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Sabine Cerullo e Danny Francucci su VOCI.fm

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ARTICOLO

Niente ci appassiona di più che una bella serie Netflix! Simone Cerullo e Danny Francucci, i protagonisti dell'intervista di oggi curata da Patrizia Simonetti, hanno prestato la loro voce (sono Elizabeth e Gowther) nell'anime "The seven deadly sins"! Eccoli sul #sitodellevoci.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Siamo con due doppiatori di “The Seven Deadly Sins” – “I sette peccati capitali” – , una serie anime su Netflix, e non ci ricordiamo assolutamente nulla, né loro né noi, quindi vediamo cosa ne esce fuori!
S: Io sono Sabine Cerullo e doppio Elizabeth, la protagonista; è un personaggio che mi è piaciuto moltissimo, apparentemente sembra molto fragile perché ha una forte emotività, però poi quando deve proteggere le persone che ama, tra cui Meliodas – il protagonista di cui è follemente innamorata – caccia fuori le unghie e diventa una guerriera anche lei, una persona imponente. Poi ha delle scene che sono quelle più comiche, in cui Meliodas, preso dal suo amore per la gonnella, ha dei momenti di comicità pura che sono tipici dei manga. Devo dire che è stato molto bello doppiarla perché ha diverse sfaccettature, è stata una bella prova attoriale.

Lei è stata brava, ora voglio sentire se anche tu ti ricordi tutto!
D: Io non mi ricordo niente! No, scherzo, io sono Danny Francucci e sono la voce di Gowther, che sarebbe il peccato della lussuria. È un personaggio di per sé molto ambiguo perché in effetti non si capisce subito se sia uomo o donna, ha queste sfumature molto femminili nel suo modo di essere e comportarsi che però derivano dal fatto che lui è una bambola: è privo di sentimenti e deve e vuole conoscere il genere umano, e quindi sperimenta i sentimenti e le persone possedendo la loro mente. A volte in maniera positiva, altre negativa, ma è un personaggio molto divertente perché tra l'altro usa una voce strana, morbida, quasi femminile. E voglio raccontare quest'aneddoto, mi ricorderò sempre quando mi hanno chiamato per fare questo personaggio – che compare mi sembra nel sesto o settimo episodio – e il direttore Marco De Risi mi chiama e mi dice “senti abbiamo da fare poche cose, dieci righe” e io sono arrivato in sala e ho pensato “vabbè dieci righe che ci vuole”, invece dopo due ore e mezza in cui mi stava sfondando perché volevamo trovare una chiave di lettura per questo personaggio, che è veramente tanto femminile e necessitava quindi di una voce fresca, io ero terrorizzato da questo cartone! Quando poi mi hanno richiamato per dirmi che era tornato il mio personaggio io avevo quasi paura ad andarci, ho detto “oddio, e ora che succede”, e invece poi è andata tutta liscia.

Che cos'è il doppiaggio per voi, e dove vi risentiremo?
S: Domanda difficilissima! Beh, fare doppiaggio non è assolutamente semplice, quindi ci vuole dietro una preparazione attoriale e teatrale importante per riuscire ad affrontare questo lavoro. Per me èbellissimo, a volte sono in sala davanti al leggio e al microfono sto per incidere qualcosa e mi fermo, e in quei due secondi di fermoimmagine dico “io mi trovo esattamente dove voglio stare, sto facendo esattamente quello che voglio fare” e credo che sia la cosa più bella, no? Avere la possibilità di fare il lavoro che ti piace non sempre è possibile.
D: Quando fai il lavoro che ti piace non lavori mai un giorno, praticamente.
S: Poi la cosa bella del doppiaggio è che ogni giorno fai qualcuno di diverso, quindi ogni giorno sei qualcuno di diverso e non ti annoi mai, è sempre una scoperta quotidiana.
D: Per me vale lo stesso, può sembrare assurda questa cosa però è vera. Quando fai un lavoro che ti piace non lo percepisci più come un lavoro, per me andare a fare i turni è divertente e piacevole... e poi non saprei che altro fare sinceramente!

Dove vi risentiremo?
S: Adesso andrà in onda su Mediaset la terza serie di “Legends of Tomorrow”, in cui faccio la parte della cattiva che mi è piaciuta tantissimo, quindi mi sentirete lì!
D: Sicuramente ieri è uscita la nuova stagione di “Big Mouth”, dove io doppio Andrew. Consiglio di vederla perché è un cartone animato divertente e irriverente, chi ha visto la prima stagione sa già di cosa parliamo; una cosa tipo “I Griffin” però un pochino più volgare, non per i bambini, anche se è molto divertente.
S&D: Insieme, uno, due, tre: VOCI.fm! Un bacione grande e un saluto da Danny Francucci e Sabine Cerullo, ciao! Seguite VOCI.fm, mi raccomando!



SABINE CERULLO & DANNY FRANCUCCI: CENNI BIOGRAFICI
Sabine Cerullo è nata in Belgio nel 1974, e durante la sua prolifica carriera ha prestato la voce tra molte a Charlotte Gainsbourg in “L'uomo di neve”, Anna Medeley in “In Bruges - La coscienza dell'assassino”, Loan Chabanol in “Gigolò per caso”, Esmé Bianco in “Il trono di spade”, e Heather Elizabeth Morris in “Glee”.
Danny Francucci è nato a Roma nel 1991, ed è stato voce di James Franco in “Good People”, Will Peltz in “Sierra Burgess è una sfigata”, Alex Lawther in “Black Mirror”, John D'Leo in “Nudi e felici”, e Daniel Zovatto in “Dal tramonto all'alba - La serie”.

