Nicky Mondellini: U.S.A. TOP VOICE su VOCI.fm
ARTICOLO
Oggi ospitiamo una grande voce femminile. Di origine italiana, parla vive e lavora negli Stati Uniti. Parla fluentemente tre lingue e nel 2017 ha vinto un prestigioso premio SOVAS come "miglior narrazione in spagnolo". Stiamo parlando di Nicky Mondellini intervistata da Marco Picchio per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Un grande abbraccio a tutta la community di VOCI.fm da Marco Picchio! Tra le nostre “Big Voices”, ne annoveriamo una di cui andiamo particolarmente fieri. Vive negli Stati Uniti, esattamente a Houston (Texas). Parla fluentemente almeno tre lingue e quindi le sue produzioni sono multilingua. Nel 2017 ha vinto un premio prestigioso, di cui parleremo insieme a lei: Nicky Mondellini, buongiorno e benvenuta su VOCI.fm!
Buongiorno Marco, grazie dell’invito! Sono molto contenta di parlare con te!
Il tuo cognome ha origini italiane!
Si, io sono italiana. Sono nata a Rho e tutta la mia famiglia, da parte di mio padre, è ancora lì in Italia; mia madre è inglese. Quando ero piccolina siamo andati ad abitare a Città del Messico e così sono cresciuta con tre lingue, con le mie sorelle.
Senti, raccontaci un pochino di te. Quando hai iniziato a lavorare con la voce? Quando è cominciata questa bella avventura?
A lavorare con la voce, ho cominciato a Città del Messico, ma lì facevo già delle cose come attrice. Soprattutto musical: ho cominciato fin da piccola, avevo 11 anni. Ho fatto delle pubblicità per la televisione. Mi è capitato di fare alcuni lavori come speaker, però non avevo un home-studio. Però era molto bello! Facevo annunci alla televisione, per la rete televisiva: erano i programmi della sera. Poi ho fatto telenovela, alcuni film ed anche un film italiano (“Puerto Escondido”) con Gabriele Salvatores. Ed era molto bello fare tutti questi lavori! Poi, quando sono venuta negli Stati Uniti con la mia famiglia, per il lavoro di mio marito, ho visto che c’era più lavoro come speaker. Qui a Houston c’è l’industria del petrolio. E anche quella medica. Ci sono tante opportunità di far video per la pubblicità e così mi sono preparata più come speaker. Ho allestito un home-studio e dal 2007 lavoro tutti i giorni.
Ora vorrei spendere due parole in merito al premio “Sovas”, che è un programma tipo la “Notte degli Oscar”, dedicato a chi lavora con la voce. Tu hai avuto un importante riconoscimento nel 2017 come “migliore narrazione in spagnolo”. Sei in nomination anche quest’anno, giusto?
Si, giusto! Quest’anno la nomination è per radio e pubblicità in spagnolo.
Come funziona questo premio?
”Sovas” è acronimo di “Society of Voice Arts and Sciences”, che è la società delle arti e delle voci. Hanno cominciato nel 2012 partendo dal presupposto che c’è necessità di dare dei riconoscimenti alle persone che lavorano con la voce, perché tutto quello che c’è dietro, le fatiche, la preparazione, le spese... cose che ci impegnano tantissimo. Riconoscimenti come “Sovas” servono a mostrare al resto del mondo che ci sono queste professioni e che chi le svolge è molto bravo. Ci sono tutti i generi: gli audiolibri, i film, la pubblicità, la televisione, la radio, ogni categoria del voice-over. Partecipano anche attori già famosi, che fanno le voci per i cartoni animati.
Tu, lo dicevamo, sei in nomination anche quest'anno! Quando sarà la serata finale?
Si svolgerà lunedi 18 novembre, a Los Angeles.
E tu hai un home-studio. Quindi se, per esempio, un’azienda italiana volesse contattarti per commissionarti un lavoro?
Per me non c’è problema, lavoro con clienti di tutto il mondo, consegnando in 24 ore, anche collegandomi in remoto con il committente per avere indicazioni real-time. Basta cliccare sul mio profilo VOCI.fm o su nickymondellini.com
In chiusura, un consiglio da una grande professionista della voce ai più giovani della nostra community, che si affacciano a questa affascinante professione?
Io direi sempre di prepararvi, perché il training è molto importante. Dovete cercare coach che siano bravi nella categoria che vi interessa. Io mi preparo continuamente, perché bisogna essere aggiornati sulle nuove tipologie di pubblicità, su quello che i producers vogliono e che vogliono sentire, mantenendo alta l’attenzione dell’ascoltatore. Non è sufficiente la “bella voce”, sei bravo quando hai capacità recitativa al microfono e se la migliori continuamente.
Bene! Un bel consiglio, questo! Significa che non si finisce mai di imparare, no?
Giusto, c’è sempre qualcosa da imparare, perché se tu non ti continui a preparare, poi rimani noioso, non c’è niente di diverso nella tua voce. Devi mostrare ciò che sei e devi dimostrare che sei una persona che può imparare sempre di più, che ci mette più cuore ed anima. E tutto questo si fa con i trainer. Devi fare qualcosa di più speciale, no? Ed è l’unico modo con cui si può avanzare ed essere sempre più bravo.
Bene! Io ringrazio Nicky Mondellini per questa bella intervista dagli Stati Uniti, un saluto da tutto lo staff di VOCI.fm e da tutta la nostra community.
Grazie a te! Un saluto a tutti!
