Intervista all'attore e doppiatore Massimiliano Gallo
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Dopo “I Bastardi di Pizzofalcone”, Massimiliano Gallo è di nuovo su Rai 1, stavolta nella serie “Imma Tataranni Sostituto Procuratore”, nei panni del marito della protagonista, interpretata da Vanessa Scalera e a breve tornerà anche sul palcoscenico. Patrizia Simonetti lo ha incontrato per VOCI.fm, anche per parlare del suo amato “pseudo doppiaggio” di due anni fa in “Gatta Cenerentola” di Alessandro Rak.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Massimiliano Gallo in “Imma Tataranni”, tu sei Pietro! Allora, cominciamo subito con il dire, che la moglie non si va a salvare in acqua, perché se hai mangiato il bombolone, devono passare tre ore, giusto?
Eh si, così mi hanno insegnato, che devi prima digerire, altrimenti muori insieme a tua moglie, abbiamo anche una figlia :-) Io sono Pietro De Ruggeri, sono il marito di Imma, che è un “caterpillar” e io sono il “mammo” di casa, quello che si occupa della famiglia a 360°. Lo fa con grande consapevolezza, amore e serenità.
Ed è contraccambiato al massimo.
Diciamo di si, ma voglio vedere fino all’ultima puntata, per capire :-)
Quali sono i tuoi prossimi programmi?
Ho 5 film che devono uscire ed uno spettacolo che porto in giro. Verrò anche a Roma al Teatro Quirino. Uno spettacolo di Maurizio De Giovanni, con la regia di Alessandro Gassman, quindi abbiamo riunito il trio e giriamo. Si chiama “Il silenzio grande”, uno spettacolo straordinario. Con me in scena ci sono Stefania Rocca, Monica Nappo e i miei due figli.
Come usi la tua voce, quando sei a teatro o quando sei al cinema? Ricordiamo che hai fatto anche una sorta di doppiaggio in “Gatta Cenerentola”.
Guarda io tengo molto alla cura della voce, nel senso che credo che sia uno degli strumenti dell’attore per raccontare un personaggio. Ogni mio personaggio ha una voce specifica, non la programmo, ma è quella che esce in base al ruolo. Secondo me è uno strumento importante che viene sfruttato poco, ma invece, insieme alla mimica, all’espressione facciale e a quella del corpo è lo strumento fondamentale per l’attore.
Come ti poni in maniera diversa quando sei su un palcoscenico, forse devi, come dire, “urlare”?
No, imposti diversamente la voce. Oggi è più facile rispetto al passato, perchè anche in teatro usiamo dei microfonini.
E “Gatta Cenerentola”?
“Gatta Cenerentola” è stata un’esperienza incredibile, perché veniva da una situazione in cui io credevo di andare a fare il doppiaggio di un cartone animato, invece sono arrivato in sala, non c’era niente. Quindi, poi da lì hanno costruito il personaggio. E' stato un lavoro molto interessante, ma molto complesso.
E fai doppiaggio?
Lo faccio, quando posso lo faccio e secondo me è un lavoro straordinario. Molto difficile, magico per certi versi, perché hai la possibilità di rifare delle cose, di entarre nei personaggi con la tua voce; ma molto complesso.
Uno che ti è rimasto nel cuore?
Beh, di quelli fatti da me, senz'altro “Gatta Cenerentola”. Io sono cresciuto con Ferruccio Amendola, che perversava in tutti i personaggi e che all’epoca era più di un doppiatore, straordinario nelle cose che faceva, lo ricordo con grande affetto.
Un saluto a VOCI.fm da Massimiliano Gallo! Ciao!