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Sabine Cerullo e Danny Francucci su VOCI.fm

Niente ci appassiona di più che una bella serie Netflix! Simone Cerullo e Danny Francucci, i protagonisti dell'intervista di oggi curata da Patrizia Simonetti, hanno prestato la loro voce (sono Elizabeth e Gowther) nell'anime "The seven deadly sins"! Eccoli sul #sitodellevoci.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Siamo con due doppiatori di “The Seven Deadly Sins” – “I sette peccati capitali” – , una serie anime su Netflix, e non ci ricordiamo assolutamente nulla, né loro né noi, quindi vediamo cosa ne esce fuori!
S: Io sono Sabine Cerullo e doppio Elizabeth, la protagonista; è un personaggio che mi è piaciuto moltissimo, apparentemente sembra molto fragile perché ha una forte emotività, però poi quando deve proteggere le persone che ama, tra cui Meliodas – il protagonista di cui è follemente innamorata – caccia fuori le unghie e diventa una guerriera anche lei, una persona imponente. Poi ha delle scene che sono quelle più comiche, in cui Meliodas, preso dal suo amore per la gonnella, ha dei momenti di comicità pura che sono tipici dei manga. Devo dire che è stato molto bello doppiarla perché ha diverse sfaccettature, è stata una bella prova attoriale.

Lei è stata brava, ora voglio sentire se anche tu ti ricordi tutto!
D: Io non mi ricordo niente! No, scherzo, io sono Danny Francucci e sono la voce di Gowther, che sarebbe il peccato della lussuria. È un personaggio di per sé molto ambiguo perché in effetti non si capisce subito se sia uomo o donna, ha queste sfumature molto femminili nel suo modo di essere e comportarsi che però derivano dal fatto che lui è una bambola: è privo di sentimenti e deve e vuole conoscere il genere umano, e quindi sperimenta i sentimenti e le persone possedendo la loro mente. A volte in maniera positiva, altre negativa, ma è un personaggio molto divertente perché tra l'altro usa una voce strana, morbida, quasi femminile. E voglio raccontare quest'aneddoto, mi ricorderò sempre quando mi hanno chiamato per fare questo personaggio – che compare mi sembra nel sesto o settimo episodio – e il direttore Marco De Risi mi chiama e mi dice “senti abbiamo da fare poche cose, dieci righe” e io sono arrivato in sala e ho pensato “vabbè dieci righe che ci vuole”, invece dopo due ore e mezza in cui mi stava sfondando perché volevamo trovare una chiave di lettura per questo personaggio, che è veramente tanto femminile e necessitava quindi di una voce fresca, io ero terrorizzato da questo cartone! Quando poi mi hanno richiamato per dirmi che era tornato il mio personaggio io avevo quasi paura ad andarci, ho detto “oddio, e ora che succede”, e invece poi è andata tutta liscia.

Che cos'è il doppiaggio per voi, e dove vi risentiremo?
S: Domanda difficilissima! Beh, fare doppiaggio non è assolutamente semplice, quindi ci vuole dietro una preparazione attoriale e teatrale importante per riuscire ad affrontare questo lavoro. Per me èbellissimo, a volte sono in sala davanti al leggio e al microfono sto per incidere qualcosa e mi fermo, e in quei due secondi di fermoimmagine dico “io mi trovo esattamente dove voglio stare, sto facendo esattamente quello che voglio fare” e credo che sia la cosa più bella, no? Avere la possibilità di fare il lavoro che ti piace non sempre è possibile.
D: Quando fai il lavoro che ti piace non lavori mai un giorno, praticamente.
S: Poi la cosa bella del doppiaggio è che ogni giorno fai qualcuno di diverso, quindi ogni giorno sei qualcuno di diverso e non ti annoi mai, è sempre una scoperta quotidiana.
D: Per me vale lo stesso, può sembrare assurda questa cosa però è vera. Quando fai un lavoro che ti piace non lo percepisci più come un lavoro, per me andare a fare i turni è divertente e piacevole... e poi non saprei che altro fare sinceramente!

Dove vi risentiremo?
S: Adesso andrà in onda su Mediaset la terza serie di “Legends of Tomorrow”, in cui faccio la parte della cattiva che mi è piaciuta tantissimo, quindi mi sentirete lì!
D: Sicuramente ieri è uscita la nuova stagione di “Big Mouth”, dove io doppio Andrew. Consiglio di vederla perché è un cartone animato divertente e irriverente, chi ha visto la prima stagione sa già di cosa parliamo; una cosa tipo “I Griffin” però un pochino più volgare, non per i bambini, anche se è molto divertente.
S&D: Insieme, uno, due, tre: VOCI.fm! Un bacione grande e un saluto da Danny Francucci e Sabine Cerullo, ciao! Seguite VOCI.fm, mi raccomando!



SABINE CERULLO & DANNY FRANCUCCI: CENNI BIOGRAFICI
Sabine Cerullo è nata in Belgio nel 1974, e durante la sua prolifica carriera ha prestato la voce tra molte a Charlotte Gainsbourg in “L'uomo di neve”, Anna Medeley in “In Bruges - La coscienza dell'assassino”, Loan Chabanol in “Gigolò per caso”, Esmé Bianco in “Il trono di spade”, e Heather Elizabeth Morris in “Glee”.
Danny Francucci è nato a Roma nel 1991, ed è stato voce di James Franco in “Good People”, Will Peltz in “Sierra Burgess è una sfigata”, Alex Lawther in “Black Mirror”, John D'Leo in “Nudi e felici”, e Daniel Zovatto in “Dal tramonto all'alba - La serie”.

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