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Angelo Maggi (Speciale Avengers Endgame): L'INTERVISTA PER VOCI.fm

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ARTICOLO

Oggi sul #sitodellevoci il blogger Alessandro Delfino ha intervistato il doppiatore Angelo Maggi, la voce italiana di Tom Hanks, di Bruce Willis, di John Turturro, del commissario Winchester nei Simpson e ovviamente di Robert Downey Junior in Avengers-endgame. Eccovi la simpatica chiacchierata.

https://soundcloud.com/voci-fm/angelo-maggi-avengers-ironman-intervista

Intervista realizzata da Alessandro Delfino



Buongiorno a tutti gli utenti di VOCI.fm, il Sito delle Voci! Io sono Alessandro Delfino e oggi partiamo subito con uno speciale su un film di cui non potevamo non parlare, perché ha avuto degli incassi stratosferici, due miliardi e rotti, superando addirittura “Titanic”! Stiamo parlando ovviamente di “Avengers – Endgame”, ma non sarò da solo: saremo in compagnia di un ospite che ha avuto a che fare col film in maniera particolare; adesso ve lo introduco, e vediamo se avete capito di chi sto parlando... Ehi Tony, ci sei?
Eccomi!

Tu sei bravo con l'armatura, ma tolta quella cosa sei?
Un genio, miliardario, playboy, filantropo.

Ragazzi, abbiamo con noi Angelo Maggi! Benvenuto, come stai?
Ciao a tutti quanti, qua va alla grande a Roma, una giornata meravigliosa.

Qua a Torino invece piove, purtroppo! Senti Angelo, comincio con queste parole: “io sono Iron Man”. La battuta che praticamente apre e chiude una saga che dura da undici anni! E sei stato tu a dirla, in italiano. Come ti senti, ti fa effetto?
Sono passati undici anni, anni di tanti film, sono invecchiato insieme a tanti altri miei colleghi che hanno dato l'anima nella loro arte, per poter far apprezzare questa saga degli Avengers e in generale di tutti i film Marvel.

Possiamo dire che Tony Stark sia il preferito del pubblico, entrato nel cuore di tutti. E tutto è cominciato da lui, è questo il bello!
Vero, è tutto cominciato nel 2008.

Come sei stato scelto per questo doppiaggio?
Molto spesso si ottengono delle occasioni per prestare voce a film e personaggi importanti con dei provini, persino ieri ne ho fatto uno, per “Gli esami non finiscono mai”. Io ne ho fatti tanti nella mia vita, ma curiosamente per il personaggio di Tony Stark fui scelto senza provino.

Ma tu l'avevi già doppiato prima?
No, mai! Fui scelto dal direttore di doppiaggio Marco Guadagno, che è sempre stato lo stesso per gli altri film, ma anche dalla Disney. Fui scelto senza provino, una cosa abbastanza sorprendente.

Tra l'altro hai doppiato Tony Stark in molti film, come hai vissuto la sua evoluzione? Visto che è sempre cambiato, nell'arco dei film.
Sì, è cambiato, pur rimanendo sempre la stessa cifra del personaggio e di Robert Downey Jr., che lo ha interpretato magnificamente. Lui veniva da tanti anni senza lavorare, preso nel vortice di una vita dissoluta, droga, una storia molto controversa. Gli fu data quest'occasione di rinascita, che lui prese al volo sfruttandola nel miglior modo possibile. Ha creato questo personaggio: nei fumetti non aveva questa vena d'ironia che Robert gli ha donato, era delineato con l'accetta, meno sfaccettature.

Vero! Io lo conoscevo, leggo i fumetti Marvel e Iron Man è proprio il mio preferito.
Ecco, Robert gli ha dato quest'ironia spiccata, che è un suo tratto distintivo oltre al suo essere un eroe a tutto tondo, fino alla fine, fino a quest'ultimo film.

