World Radio Day: celebriamo la radio e i grandi che la fanno
ARTICOLO
Buon “World Radio Day” a tutti voi! Oggi infatti, sabato 13 febbraio 2021, si celebra la “giornata mondiale della radio”, una ricorrenza voluta dall’Unesco per omaggiare il mezzo di comunicazione più libero ed economico che ci sia, capace di arrivare a tutti, anche in quegli angoli più poveri del mondo dove magari in tanti non sanno ancora leggere. E ha scelto il 13 febbraio per ricordare la prima trasmissione radiofonica dell’ONU andata in onda, appunto, il 13 febbraio del 1946. Una giornata che ogni anno ha un tema particolare e quest’anno è “New World New Radio - Nuovo mondo nuova radio”. Tante e varie le celebrazioni, e anche noi di VOCI.fm partecipiamo con una raccolta video delle dichiarazioni più sentite e appassionate dei grandi della radio, mentre su VOCI.fm Radio lo facciamo con un piccolo excursus e tanti di ospiti in “Sento Le Voci Week End - Speciale World Radio Day” condotto da me, Patrizia Simonetti, che potete ascoltare alle ore 12.10 e in replica alle ore 18.10 e che potete poi ritrovare su voci.fm/podcast
Come sappiamo tutti, ad inventare la radio fu quel gran genio di Guglielmo Marconi, perché tutto deriva dal suo brevetto del primo radiotelegrafo nel 1909. Il 12 dicembre 1901 mette in pratica i suoi sorprendenti studi con la prima trasmissione radio telegrafica senza fili che attraversa l’Oceano dall’Europa all’America, perché se la terra è tonda, pensa Marconi, le onde radio possono tranquillamente passare sul mare.
Da lì ne ha fatta poi di strada la nostra amata radio, fino ad arrivare, il 6 ottobre del 1924, alla prima, vera trasmissione radiofonica italiana: ma sapete che la prima conduttrice radiofonica italiana fu una donna? E si trovò in quel ruolo, diciamo per caso…. Ma facciamo un passo indietro.
Il 27 agosto del 1927 a Torino fu fondata l’URI, l’Unione Radiofonica Italiana, nata, appunto, dall’unione delle concessionarie che avevano risposto al regio decreto che affidava allo Stato l'esclusiva su tutte le “radioaudizioni circolari”, un bando in piena regola insomma, e tra queste c’era ovviamente anche quella di Guglielmo Marconi. Dunque, alle ore 21.00 in punto del 6 ottobre 1924 debuttò dalla stazione dell’URI, antesignana della Rai, che si trovava a Roma nel quartiere Parioli, la prima trasmissione radiofonica in Italia, ovvero un concerto di musica classica. E, come accennato prima, il primo annuncio fu affidato ad una voce femminile, quella di Ines Viviani Donarelli, che in realtà era la violinista del quartetto musicale che era stato chiamato ad inaugurare le trasmissioni con un concerto di musica classica, ma era anche la moglie del primo direttore artistico dell’emittente statale… a quanto pare le raccomandazioni non hanno tempo… Nell’annuncio lei si presenta, ma poi la frase “che vi sta parlando” venne cancellata e si disse che quel primo annuncio fosse stato fatto da Maria Luisa Boncompagni, che fu la prima annunciatrice ad essere stata regolarmente assunta previo concorso. Il magheggio si scoprì solo nel 1997 quando negli archivi delle Teche Rai fu ritrovato l’annuncio originale.
Saltiamo un pò di anni e cominciamo quindi ad arrivare ai tempi nostri con chi la radio non l’ha inventata, ma sicuramente l’ha cambiata, l’improvvisatore per eccellenza Renzo Arbore che, assieme a Gianni Boncompagni, la radio la rivoluzionò scardinando quei canoni un pò stantii che la caratterizzavano ancora negli anni sessanta, con un programma indimenticabile intitolato "Bandiera Gialla" andato in onda il sabato pomeriggio per ben 5 anni sul secondo canale radiofonico. Canale che era nato ufficialmente il 21 marzo 1938, dopo lo sdoppiamento delle trasmissioni con le stazioni di Milano e Torino che mandavano i programmi delle stazioni meridionali, e quella di Roma che trasmetteva quelli delle stazioni settentrionali, tutte collegate tra loro via cavo.
Ma diciamo che anche la radio è stata fondamentale come esperienza per Renzo Arbore e la sua banda di matti… Dopo Arbore e Boncompagni la radio è certamente e ulteriormente cambiata…. In meglio o in peggio, chi può dirlo. Certo è che la radio ha lanciato e continua a lanciare personaggi che poi passano in televisione, ma anche viceversa. E non dimentichiamo che la radio fa anche ridere…
Celebriamo dunque questo "World Radio Day 2021" con tanti ospiti, "i grandi della radio" che abbiamo avuto il piacere di incontrare e che vi proponiamo tutti insieme per la gioia delle vostre orecchie e anche dei vostri occhi in questi tre speciali video.
