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Videointervista all'attore e doppiatore Massimo Popolizio

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Dal 18 aprile 2019 è al cinema con “Il Campione”, opera prima di Leonardo D’Agostini nel ruolo del presidente della “Roma Calcio”; fino al 28 aprile 2019 è al Teatro Argentina di Roma in “Un nemico del popolo” di Henrik Ibsen. Attore a 360°, Massimo Popolizio è anche doppiatore: ha prestato la sua voce a Tom Cruise, Bruce Willis ed è anche nella saga di Harry Potter. Ma lui si definisce soprattutto un “lettore di libri”, come racconta in questa videointervista realizzata da Patrizia Simonetti per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Massimo Popolizio su VOCI.fm! Al cinema sei “Il campione”, tra i protagonisti, ma a noi di VOCI.fm interessa soprattutto il tuo lavoro sulla voce. Quindi, visto che sei anche doppiatore, oltre che attore cinematografico e teatrale, quanto curi la tua voce?
Guarda, sono un doppiatore ma, soprattutto, un lettore di libri, ho letto molto per Radio 3, interi volumi. Se tu mi devi ascoltare solo e ti devo raccontare una cosa, te la devo far vedere, quindi la mia voce sono i tuoi occhi, in un certo senso, e non soltanto le tue orecchie e questo per quanto riguarda le letture più complete. Per quanto riguarda il doppiaggio, sei fortunato se doppi un attore bravo; sei bravo... se doppi uno bravo. Il doppiaggio è una cosa molto tecnica e mi piace dire che “il doppiaggio si impara”; serve tempo, ma se vuoi puoi impararla bene.

Però tutti i doppiatori DOC ci dicono che bisogna essere degli attori, capire, comprendere quelle emozioni dell’attore originale e riportarle con la nuova voce.
Sono d’accordo! Fermo restando che nessun doppiatore sarà più bravo dell’attore che doppia. Intendo dire che il doppiaggio può arrivare vicino a quello che fa un attore, ma non eguagliarlo. Non mi piacerebbe essere doppiato da un doppiatore francese e sentir dire che il doppiatore francese è bravo quanto me.

Quindi, prima di tutto, ti ritieni orgoglioso dell’attore che sei!
Dico che il doppiatore è utilissimo, ma lavoro dell’attore è più importante.

Puoi dare un consiglio ai nostri amici di VOCI.fm e ai giovani che, magari, si approcciano a questo mondo della voce, doppiaggio, speakeraggio, radio, recitazione?
Non è tanto un consiglio, ma una riflessione: crescendo, capirete che la voce è come una lasagna, perchè è un insieme di cose che hai fatto. Hai presente quando nell’Artico vanno giù, fanno il carotaggio? Ecco, se vai giù negli anni, la voce rappresenta tutte le stratificazioni di ciò che hai fatto; diventa vecchia, stanca, roca, potente. La voce è più di ogni cosa la tua presentazione.

Grazie a Massimo Popolizio, su VOCI.fm!
Amici, salve! Vi saluto, vi ringrazio, soprattutto dell’affetto! Ciao!



MASSIMO POPOLIZIO: BIOGRAFIA IN SINTESI

Nato a Genova il 4 Luglio 1961, Massimo Popolizio si forma artisticamente e professionalmente all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, negli anni 80. Intraprende la carriera di attore teatrale e, appena diplomato, inizia una proficua collaborazione artistica con il regista teatrale Luca Ronconi. Nel 1995 vince un Premio Ubu come miglior attore per gli spettacoli “Re Lear” di William Shakespeare e “Verso Peer Gynt” ispirato ad Henrik Ibsen: viene nuovamente premiato nel 2001 per “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni. Nel 2006 si aggiudica invece l'Eschilo d'Oro, conferitogli da parte dell'INDA. Nel 2013 è in tv con “Il clan dei camorristi” e nella seconda stagione di “Una grande famiglia”. Ha acquistato molta visibilità con le sue interpretazioni cinematografiche in “Romanzo criminale”, “Mare nero” e “Mio fratello è figlio unico”, nonché nel ruolo di Vittorio Sbardella ne “Il divo” di Paolo Sorrentino. Nel 2013 torna al cinema con “Benvenuto Presidente!” e ”La grande bellezza”, nel 2019 con “Il campione”, insieme a Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano e Ludovica Martino. Doppiatore molto apprezzato, è la voce di Lord Voldemort nella saga dei film “Harry Potter”, di Tom Cruise in “Eyes Wide Shut” e di Lionel Abelanski in “Train de vie”. Nel 1998 ha doppiato Tim Roth nel film “La leggenda del pianista sull'oceano”, oltre a Bruce Willis in “Armageddon - Giudizio finale”. Nel 1998 ha vinto il Nastro d'Argento per il doppiaggio del film “Hamlet” del regista Kenneth Branagh.

