La scrittrice e podcaster Elena Leoni su VOCI.fm
ARTICOLO
>Ospite di VOCI.fm la scrittrice e podcaster Elena Leoni. Autrice del libro "Portami a casa" (che presto avrà un seguito) e di due podcast molto interessanti, ce ne parla nell'intervista realizzata per noi da Marco Picchio.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Sono Marco Picchio e con noi c'è un'ospite graditissima dalla Puglia, Elena Leoni!
Ciao Marco, grazie!
Siamo qui per parlare di te e della tua attività professionale, perché usi la voce in una maniera particolare: siamo abituati a conoscere speaker e doppiatori, e tu invece hai un rapporto unico con il microfono, si vede dalla bellissima foto del tuo profilo su VOCI.net.Sei appassionata di letteratura, gialli, introspezione, e tu stessa hai scritto un thriller psicologico che si intitola “Portami a Casa”. Raccontaci di questo progetto!
“Portami a Casa” contiene le mie due passioni: la letteratura noir e l'introspezione psicologica. C'è una storia di incomunicabilità familiare, tra una madre e un figlio, perché io a volte chiamo la famiglia una “fucina dell'orrore”; quello che noi siamo viene da lì, ed è comune che ci siano difficoltà di comunicazione tra genitori e figli. Questo romanzo porta avanti due storie che si scioglieranno insieme: il delitto che segue il rapporto difficile madre-figlio. Quando dico che sono appassionata di introspezione, ecco, sta proprio qui la chiave: indagare nel profondo le motivazioni recondite che spingono qualunque nostra azione.
E qualche volta l'animo delle persone, se amiamo i thriller, nasconde anche cose brutte.
Devi sapere questo: io insegno scrittura e con voi faccio un bel podcast con cui voglio insegnare a scrivere, e quando si scrive un personaggio “tondo”, complesso, spesso è il protagonista e un errore degli scrittori alle prime armi è rendere questo personaggio o solo buono o solo cattivo, pieni di stereotipi, ma i personaggi sono come le persone reali e pieni di contraddizioni. Magari è il palestrato che ci tiene tanto al fisico che poi torna a casa dalla moglie bassina e grassottella che è l'unica a farlo sentire capito e accolto, o magari ha adottato un bambino a distanza; uno non si aspetta queste contraddizioni ma sono fondamentali.
“Portami a Casa” è disponibile all'acquisto già da oggi, giusto?
Sì, su varie piattaforme e ora stiamo lavorando anche all'audiolibro con VOCI.fm, con cui mi sono divertita anche a fare un podcast che si chiamava “Audioscrivere”, il cui scopo era insegnare al lettore a comprendere meglio quel che si legge; c'è bisogno di comprensione e discernimento.
Che cos'è la scrittura creativa?
E' la scrittura classica in prosa o poesia, “creativa” perché nasce da un moto creativo. Quella che io voglio insegnare - tramite anche il libro che sto scrivendo come sequel di “Portami a Casa” - è una scrittura “coscienziale”, perché c'è bisogno che sia lettori che scrittori si colleghino a quello che hanno dentro e sappiano chi sono. Se non attivo un risveglio della mia coscienza e non ne divento padrone e maestro, io non potrò mai scrivere in maniera efficace perché non farò altro che usare le parole, e le parole sanno usarle tutti. Quando chiudiamo gli occhi ed evochiamo le immagini della nostra coscienza – che si trova qui al centro del petto nel Chakra del cuore ed è quella che lega tutte le nostre incarnazioni – noi sappiamo chi siamo, perché siamo qui, e io so di essere qui per insegnare. Insegno a scrivere in prosa, ma è una scrittura legata a esercizi di meditazione e connessione emotiva.
Mi incuriosisce tantissimo questa cosa! Esistono due podcast al riguardo, uno è “Forza ragazzi, scriviamo”” e uno è “Forza ragazzi, svegliamoci!”, promossi tramite i tuoi canali social, ne vogliamo parlare?
