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L'attrice e speaker Anna Ferzetti su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Ha condotto su Rai 1 con maestria “Prima Sanremo 2019”, ha “sostituito” Giovanni Veronesi a Rai Radio2 in “Non è un paese per giovani” e la ritroviamo al cinema in “Domani è un altro giorno”, a fianco di Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Ma non tutti sanno che Anna Ferzetti ha avuto anche qualche piccola esperienza di doppiaggio; beh, potete conoscerla meglio nella videointervista realizzata per VOCI.fm da Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Anna Ferzetti per VOCI.fm, reduce prima da Sanremo 2019 e adesso da “Domani è un altro giorno”, in cui interpreti Paola: che personaggio è?
Allora, Paola prima di tutto è la cugina di Giuliano – interpretato da Marco Giallini – lei rappresenta la famiglia per lui e lui è un punto di riferimento molto importante per lei; è una donna dura, una donna tosta e passionale, nel film è forse quella che riesce a inquadrare in qualche modo la situazione e a rispondere a tono a Giuliano, a non compatirlo, lotta per cercare di farlo rimanere, in qualche modo.

Ci racconti un po' che cos'è per te il mondo della radio, e che cosa ti dà parlare al microfono con tanti ascoltatori dall'altra parte?
Ho fatto queste tre settimane splendide in radio per Rai Radio 2, dove facevo “Non è un paese per giovani” con due splendide persone, Max Cervelli e Andrea Santonastaso. È stata un'avventura e una parentesi molto importante della mia vita, perché non avevo mai affrontato la conduzione (chiamiamola così) soprattutto in radio, dove non ti vedono, hai la libertà di esprimerti in un certo modo fisicamente e poi di poter comunicare così direttamente con gli altri. Quando si fa un film o una fiction si comunica all'altro, ma è un'altra modalità; quando si fa radio o la televisione, cosa che ho capito adesso, la terza persona che si aggiunge è fondamentale, non puoi lasciarla da parte altrimenti fai salotto, invece coinvolgendola fai un cerchio. Quindi mi sono appassionata, mi piace molto, soprattutto perché fa uscire l'Anna che spesso al cinema o in televisione non posso far uscire perché in quei casi sono dentro al personaggio, lì in radio invece sono io, Anna, come mi conoscono i miei familiari, mia madre.

Quindi sei un po' più protetta perché non ti si vede – anche se adesso la radio è spesso in video – però sei proprio tu e non sei coperta dal personaggio, non hai alcuna maschera, giusto?
Esatto, sei protetto dal fatto che non ti si possa vedere, ma in realtà non sei protetto perché esce quello che sei veramente, e anche quello è affascinante da scoprire. Comunque chissà, spero di continuare a fare radio perché mi è piaciuto molto.

Tu hai fatto anche doppiaggio!
Solo per un breve periodo; vengo da una famiglia di doppiatori, tra cui mia cugina e mio zio che sono molto famosi e bravi nel loro campo, Pino e Chiara Colizzi, voci di grandi attori. Mi appassiona, mi piace, ma è molto difficile e preferisco lasciarlo fare a chi ha studiato; doppio me stessa quando purtroppo ci sono da fare doppiaggi su film, spesso non lo amo perché è un peccato, doppiarsi fa perdere l'atmosfera di quello che si era creato sul set.

Tu che sei un'attrice: si parla bene ma si parla anche male del doppiaggio. Che cosa pensi dei film stranieri che vengono doppiati?
Guarda non ne voglio parlare male, ma da attrice penso che i film debbano essere visti in lingua originale, non perché io abbia qualcosa contro il doppiaggio, ma perché penso che gli attori facciano un lavoro sui dialetti e molto altro, un lavoro che viene perso nel doppiaggio, nonostante abbiamo doppiatori fantastici. Però penso anche alle persone che magari non hanno la fortuna di vedere i film in inglese, tedesco, francese, perché non sanno le lingue, quindi è giusto che in quel modo li possano vedere e goderne. Quindi un po' e un po', direi.

