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Pino Insegno e Luca Ward , l'intervista di VOCI.fm

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ARTICOLO

Pino Insegno come sempre padrone di casa del Gran Premio internazionale del Doppiaggio che si è svolto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, affiancato, nella prima parte dello spettacolo da Luca Ward. Non capita spesso di video intervistare insieme due doppiatori così grandi, Patrizia Simonetti lo ha fatto per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Ridare la dignità che merita al doppiaggio, come i vini importanti hanno il doc, anche al doppiaggio vero andrebbe dato il giusto riconoscimento: tu vuoi fare un doppiaggio serio? A questi costi e a questi tempi, correre non ha senso e non lo ha neanche rovinare le serie TV”. Parola di Pino Insegno che abbiamo incontrato poco prima dell’inizio del Gran Premio internazionale del Doppiaggio, proprio mentre sul palco era impegnato nelle ultime prove assieme a Luca Ward che ribadisce: “oggi il doppiaggio rischia di diventare una giungla ed è un peccato non solo per chi ci lavora, ma per l’utente che giustamente si arrabbia… il doppiaggio è un mestiere artigianale che è impossibile industrializzare”.

Temi che quest’anno hanno accompagnato l’undicesima edizione della manifestazione, conquistando anche l’attenzione delle istituzioni, nella persona soprattutto del ministro Dario Franceschini che ha garantito tutto il suo impegno in merito. Dunque, come avere visto anche nello speciale video sul Gran Premio del doppiaggio di quest’anno, ad affiancare in apertura Pino Insegno è stato proprio Luca Ward chiamato a consegnare un premio molto importante, quello alla carriera a Pino Colizzi, ovvero: “quello che mi ha preso sotto la sua ala tanti anni fa – ci ha raccontato nella nostra video intervista - e ho avuto così la fortuna di andare sotto l’ala di una delle aquile che volava più in alto…”Luca Ward, romano, classe 1960, è doppiatore praticamente da sempre. Figlio d’arte per generazioni, il suo “colpaccio” è stato quello di dare la voce a Russell Crowe ne Il gladiatore, il kolossal del 2000 diretto da Ridley Scott, pronunciando quell’incredibile e indimenticabile frase che ormai è divenuta un simbolo e che recitava “al mio segnale, scatenate l’inferno”.

Altri suoi doppiaggi storici quello di Samuel L. Jackson in Pulp Fiction di Quentin Tarantino; di Keanu Reeves, ovvero Neo, in tutti e tre gli episodi della trilogia di Matrix (Matrix del 1999, Matrix Reloaded e Matrix Revolution del 2003), un cult del quale nel 2021 vedremo il quarto capitolo sempre con protagonisti Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nel ruolo di Trinity, lei sempre doppiata da Emanuela Rossi; e come dimenticare il doppiaggio di Hugh Grant in tutti i film della saga di Bridget Jones, quello di Pierce Brosnan in quattro episodi di James Bond, e di Brandon Lee ne Il corvo, e anche lì la frase magica c’era ed era “non può piovere per sempre”. Vogliamo parlare dei suoi doppiaggi nei film d’animazione? Sua la voce di Corto Maltese nelle varie produzioni italo-francese, sua quella di mister Yamahoka nell’anime Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, sempre sua quella di Lando Calrissian in The Lego Movie, quest’anno ha fatto parlare Re Mufasa, padre di Simba, ne Il re leone della Disney, remake dell'omonimo film del 1994. E se amate la cultura con la C maiuscola, potete ascoltarlo anche come voce narrante di Ulisse - Il piacere della scoperta, programma di Alberto Angela su Rai Uno. E se volete anche vederlo oltre che sentirlo, come accenna lui stesso nella nostra video intervista, trovate Luca Ward anche a teatro nella nuova edizione del musical The Full Monty diretto da Massimo Romeo Piparo, in tour in tutta Italia a fianco di Paolo Conticini, Nicolas Vaporidis, Gianni Fantoni e Jonis Bascir.



