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Lorenzo Abagnale: il "CopyVoicer" su VOCI.fm

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ARTICOLO

Sul #sitodellevoci ospitiamo il voice over e doppiatore Lorenzo Abagnale. O, come ama definirsi lui, "CopyVoicer"! Ecco la video intervista del nostro Marco Picchio in cui Lorenzo ci racconta il suo percorso professionale.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Un saluto a tutte le voci della grande community VOCI.fm da parte di Marco Picchio. Protagonista della videointervista di oggi, un nostro iscritto di grande talento: Lorenzo Abagnale, benvenuto!
Buonasera a te e un saluto a tutti gli amici di VOCI.fm!

Tu vanti tantissime esperienze come voice-over e in generale nel settore della comunicazione. So che sei particolarmente noto su YouTube, dove collabori con un canale che si chiama “The bright side” con video da milioni di visualizzazioni. Raccontaci un pò!
Okay, io provengo dalla comunicazione, nel senso che è stata la mia formazione accademica, la mia laurea triennale, magistrale, master, corsi di specializzazione, stage ed esperienze in quell’ambito lì: ufficio stampa, comunicazione aziendale ecc. Una parte di me lavora ancora su queste cose, ma accanto a queste c'è l’uso della voce... la recitazione. Negli ultimi dieci anni, più o meno, mi sono avvicinato da autodidatta al mondo della voce, con dei laboratori teatrali a Roma (dove vivo, anche se sono di Napoli), poi con dei corsi sempre più avanzati di dizione e così via. Tutto ciò mi ha portato a questo che è diventato una parte del mio lavoro. Io mi definisco “copy voicer”, cioè un voicer o meglio un voice-actor, che però è anche copy-writer o comunque, un “uomo di comunicazione”. Queste esperienze al momento convergono con lavori che, appunto, sono quelli di dare la voce a spot, a contenuti informativi, promozionali ecc. Ma, come hai detto tu, il mio più grande cliente o comunque il mio più grande collaboratore è questa media company internazionale, che si chiama “The Soul Publishing”, che pubblica contenuti in tantissime lingue; tra queste, ovviamente, l’italiano. Il canale che hai citato tu è giusto, “The bright side”, la versione italiana si chiama “Il lato positivo”.

Di cosa tratta? Quali sono i contenuti di questo canale?
Sono di intrattenimento, basati su aneddoti: parliamo “della qualunque”, nel senso che i testi che sono scritti a monte per un pubblico americano, un pubblico inglese, vengono adattati da un team italiano, di cui faccio parte anche io. E quindi, parlano di curiosità, di consigli, di tutorial ecc. È davvero molto generalista e ha un taglio giovanile. Però, questo ci permette di parlare “a 360°”, senza un tema specifico.

Il tuo video che ha avuto più visualizzazioni su questo canale, quante ne ha avute, per dare un pò di numeri?
Per esempio, io mi ricordo un video di un annetto fa: “qual’è il tuo superpotere nascosto?”. Questo restò nella home-page di YouTube Italia per un pò. Attualmente ha circa 2 milioni di visualizzazioni, che sono più o meno anche gli iscritti al canale. Io ci tengo a precisare, il canale non è mio, è gestito da questa compagnia. È interessante, perché poi in Italia c’è ancora il concetto che ciò che c’è su YouTube è fatto dallo youtuber, in realtà non è sempre così, cioè sono dei veri e propri canali, di portata quasi televisiva, che, però, sono on-line.


Tra le tante cose, leggo che tu hai esperienze come “contents creator” ed hai collaborato con aziende del calibro di ”Philip Morris Italia”, quindi cose veramente importanti?

Guarda, in realtà questo tipo di esperienze mi stanno capitando, diciamo, in questa fase della mia vita, in cui sto cercando di definirmi professionalmente. Dopo aver fatto una prima esperienza di stage a “Sky Italia”, come addetto stampa, mi sono portato a casa diverse soddisfazioni. Proprio a Sky, ho fatto un video aziendale come voice-over, che non c’entrava nulla con la mia mansione principale, però facemmo un esperimento di comunicazione e a margine di questo, alcuni contatti sono rimasti. Tramite una serie di agganci, sono stato contattato dalla Philip Morris per realizzare una presentazione interna, che però avesse un taglio un pò più creativo e vivace. Fu una sfida interessante, mi sono un pò definito come consulente e adesso sto cercando di capire quali ambiti mi affascinano di più.

