Sanremo 2022: GRAZIE!
ARTICOLO
Articolo realizzato da Patrizia Simonetti
Grazie Sanremo. Da tutti noi. Il Festival di quest’anno è stato speciale e, come ha detto lo stesso Amadeus, è bellissimo poter dire “io c’ero”. E lo è anche per noi. Sì, perché noi c’eravamo. VOCI.fm è sbarcata nella città dei fiori e della musica come partner di Voxyl Voce Gola con tutto l’entusiasmo della prima volta. Una prima volta vissuta come un traguardo al quale siamo arrivati cercando di far bene sin dall’inizio. Ma anche un traguardo su cui svetta un trampolino di lancio che ci porterà più lontano e, naturalmente, anche al prossimo Festival di Sanremo. Incrociando le dita e rimboccandoci le maniche.
Ma perché Sanremo 2022 è stato un Festival speciale? Perché c’eravamo noi, certo. Ma perché è stato il Festival spartiacque tra l’edizione precedente svoltasi in zona rossa, senza pubblico sulle poltrone dell’Ariston, con pochissimi giornalisti e strade e piazze semivuote, e il Festival che verrà, quello della “normalità”, dove nessuno avrà più paura di avvicinarsi all’altro, di abbracciarsi e di cantare in compagnia. Quello dell’anno scorso è stato un Festival che Amadeus e Fiorello hanno portato avanti alla grande, ma che era tutto, come dire, “dentro”. Dentro il teatro e dentro le nostre televisioni. Fuori non c’era nulla di tutto ciò che invece abbiamo visto nei giorni scorsi.
E cioè, luci e luminarie come a Natale, bar, ristoranti e alberghi aperti e rumorosi, look divertenti e sorprendenti anche per le strade, e musica ovunque. E poi la gente, tanta gente che, nonostante le mascherine, era evidente che sorridesse comunque. Adulti, ragazzi e bambini appostati lungo il green carpet davanti all’Ariston, e così all’entrata dell’Hotel Globo, il più celebre a Sanremo, con la speranza di vedere e salutare il proprio artista preferito. Magari anche dalla finestra, com’è successo con Gianni Morandi…
Abbiamo incontrato moltissime persone che si sono avvicinate al centralissimo stand di Voxyl Voce Gola a due passi dal Teatro Ariston, stand che ci ha visti ospiti e partner e che abbiamo avuto il piacere di condividere con gli amici della cooperativa Esibirsi e della siciliana Radio Flash, incuriosite e attirate da quell’edicola illuminata di verde e piena di cose belle, e interessate a ciò che siamo e a quel che facciamo. Per tutta la settimana del Festival, da mattina a sera, abbiamo regalato migliaia di campioni Voxyl Voce Gola e tantissimi gadget di VOCI.fm. Abbiamo fatto risuonare VOCI.fm RADIO direttamente su Piazza Colombo. Abbiamo raccontato il Festival e l’atmosfera sanremese con dirette Facebook e Instagram, abbiamo video intervistato personaggi e cantanti in gara al Festival, e siamo anche stati intervistati! Abbiamo stretto nuove amicizie e abbiamo fatto squadra, che è la cosa più importante.
Insomma, per la nostra prima volta a Sanremo abbiamo lavorato sodo e in continuo movimento, e adesso che siamo rientrati e quella tensione è andata scemando, accusiamo tutta la stanchezza. Ma è una sensazione positiva che ci fa sentire bene per aver fatto bene il nostro lavoro, con tanta soddisfazione per i bellissimi risultati ottenuti. Tra cui, feedback importantissimi, i vostri numerosi messaggi via whatsapp ricchi di complimenti. Per cui grazie ancora Sanremo. Da tutti noi. Ci vediamo l’anno prossimo.
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Sanremo 2022: GRAZIE!
Articolo realizzato da Patrizia Simonetti
Grazie Sanremo. Da tutti noi. Il Festival di quest’anno è stato speciale e, come ha detto lo stesso Amadeus, è bellissimo poter dire “io c’ero”. E lo è anche per noi. Sì, perché noi c’eravamo. VOCI.fm è sbarcata nella città dei fiori e della musica come partner di Voxyl Voce Gola con tutto l’entusiasmo della prima volta. Una prima volta vissuta come un traguardo al quale siamo arrivati cercando di far bene sin dall’inizio. Ma anche un traguardo su cui svetta un trampolino di lancio che ci porterà più lontano e, naturalmente, anche al prossimo Festival di Sanremo. Incrociando le dita e rimboccandoci le maniche.
Ma perché Sanremo 2022 è stato un Festival speciale? Perché c’eravamo noi, certo. Ma perché è stato il Festival spartiacque tra l’edizione precedente svoltasi in zona rossa, senza pubblico sulle poltrone dell’Ariston, con pochissimi giornalisti e strade e piazze semivuote, e il Festival che verrà, quello della “normalità”, dove nessuno avrà più paura di avvicinarsi all’altro, di abbracciarsi e di cantare in compagnia. Quello dell’anno scorso è stato un Festival che Amadeus e Fiorello hanno portato avanti alla grande, ma che era tutto, come dire, “dentro”. Dentro il teatro e dentro le nostre televisioni. Fuori non c’era nulla di tutto ciò che invece abbiamo visto nei giorni scorsi.
E cioè, luci e luminarie come a Natale, bar, ristoranti e alberghi aperti e rumorosi, look divertenti e sorprendenti anche per le strade, e musica ovunque. E poi la gente, tanta gente che, nonostante le mascherine, era evidente che sorridesse comunque. Adulti, ragazzi e bambini appostati lungo il green carpet davanti all’Ariston, e così all’entrata dell’Hotel Globo, il più celebre a Sanremo, con la speranza di vedere e salutare il proprio artista preferito. Magari anche dalla finestra, com’è successo con Gianni Morandi…
Abbiamo incontrato moltissime persone che si sono avvicinate al centralissimo stand di Voxyl Voce Gola a due passi dal Teatro Ariston, stand che ci ha visti ospiti e partner e che abbiamo avuto il piacere di condividere con gli amici della cooperativa Esibirsi e della siciliana Radio Flash, incuriosite e attirate da quell’edicola illuminata di verde e piena di cose belle, e interessate a ciò che siamo e a quel che facciamo. Per tutta la settimana del Festival, da mattina a sera, abbiamo regalato migliaia di campioni Voxyl Voce Gola e tantissimi gadget di VOCI.fm. Abbiamo fatto risuonare VOCI.fm RADIO direttamente su Piazza Colombo. Abbiamo raccontato il Festival e l’atmosfera sanremese con dirette Facebook e Instagram, abbiamo video intervistato personaggi e cantanti in gara al Festival, e siamo anche stati intervistati! Abbiamo stretto nuove amicizie e abbiamo fatto squadra, che è la cosa più importante.
Insomma, per la nostra prima volta a Sanremo abbiamo lavorato sodo e in continuo movimento, e adesso che siamo rientrati e quella tensione è andata scemando, accusiamo tutta la stanchezza. Ma è una sensazione positiva che ci fa sentire bene per aver fatto bene il nostro lavoro, con tanta soddisfazione per i bellissimi risultati ottenuti. Tra cui, feedback importantissimi, i vostri numerosi messaggi via whatsapp ricchi di complimenti. Per cui grazie ancora Sanremo. Da tutti noi. Ci vediamo l’anno prossimo.















