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Il Doppiattore 2019: intervista ad Angelo Maggi

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

E' in pieno svolgimento al Teatro Belli di Roma fino al 17 marzo 2019 "Il Doppiattore". Patrizia Simonetti, che sta seguendo l'evento per il #sitodellevoci, ha intervistato l'attore e doppiatore Angelo Maggi, organizzatore dell'evento e tra l'altro voce italiana di John Turturro in "Il nome della rosa", la mini-serie di grande successo trasmessa da Raiuno.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Angelo Maggi per VOCI.fm, perché torna “Il Doppiattore” con una quarta stagione! Le novità, in breve, di questa edizione?
Le novità sono anzitutto gli ospiti d'onore; anche quest'anno facciamo dieci repliche e quindi saranno dieci grandi attori e voci del doppiaggio e del teatro italiano. Stasera ci sarà Maurizio Mattioli, poi ci sarà Giancarlo Magalli, Roberto Ciufoli, Renato Cortesi, e tanti altri. Un'altra novità importante è che in questa quarta stagione avremo anche un contest per aiutare i giovani che continuamente mi chiedono consigli per entrare nel fantasmagorico mondo del doppiaggio. Invece di star a dare consigli ho detto “vi voglio aiutare nel mio spettacolo”; ho avuto il conforto del mio mega sponsor che è la CD Cine Dubbing S.r.l., nella persona di Marco Bebi, che d'accordo on me offrirà una borsa lavoro ai due vincitori di questo contest, possibilmente un maschio e una femmina, visto che volevamo dare una possibilità a entrambi i sessi. Ogni sera si sfideranno in singolar duello due di loro, alla fine dello spettacolo, e ci sarà un vincitore ogni sera nelle nove repliche; alla decima replica, la finalissima di domenica 17 marzo, i nove finalisti si cimenteranno in una clip diversa di doppiaggio dal vivo davanti a 150 persone, cosa che non hanno mai fatto nella loro vita, quindi ci sarà molta emozione e adrenalina tra loro, e ai due vincitori finali daremo appunto questa borsa lavoro in tournèè di doppiaggio, di duemila euro ciascuno, che corrispondo circa a una ventina di turni di doppiaggio ognuno. Quindi mi sembra un buon inizio per farli entrare nel mondo nel lavoro, e questa è la grande novità di quest'anno. E poi lo spettacolo è sempre un po' diverso, ho aggiunto delle nuove clip che doppierò dal vivo; oltre agli ospiti d'onore che si alterneranno sul palco verranno anche degli ospiti sui generis, ad esempio lo stunt di Spiderman, e il Tony Stark impersonator, come si fa chiamare Marco Spatola, un sosia di Tony Stark che va in giro per l'Italia a fare queste serate, e questo stunt invece fa delle cose incredibili, evoluzioni fisiche pazzesche. Mi verranno a trovare sul palco, insieme al mio amico Alex Polidori che è la voce italiana di Spiderman, e faremo un gioco durante lo spettacolo.


A pochi minuti dalla prima, voglio chiederti: John Turturro, nella nuova serie de “Il nome della rosa”, ha la tua voce?
Sì, la voce italiana è la mia. Lunedì sera è andato il primo delle quattro puntate: sono otto episodi in realtà, ma la Rai ha voluto raccoglierli in quattro serate. Regia di Giacomo Battiato, meravigliosa, una fotografia straordinaria e attori fantastici, sia gli italiani che Turturro, Rupert Everett.
 
Come ti sei incollato a Guglielmo, l'ex inquisitore?
Già ho visto e letto un po' in giro tanti denigratori del doppiaggio italiano, però sempre la solita storia: Rai Play, e chi vuole se la può vedere in inglese senza stare a fare troppe polemiche, ma doppiandola diamo l'opportunità alla gran parte degli italiani di godersi la serie, atteso che il doppiaggio italiano fa un bel servizio. Il problema è un altro per i denigratori, non ci volevo entrare in questa polemica ma devo farlo: chi vuole se lo può vedere in inglese e anzi può fare degli apprezzamenti sul doppiaggio italiano, il problema è se fare un buon doppiaggio o uno cattivo, e a me sembra sia stato fatto un buon lavoro su questa serie.

 
Tu conoscevi il personaggio, ti sei rinfrescato un po' la memoria?
No, il film con Sean Connery non l'ho voluto rivedere, lo vidi a suo tempo negli anni Ottanta ma questa è un'altra cosa, quello era un film che tradiva molto il libro, dato che in due ore doveva includere molti avvenimenti, invece qui è un film di otto ore. Chiaramente una serie televisiva è molto fedele al libro, ricostruito perfettamente secondo quello che aveva scritto Eco, tanto che Eco ha dato il suo benestare alla sceneggiatura, prima di andarsene. Per cui le polemiche non mi pare che possano sussistere, tanto che ci sono stati ascolti pari a quelli di una partita dell'Italia, mi sembra siano stati quasi sette milioni di spettatori, con uno share di quasi il 30%.