A proposito di “Avengers – Endgame”, sei riuscito a vederlo al cinema?
Sì, sono andato a vederlo, di solito vedo i film che doppio, perlomeno quelli importanti. Sono andato col mio grande amico Massimo De Santis, che oltre a essere un musicista è anche un grande appassionato della Marvel e di Iron Man. Abbiamo visto il film insieme, con un po' d'imbarazzo perché in sala sono stato riconosciuto da qualcuno, ma alla fine fanno piacere queste cose.

Il film ti è piaciuto?
Sì, mi è piaciuto; grandi effetti speciali, forse un po' inferiori a quelli del penultimo, però qui c'è molta più umanità, è più emozionale. Non si può fare un vero e proprio paragone tra gli ultimi due film. A me è piaciuto molto Endgame.

Che differenza c'è tra doppiare Tony Stark – e Robert Downey Jr. in generale – e doppiare gli attori che invece fai di solito, come Tom Hanks, John Turturro, Bruce Willis?
Ovviamente tutte le differenze del mondo, attori diversissimi con cifre stilistiche differenti, e la perizia del doppiatore. Cerco di mettere emozioni che variano a seconda dell'attore e soprattutto del personaggio. Io doppio Tony, non Robert, cercando di trasmutare le emozioni che lui ha dato in una lingua in un'altra lingua. Quindi un approccio molto diverso, come penso e spero il timbro vocale e le emozioni siano diverse, nel momento in cui doppio Hanks, o Downey Jr.

Tra tutti questi, quale attore ti sta più a cuore?
Sicuramente Tom Hanks, da più di vent'anni mi confronto con lui.

Si può dire che tu sia la sua voce ufficiale.
Mah, sai, in Italia di voci ufficiali ce ne sono poche, perché si fa presto a diventarne una quando ti buttano giù. Però sì, negli ultimi vent'anni l'ho quasi sempre doppiato io, fino a quest'ultimo film, che è “Toy Story”.

Che tra l'altro raccoglie un'eredità...
Pesante, sì. Però si doveva fare, quindi sono stato scelto io, ma perché è da tanti anni che doppio Hanks quindi hanno pensato fossi adatto.

Di questi attori hai mai incontrato qualcuno?
Sì, proprio Tom Hanks! Poi non è così facile incontrare queste grandi star, l'unico ad avermi scritto per dirmi che è felice che sia io a doppiarlo è “il commissario Winchester dei Simpson, e mi ha scritto noi vogliamo ringraziarti perché tu mi stai rendendo veramente un grande privilegio, a darmi questa voce un po' italiana, un po' napoletana!”. Ecco, lui mi ha scritto, mentre invece incontrare gli altri attori è proprio difficile. Tom Hanks l'ho incontrato a Venezia, una quindicina di anni fa, quando venne a presentare “The Terminal”, lui interpretava questo cittadino della Krakozhia: “io cittadino di Krakozhia, da qui guarda il mare, anche italiano mare, infatti io avuto consulente bulgaro in sala doppiaggio!”. E quindi ci siamo conosciuti a cena, e a tavola gli ho detto “caro Tom, scelta di lavorare sempre con la Dreamworks, così lavori te e lavoro pure io”, e lui si fece una gran risata. Molto, molto simpatico.

Tornando un attimo a Tony Stark, hai qualcosa in comune con il personaggio?
Magari! Che ti devo dire, magari! Cosa posso avere in comune con un eroe, miliardario, bellissimo uomo. Io mi difendo, ma davanti all'essere un eroe con donne e denaro... sono un normalissimo borghese.

Però con una voce fica, se posso permettermi!
Guarda, quando venne Tom Hanks con Meryl Streep a “Che tempo che fa”, qualche mese fa, a promuovere “The Post”, Tom disse “la mia voce italiana mi fa molto più cool”. Il giorno dopo fui invitato a Unomattina con Maria Pia Di Meo e Rodolfo Bianchi a parlare del doppiaggio del film, e lo ringraziai pubblicamente per quell'apprezzamento.

E se lo dice Tom Hanks ci possiamo fidare! Angelo, noi ti ringraziamo e chiudiamo facendoti un'ultima domanda: quanto ami VOCI.fm?
Ma tutti gli ascoltatori di VOCI.fm! “Vi amo 3000”.

