AIOP: il Dr. Giacomo Fabbri su VOCI.fm
ARTICOLO
Dal 25 al 26 marzo 2022 a Rimini si terrà un importante meeting AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica) dal titolo “Il mio paziente riuscirà ad adattarsi a questa protesi?” Ecco l'intervista video di Patrizia Simonetti al dott. Giacomo Fabbri (socio AIOP) con cui si parla di quanto e come l'applicazione di una protesi in bocca può alterare o comunque modificare l'uso della nostra voce. Buona visione.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Salutiamo l'ospite di oggi, il dottor Giacomo Fabbri, odontoiatra specializzato in protesi dentarie e socio AIOP, Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica.
Grazie a voi per l'invito!
Prima di entrare nel merito del rapporto tra il suo lavoro e la voce, perché noi di VOCI.fm siamo interessati soprattutto a questo, diciamo subito che dal 25 al 26 marzo 2022 a Rimini si terrà un importante meeting AIOP dal titolo “Il mio paziente riuscirà ad adattarsi a questa protesi?”, dove si sposterà l'attenzione sul paziente discutendo di come una protesi possa impattare sulla vita quotidiana, ma discutendo anche di fonetica e di voce, ragion per cui noi di VOCI.fm non possiamo mancare. Ci racconti di AIOP, esattamente cosa rappresenta e di cosa si occupa?
AIOP è un'importante accademia scientifica italiana, nata nel 1979, che si occupa di promuovere la salute e il benessere dentale, nello specifico riguardo la componente protesica della disciplina. Ogni anno AIOP organizza congressi non solo a livello nazionale ma anche internazional; per questo è una delle accademie più note anche all'estero. Il meeting del 25-26 Marzo 2022 a Rimini ha un titolo estremamente interessante perché tratta tanti aspetti che ruotano intorno al paziente come anche la fonetica che è un punto saliente della nostra attività clinica in quanto le protesi possono influire positivamente o negativamente, sul modo di parlare del paziente.
Per questo avete deciso di affrontare la tematica della fonetica nel congresso AIOP, perché può accadere di frequente che la fonetica venga influenzata da una terapia odontoiatrica e da una protesi.
Certamente; quando dobbiamo pianificare un trattamento è fondamentale pensare all'aspetto fonetico, sia in fase diagnostica che di progettazione; una protesi che si integra perfettamente al paziente consente non solo di sorridere e di masticare, ma anche di parlare normalmente. Idealmente, una protesi ben fatta deve consentire un eloquio e una fonetica corretti. Molte volte, quando una protesi ha dei limiti di varia natura, può alterare questi aspetti.
Le è mai capitato che un paziente si lamentasse per una problematica simile?
Certo, ce ne sono tanti di esempi. Ogni volta che andiamo a modificare il volume dei denti (cosa che accade spesso perché chi si rivolge al dentista nella maggior parte dei casi lo fa perché ha perso i denti o li ha consumati) si crea la necessità di verificare che i nuovi volumi siano ben integrati funzionalmente anche nella fisiologia del paziente. Una protesi con un volume troppo importante può creare disturbi fonetici a specifiche parole o alla pronuncia di lettere come la “s”. È un aspetto molto interessante e importante del lavoro, per questo apprezzo la collaborazione che è nata tra AIOP e VOCI.fm
È molto importante soprattutto per chi lavora con la voce, come i doppiatori, speaker radiofonici, artisti, e cantanti.
Certo, ma anche il paziente comune è estremamente sensibile all'aspetto fonetico, perché una voce che non è sicura può automaticamente testimoniare qualcosa di artefatto, quindi è fondamentale che tutto funzioni a 360°.
Dottor Fabbri, la ringraziamo per aver partecipato a questa intervista e diamo appuntamento a Rimini per il 25 e 26 marzo, per il meeting AIOP “Il mio paziente riuscirà ad adattarsi a questa protesi?” di cui noi di VOCI.fm siamo orgogliosamente media-partner. Buon lavoro!
