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GIGI PROIETTI: un superospite su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Nel 1992 prestò la sua voce al genio di Aladdin, film d'animazione della Disney, e oggi nel remake in live action la presta invece al sultano (Navid Negahban). Ma Gigi Proietti, maestro di teatralità, è anche ideatore e direttore artistico del “Globe Theatre” di Roma, unico teatro elisabettiano d'Italia, che il 21 giugno 2019 apre la sua 16esima stagione con Shakespeare & Cervantes in Ghost Writer diretto da Stefano Reali, per chiuderla dall'8 al 13 ottobre con Romeo and Juliet in lingua originale. Patrizia Simonetti ha incontrato Gigi Proietti proprio alla presentazione del nuovo cartellone del Globe e lo ha video intervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Su VOCI.fm c'è Gigi Proietti! Siamo qui al “Globe Theatre” per la nuova stagione, però intanto la ascoltiamo al cinema in Aladdin, un pò come nel 1992, no?
Beh, non è proprio lo stesso personaggio, perché questo è un personaggio più calmo, però hanno voluto me, anche perché faccio parte ormai dello staff, sono di famiglia, insomma.

Che differenza, quindi, tra i due personaggi… stavolta ha fatto il sultano, il papà di Jasmine.
Si, poi è un film, non un cartone, quindi è chiaro che è un clima completamente diverso. Ho inventato questo personaggio “che soffre”, ma non c’era bisogno di fare niente, perché l’attore è bravissimo, tra le altre cose. L’ho accettato proprio per motivi, diciamo, affettivi.

Tanto doppiaggio nella sua vita! Lei ha dato voce a grandi personaggi; nominiamo soltanto Dustin Hoffman, Marlon Brando ecc.
Non li ho doppiati come miei clienti fissi, anche perché avevo le tournée, andavo in giro, non facevo in tempo. L’altra sera mi sono rivisto quello che forse è il doppiaggio che più mi ha soddisfatto: “Lenny”, fatto da Dustin Hoffman. Un tempo, da molto giovane, facevo il doppiatore “di professione” ed il doppiaggio mi ha consentito di fare un teatro che mi , ma che non rendeva niente. Mi è sempre piaciuto il mestiere di doppiatore e devo dire che un tempo era anche più divertente, perché oggi con il digitale si va di corsa; un tempo, invece, si faceva un anello, poi ci si fermava per sostituire l’anello e c’era il tempo per fare due chiacchiere, era anche una specie di “convivio”. Ogni tanto accetto di fare delle cose, non sempre, perchè adesso non ho tempo, però quando posso mi piace.

Quanto l’ha sostenuta la sua voce in tutta la carriera e quanto lei ha preteso dalla sua voce? Come doppiatore, artista e teatrante, intendo.
A dire il vero, i primi tempi non ci avevo nemmeno fatto caso. Poi ho scoperto che, per esempio nel doppiaggio, andavano (oggi non più) le voci un pò profonde, diciamo. E allora ho capito che potevo approfittarne, ma non è che me ne sono mai vantato in maniera particolare, insomma. Non faccio finta, è la mia voce. Anzi, con il tempo, si è anche un pò sporcata, ma pazienza.

E il “direttore” Proietti, cosa si aspetta dalla nuova stagione del suo Globe?
Ci aspettiamo grossi classici, parecchie riprese e un’attività tutta parallela di piccoli spettacoli che secondo me saranno, diciamo, il futuro di questo teatro, cioè andare più verso una “laboratorietà”, però non bizzarra, ma “di studio”. Infatti, abbiamo rapporti sempre più frequenti con università, a Roma 3 e con gli studenti, perché credo che ce ne sia bisogno.

E poi torna anche con Edmund Kean, no? A grande richiesta.
Se ce la faccio, vediamo un po' :-) Un saluto a VOCI.fm da Gigi Proietti!



GIGI PROIETTI: CENNI BIOGRAFICI

Luigi “Gigi” Proietti (Roma, 2 Novembre 1940) è un attore, doppiatore, comico, conduttore televisivo, regista, cantante, noto come uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano. Nell’ambito televisivo partecipò a “Il circolo Pickwick” di Ugo Gregoretti e ad alcune serie televisive, tra le quali “Il maresciallo Rocca”. Per quanto riguarda il mondo cinematografico lo ricordiamo nel ruolo dello scommettitore Mandrake in “Febbre da cavallo”. Nel doppiaggio, in particolare nel cinema, diede la sua voce a Ian McKellen nella trilogia de “Lo Hobbit”, Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman, Marlon Brando e molti altri grandi attori, mentre nell’animazione doppiò Gatto Silvestro nei “Looney Tunes”, il Genio in “Aladdin”, Devon e Cornelius in “La Spada magica-Alla ricerca di Camelot”, Yorick in “Chi ha paura…?” e Bryan in “Happy Feet 2”.

