Intervista all'imitatore Gianfranco Butinar
ARTICOLO
Ha imitato oltre 100 personaggi, il suo cavallo di battaglia è certamente il grande Franco Califano a cui ha dedicato un bel tributo, "80 nostalgia di Califano". L'ospite di oggi è l'attore ed imitatore Gianfranco Butinar intervistato da Patrizia Simonetti per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Gianfranco Butinar su VOCI.fm, benvenuto!
Benvenuti a voi e a tutti coloro che mi seguono! Per me è più che piacevole scoprire nuove realtà come voi del #sitodellevoci .
Bene Gianfranco, tu non sei una voce, sei una miriade di voci. Ma come nasce questa tua passione di parlare imitando personaggi noti; potresti fare scherzi a chiunque.
Li facciamo ancora. Purtroppo bisogna essere infami in quel momento e non dire mai che la persona era non l’idolo, l’icona, ma uno sciagurato imitatore. La mia passione nasce da piccolo, a 6-7 anni facevo il giro delle classi ed imitavo la maestra, poi in quel momento c’era Gigi Sabani, quindi io “imitavo le imitazioni” di Sabani, che per me era un mito da inseguire. Poi prima della maggiore etàho incominciato a fare serate. Prendevo il microfono e vedevo l’effetto che faceva, la gente rimaneva sbalordita da alcune cose e così è diventato un lavoro. Dal 1991, ho fatto spettacoli, teatri, piazze, televisione, cinema. Le cose però che prediligo sono il teatro e la radio, perché hai il tempo per essere te stesso e tutto diventa più vero!
A proposito di vero, tu Franco Califano lo imiti alla perfezione, ma lo hai anche interpretato, no?
Io ho vissuto Califano per 22 anni ed è stato il mio “padre artistico”, un fratello maggiore, una persona di famiglia che mi ha dato tantissimo. E quando una persona che non sanno del mio passato mi dice “porca miseria, Califano ce l’hai nelle viscere, non è un’imitazione”, ecco. È il più bel complimento che io possa ricevere. Tutti questi anni insieme ti segnano, gli rubi il respiro, gli rubi il pensiero, gli rubi quello che è… insomma, tutto un pò più facile.
Gianfranco, ma è tutto innato o ci perdi un sacco di tempo? Che consiglio puoi dare a chi segue VOCI.fm?
Io non dò consigli, nel senso che secondo me ogni storia è a sè. Non ci sono traguardi. Uno fa una cosa, perché gli piace, perché è appassionato, perché non vai mai in nausea, sennò diventa un disastro e poi, a mo avviso, ci sono tante scuole: una importante è, appunto, l’esperienza, la migliore scuola, che dico sempre, si ottiene con le serate. Però poi, nella recitazione e nella dizione, i discorsi cambiano perché bisogna studiare.
A tal proposito dove ti vediamo e dove ti vedremo presto?
Io faccio tanti spettacoli, c'è il mio “One man show”, che si chiama “Arte d’identità” e che gira, insomma, in tutti i posti: piazze, teatri, anfiteatri, grandi locali. Poi, c’è un tributo a Califano, che si chiama “80 nostalgia di Califano”, con un'orchestra meravigliosa di musicisti che suonavano proprio con il maestro. Più di 100 date l’anno e finché c’è così tanto pubblico, così tanto affetto e così tanto lavoro, andiamo avanti orgogliosi, felici e soddisfatti. Ciao a VOCI.fm, tutto il resto è noia!
CENNI BIOGRAFICI
Gianfranco Butinar nasce a Roma il 13 novembre del 1973 ed è un noto imitatore, attore e comico italiano. Ha lavorato in un programma della Gialappa’s Band, “Rai dire gol”, nel 2002 in occasione dei mondiali e nel 2008 per gli europei. Ha collaborato in diversi programmi radiofonici con la Gialappa’s Band tra i quali: “Mai deejay gol”, “ Noi dire gol” e “Rai Dire Europei”, in quest’ultimo interpreta diversi personaggi come Vasco Rossi, Mario Balotelli, Franco Califano, Fabio Capello, Maurizio Costanzo e molti altri. Per quanto riguarda il mondo del teatro, ha tenuto spettacoli nei maggiori teatri romani e ha ideato lo spettacolo “Tutti i calci minuto per minuto” insieme a Gianni Ippoliti. Ha imitato oltre 100 personaggi.