Quindi la tua esperienza al leggio non è stata così positiva?
No, no, è stata positivissima, solo che io patisco un po' il leggio, la stanzetta piccola. Mi piace muovermi e agitarmi e quindi non sono proprio portata. Ho fatto degli speakeraggi e mi è piaciuto, così come mi piacerebbe tantissimo fare audiolibri. Rispetto il lavoro degli altri, quindi è come questa esperienza a Sanremo: è stata una parentesi ma rispetto chi lo fa di mestiere. Io non sono una presentatrice, ho provato a farla in qualche modo ma continuerò a fare l'attrice.

È il consiglio che puoi dare ai nostri ascoltatori di VOCI.FM e a chi ti vede: a ognuno il suo, prepararsi bene e concentrarsi su una cosa.!
A ognuno il suo, sì, amarsi e rispettarsi, fare quel che si ama e farlo alla grande; soprattutto mi rivolgo ai giovani, perché io ho due figlie e questo è quello che cerco di insegnare loro: il rispetto per il prossimo e per se stessi, quindi quando uno ama e la passione per qualcosa andare dritti in quel percorso. Un saluto al #sitodellevoci.



ANNA FERZETTI: CENNI BIOGRAFICI
Anna Ferzetti, nata a Roma nel 1982, è un'attrice italiana.
Figlia dell'attore Gabriele Ferzetti, che le ha trasmesso la passione per la recitazione, ha iniziato la propria carriera dapprima in teatro, per poi esordire sul piccolo schermo. Ha recitato in diverse fiction di successo, quali “Una mamma imperfetta” e “Rocco Schiavone”; al cinema, ha partecipato a “Il colore nascosto delle cose” e “Terapia di coppia per amanti”. Nel 2019, è stata scelta per condurre il “Prima Festival”, fascia quotidiana dedicata alle ultime novità sul “Festival di Sanremo”.

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L'attrice e speaker Anna Ferzetti su VOCI.fm

Ha condotto su Rai 1 con maestria “Prima Sanremo 2019”, ha “sostituito” Giovanni Veronesi a Rai Radio2 in “Non è un paese per giovani” e la ritroviamo al cinema in “Domani è un altro giorno”, a fianco di Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Ma non tutti sanno che Anna Ferzetti ha avuto anche qualche piccola esperienza di doppiaggio; beh, potete conoscerla meglio nella videointervista realizzata per VOCI.fm da Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Anna Ferzetti per VOCI.fm, reduce prima da Sanremo 2019 e adesso da “Domani è un altro giorno”, in cui interpreti Paola: che personaggio è?
Allora, Paola prima di tutto è la cugina di Giuliano – interpretato da Marco Giallini – lei rappresenta la famiglia per lui e lui è un punto di riferimento molto importante per lei; è una donna dura, una donna tosta e passionale, nel film è forse quella che riesce a inquadrare in qualche modo la situazione e a rispondere a tono a Giuliano, a non compatirlo, lotta per cercare di farlo rimanere, in qualche modo.

Ci racconti un po' che cos'è per te il mondo della radio, e che cosa ti dà parlare al microfono con tanti ascoltatori dall'altra parte?
Ho fatto queste tre settimane splendide in radio per Rai Radio 2, dove facevo “Non è un paese per giovani” con due splendide persone, Max Cervelli e Andrea Santonastaso. È stata un'avventura e una parentesi molto importante della mia vita, perché non avevo mai affrontato la conduzione (chiamiamola così) soprattutto in radio, dove non ti vedono, hai la libertà di esprimerti in un certo modo fisicamente e poi di poter comunicare così direttamente con gli altri. Quando si fa un film o una fiction si comunica all'altro, ma è un'altra modalità; quando si fa radio o la televisione, cosa che ho capito adesso, la terza persona che si aggiunge è fondamentale, non puoi lasciarla da parte altrimenti fai salotto, invece coinvolgendola fai un cerchio. Quindi mi sono appassionata, mi piace molto, soprattutto perché fa uscire l'Anna che spesso al cinema o in televisione non posso far uscire perché in quei casi sono dentro al personaggio, lì in radio invece sono io, Anna, come mi conoscono i miei familiari, mia madre.