E questa, per chi ha visto il film, è diventata una citazione famosa!
Sì, che poi non so se hai saputo come è nata questa frase, me l'hanno raccontato i distributori del film. Questo numero, 3000, è la somma di tutti i giorni di lavorazione di tutti i film della Marvel, dell'epopea Avengers. Certo, non si sa se sia effettivamente così, però...

Ammetto che non lo sapevo, e io di solito sono ben informato su questo. Io e tutti gli altri appassionati di Marvel ti ringraziamo!
Saluto tutti, raccomandando di seguirmi sui social che ultimamente mi vedono piuttosto attivo, quindi sia Instagram che Facebook: Angelo Maggi Official! Condivideremo tante cose belle e tante sorprese, tra le ultime che vi posso anticipare è che sarò a Modena al Comix Pub per una serata dedicata ad Iron Man e gli Avengers, sponsorizzata dalla Panini, con presente anche un disegnatore di fumetti della Marvel. Chi invece non è a Modena, state sintonizzati sul mio profilo Instagram!

Angelo, noi ti ringraziamo! Sei stato molto carino ad essere stato nostro ospite e aver risposto a tutte le domande. Alla prossima da Tony Stark!
Ciao a tutti


ANGELO MAGGI: CENNI BIOGRAFICI

Angelo Maggi Mariotti, nato a Roma nel 1955, è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. Esordisce in “Fa male il teatro” con Vittorio Gassman, “Enrico IV” con Giorgio Albertazzi, e “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare. In televisione ha partecipato a fiction Rai e Mediaset, tra cui “Distretto di Polizia”, “Questa è la mia terra”, e “Paolo VI - Il Papa nella tempesta”. Come doppiatore ha prestato voce ad attori come John C. McGinley, Robert Downey Jr., Gary Oldman, Bruce Willis, e Tom Hanks. Nel luglio 2008, ha vinto il premio “Leggio d'oro voce dell'anno”.


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Angelo Maggi (Speciale Avengers Endgame): L'INTERVISTA PER VOCI.fm

Oggi sul #sitodellevoci il blogger Alessandro Delfino ha intervistato il doppiatore Angelo Maggi, la voce italiana di Tom Hanks, di Bruce Willis, di John Turturro, del commissario Winchester nei Simpson e ovviamente di Robert Downey Junior in Avengers-endgame. Eccovi la simpatica chiacchierata.

https://soundcloud.com/voci-fm/angelo-maggi-avengers-ironman-intervista

Intervista realizzata da Alessandro Delfino



Buongiorno a tutti gli utenti di VOCI.fm, il Sito delle Voci! Io sono Alessandro Delfino e oggi partiamo subito con uno speciale su un film di cui non potevamo non parlare, perché ha avuto degli incassi stratosferici, due miliardi e rotti, superando addirittura “Titanic”! Stiamo parlando ovviamente di “Avengers – Endgame”, ma non sarò da solo: saremo in compagnia di un ospite che ha avuto a che fare col film in maniera particolare; adesso ve lo introduco, e vediamo se avete capito di chi sto parlando... Ehi Tony, ci sei?
Eccomi!

Tu sei bravo con l'armatura, ma tolta quella cosa sei?
Un genio, miliardario, playboy, filantropo.

Ragazzi, abbiamo con noi Angelo Maggi! Benvenuto, come stai?
Ciao a tutti quanti, qua va alla grande a Roma, una giornata meravigliosa.

Qua a Torino invece piove, purtroppo! Senti Angelo, comincio con queste parole: “io sono Iron Man”. La battuta che praticamente apre e chiude una saga che dura da undici anni! E sei stato tu a dirla, in italiano. Come ti senti, ti fa effetto?
Sono passati undici anni, anni di tanti film, sono invecchiato insieme a tanti altri miei colleghi che hanno dato l'anima nella loro arte, per poter far apprezzare questa saga degli Avengers e in generale di tutti i film Marvel.