Nel primo video: Max Brigante, Albertino, Ringo DJ, Marco Biondi, Rosaria Renna, Gigi e Ross, Carlo Conti, Renzo Arbore
Nel secondo video: Ema Stokholma, Nick The Nightfly, Nino Frassica, Rossella Brescia, Enzo Tortora, Federica Gentile, Claudio Guerrini
Nel terzo video: Dario Salvatori, Natasha Stefanenko, Pippo Baudo, Ambra Angiolini, Enzo Salvi, Lillo e Greg
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
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World Radio Day: celebriamo la radio e i grandi che la fanno
Buon “World Radio Day” a tutti voi! Oggi infatti, sabato 13 febbraio 2021, si celebra la “giornata mondiale della radio”, una ricorrenza voluta dall’Unesco per omaggiare il mezzo di comunicazione più libero ed economico che ci sia, capace di arrivare a tutti, anche in quegli angoli più poveri del mondo dove magari in tanti non sanno ancora leggere. E ha scelto il 13 febbraio per ricordare la prima trasmissione radiofonica dell’ONU andata in onda, appunto, il 13 febbraio del 1946. Una giornata che ogni anno ha un tema particolare e quest’anno è “New World New Radio - Nuovo mondo nuova radio”. Tante e varie le celebrazioni, e anche noi di VOCI.fm partecipiamo con una raccolta video delle dichiarazioni più sentite e appassionate dei grandi della radio, mentre su VOCI.fm Radio lo facciamo con un piccolo excursus e tanti di ospiti in “Sento Le Voci Week End - Speciale World Radio Day” condotto da me, Patrizia Simonetti, che potete ascoltare alle ore 12.10 e in replica alle ore 18.10 e che potete poi ritrovare su voci.fm/podcast
Come sappiamo tutti, ad inventare la radio fu quel gran genio di Guglielmo Marconi, perché tutto deriva dal suo brevetto del primo radiotelegrafo nel 1909. Il 12 dicembre 1901 mette in pratica i suoi sorprendenti studi con la prima trasmissione radio telegrafica senza fili che attraversa l’Oceano dall’Europa all’America, perché se la terra è tonda, pensa Marconi, le onde radio possono tranquillamente passare sul mare.
Da lì ne ha fatta poi di strada la nostra amata radio, fino ad arrivare, il 6 ottobre del 1924, alla prima, vera trasmissione radiofonica italiana: ma sapete che la prima conduttrice radiofonica italiana fu una donna? E si trovò in quel ruolo, diciamo per caso…. Ma facciamo un passo indietro.
Il 27 agosto del 1927 a Torino fu fondata l’URI, l’Unione Radiofonica Italiana, nata, appunto, dall’unione delle concessionarie che avevano risposto al regio decreto che affidava allo Stato l'esclusiva su tutte le “radioaudizioni circolari”, un bando in piena regola insomma, e tra queste c’era ovviamente anche quella di Guglielmo Marconi. Dunque, alle ore 21.00 in punto del 6 ottobre 1924 debuttò dalla stazione dell’URI, antesignana della Rai, che si trovava a Roma nel quartiere Parioli, la prima trasmissione radiofonica in Italia, ovvero un concerto di musica classica. E, come accennato prima, il primo annuncio fu affidato ad una voce femminile, quella di Ines Viviani Donarelli, che in realtà era la violinista del quartetto musicale che era stato chiamato ad inaugurare le trasmissioni con un concerto di musica classica, ma era anche la moglie del primo direttore artistico dell’emittente statale… a quanto pare le raccomandazioni non hanno tempo… Nell’annuncio lei si presenta, ma poi la frase “che vi sta parlando” venne cancellata e si disse che quel primo annuncio fosse stato fatto da Maria Luisa Boncompagni, che fu la prima annunciatrice ad essere stata regolarmente assunta previo concorso. Il magheggio si scoprì solo nel 1997 quando negli archivi delle Teche Rai fu ritrovato l’annuncio originale.
Saltiamo un pò di anni e cominciamo quindi ad arrivare ai tempi nostri con chi la radio non l’ha inventata, ma sicuramente l’ha cambiata, l’improvvisatore per eccellenza Renzo Arbore che, assieme a Gianni Boncompagni, la radio la rivoluzionò scardinando quei canoni un pò stantii che la caratterizzavano ancora negli anni sessanta, con un programma indimenticabile intitolato "Bandiera Gialla" andato in onda il sabato pomeriggio per ben 5 anni sul secondo canale radiofonico. Canale che era nato ufficialmente il 21 marzo 1938, dopo lo sdoppiamento delle trasmissioni con le stazioni di Milano e Torino che mandavano i programmi delle stazioni meridionali, e quella di Roma che trasmetteva quelli delle stazioni settentrionali, tutte collegate tra loro via cavo.
Ma diciamo che anche la radio è stata fondamentale come esperienza per Renzo Arbore e la sua banda di matti… Dopo Arbore e Boncompagni la radio è certamente e ulteriormente cambiata…. In meglio o in peggio, chi può dirlo. Certo è che la radio ha lanciato e continua a lanciare personaggi che poi passano in televisione, ma anche viceversa. E non dimentichiamo che la radio fa anche ridere…
Celebriamo dunque questo "World Radio Day 2021" con tanti ospiti, "i grandi della radio" che abbiamo avuto il piacere di incontrare e che vi proponiamo tutti insieme per la gioia delle vostre orecchie e anche dei vostri occhi in questi tre speciali video.
Nel primo video: Max Brigante, Albertino, Ringo DJ, Marco Biondi, Rosaria Renna, Gigi e Ross, Carlo Conti, Renzo Arbore
Nel secondo video: Ema Stokholma, Nick The Nightfly, Nino Frassica, Rossella Brescia, Enzo Tortora, Federica Gentile, Claudio Guerrini
Nel terzo video: Dario Salvatori, Natasha Stefanenko, Pippo Baudo, Ambra Angiolini, Enzo Salvi, Lillo e Greg
Servizio a cura di Patrizia Simonetti