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GIGI PROIETTI: un superospite su VOCI.fm

Nel 1992 prestò la sua voce al genio di Aladdin, film d'animazione della Disney, e oggi nel remake in live action la presta invece al sultano (Navid Negahban). Ma Gigi Proietti, maestro di teatralità, è anche ideatore e direttore artistico del “Globe Theatre” di Roma, unico teatro elisabettiano d'Italia, che il 21 giugno 2019 apre la sua 16esima stagione con Shakespeare & Cervantes in Ghost Writer diretto da Stefano Reali, per chiuderla dall'8 al 13 ottobre con Romeo and Juliet in lingua originale. Patrizia Simonetti ha incontrato Gigi Proietti proprio alla presentazione del nuovo cartellone del Globe e lo ha video intervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Su VOCI.fm c'è Gigi Proietti! Siamo qui al “Globe Theatre” per la nuova stagione, però intanto la ascoltiamo al cinema in Aladdin, un pò come nel 1992, no?
Beh, non è proprio lo stesso personaggio, perché questo è un personaggio più calmo, però hanno voluto me, anche perché faccio parte ormai dello staff, sono di famiglia, insomma.

Che differenza, quindi, tra i due personaggi… stavolta ha fatto il sultano, il papà di Jasmine.
Si, poi è un film, non un cartone, quindi è chiaro che è un clima completamente diverso. Ho inventato questo personaggio “che soffre”, ma non c’era bisogno di fare niente, perché l’attore è bravissimo, tra le altre cose. L’ho accettato proprio per motivi, diciamo, affettivi.

Tanto doppiaggio nella sua vita! Lei ha dato voce a grandi personaggi; nominiamo soltanto Dustin Hoffman, Marlon Brando ecc.
Non li ho doppiati come miei clienti fissi, anche perché avevo le tournée, andavo in giro, non facevo in tempo. L’altra sera mi sono rivisto quello che forse è il doppiaggio che più mi ha soddisfatto: “Lenny”, fatto da Dustin Hoffman. Un tempo, da molto giovane, facevo il doppiatore “di professione” ed il doppiaggio mi ha consentito di fare un teatro che mi , ma che non rendeva niente. Mi è sempre piaciuto il mestiere di doppiatore e devo dire che un tempo era anche più divertente, perché oggi con il digitale si va di corsa; un tempo, invece, si faceva un anello, poi ci si fermava per sostituire l’anello e c’era il tempo per fare due chiacchiere, era anche una specie di “convivio”. Ogni tanto accetto di fare delle cose, non sempre, perchè adesso non ho tempo, però quando posso mi piace.

Quanto l’ha sostenuta la sua voce in tutta la carriera e quanto lei ha preteso dalla sua voce? Come doppiatore, artista e teatrante, intendo.
A dire il vero, i primi tempi non ci avevo nemmeno fatto caso. Poi ho scoperto che, per esempio nel doppiaggio, andavano (oggi non più) le voci un pò profonde, diciamo. E allora ho capito che potevo approfittarne, ma non è che me ne sono mai vantato in maniera particolare, insomma. Non faccio finta, è la mia voce. Anzi, con il tempo, si è anche un pò sporcata, ma pazienza.

E il “direttore” Proietti, cosa si aspetta dalla nuova stagione del suo Globe?
Ci aspettiamo grossi classici, parecchie riprese e un’attività tutta parallela di piccoli spettacoli che secondo me saranno, diciamo, il futuro di questo teatro, cioè andare più verso una “laboratorietà”, però non bizzarra, ma “di studio”. Infatti, abbiamo rapporti sempre più frequenti con università, a Roma 3 e con gli studenti, perché credo che ce ne sia bisogno.

E poi torna anche con Edmund Kean, no? A grande richiesta.
Se ce la faccio, vediamo un po' :-) Un saluto a VOCI.fm da Gigi Proietti!



GIGI PROIETTI: CENNI BIOGRAFICI

Luigi “Gigi” Proietti (Roma, 2 Novembre 1940) è un attore, doppiatore, comico, conduttore televisivo, regista, cantante, noto come uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano. Nell’ambito televisivo partecipò a “Il circolo Pickwick” di Ugo Gregoretti e ad alcune serie televisive, tra le quali “Il maresciallo Rocca”. Per quanto riguarda il mondo cinematografico lo ricordiamo nel ruolo dello scommettitore Mandrake in “Febbre da cavallo”. Nel doppiaggio, in particolare nel cinema, diede la sua voce a Ian McKellen nella trilogia de “Lo Hobbit”, Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman, Marlon Brando e molti altri grandi attori, mentre nell’animazione doppiò Gatto Silvestro nei “Looney Tunes”, il Genio in “Aladdin”, Devon e Cornelius in “La Spada magica-Alla ricerca di Camelot”, Yorick in “Chi ha paura…?” e Bryan in “Happy Feet 2”.

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