TOY STORY 4: intervista a RICCARDO COCCIANTE
ARTICOLO
"Toy Story 4" ha registrato ottimi numeri a livello mondiale sfiorando i 500 milioni di dollari di incasso. Un successo senza precedenti per il film d'animazione della Disney Pixar. Patrizia Simonetti ha intervistato il protagonista della colonna sonora italiana Riccardo Cocciante per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Riccardo Cocciante su VOCI.fm, non potevi mancare con la tua colonna sonora anche in questo quarto capitolo di “Toy Story”...
Si, mi hanno chiesto di fare anche questo episodio e l’ho trovato giusto di continuare ad esserci dopo… In fondo è la canzone che rappresenta Toy Story, no? “Hai un amico in me”. Esserci era importante, perché è una continuità. Oltre alla nuova canzone che c’è, che ho cantato, ma io trovo che è bellissima questa canzone e ridico ancora questo ricordo con Fabrizio Frizzi, è veramente un ricordo splendido, meraviglioso! Questo duo, perché questa canzone esisteva in due versioni e c’era la versione tutta cantata da me e quella, invece, divisa con Fabrizio. Bellissimo! Fabrizio mi ha dato la sua anima come amico.
Riccardo, grandi canzoni d’amore, opere come Notre Dame ecc. e infine cantare per i bambini, in questo caso com’è?
Senti, allora, le mie non sono sempre canzoni d’amore, pensano sempre, sono canzoni di sentimenti e questo l’ho sempre detto e poi sono allegoriche, non sono mai descrittive. I bambini… ma io ho fatto una versione, ho messo in musica “Le Petit Prince” di Saint-Exupery, quindi i bambini li conosco bene, sono andati in scena i bambini e li adoro! Trovo che hanno questa spontaneità, che noi forse abbiamo perso, che dovremmo recuperare. D’artista, forse, bisogna saper rimanere bambini il più a lungo possibile per meravigliarsi delle cose ancora che abbiamo intorno e ce ne sono tante. Invece, ci sembra tutto così ovvio. Mi piace del bambino la sua facilità di esistere sul palcoscenico, cosa che per noi diventa sempre più difficile, più si va avanti nel tempo… per me, per esempio, diventa sempre più difficile salire su un palcoscenico, questa ansia aumenta sempre di più. Invece, i bambini salgono su come meraviglie e sono così spontanei… ecco, li adoro!
Un saluto a voci.fm da Riccardo Cocciante!
CENNI BIOGRAFICI
Riccardo Vincent Cocciante nasce a Saigon da padre italiano e madre francese, il 20 febbraio 1946. È noto come cantautore, compositore e musicista italiano. Conserverà sempre una “doppia identità” italo-francese, grazie alla madre. Conosciuto in Francia sotto il nome di Richard Cocciante. Il primo successo è la canzone “Bella senz’anima”, presente nell’album “Anima”, che contiene anche “Quando finisce un amore”, “Qui” (con la quale debutta al Festival di Sanremo del 1974), “Il mio modo di vivere”, “L’odore del pane”. Rielabora l’opera popolare Notre Dame de Paris di Victor Hugo. Nel 2002 debutta con il musical del romanzo “Le Petit Prince”. Nel 1995 canta tre canzoni che vanno a comporre la colonna sonora di “Toy Story”: “Hai un amico in me”, “Che strane cose” e “Io non volerò più”.
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Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
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Si, mi hanno chiesto di fare anche questo episodio e l’ho trovato giusto di continuare ad esserci dopo… In fondo è la canzone che rappresenta Toy Story, no? “Hai un amico in me”. Esserci era importante, perché è una continuità. Oltre alla nuova canzone che c’è, che ho cantato, ma io trovo che è bellissima questa canzone e ridico ancora questo ricordo con Fabrizio Frizzi, è veramente un ricordo splendido, meraviglioso! Questo duo, perché questa canzone esisteva in due versioni e c’era la versione tutta cantata da me e quella, invece, divisa con Fabrizio. Bellissimo! Fabrizio mi ha dato la sua anima come amico.
Riccardo, grandi canzoni d’amore, opere come Notre Dame ecc. e infine cantare per i bambini, in questo caso com’è?
Senti, allora, le mie non sono sempre canzoni d’amore, pensano sempre, sono canzoni di sentimenti e questo l’ho sempre detto e poi sono allegoriche, non sono mai descrittive. I bambini… ma io ho fatto una versione, ho messo in musica “Le Petit Prince” di Saint-Exupery, quindi i bambini li conosco bene, sono andati in scena i bambini e li adoro! Trovo che hanno questa spontaneità, che noi forse abbiamo perso, che dovremmo recuperare. D’artista, forse, bisogna saper rimanere bambini il più a lungo possibile per meravigliarsi delle cose ancora che abbiamo intorno e ce ne sono tante. Invece, ci sembra tutto così ovvio. Mi piace del bambino la sua facilità di esistere sul palcoscenico, cosa che per noi diventa sempre più difficile, più si va avanti nel tempo… per me, per esempio, diventa sempre più difficile salire su un palcoscenico, questa ansia aumenta sempre di più. Invece, i bambini salgono su come meraviglie e sono così spontanei… ecco, li adoro!
Un saluto a voci.fm da Riccardo Cocciante!
CENNI BIOGRAFICI
Riccardo Vincent Cocciante nasce a Saigon da padre italiano e madre francese, il 20 febbraio 1946. È noto come cantautore, compositore e musicista italiano. Conserverà sempre una “doppia identità” italo-francese, grazie alla madre. Conosciuto in Francia sotto il nome di Richard Cocciante. Il primo successo è la canzone “Bella senz’anima”, presente nell’album “Anima”, che contiene anche “Quando finisce un amore”, “Qui” (con la quale debutta al Festival di Sanremo del 1974), “Il mio modo di vivere”, “L’odore del pane”. Rielabora l’opera popolare Notre Dame de Paris di Victor Hugo. Nel 2002 debutta con il musical del romanzo “Le Petit Prince”. Nel 1995 canta tre canzoni che vanno a comporre la colonna sonora di “Toy Story”: “Hai un amico in me”, “Che strane cose” e “Io non volerò più”.