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Intervista all'imitatore Gianfranco Butinar
Ha imitato oltre 100 personaggi, il suo cavallo di battaglia è certamente il grande Franco Califano a cui ha dedicato un bel tributo, "80 nostalgia di Califano". L'ospite di oggi è l'attore ed imitatore Gianfranco Butinar intervistato da Patrizia Simonetti per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Gianfranco Butinar su VOCI.fm, benvenuto!
Benvenuti a voi e a tutti coloro che mi seguono! Per me è più che piacevole scoprire nuove realtà come voi del #sitodellevoci .
Bene Gianfranco, tu non sei una voce, sei una miriade di voci. Ma come nasce questa tua passione di parlare imitando personaggi noti; potresti fare scherzi a chiunque.
Li facciamo ancora. Purtroppo bisogna essere infami in quel momento e non dire mai che la persona era non l’idolo, l’icona, ma uno sciagurato imitatore. La mia passione nasce da piccolo, a 6-7 anni facevo il giro delle classi ed imitavo la maestra, poi in quel momento c’era Gigi Sabani, quindi io “imitavo le imitazioni” di Sabani, che per me era un mito da inseguire. Poi prima della maggiore etàho incominciato a fare serate. Prendevo il microfono e vedevo l’effetto che faceva, la gente rimaneva sbalordita da alcune cose e così è diventato un lavoro. Dal 1991, ho fatto spettacoli, teatri, piazze, televisione, cinema. Le cose però che prediligo sono il teatro e la radio, perché hai il tempo per essere te stesso e tutto diventa più vero!
A proposito di vero, tu Franco Califano lo imiti alla perfezione, ma lo hai anche interpretato, no?
Io ho vissuto Califano per 22 anni ed è stato il mio “padre artistico”, un fratello maggiore, una persona di famiglia che mi ha dato tantissimo. E quando una persona che non sanno del mio passato mi dice “porca miseria, Califano ce l’hai nelle viscere, non è un’imitazione”, ecco. È il più bel complimento che io possa ricevere. Tutti questi anni insieme ti segnano, gli rubi il respiro, gli rubi il pensiero, gli rubi quello che è… insomma, tutto un pò più facile.
Gianfranco, ma è tutto innato o ci perdi un sacco di tempo? Che consiglio puoi dare a chi segue VOCI.fm?
Io non dò consigli, nel senso che secondo me ogni storia è a sè. Non ci sono traguardi. Uno fa una cosa, perché gli piace, perché è appassionato, perché non vai mai in nausea, sennò diventa un disastro e poi, a mo avviso, ci sono tante scuole: una importante è, appunto, l’esperienza, la migliore scuola, che dico sempre, si ottiene con le serate. Però poi, nella recitazione e nella dizione, i discorsi cambiano perché bisogna studiare.
A tal proposito dove ti vediamo e dove ti vedremo presto?
Io faccio tanti spettacoli, c'è il mio “One man show”, che si chiama “Arte d’identità” e che gira, insomma, in tutti i posti: piazze, teatri, anfiteatri, grandi locali. Poi, c’è un tributo a Califano, che si chiama “80 nostalgia di Califano”, con un'orchestra meravigliosa di musicisti che suonavano proprio con il maestro. Più di 100 date l’anno e finché c’è così tanto pubblico, così tanto affetto e così tanto lavoro, andiamo avanti orgogliosi, felici e soddisfatti. Ciao a VOCI.fm, tutto il resto è noia!
CENNI BIOGRAFICI
Gianfranco Butinar nasce a Roma il 13 novembre del 1973 ed è un noto imitatore, attore e comico italiano. Ha lavorato in un programma della Gialappa’s Band, “Rai dire gol”, nel 2002 in occasione dei mondiali e nel 2008 per gli europei. Ha collaborato in diversi programmi radiofonici con la Gialappa’s Band tra i quali: “Mai deejay gol”, “ Noi dire gol” e “Rai Dire Europei”, in quest’ultimo interpreta diversi personaggi come Vasco Rossi, Mario Balotelli, Franco Califano, Fabio Capello, Maurizio Costanzo e molti altri. Per quanto riguarda il mondo del teatro, ha tenuto spettacoli nei maggiori teatri romani e ha ideato lo spettacolo “Tutti i calci minuto per minuto” insieme a Gianni Ippoliti. Ha imitato oltre 100 personaggi.