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Nicky Mondellini: U.S.A. TOP VOICE su VOCI.fm
Oggi ospitiamo una grande voce femminile. Di origine italiana, parla vive e lavora negli Stati Uniti. Parla fluentemente tre lingue e nel 2017 ha vinto un prestigioso premio SOVAS come "miglior narrazione in spagnolo". Stiamo parlando di Nicky Mondellini intervistata da Marco Picchio per il #sitodellevoci.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Un grande abbraccio a tutta la community di VOCI.fm da Marco Picchio! Tra le nostre “Big Voices”, ne annoveriamo una di cui andiamo particolarmente fieri. Vive negli Stati Uniti, esattamente a Houston (Texas). Parla fluentemente almeno tre lingue e quindi le sue produzioni sono multilingua. Nel 2017 ha vinto un premio prestigioso, di cui parleremo insieme a lei: Nicky Mondellini, buongiorno e benvenuta su VOCI.fm!
Buongiorno Marco, grazie dell’invito! Sono molto contenta di parlare con te!
Il tuo cognome ha origini italiane!
Si, io sono italiana. Sono nata a Rho e tutta la mia famiglia, da parte di mio padre, è ancora lì in Italia; mia madre è inglese. Quando ero piccolina siamo andati ad abitare a Città del Messico e così sono cresciuta con tre lingue, con le mie sorelle.
Senti, raccontaci un pochino di te. Quando hai iniziato a lavorare con la voce? Quando è cominciata questa bella avventura?
A lavorare con la voce, ho cominciato a Città del Messico, ma lì facevo già delle cose come attrice. Soprattutto musical: ho cominciato fin da piccola, avevo 11 anni. Ho fatto delle pubblicità per la televisione. Mi è capitato di fare alcuni lavori come speaker, però non avevo un home-studio. Però era molto bello! Facevo annunci alla televisione, per la rete televisiva: erano i programmi della sera. Poi ho fatto telenovela, alcuni film ed anche un film italiano (“Puerto Escondido”) con Gabriele Salvatores. Ed era molto bello fare tutti questi lavori! Poi, quando sono venuta negli Stati Uniti con la mia famiglia, per il lavoro di mio marito, ho visto che c’era più lavoro come speaker. Qui a Houston c’è l’industria del petrolio. E anche quella medica. Ci sono tante opportunità di far video per la pubblicità e così mi sono preparata più come speaker. Ho allestito un home-studio e dal 2007 lavoro tutti i giorni.
Ora vorrei spendere due parole in merito al premio “Sovas”, che è un programma tipo la “Notte degli Oscar”, dedicato a chi lavora con la voce. Tu hai avuto un importante riconoscimento nel 2017 come “migliore narrazione in spagnolo”. Sei in nomination anche quest’anno, giusto?
Si, giusto! Quest’anno la nomination è per radio e pubblicità in spagnolo.
Come funziona questo premio?
”Sovas” è acronimo di “Society of Voice Arts and Sciences”, che è la società delle arti e delle voci. Hanno cominciato nel 2012 partendo dal presupposto che c’è necessità di dare dei riconoscimenti alle persone che lavorano con la voce, perché tutto quello che c’è dietro, le fatiche, la preparazione, le spese... cose che ci impegnano tantissimo. Riconoscimenti come “Sovas” servono a mostrare al resto del mondo che ci sono queste professioni e che chi le svolge è molto bravo. Ci sono tutti i generi: gli audiolibri, i film, la pubblicità, la televisione, la radio, ogni categoria del voice-over. Partecipano anche attori già famosi, che fanno le voci per i cartoni animati.
Tu, lo dicevamo, sei in nomination anche quest'anno! Quando sarà la serata finale?
Si svolgerà lunedi 18 novembre, a Los Angeles.
E tu hai un home-studio. Quindi se, per esempio, un’azienda italiana volesse contattarti per commissionarti un lavoro?
Per me non c’è problema, lavoro con clienti di tutto il mondo, consegnando in 24 ore, anche collegandomi in remoto con il committente per avere indicazioni real-time. Basta cliccare sul mio profilo VOCI.fm o su nickymondellini.com
In chiusura, un consiglio da una grande professionista della voce ai più giovani della nostra community, che si affacciano a questa affascinante professione?
Io direi sempre di prepararvi, perché il training è molto importante. Dovete cercare coach che siano bravi nella categoria che vi interessa. Io mi preparo continuamente, perché bisogna essere aggiornati sulle nuove tipologie di pubblicità, su quello che i producers vogliono e che vogliono sentire, mantenendo alta l’attenzione dell’ascoltatore. Non è sufficiente la “bella voce”, sei bravo quando hai capacità recitativa al microfono e se la migliori continuamente.
Bene! Un bel consiglio, questo! Significa che non si finisce mai di imparare, no?
Giusto, c’è sempre qualcosa da imparare, perché se tu non ti continui a preparare, poi rimani noioso, non c’è niente di diverso nella tua voce. Devi mostrare ciò che sei e devi dimostrare che sei una persona che può imparare sempre di più, che ci mette più cuore ed anima. E tutto questo si fa con i trainer. Devi fare qualcosa di più speciale, no? Ed è l’unico modo con cui si può avanzare ed essere sempre più bravo.
Bene! Io ringrazio Nicky Mondellini per questa bella intervista dagli Stati Uniti, un saluto da tutto lo staff di VOCI.fm e da tutta la nostra community.
Grazie a te! Un saluto a tutti!











