Filippo Grondona ci racconta l'avventura a Radio m2o
ARTICOLO
Un percorso veloce e di successo il suo. Prima a Radio Millenium, poi a Radio Globo e ora è in onda nel weekend nella nuova m2o di Albertino. Stiamo parlando dell'appena diciannovenne Filippo Grondona con cui Marco Picchio ha fatto una piacevole chiacchierata!
Intervista realizzata da Marco Picchio
https://soundcloud.com/voci-fm/filippo-grondona-speaker-radio-m2o-albertino
Un abbraccio a tutta la community di VOCI.fm dal vostro Marco Picchio! Una radio fresca e piena di nuove idee e contenuti, e spazio ai giovani ovviamente: questo deve aver pensato Albertino mentre progettava questa nuova m2o, già in onda da mesi. Credo di poter affermare che oggi abbiamo in studio il più giovane in Italia a “limonare” settimanalmente con il microfono di un network: Filippo Grondona, queste pomiciate quotidiane!
Esatto, esatto! Ciao Marco, come stai?
Tutto a posto, tu tutto bene, sì?
Bene, molto bene!
Ho detto “quotidiane” perché in questa fase estiva la tua conduzione del weekend si è estesa a tutta la settimana, da quello che so!
Sì, da fine luglio e per tutto il mese di agosto ho la grande fortuna di essere in onda tutti i giorni su m2o, sette giorni su sette e in una fascia leggendaria che è quella di Albertino, quindi...
Un grande onore! Anzi, è un onore il fatto che abbia scelto te oltretutto!
Assolutamente, ne sono molto felice, è difficile da spiegare a parole, pazzesco. Ce la sto mettendo tutta, l'obiettivo è non rovinargli il programma.
Noi del Sito delle Voci abbiamo seguito passo passo la tua escalation, quindi prima Radio Millennium, poi Radio Globo, e adesso m2o; stai proprio bruciando le tappe! Raccontaci come è nata questa nuova avventura, ti ha chiamato Albertino in persona?
Esatto, è stato proprio così, una cosa da fiaba nel vero senso della parola. Io stavo lavorando a Radio Globo, pochi giorni prima che uscisse la notizia di Albertino come nuovo direttore di m2o. Io ero molto felice di quello che stavo facendo a Radio Globo, è una radio di cui mi ero innamorato e non sentivo di certo l'esigenza di andarmene. Un giorno di dicembre esco da scuola – perché ho fatto la maturità quest'anno – e trovo una chiamata persa, richiamo e dall'altra parte sento una voce molto nota che dice “ciao, sono Albertino!”.
Sei quasi svenuto, dai, diccelo!
Sì, penso di aver balbettato per un minuto buono, poi ho pensato fosse uno scherzo, e dopo ho lontanamente pensato che fosse reale. Poi da lì a qualche giorno ci siamo visti in Via Massena, lui mi ha raccontato della sua idea e mi ha chiesto se avessi piacere di partecipare; la mia risposta non è nemmeno da dire ovviamente.
È scontata la cosa! Comunque c'è da dire che pur essendo tanto giovane – tu stessi hai detto di esserti diplomato da poco – di te si è parlato tanto nei mesi precedenti a quest'avventura, quindi Albertino in qualche modo ti conosceva già!
Sì, la cosa assurda è che io, avendo sempre considerato Albertino una figura leggendaria e inarrivabile, non è che gli scrivessi o mi tenessi in contatto con lui, cose che si fanno magari con i direttori, mandi demo e speri che alla prima occasione utile ti chiamino. Albertino l'ho conosciuto totalmente per caso nel 2013 a Radio Deejay, la prima volta che entravo nel Deejay Building da visitatore con mio zio, e ho conosciuto Albertino, proprio una stretta di mano, “piacere”, lui era stato carinissimo con me perché mi aveva fatto una chiacchierata motivazionale che mi aveva ispirato molto, però da lì non siamo rimasti in contatto. È successo per caso, io sono dell'idea che le cose succedano quando si lavora sodo e nel modo giusto, e io in questi anni ho cercato di fare bene e mettere tutto me stesso, perché la radio è la mia più grande passione. Tante cose sono successe da sé, oserei dire.
Sì, è giusto che sia così: quando c'è l'impegno arrivano poi anche i premi, in qualche modo. L'impegno, la volontà, e anche la capacità è fondamentale, ci mancherebbe altro. Senti, parlaci della prima volta – come fosse una storia d'amore – che sei andato in onda su m2o!