Quindi sei un po' più protetta perché non ti si vede – anche se adesso la radio è spesso in video – però sei proprio tu e non sei coperta dal personaggio, non hai alcuna maschera, giusto?
Esatto, sei protetto dal fatto che non ti si possa vedere, ma in realtà non sei protetto perché esce quello che sei veramente, e anche quello è affascinante da scoprire. Comunque chissà, spero di continuare a fare radio perché mi è piaciuto molto.

Tu hai fatto anche doppiaggio!
Solo per un breve periodo; vengo da una famiglia di doppiatori, tra cui mia cugina e mio zio che sono molto famosi e bravi nel loro campo, Pino e Chiara Colizzi, voci di grandi attori. Mi appassiona, mi piace, ma è molto difficile e preferisco lasciarlo fare a chi ha studiato; doppio me stessa quando purtroppo ci sono da fare doppiaggi su film, spesso non lo amo perché è un peccato, doppiarsi fa perdere l'atmosfera di quello che si era creato sul set.

Tu che sei un'attrice: si parla bene ma si parla anche male del doppiaggio. Che cosa pensi dei film stranieri che vengono doppiati?
Guarda non ne voglio parlare male, ma da attrice penso che i film debbano essere visti in lingua originale, non perché io abbia qualcosa contro il doppiaggio, ma perché penso che gli attori facciano un lavoro sui dialetti e molto altro, un lavoro che viene perso nel doppiaggio, nonostante abbiamo doppiatori fantastici. Però penso anche alle persone che magari non hanno la fortuna di vedere i film in inglese, tedesco, francese, perché non sanno le lingue, quindi è giusto che in quel modo li possano vedere e goderne. Quindi un po' e un po', direi.

Quindi la tua esperienza al leggio non è stata così positiva?
No, no, è stata positivissima, solo che io patisco un po' il leggio, la stanzetta piccola. Mi piace muovermi e agitarmi e quindi non sono proprio portata. Ho fatto degli speakeraggi e mi è piaciuto, così come mi piacerebbe tantissimo fare audiolibri. Rispetto il lavoro degli altri, quindi è come questa esperienza a Sanremo: è stata una parentesi ma rispetto chi lo fa di mestiere. Io non sono una presentatrice, ho provato a farla in qualche modo ma continuerò a fare l'attrice.

È il consiglio che puoi dare ai nostri ascoltatori di VOCI.FM e a chi ti vede: a ognuno il suo, prepararsi bene e concentrarsi su una cosa.!
A ognuno il suo, sì, amarsi e rispettarsi, fare quel che si ama e farlo alla grande; soprattutto mi rivolgo ai giovani, perché io ho due figlie e questo è quello che cerco di insegnare loro: il rispetto per il prossimo e per se stessi, quindi quando uno ama e la passione per qualcosa andare dritti in quel percorso. Un saluto al #sitodellevoci.



ANNA FERZETTI: CENNI BIOGRAFICI
Anna Ferzetti, nata a Roma nel 1982, è un'attrice italiana.
Figlia dell'attore Gabriele Ferzetti, che le ha trasmesso la passione per la recitazione, ha iniziato la propria carriera dapprima in teatro, per poi esordire sul piccolo schermo. Ha recitato in diverse fiction di successo, quali “Una mamma imperfetta” e “Rocco Schiavone”; al cinema, ha partecipato a “Il colore nascosto delle cose” e “Terapia di coppia per amanti”. Nel 2019, è stata scelta per condurre il “Prima Festival”, fascia quotidiana dedicata alle ultime novità sul “Festival di Sanremo”.

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