Certo, infatti noi puntavamo sul fascino del personaggio, non volevamo farti agitare prima dello spettacolo!
Il fascino è assoluto, Turturro l'ho doppiato già in una ventina di film ed è strepitoso, straordinario. Un attore che purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere, cosa che invece mi è successa con Tom Hanks, l'attore a cui forse ho prestato la voce più spesso negli ultimi trent'anni, e di questo incontro parlo molto bene nel mio spettacolo. Per quanto riguarda Turturro, nel mio piccolo ho cercato con umiltà di trasmettere le emozioni che lui ha saputo veicolare in una lingua che non è la nostra. Spero di esserci riuscito, ci ho messo tutta la mia capacità.

 Poi ti aspettiamo a giugno per “Stan & Ollie”!
Sì, a giugno uscirà il film su Stan Laurel e Oliver Hardy, tutta la loro carriera e la loro vita più che altro, il dietro le quinte. Steve Coogan altro attore fantastico, che ho doppiato varie volte. Il film l'ho doppiato ma non l'ho visto per intero, quindi sono in attesa, inoltre prima uscirà Avengers 4, i giornalisti infatti mi stanno molto dietro perché la fine del terzo è stata molto importante, ieri ho inciso peraltro il primo trailer.

 
Chicche non ce ne puoi dare perché ti giustiziano, allora!
Sicuramente Tony Stark ci sarà, poi quel che succederà non si può dire. Un saluto a tutti gli ascoltatori di VOCI.fm da Angelo Maggi, ma anche dal commissario Winchester dei Simpson e anche da un “genio, miliardario, playboy, filantropo”. Ciao!.



ANGELO MAGGI: CENNI BIOGRAFICI
Angelo Maggi Mariotti, nato a Roma nel 1955, è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. Esordisce in “Fa male il teatro” con Vittorio Gassman, “Enrico IV” con Giorgio Albertazzi, e “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare. In televisione ha partecipato a fiction Rai e Mediaset, tra cui “Distretto di Polizia”, “Questa è la mia terra”, e “Paolo VI - Il Papa nella tempesta”. Come doppiatore ha prestato voce ad attori come John C. McGinley, Robert Downey Jr., Gary Oldman, Bruce Willis, e Tom Hanks. Nel luglio 2008, ha vinto il premio “Leggio d'oro voce dell'anno”.

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Il Doppiattore 2019: intervista ad Angelo Maggi

E' in pieno svolgimento al Teatro Belli di Roma fino al 17 marzo 2019 "Il Doppiattore". Patrizia Simonetti, che sta seguendo l'evento per il #sitodellevoci, ha intervistato l'attore e doppiatore Angelo Maggi, organizzatore dell'evento e tra l'altro voce italiana di John Turturro in "Il nome della rosa", la mini-serie di grande successo trasmessa da Raiuno.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Angelo Maggi per VOCI.fm, perché torna “Il Doppiattore” con una quarta stagione! Le novità, in breve, di questa edizione?
Le novità sono anzitutto gli ospiti d'onore; anche quest'anno facciamo dieci repliche e quindi saranno dieci grandi attori e voci del doppiaggio e del teatro italiano. Stasera ci sarà Maurizio Mattioli, poi ci sarà Giancarlo Magalli, Roberto Ciufoli, Renato Cortesi, e tanti altri. Un'altra novità importante è che in questa quarta stagione avremo anche un contest per aiutare i giovani che continuamente mi chiedono consigli per entrare nel fantasmagorico mondo del doppiaggio. Invece di star a dare consigli ho detto “vi voglio aiutare nel mio spettacolo”; ho avuto il conforto del mio mega sponsor che è la CD Cine Dubbing S.r.l., nella persona di Marco Bebi, che d'accordo on me offrirà una borsa lavoro ai due vincitori di questo contest, possibilmente un maschio e una femmina, visto che volevamo dare una possibilità a entrambi i sessi. Ogni sera si sfideranno in singolar duello due di loro, alla fine dello spettacolo, e ci sarà un vincitore ogni sera nelle nove repliche; alla decima replica, la finalissima di domenica 17 marzo, i nove finalisti si cimenteranno in una clip diversa di doppiaggio dal vivo davanti a 150 persone, cosa che non hanno mai fatto nella loro vita, quindi ci sarà molta emozione e adrenalina tra loro, e ai due vincitori finali daremo appunto questa borsa lavoro in tournèè di doppiaggio, di duemila euro ciascuno, che corrispondo circa a una ventina di turni di doppiaggio ognuno. Quindi mi sembra un buon inizio per farli entrare nel mondo nel lavoro, e questa è la grande novità di quest'anno. E poi lo spettacolo è sempre un po' diverso, ho aggiunto delle nuove clip che doppierò dal vivo; oltre agli ospiti d'onore che si alterneranno sul palco verranno anche degli ospiti sui generis, ad esempio lo stunt di Spiderman, e il Tony Stark impersonator, come si fa chiamare Marco Spatola, un sosia di Tony Stark che va in giro per l'Italia a fare queste serate, e questo stunt invece fa delle cose incredibili, evoluzioni fisiche pazzesche. Mi verranno a trovare sul palco, insieme al mio amico Alex Polidori che è la voce italiana di Spiderman, e faremo un gioco durante lo spettacolo.