È stato molto emozionante! Ho esordito nel weekend, il 6 aprile di quest'anno, e chiunque faccia la radio a qualsiasi livello capirà i secondi di batticuore, la lucina del microfono accesa, poi parti, vai e ti diverti come fosse il primo giorno. La cosa che mi ha colpito di più da quando faccio m2o, quindi una radio nazionale, è il fatto che sia ascoltato in tutta Italia! Sembra una cosa banale, però io ho sempre trasmesso dal luogo in cui ero ascoltato, prima in Lombardia e zone limitrofe, poi Roma e zone limitrofe, invece adesso trasmetto da Milano – dove peraltro mi sono appena trasferito proprio questi giorni – però mi possono sentire da tutta Italia ed è bellissimo sapere di star accompagnando una persona mentre fa l'aperitivo in un posto bellissimo della Puglia, della Sicilia, a Roma, in qualsiasi posto d'Italia; quella è la cosa più emozionante.
La nuova m2o di Albertino è nata in aprile, quindi il banco di prova erano le indagini arrivate adesso, nel primo semestre. 74.000 ascoltatori in più, quindi un buon incremento!
Io ovviamente sono molto felice, perché sapere che il progetto piace pur essendo così nuovo è una gran cosa, poi non era detto ci sarebbe stata questa crescita, perché le cose nuove – anche se sono belle – hanno sempre bisogno di un po' di tempo per carburare, quindi io mi limito veramente a dirti che sono felice e motivato; il resto l'ha detto Albertino nella dichiarazione che tutti hanno visto sui social.
Io chiudo qua perché ci siamo detti tutto; ti ringrazio per la tua disponibilità e porta i nostri complimenti ad Albertino, per il lavoro che sta svolgendo. Ti faccio poi un complimento che ti sarà stato già rivolto da altri sicuramente, ovvero che parlare con te che hai 19 anni è come parlare con un adulto. È una cosa che fa un po' impressione!
Guarda, ti regalo questa perla che ha detto Albertino alla festa di lancio di m2o, quando mi ha presentato davanti a decine e decine di persone: “questo ragazzo ha ingoiato un pensionato”, ed è realmente così!
Bellissima! Fagli i complimenti anche per questa battuta fantastica. Filippo, grazie ancora e buon lavoro!
Buon lavoro a voi e grazie mille per l'ospitalità, è sempre un piacere!
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Filippo Grondona ci racconta l'avventura a Radio m2o
Un percorso veloce e di successo il suo. Prima a Radio Millenium, poi a Radio Globo e ora è in onda nel weekend nella nuova m2o di Albertino. Stiamo parlando dell'appena diciannovenne Filippo Grondona con cui Marco Picchio ha fatto una piacevole chiacchierata!
Intervista realizzata da Marco Picchio
https://soundcloud.com/voci-fm/filippo-grondona-speaker-radio-m2o-albertino
Un abbraccio a tutta la community di VOCI.fm dal vostro Marco Picchio! Una radio fresca e piena di nuove idee e contenuti, e spazio ai giovani ovviamente: questo deve aver pensato Albertino mentre progettava questa nuova m2o, già in onda da mesi. Credo di poter affermare che oggi abbiamo in studio il più giovane in Italia a “limonare” settimanalmente con il microfono di un network: Filippo Grondona, queste pomiciate quotidiane!
Esatto, esatto! Ciao Marco, come stai?
Tutto a posto, tu tutto bene, sì?
Bene, molto bene!
Ho detto “quotidiane” perché in questa fase estiva la tua conduzione del weekend si è estesa a tutta la settimana, da quello che so!
Sì, da fine luglio e per tutto il mese di agosto ho la grande fortuna di essere in onda tutti i giorni su m2o, sette giorni su sette e in una fascia leggendaria che è quella di Albertino, quindi...
Un grande onore! Anzi, è un onore il fatto che abbia scelto te oltretutto!
Assolutamente, ne sono molto felice, è difficile da spiegare a parole, pazzesco. Ce la sto mettendo tutta, l'obiettivo è non rovinargli il programma.
Noi del Sito delle Voci abbiamo seguito passo passo la tua escalation, quindi prima Radio Millennium, poi Radio Globo, e adesso m2o; stai proprio bruciando le tappe! Raccontaci come è nata questa nuova avventura, ti ha chiamato Albertino in persona?
Esatto, è stato proprio così, una cosa da fiaba nel vero senso della parola. Io stavo lavorando a Radio Globo, pochi giorni prima che uscisse la notizia di Albertino come nuovo direttore di m2o. Io ero molto felice di quello che stavo facendo a Radio Globo, è una radio di cui mi ero innamorato e non sentivo di certo l'esigenza di andarmene. Un giorno di dicembre esco da scuola – perché ho fatto la maturità quest'anno – e trovo una chiamata persa, richiamo e dall'altra parte sento una voce molto nota che dice “ciao, sono Albertino!”.