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Videointervista all'attore e doppiatore Massimo Popolizio

Dal 18 aprile 2019 è al cinema con “Il Campione”, opera prima di Leonardo D’Agostini nel ruolo del presidente della “Roma Calcio”; fino al 28 aprile 2019 è al Teatro Argentina di Roma in “Un nemico del popolo” di Henrik Ibsen. Attore a 360°, Massimo Popolizio è anche doppiatore: ha prestato la sua voce a Tom Cruise, Bruce Willis ed è anche nella saga di Harry Potter. Ma lui si definisce soprattutto un “lettore di libri”, come racconta in questa videointervista realizzata da Patrizia Simonetti per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Massimo Popolizio su VOCI.fm! Al cinema sei “Il campione”, tra i protagonisti, ma a noi di VOCI.fm interessa soprattutto il tuo lavoro sulla voce. Quindi, visto che sei anche doppiatore, oltre che attore cinematografico e teatrale, quanto curi la tua voce?
Guarda, sono un doppiatore ma, soprattutto, un lettore di libri, ho letto molto per Radio 3, interi volumi. Se tu mi devi ascoltare solo e ti devo raccontare una cosa, te la devo far vedere, quindi la mia voce sono i tuoi occhi, in un certo senso, e non soltanto le tue orecchie e questo per quanto riguarda le letture più complete. Per quanto riguarda il doppiaggio, sei fortunato se doppi un attore bravo; sei bravo... se doppi uno bravo. Il doppiaggio è una cosa molto tecnica e mi piace dire che “il doppiaggio si impara”; serve tempo, ma se vuoi puoi impararla bene.

Però tutti i doppiatori DOC ci dicono che bisogna essere degli attori, capire, comprendere quelle emozioni dell’attore originale e riportarle con la nuova voce.
Sono d’accordo! Fermo restando che nessun doppiatore sarà più bravo dell’attore che doppia. Intendo dire che il doppiaggio può arrivare vicino a quello che fa un attore, ma non eguagliarlo. Non mi piacerebbe essere doppiato da un doppiatore francese e sentir dire che il doppiatore francese è bravo quanto me.

Quindi, prima di tutto, ti ritieni orgoglioso dell’attore che sei!
Dico che il doppiatore è utilissimo, ma lavoro dell’attore è più importante.

Puoi dare un consiglio ai nostri amici di VOCI.fm e ai giovani che, magari, si approcciano a questo mondo della voce, doppiaggio, speakeraggio, radio, recitazione?
Non è tanto un consiglio, ma una riflessione: crescendo, capirete che la voce è come una lasagna, perchè è un insieme di cose che hai fatto. Hai presente quando nell’Artico vanno giù, fanno il carotaggio? Ecco, se vai giù negli anni, la voce rappresenta tutte le stratificazioni di ciò che hai fatto; diventa vecchia, stanca, roca, potente. La voce è più di ogni cosa la tua presentazione.

Grazie a Massimo Popolizio, su VOCI.fm!
Amici, salve! Vi saluto, vi ringrazio, soprattutto dell’affetto! Ciao!



MASSIMO POPOLIZIO: BIOGRAFIA IN SINTESI

Nato a Genova il 4 Luglio 1961, Massimo Popolizio si forma artisticamente e professionalmente all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, negli anni 80. Intraprende la carriera di attore teatrale e, appena diplomato, inizia una proficua collaborazione artistica con il regista teatrale Luca Ronconi. Nel 1995 vince un Premio Ubu come miglior attore per gli spettacoli “Re Lear” di William Shakespeare e “Verso Peer Gynt” ispirato ad Henrik Ibsen: viene nuovamente premiato nel 2001 per “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni. Nel 2006 si aggiudica invece l'Eschilo d'Oro, conferitogli da parte dell'INDA. Nel 2013 è in tv con “Il clan dei camorristi” e nella seconda stagione di “Una grande famiglia”. Ha acquistato molta visibilità con le sue interpretazioni cinematografiche in “Romanzo criminale”, “Mare nero” e “Mio fratello è figlio unico”, nonché nel ruolo di Vittorio Sbardella ne “Il divo” di Paolo Sorrentino. Nel 2013 torna al cinema con “Benvenuto Presidente!” e ”La grande bellezza”, nel 2019 con “Il campione”, insieme a Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano e Ludovica Martino. Doppiatore molto apprezzato, è la voce di Lord Voldemort nella saga dei film “Harry Potter”, di Tom Cruise in “Eyes Wide Shut” e di Lionel Abelanski in “Train de vie”. Nel 1998 ha doppiato Tim Roth nel film “La leggenda del pianista sull'oceano”, oltre a Bruce Willis in “Armageddon - Giudizio finale”. Nel 1998 ha vinto il Nastro d'Argento per il doppiaggio del film “Hamlet” del regista Kenneth Branagh.

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