Sì, vorrei spiegarla meglio. Il secondo podcast è fatto di micro pillole riguardo cose che io ho sviluppato attraverso tutti questi anni di cerca interiore, mentre il primo è il podcast tramite cui insegno scrittura. Al momento siamo sullo “show, don't tell”, ovvero il principio base della buona scrittura per cui si devono mostrare le cose, non raccontarle. Ma a questo si lega un'idea che è “ok ragazzi, siamo centrati, facciamo questo” perché se ci disperdiamo pensando troppo all'immagine e all'ego, tutto fallisce. A me non importa cosa pensino gli altri, io sono arrivata a 57 anni e voglio solo ascoltare la voce che ho dentro, non le voci fuori.
Quello che trasmetti è una serenità invidiabile.
Perché vivo tutto il giorno meditando, riflettendo, pregando e andando in alto per connettermi con me stessa; questa luce si mostra, emerge quello che abbiamo dentro. E poi la mia scrittura con questo si è evoluta, e se il primo romanzo è ambientato sulla Terra, il secondo vedrà il viaggio di queste anime che hanno lasciato il corpo. Sono molto attratta dall'oltre, da quello che succede dopo la morte del corpo fisico, e non conosco molti scrittori tanto focalizzati sulla dimensione dell'Iperuranio.
Sicuramente è frutto di una tua forte crescita spirituale, no?
Esatto, e per questo inserirò certi temi in una forma fruibile; ci tengo a scrivere in maniera impattante, e sarà interessante vedere come si mostreranno queste anime. È una bella sfida per me.
Il podcast è una forma di comunicazione che mancava, non trovi?
Assolutamente. Quando penso a me, al modo in cui mi esprimo e alle cose che ho da dire, penso che il podcast sia il mezzo migliore e più immediato per arrivare alle persone.
Quindi aspettiamo il sequel: quando sarà pronto?
Penso per fine anno, ma ovviamente sarà necessario conoscere già il primo, “Portami a Casa”.
Ci ritroveremo presto per parlare degli sviluppi della tua professione perché è veramente un piacere parlare con te. Per chi ci ascolta, trovate tutti i contatti social di Elena su VOCI.net. Elena, ti ringrazio per essere stata con noi, ciao!
Grazie a te Marco, un bacio a tutti!
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La scrittrice e podcaster Elena Leoni su VOCI.fm
>Ospite di VOCI.fm la scrittrice e podcaster Elena Leoni. Autrice del libro "Portami a casa" (che presto avrà un seguito) e di due podcast molto interessanti, ce ne parla nell'intervista realizzata per noi da Marco Picchio.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Sono Marco Picchio e con noi c'è un'ospite graditissima dalla Puglia, Elena Leoni!
Ciao Marco, grazie!
Siamo qui per parlare di te e della tua attività professionale, perché usi la voce in una maniera particolare: siamo abituati a conoscere speaker e doppiatori, e tu invece hai un rapporto unico con il microfono, si vede dalla bellissima foto del tuo profilo su VOCI.net.Sei appassionata di letteratura, gialli, introspezione, e tu stessa hai scritto un thriller psicologico che si intitola “Portami a Casa”. Raccontaci di questo progetto!
“Portami a Casa” contiene le mie due passioni: la letteratura noir e l'introspezione psicologica. C'è una storia di incomunicabilità familiare, tra una madre e un figlio, perché io a volte chiamo la famiglia una “fucina dell'orrore”; quello che noi siamo viene da lì, ed è comune che ci siano difficoltà di comunicazione tra genitori e figli. Questo romanzo porta avanti due storie che si scioglieranno insieme: il delitto che segue il rapporto difficile madre-figlio. Quando dico che sono appassionata di introspezione, ecco, sta proprio qui la chiave: indagare nel profondo le motivazioni recondite che spingono qualunque nostra azione.
E qualche volta l'animo delle persone, se amiamo i thriller, nasconde anche cose brutte.
Devi sapere questo: io insegno scrittura e con voi faccio un bel podcast con cui voglio insegnare a scrivere, e quando si scrive un personaggio “tondo”, complesso, spesso è il protagonista e un errore degli scrittori alle prime armi è rendere questo personaggio o solo buono o solo cattivo, pieni di stereotipi, ma i personaggi sono come le persone reali e pieni di contraddizioni. Magari è il palestrato che ci tiene tanto al fisico che poi torna a casa dalla moglie bassina e grassottella che è l'unica a farlo sentire capito e accolto, o magari ha adottato un bambino a distanza; uno non si aspetta queste contraddizioni ma sono fondamentali.