A pochi minuti dalla prima, voglio chiederti: John Turturro, nella nuova serie de “Il nome della rosa”, ha la tua voce?
Sì, la voce italiana è la mia. Lunedì sera è andato il primo delle quattro puntate: sono otto episodi in realtà, ma la Rai ha voluto raccoglierli in quattro serate. Regia di Giacomo Battiato, meravigliosa, una fotografia straordinaria e attori fantastici, sia gli italiani che Turturro, Rupert Everett.
 
Come ti sei incollato a Guglielmo, l'ex inquisitore?
Già ho visto e letto un po' in giro tanti denigratori del doppiaggio italiano, però sempre la solita storia: Rai Play, e chi vuole se la può vedere in inglese senza stare a fare troppe polemiche, ma doppiandola diamo l'opportunità alla gran parte degli italiani di godersi la serie, atteso che il doppiaggio italiano fa un bel servizio. Il problema è un altro per i denigratori, non ci volevo entrare in questa polemica ma devo farlo: chi vuole se lo può vedere in inglese e anzi può fare degli apprezzamenti sul doppiaggio italiano, il problema è se fare un buon doppiaggio o uno cattivo, e a me sembra sia stato fatto un buon lavoro su questa serie.

 
Tu conoscevi il personaggio, ti sei rinfrescato un po' la memoria?
No, il film con Sean Connery non l'ho voluto rivedere, lo vidi a suo tempo negli anni Ottanta ma questa è un'altra cosa, quello era un film che tradiva molto il libro, dato che in due ore doveva includere molti avvenimenti, invece qui è un film di otto ore. Chiaramente una serie televisiva è molto fedele al libro, ricostruito perfettamente secondo quello che aveva scritto Eco, tanto che Eco ha dato il suo benestare alla sceneggiatura, prima di andarsene. Per cui le polemiche non mi pare che possano sussistere, tanto che ci sono stati ascolti pari a quelli di una partita dell'Italia, mi sembra siano stati quasi sette milioni di spettatori, con uno share di quasi il 30%.



Certo, infatti noi puntavamo sul fascino del personaggio, non volevamo farti agitare prima dello spettacolo!
Il fascino è assoluto, Turturro l'ho doppiato già in una ventina di film ed è strepitoso, straordinario. Un attore che purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere, cosa che invece mi è successa con Tom Hanks, l'attore a cui forse ho prestato la voce più spesso negli ultimi trent'anni, e di questo incontro parlo molto bene nel mio spettacolo. Per quanto riguarda Turturro, nel mio piccolo ho cercato con umiltà di trasmettere le emozioni che lui ha saputo veicolare in una lingua che non è la nostra. Spero di esserci riuscito, ci ho messo tutta la mia capacità.

 Poi ti aspettiamo a giugno per “Stan & Ollie”!
Sì, a giugno uscirà il film su Stan Laurel e Oliver Hardy, tutta la loro carriera e la loro vita più che altro, il dietro le quinte. Steve Coogan altro attore fantastico, che ho doppiato varie volte. Il film l'ho doppiato ma non l'ho visto per intero, quindi sono in attesa, inoltre prima uscirà Avengers 4, i giornalisti infatti mi stanno molto dietro perché la fine del terzo è stata molto importante, ieri ho inciso peraltro il primo trailer.

 
Chicche non ce ne puoi dare perché ti giustiziano, allora!
Sicuramente Tony Stark ci sarà, poi quel che succederà non si può dire. Un saluto a tutti gli ascoltatori di VOCI.fm da Angelo Maggi, ma anche dal commissario Winchester dei Simpson e anche da un “genio, miliardario, playboy, filantropo”. Ciao!.



ANGELO MAGGI: CENNI BIOGRAFICI
Angelo Maggi Mariotti, nato a Roma nel 1955, è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. Esordisce in “Fa male il teatro” con Vittorio Gassman, “Enrico IV” con Giorgio Albertazzi, e “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare. In televisione ha partecipato a fiction Rai e Mediaset, tra cui “Distretto di Polizia”, “Questa è la mia terra”, e “Paolo VI - Il Papa nella tempesta”. Come doppiatore ha prestato voce ad attori come John C. McGinley, Robert Downey Jr., Gary Oldman, Bruce Willis, e Tom Hanks. Nel luglio 2008, ha vinto il premio “Leggio d'oro voce dell'anno”.

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