Sei quasi svenuto, dai, diccelo!
Sì, penso di aver balbettato per un minuto buono, poi ho pensato fosse uno scherzo, e dopo ho lontanamente pensato che fosse reale. Poi da lì a qualche giorno ci siamo visti in Via Massena, lui mi ha raccontato della sua idea e mi ha chiesto se avessi piacere di partecipare; la mia risposta non è nemmeno da dire ovviamente.
È scontata la cosa! Comunque c'è da dire che pur essendo tanto giovane – tu stessi hai detto di esserti diplomato da poco – di te si è parlato tanto nei mesi precedenti a quest'avventura, quindi Albertino in qualche modo ti conosceva già!
Sì, la cosa assurda è che io, avendo sempre considerato Albertino una figura leggendaria e inarrivabile, non è che gli scrivessi o mi tenessi in contatto con lui, cose che si fanno magari con i direttori, mandi demo e speri che alla prima occasione utile ti chiamino. Albertino l'ho conosciuto totalmente per caso nel 2013 a Radio Deejay, la prima volta che entravo nel Deejay Building da visitatore con mio zio, e ho conosciuto Albertino, proprio una stretta di mano, “piacere”, lui era stato carinissimo con me perché mi aveva fatto una chiacchierata motivazionale che mi aveva ispirato molto, però da lì non siamo rimasti in contatto. È successo per caso, io sono dell'idea che le cose succedano quando si lavora sodo e nel modo giusto, e io in questi anni ho cercato di fare bene e mettere tutto me stesso, perché la radio è la mia più grande passione. Tante cose sono successe da sé, oserei dire.
Sì, è giusto che sia così: quando c'è l'impegno arrivano poi anche i premi, in qualche modo. L'impegno, la volontà, e anche la capacità è fondamentale, ci mancherebbe altro. Senti, parlaci della prima volta – come fosse una storia d'amore – che sei andato in onda su m2o!
È stato molto emozionante! Ho esordito nel weekend, il 6 aprile di quest'anno, e chiunque faccia la radio a qualsiasi livello capirà i secondi di batticuore, la lucina del microfono accesa, poi parti, vai e ti diverti come fosse il primo giorno. La cosa che mi ha colpito di più da quando faccio m2o, quindi una radio nazionale, è il fatto che sia ascoltato in tutta Italia! Sembra una cosa banale, però io ho sempre trasmesso dal luogo in cui ero ascoltato, prima in Lombardia e zone limitrofe, poi Roma e zone limitrofe, invece adesso trasmetto da Milano – dove peraltro mi sono appena trasferito proprio questi giorni – però mi possono sentire da tutta Italia ed è bellissimo sapere di star accompagnando una persona mentre fa l'aperitivo in un posto bellissimo della Puglia, della Sicilia, a Roma, in qualsiasi posto d'Italia; quella è la cosa più emozionante.
La nuova m2o di Albertino è nata in aprile, quindi il banco di prova erano le indagini arrivate adesso, nel primo semestre. 74.000 ascoltatori in più, quindi un buon incremento!
Io ovviamente sono molto felice, perché sapere che il progetto piace pur essendo così nuovo è una gran cosa, poi non era detto ci sarebbe stata questa crescita, perché le cose nuove – anche se sono belle – hanno sempre bisogno di un po' di tempo per carburare, quindi io mi limito veramente a dirti che sono felice e motivato; il resto l'ha detto Albertino nella dichiarazione che tutti hanno visto sui social.
Io chiudo qua perché ci siamo detti tutto; ti ringrazio per la tua disponibilità e porta i nostri complimenti ad Albertino, per il lavoro che sta svolgendo. Ti faccio poi un complimento che ti sarà stato già rivolto da altri sicuramente, ovvero che parlare con te che hai 19 anni è come parlare con un adulto. È una cosa che fa un po' impressione!
Guarda, ti regalo questa perla che ha detto Albertino alla festa di lancio di m2o, quando mi ha presentato davanti a decine e decine di persone: “questo ragazzo ha ingoiato un pensionato”, ed è realmente così!
Bellissima! Fagli i complimenti anche per questa battuta fantastica. Filippo, grazie ancora e buon lavoro!
Buon lavoro a voi e grazie mille per l'ospitalità, è sempre un piacere!