“Portami a Casa” è disponibile all'acquisto già da oggi, giusto?
Sì, su varie piattaforme e ora stiamo lavorando anche all'audiolibro con VOCI.fm, con cui mi sono divertita anche a fare un podcast che si chiamava “Audioscrivere”, il cui scopo era insegnare al lettore a comprendere meglio quel che si legge; c'è bisogno di comprensione e discernimento.
Che cos'è la scrittura creativa?
E' la scrittura classica in prosa o poesia, “creativa” perché nasce da un moto creativo. Quella che io voglio insegnare - tramite anche il libro che sto scrivendo come sequel di “Portami a Casa” - è una scrittura “coscienziale”, perché c'è bisogno che sia lettori che scrittori si colleghino a quello che hanno dentro e sappiano chi sono. Se non attivo un risveglio della mia coscienza e non ne divento padrone e maestro, io non potrò mai scrivere in maniera efficace perché non farò altro che usare le parole, e le parole sanno usarle tutti. Quando chiudiamo gli occhi ed evochiamo le immagini della nostra coscienza – che si trova qui al centro del petto nel Chakra del cuore ed è quella che lega tutte le nostre incarnazioni – noi sappiamo chi siamo, perché siamo qui, e io so di essere qui per insegnare. Insegno a scrivere in prosa, ma è una scrittura legata a esercizi di meditazione e connessione emotiva.
Mi incuriosisce tantissimo questa cosa! Esistono due podcast al riguardo, uno è “Forza ragazzi, scriviamo”” e uno è “Forza ragazzi, svegliamoci!”, promossi tramite i tuoi canali social, ne vogliamo parlare?
Sì, vorrei spiegarla meglio. Il secondo podcast è fatto di micro pillole riguardo cose che io ho sviluppato attraverso tutti questi anni di cerca interiore, mentre il primo è il podcast tramite cui insegno scrittura. Al momento siamo sullo “show, don't tell”, ovvero il principio base della buona scrittura per cui si devono mostrare le cose, non raccontarle. Ma a questo si lega un'idea che è “ok ragazzi, siamo centrati, facciamo questo” perché se ci disperdiamo pensando troppo all'immagine e all'ego, tutto fallisce. A me non importa cosa pensino gli altri, io sono arrivata a 57 anni e voglio solo ascoltare la voce che ho dentro, non le voci fuori.
Quello che trasmetti è una serenità invidiabile.
Perché vivo tutto il giorno meditando, riflettendo, pregando e andando in alto per connettermi con me stessa; questa luce si mostra, emerge quello che abbiamo dentro. E poi la mia scrittura con questo si è evoluta, e se il primo romanzo è ambientato sulla Terra, il secondo vedrà il viaggio di queste anime che hanno lasciato il corpo. Sono molto attratta dall'oltre, da quello che succede dopo la morte del corpo fisico, e non conosco molti scrittori tanto focalizzati sulla dimensione dell'Iperuranio.
Sicuramente è frutto di una tua forte crescita spirituale, no?
Esatto, e per questo inserirò certi temi in una forma fruibile; ci tengo a scrivere in maniera impattante, e sarà interessante vedere come si mostreranno queste anime. È una bella sfida per me.
Il podcast è una forma di comunicazione che mancava, non trovi?
Assolutamente. Quando penso a me, al modo in cui mi esprimo e alle cose che ho da dire, penso che il podcast sia il mezzo migliore e più immediato per arrivare alle persone.
Quindi aspettiamo il sequel: quando sarà pronto?
Penso per fine anno, ma ovviamente sarà necessario conoscere già il primo, “Portami a Casa”.
Ci ritroveremo presto per parlare degli sviluppi della tua professione perché è veramente un piacere parlare con te. Per chi ci ascolta, trovate tutti i contatti social di Elena su VOCI.net. Elena, ti ringrazio per essere stata con noi, ciao!
Grazie a te Marco, un bacio a tutti!