Anche a voi, a presto!
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Dal 25 al 26 marzo 2022 a Rimini si terrà un importante meeting AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica) dal titolo “Il mio paziente riuscirà ad adattarsi a questa protesi?” Ecco l'intervista video di Patrizia Simonetti al dott. Giacomo Fabbri (socio AIOP) con cui si parla di quanto e come l'applicazione di una protesi in bocca può alterare o comunque modificare l'uso della nostra voce. Buona visione.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Salutiamo l'ospite di oggi, il dottor Giacomo Fabbri, odontoiatra specializzato in protesi dentarie e socio AIOP, Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica.
Grazie a voi per l'invito!
Prima di entrare nel merito del rapporto tra il suo lavoro e la voce, perché noi di VOCI.fm siamo interessati soprattutto a questo, diciamo subito che dal 25 al 26 marzo 2022 a Rimini si terrà un importante meeting AIOP dal titolo “Il mio paziente riuscirà ad adattarsi a questa protesi?”, dove si sposterà l'attenzione sul paziente discutendo di come una protesi possa impattare sulla vita quotidiana, ma discutendo anche di fonetica e di voce, ragion per cui noi di VOCI.fm non possiamo mancare. Ci racconti di AIOP, esattamente cosa rappresenta e di cosa si occupa?
AIOP è un'importante accademia scientifica italiana, nata nel 1979, che si occupa di promuovere la salute e il benessere dentale, nello specifico riguardo la componente protesica della disciplina. Ogni anno AIOP organizza congressi non solo a livello nazionale ma anche internazional; per questo è una delle accademie più note anche all'estero. Il meeting del 25-26 Marzo 2022 a Rimini ha un titolo estremamente interessante perché tratta tanti aspetti che ruotano intorno al paziente come anche la fonetica che è un punto saliente della nostra attività clinica in quanto le protesi possono influire positivamente o negativamente, sul modo di parlare del paziente.
Per questo avete deciso di affrontare la tematica della fonetica nel congresso AIOP, perché può accadere di frequente che la fonetica venga influenzata da una terapia odontoiatrica e da una protesi.
Certamente; quando dobbiamo pianificare un trattamento è fondamentale pensare all'aspetto fonetico, sia in fase diagnostica che di progettazione; una protesi che si integra perfettamente al paziente consente non solo di sorridere e di masticare, ma anche di parlare normalmente. Idealmente, una protesi ben fatta deve consentire un eloquio e una fonetica corretti. Molte volte, quando una protesi ha dei limiti di varia natura, può alterare questi aspetti.
Le è mai capitato che un paziente si lamentasse per una problematica simile?
Certo, ce ne sono tanti di esempi. Ogni volta che andiamo a modificare il volume dei denti (cosa che accade spesso perché chi si rivolge al dentista nella maggior parte dei casi lo fa perché ha perso i denti o li ha consumati) si crea la necessità di verificare che i nuovi volumi siano ben integrati funzionalmente anche nella fisiologia del paziente. Una protesi con un volume troppo importante può creare disturbi fonetici a specifiche parole o alla pronuncia di lettere come la “s”. È un aspetto molto interessante e importante del lavoro, per questo apprezzo la collaborazione che è nata tra AIOP e VOCI.fm
È molto importante soprattutto per chi lavora con la voce, come i doppiatori, speaker radiofonici, artisti, e cantanti.
Certo, ma anche il paziente comune è estremamente sensibile all'aspetto fonetico, perché una voce che non è sicura può automaticamente testimoniare qualcosa di artefatto, quindi è fondamentale che tutto funzioni a 360°.
Dottor Fabbri, la ringraziamo per aver partecipato a questa intervista e diamo appuntamento a Rimini per il 25 e 26 marzo, per il meeting AIOP “Il mio paziente riuscirà ad adattarsi a questa protesi?” di cui noi di VOCI.fm siamo orgogliosamente media-partner. Buon lavoro!
Anche a voi, a presto!