MASSIMILIANO GALLO: CENNI BIOGRAFICI
Massimiliano Gallo nasce a Napoli, il 19 giugno del 1968 ed è un attore italiano. Inizia la sua carriera teatrale all’età di 5 anni, per poi partecipare a vari telefilm per bambini sulla Rai. Al teatro e al cinema, aggiunge anche la carriera radiofonica e televisiva. Nel mondo del doppiaggio, lo vediamo protagonista in “Gatta
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Intervista all'attore e doppiatore Massimiliano Gallo
Dopo “I Bastardi di Pizzofalcone”, Massimiliano Gallo è di nuovo su Rai 1, stavolta nella serie “Imma Tataranni Sostituto Procuratore”, nei panni del marito della protagonista, interpretata da Vanessa Scalera e a breve tornerà anche sul palcoscenico. Patrizia Simonetti lo ha incontrato per VOCI.fm, anche per parlare del suo amato “pseudo doppiaggio” di due anni fa in “Gatta Cenerentola” di Alessandro Rak.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Massimiliano Gallo in “Imma Tataranni”, tu sei Pietro! Allora, cominciamo subito con il dire, che la moglie non si va a salvare in acqua, perché se hai mangiato il bombolone, devono passare tre ore, giusto?
Eh si, così mi hanno insegnato, che devi prima digerire, altrimenti muori insieme a tua moglie, abbiamo anche una figlia :-) Io sono Pietro De Ruggeri, sono il marito di Imma, che è un “caterpillar” e io sono il “mammo” di casa, quello che si occupa della famiglia a 360°. Lo fa con grande consapevolezza, amore e serenità.
Ed è contraccambiato al massimo.
Diciamo di si, ma voglio vedere fino all’ultima puntata, per capire :-)
Quali sono i tuoi prossimi programmi?
Ho 5 film che devono uscire ed uno spettacolo che porto in giro. Verrò anche a Roma al Teatro Quirino. Uno spettacolo di Maurizio De Giovanni, con la regia di Alessandro Gassman, quindi abbiamo riunito il trio e giriamo. Si chiama “Il silenzio grande”, uno spettacolo straordinario. Con me in scena ci sono Stefania Rocca, Monica Nappo e i miei due figli.
Come usi la tua voce, quando sei a teatro o quando sei al cinema? Ricordiamo che hai fatto anche una sorta di doppiaggio in “Gatta Cenerentola”.
Guarda io tengo molto alla cura della voce, nel senso che credo che sia uno degli strumenti dell’attore per raccontare un personaggio. Ogni mio personaggio ha una voce specifica, non la programmo, ma è quella che esce in base al ruolo. Secondo me è uno strumento importante che viene sfruttato poco, ma invece, insieme alla mimica, all’espressione facciale e a quella del corpo è lo strumento fondamentale per l’attore.
Come ti poni in maniera diversa quando sei su un palcoscenico, forse devi, come dire, “urlare”?
No, imposti diversamente la voce. Oggi è più facile rispetto al passato, perchè anche in teatro usiamo dei microfonini.
E “Gatta Cenerentola”?
“Gatta Cenerentola” è stata un’esperienza incredibile, perché veniva da una situazione in cui io credevo di andare a fare il doppiaggio di un cartone animato, invece sono arrivato in sala, non c’era niente. Quindi, poi da lì hanno costruito il personaggio. E' stato un lavoro molto interessante, ma molto complesso.
E fai doppiaggio?
Lo faccio, quando posso lo faccio e secondo me è un lavoro straordinario. Molto difficile, magico per certi versi, perché hai la possibilità di rifare delle cose, di entarre nei personaggi con la tua voce; ma molto complesso.
Uno che ti è rimasto nel cuore?
Beh, di quelli fatti da me, senz'altro “Gatta Cenerentola”. Io sono cresciuto con Ferruccio Amendola, che perversava in tutti i personaggi e che all’epoca era più di un doppiatore, straordinario nelle cose che faceva, lo ricordo con grande affetto.
Un saluto a VOCI.fm da Massimiliano Gallo! Ciao!
MASSIMILIANO GALLO: CENNI BIOGRAFICI
Massimiliano Gallo nasce a Napoli, il 19 giugno del 1968 ed è un attore italiano. Inizia la sua carriera teatrale all’età di 5 anni, per poi partecipare a vari telefilm per bambini sulla Rai. Al teatro e al cinema, aggiunge anche la carriera radiofonica e televisiva. Nel mondo del doppiaggio, lo vediamo protagonista in “Gatta