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Pino Insegno e Luca Ward , l'intervista di VOCI.fm

Pino Insegno come sempre padrone di casa del Gran Premio internazionale del Doppiaggio che si è svolto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, affiancato, nella prima parte dello spettacolo da Luca Ward. Non capita spesso di video intervistare insieme due doppiatori così grandi, Patrizia Simonetti lo ha fatto per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Ridare la dignità che merita al doppiaggio, come i vini importanti hanno il doc, anche al doppiaggio vero andrebbe dato il giusto riconoscimento: tu vuoi fare un doppiaggio serio? A questi costi e a questi tempi, correre non ha senso e non lo ha neanche rovinare le serie TV”. Parola di Pino Insegno che abbiamo incontrato poco prima dell’inizio del Gran Premio internazionale del Doppiaggio, proprio mentre sul palco era impegnato nelle ultime prove assieme a Luca Ward che ribadisce: “oggi il doppiaggio rischia di diventare una giungla ed è un peccato non solo per chi ci lavora, ma per l’utente che giustamente si arrabbia… il doppiaggio è un mestiere artigianale che è impossibile industrializzare”.

Temi che quest’anno hanno accompagnato l’undicesima edizione della manifestazione, conquistando anche l’attenzione delle istituzioni, nella persona soprattutto del ministro Dario Franceschini che ha garantito tutto il suo impegno in merito. Dunque, come avere visto anche nello speciale video sul Gran Premio del doppiaggio di quest’anno, ad affiancare in apertura Pino Insegno è stato proprio Luca Ward chiamato a consegnare un premio molto importante, quello alla carriera a Pino Colizzi, ovvero: “quello che mi ha preso sotto la sua ala tanti anni fa – ci ha raccontato nella nostra video intervista - e ho avuto così la fortuna di andare sotto l’ala di una delle aquile che volava più in alto…”Luca Ward, romano, classe 1960, è doppiatore praticamente da sempre. Figlio d’arte per generazioni, il suo “colpaccio” è stato quello di dare la voce a Russell Crowe ne Il gladiatore, il kolossal del 2000 diretto da Ridley Scott, pronunciando quell’incredibile e indimenticabile frase che ormai è divenuta un simbolo e che recitava “al mio segnale, scatenate l’inferno”.

Altri suoi doppiaggi storici quello di Samuel L. Jackson in Pulp Fiction di Quentin Tarantino; di Keanu Reeves, ovvero Neo, in tutti e tre gli episodi della trilogia di Matrix (Matrix del 1999, Matrix Reloaded e Matrix Revolution del 2003), un cult del quale nel 2021 vedremo il quarto capitolo sempre con protagonisti Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nel ruolo di Trinity, lei sempre doppiata da Emanuela Rossi; e come dimenticare il doppiaggio di Hugh Grant in tutti i film della saga di Bridget Jones, quello di Pierce Brosnan in quattro episodi di James Bond, e di Brandon Lee ne Il corvo, e anche lì la frase magica c’era ed era “non può piovere per sempre”. Vogliamo parlare dei suoi doppiaggi nei film d’animazione? Sua la voce di Corto Maltese nelle varie produzioni italo-francese, sua quella di mister Yamahoka nell’anime Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, sempre sua quella di Lando Calrissian in The Lego Movie, quest’anno ha fatto parlare Re Mufasa, padre di Simba, ne Il re leone della Disney, remake dell'omonimo film del 1994. E se amate la cultura con la C maiuscola, potete ascoltarlo anche come voce narrante di Ulisse - Il piacere della scoperta, programma di Alberto Angela su Rai Uno. E se volete anche vederlo oltre che sentirlo, come accenna lui stesso nella nostra video intervista, trovate Luca Ward anche a teatro nella nuova edizione del musical The Full Monty diretto da Massimo Romeo Piparo, in tour in tutta Italia a fianco di Paolo Conticini, Nicolas Vaporidis, Gianni Fantoni e Jonis Bascir.



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