Allora, io ho dato un’occhiata al tuo sito internet e ho letto anche molti commenti positivi, lusinghieri direi. Ce n’è uno che mi ha colpito e volevo capire se ti riconoscevi in questo commento, che è di una docente alla “Sapienza” di Roma, che dice: “Disarmante vena creativa”. Ed è una cosa grossa! Ti ci riconosci?
Io sono sempre molto modesto e per questo lascio che parlino gli altri per me e cerco di riportare soltanto i dati. Però, diciamo che questa è una professoressa che saluto con affetto, perché sono rimasto anche in contatto con lei e ho tenuto proprio delle lezioni di storytelling e di comunicazione con i suoi studenti e quindi, ogni tanto la rendo partecipe dei miei progetti.

Vogliamo parlare un attimo di podcast visto che il tuo percorso è così vario?
Si, in realtà il podcast è quello che sta diventando un pò il punto di congiunzione tra questi mondi: comunicazione, creazione di contenuti, storytelling e voce. E' un ambito che sta esplodendo, finalmente anche in Italia. Ho letto da poco un report in cui si dice che, tra le tante cose, stanno aumentando gli investimenti pubblicitari in questo ambito e l’Italia sembra essere proprio nel suo anno zero dell’esplosione del podcast. Quindi, ho avviato un mio progetto, in realtà non è il primo: io “gioco” con i podcast dal 2012, li facevo con uno dei primi iPod, senza un microfono professionale, e negli anni ho visto crescere questa tendenza, mi ci sono avvicinato, l’ho allontanato e mi ci sono riavvicinato. Da poco ho ripreso in mano un mio progetto di podcasting, “Il CopyVoicer”, come il mio sito, in cui parlo di comunicazione da solo o con tanti altri, che ne sanno sicuramente più di me e al tempo stesso sto iniziando a mettere insieme queste competenze; qualche mese fa ho aiutato una digital marketer che è Chiara Landi, a mettere su il suo primo podcast: “Social Women Pod”. E adesso inizio ad avere dei primi clienti, o “protoclienti”, che vogliono realizzare il loro podcast aziendale, ma non sanno dove mettere mano e quindi sto provando a propormi come consulente in questo. Sono, diciamo, un consulente della comunicazione... specializzato in podcast!

Bene, io adesso chiudo il cerchio di tutto questo lungo discorso in cui ci hai raccontato proprio te stesso, fino in fondo. Hai una bellissima voce e visto che noi siamo il #sitodellevoci questo è fondamentale. Diciamo che tu hai la possibilità di registrare in un tuo studio professionale. Se cercate Lorenzo Abagnale lo trovate, chiaramente, su VOCI.fm a questo link.
Ti ringrazio tantissimo per i complimenti e… chiamatemi, sono a vostra disposizione!


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Lorenzo Abagnale: il "CopyVoicer" su VOCI.fm

Sul #sitodellevoci ospitiamo il voice over e doppiatore Lorenzo Abagnale. O, come ama definirsi lui, "CopyVoicer"! Ecco la video intervista del nostro Marco Picchio in cui Lorenzo ci racconta il suo percorso professionale.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Un saluto a tutte le voci della grande community VOCI.fm da parte di Marco Picchio. Protagonista della videointervista di oggi, un nostro iscritto di grande talento: Lorenzo Abagnale, benvenuto!
Buonasera a te e un saluto a tutti gli amici di VOCI.fm!

Tu vanti tantissime esperienze come voice-over e in generale nel settore della comunicazione. So che sei particolarmente noto su YouTube, dove collabori con un canale che si chiama “The bright side” con video da milioni di visualizzazioni. Raccontaci un pò!
Okay, io provengo dalla comunicazione, nel senso che è stata la mia formazione accademica, la mia laurea triennale, magistrale, master, corsi di specializzazione, stage ed esperienze in quell’ambito lì: ufficio stampa, comunicazione aziendale ecc. Una parte di me lavora ancora su queste cose, ma accanto a queste c'è l’uso della voce... la recitazione. Negli ultimi dieci anni, più o meno, mi sono avvicinato da autodidatta al mondo della voce, con dei laboratori teatrali a Roma (dove vivo, anche se sono di Napoli), poi con dei corsi sempre più avanzati di dizione e così via. Tutto ciò mi ha portato a questo che è diventato una parte del mio lavoro. Io mi definisco “copy voicer”, cioè un voicer o meglio un voice-actor, che però è anche copy-writer o comunque, un “uomo di comunicazione”. Queste esperienze al momento convergono con lavori che, appunto, sono quelli di dare la voce a spot, a contenuti informativi, promozionali ecc. Ma, come hai detto tu, il mio più grande cliente o comunque il mio più grande collaboratore è questa media company internazionale, che si chiama “The Soul Publishing”, che pubblica contenuti in tantissime lingue; tra queste, ovviamente, l’italiano. Il canale che hai citato tu è giusto, “The bright side”, la versione italiana si chiama “Il lato positivo”.