Possiamo dire che Tony Stark sia il preferito del pubblico, entrato nel cuore di tutti. E tutto è cominciato da lui, è questo il bello!
Vero, è tutto cominciato nel 2008.

Come sei stato scelto per questo doppiaggio?
Molto spesso si ottengono delle occasioni per prestare voce a film e personaggi importanti con dei provini, persino ieri ne ho fatto uno, per “Gli esami non finiscono mai”. Io ne ho fatti tanti nella mia vita, ma curiosamente per il personaggio di Tony Stark fui scelto senza provino.

Ma tu l'avevi già doppiato prima?
No, mai! Fui scelto dal direttore di doppiaggio Marco Guadagno, che è sempre stato lo stesso per gli altri film, ma anche dalla Disney. Fui scelto senza provino, una cosa abbastanza sorprendente.

Tra l'altro hai doppiato Tony Stark in molti film, come hai vissuto la sua evoluzione? Visto che è sempre cambiato, nell'arco dei film.
Sì, è cambiato, pur rimanendo sempre la stessa cifra del personaggio e di Robert Downey Jr., che lo ha interpretato magnificamente. Lui veniva da tanti anni senza lavorare, preso nel vortice di una vita dissoluta, droga, una storia molto controversa. Gli fu data quest'occasione di rinascita, che lui prese al volo sfruttandola nel miglior modo possibile. Ha creato questo personaggio: nei fumetti non aveva questa vena d'ironia che Robert gli ha donato, era delineato con l'accetta, meno sfaccettature.

Vero! Io lo conoscevo, leggo i fumetti Marvel e Iron Man è proprio il mio preferito.
Ecco, Robert gli ha dato quest'ironia spiccata, che è un suo tratto distintivo oltre al suo essere un eroe a tutto tondo, fino alla fine, fino a quest'ultimo film.

A proposito di “Avengers – Endgame”, sei riuscito a vederlo al cinema?
Sì, sono andato a vederlo, di solito vedo i film che doppio, perlomeno quelli importanti. Sono andato col mio grande amico Massimo De Santis, che oltre a essere un musicista è anche un grande appassionato della Marvel e di Iron Man. Abbiamo visto il film insieme, con un po' d'imbarazzo perché in sala sono stato riconosciuto da qualcuno, ma alla fine fanno piacere queste cose.

Il film ti è piaciuto?
Sì, mi è piaciuto; grandi effetti speciali, forse un po' inferiori a quelli del penultimo, però qui c'è molta più umanità, è più emozionale. Non si può fare un vero e proprio paragone tra gli ultimi due film. A me è piaciuto molto Endgame.

Che differenza c'è tra doppiare Tony Stark – e Robert Downey Jr. in generale – e doppiare gli attori che invece fai di solito, come Tom Hanks, John Turturro, Bruce Willis?
Ovviamente tutte le differenze del mondo, attori diversissimi con cifre stilistiche differenti, e la perizia del doppiatore. Cerco di mettere emozioni che variano a seconda dell'attore e soprattutto del personaggio. Io doppio Tony, non Robert, cercando di trasmutare le emozioni che lui ha dato in una lingua in un'altra lingua. Quindi un approccio molto diverso, come penso e spero il timbro vocale e le emozioni siano diverse, nel momento in cui doppio Hanks, o Downey Jr.

Tra tutti questi, quale attore ti sta più a cuore?
Sicuramente Tom Hanks, da più di vent'anni mi confronto con lui.

Si può dire che tu sia la sua voce ufficiale.
Mah, sai, in Italia di voci ufficiali ce ne sono poche, perché si fa presto a diventarne una quando ti buttano giù. Però sì, negli ultimi vent'anni l'ho quasi sempre doppiato io, fino a quest'ultimo film, che è “Toy Story”.

Che tra l'altro raccoglie un'eredità...
Pesante, sì. Però si doveva fare, quindi sono stato scelto io, ma perché è da tanti anni che doppio Hanks quindi hanno pensato fossi adatto.