Di cosa tratta? Quali sono i contenuti di questo canale?
Sono di intrattenimento, basati su aneddoti: parliamo “della qualunque”, nel senso che i testi che sono scritti a monte per un pubblico americano, un pubblico inglese, vengono adattati da un team italiano, di cui faccio parte anche io. E quindi, parlano di curiosità, di consigli, di tutorial ecc. È davvero molto generalista e ha un taglio giovanile. Però, questo ci permette di parlare “a 360°”, senza un tema specifico.

Il tuo video che ha avuto più visualizzazioni su questo canale, quante ne ha avute, per dare un pò di numeri?
Per esempio, io mi ricordo un video di un annetto fa: “qual’è il tuo superpotere nascosto?”. Questo restò nella home-page di YouTube Italia per un pò. Attualmente ha circa 2 milioni di visualizzazioni, che sono più o meno anche gli iscritti al canale. Io ci tengo a precisare, il canale non è mio, è gestito da questa compagnia. È interessante, perché poi in Italia c’è ancora il concetto che ciò che c’è su YouTube è fatto dallo youtuber, in realtà non è sempre così, cioè sono dei veri e propri canali, di portata quasi televisiva, che, però, sono on-line.


Tra le tante cose, leggo che tu hai esperienze come “contents creator” ed hai collaborato con aziende del calibro di ”Philip Morris Italia”, quindi cose veramente importanti?

Guarda, in realtà questo tipo di esperienze mi stanno capitando, diciamo, in questa fase della mia vita, in cui sto cercando di definirmi professionalmente. Dopo aver fatto una prima esperienza di stage a “Sky Italia”, come addetto stampa, mi sono portato a casa diverse soddisfazioni. Proprio a Sky, ho fatto un video aziendale come voice-over, che non c’entrava nulla con la mia mansione principale, però facemmo un esperimento di comunicazione e a margine di questo, alcuni contatti sono rimasti. Tramite una serie di agganci, sono stato contattato dalla Philip Morris per realizzare una presentazione interna, che però avesse un taglio un pò più creativo e vivace. Fu una sfida interessante, mi sono un pò definito come consulente e adesso sto cercando di capire quali ambiti mi affascinano di più.

Allora, io ho dato un’occhiata al tuo sito internet e ho letto anche molti commenti positivi, lusinghieri direi. Ce n’è uno che mi ha colpito e volevo capire se ti riconoscevi in questo commento, che è di una docente alla “Sapienza” di Roma, che dice: “Disarmante vena creativa”. Ed è una cosa grossa! Ti ci riconosci?
Io sono sempre molto modesto e per questo lascio che parlino gli altri per me e cerco di riportare soltanto i dati. Però, diciamo che questa è una professoressa che saluto con affetto, perché sono rimasto anche in contatto con lei e ho tenuto proprio delle lezioni di storytelling e di comunicazione con i suoi studenti e quindi, ogni tanto la rendo partecipe dei miei progetti.

Vogliamo parlare un attimo di podcast visto che il tuo percorso è così vario?
Si, in realtà il podcast è quello che sta diventando un pò il punto di congiunzione tra questi mondi: comunicazione, creazione di contenuti, storytelling e voce. E' un ambito che sta esplodendo, finalmente anche in Italia. Ho letto da poco un report in cui si dice che, tra le tante cose, stanno aumentando gli investimenti pubblicitari in questo ambito e l’Italia sembra essere proprio nel suo anno zero dell’esplosione del podcast. Quindi, ho avviato un mio progetto, in realtà non è il primo: io “gioco” con i podcast dal 2012, li facevo con uno dei primi iPod, senza un microfono professionale, e negli anni ho visto crescere questa tendenza, mi ci sono avvicinato, l’ho allontanato e mi ci sono riavvicinato. Da poco ho ripreso in mano un mio progetto di podcasting, “Il CopyVoicer”, come il mio sito, in cui parlo di comunicazione da solo o con tanti altri, che ne sanno sicuramente più di me e al tempo stesso sto iniziando a mettere insieme queste competenze; qualche mese fa ho aiutato una digital marketer che è Chiara Landi, a mettere su il suo primo podcast: “Social Women Pod”. E adesso inizio ad avere dei primi clienti, o “protoclienti”, che vogliono realizzare il loro podcast aziendale, ma non sanno dove mettere mano e quindi sto provando a propormi come consulente in questo. Sono, diciamo, un consulente della comunicazione... specializzato in podcast!

Bene, io adesso chiudo il cerchio di tutto questo lungo discorso in cui ci hai raccontato proprio te stesso, fino in fondo. Hai una bellissima voce e visto che noi siamo il #sitodellevoci questo è fondamentale. Diciamo che tu hai la possibilità di registrare in un tuo studio professionale. Se cercate Lorenzo Abagnale lo trovate, chiaramente, su VOCI.fm a questo link.
Ti ringrazio tantissimo per i complimenti e… chiamatemi, sono a vostra disposizione!


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