Di questi attori hai mai incontrato qualcuno?
Sì, proprio Tom Hanks! Poi non è così facile incontrare queste grandi star, l'unico ad avermi scritto per dirmi che è felice che sia io a doppiarlo è “il commissario Winchester dei Simpson, e mi ha scritto noi vogliamo ringraziarti perché tu mi stai rendendo veramente un grande privilegio, a darmi questa voce un po' italiana, un po' napoletana!”. Ecco, lui mi ha scritto, mentre invece incontrare gli altri attori è proprio difficile. Tom Hanks l'ho incontrato a Venezia, una quindicina di anni fa, quando venne a presentare “The Terminal”, lui interpretava questo cittadino della Krakozhia: “io cittadino di Krakozhia, da qui guarda il mare, anche italiano mare, infatti io avuto consulente bulgaro in sala doppiaggio!”. E quindi ci siamo conosciuti a cena, e a tavola gli ho detto “caro Tom, scelta di lavorare sempre con la Dreamworks, così lavori te e lavoro pure io”, e lui si fece una gran risata. Molto, molto simpatico.

Tornando un attimo a Tony Stark, hai qualcosa in comune con il personaggio?
Magari! Che ti devo dire, magari! Cosa posso avere in comune con un eroe, miliardario, bellissimo uomo. Io mi difendo, ma davanti all'essere un eroe con donne e denaro... sono un normalissimo borghese.

Però con una voce fica, se posso permettermi!
Guarda, quando venne Tom Hanks con Meryl Streep a “Che tempo che fa”, qualche mese fa, a promuovere “The Post”, Tom disse “la mia voce italiana mi fa molto più cool”. Il giorno dopo fui invitato a Unomattina con Maria Pia Di Meo e Rodolfo Bianchi a parlare del doppiaggio del film, e lo ringraziai pubblicamente per quell'apprezzamento.

E se lo dice Tom Hanks ci possiamo fidare! Angelo, noi ti ringraziamo e chiudiamo facendoti un'ultima domanda: quanto ami VOCI.fm?
Ma tutti gli ascoltatori di VOCI.fm! “Vi amo 3000”.

E questa, per chi ha visto il film, è diventata una citazione famosa!
Sì, che poi non so se hai saputo come è nata questa frase, me l'hanno raccontato i distributori del film. Questo numero, 3000, è la somma di tutti i giorni di lavorazione di tutti i film della Marvel, dell'epopea Avengers. Certo, non si sa se sia effettivamente così, però...

Ammetto che non lo sapevo, e io di solito sono ben informato su questo. Io e tutti gli altri appassionati di Marvel ti ringraziamo!
Saluto tutti, raccomandando di seguirmi sui social che ultimamente mi vedono piuttosto attivo, quindi sia Instagram che Facebook: Angelo Maggi Official! Condivideremo tante cose belle e tante sorprese, tra le ultime che vi posso anticipare è che sarò a Modena al Comix Pub per una serata dedicata ad Iron Man e gli Avengers, sponsorizzata dalla Panini, con presente anche un disegnatore di fumetti della Marvel. Chi invece non è a Modena, state sintonizzati sul mio profilo Instagram!

Angelo, noi ti ringraziamo! Sei stato molto carino ad essere stato nostro ospite e aver risposto a tutte le domande. Alla prossima da Tony Stark!
Ciao a tutti


ANGELO MAGGI: CENNI BIOGRAFICI

Angelo Maggi Mariotti, nato a Roma nel 1955, è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. Esordisce in “Fa male il teatro” con Vittorio Gassman, “Enrico IV” con Giorgio Albertazzi, e “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare. In televisione ha partecipato a fiction Rai e Mediaset, tra cui “Distretto di Polizia”, “Questa è la mia terra”, e “Paolo VI - Il Papa nella tempesta”. Come doppiatore ha prestato voce ad attori come John C. McGinley, Robert Downey Jr., Gary Oldman, Bruce Willis, e Tom Hanks. Nel luglio 2008, ha vinto il premio “Leggio d'oro voce dell'anno”.


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