Paolo Calabresi l'intervista a VOCI.fm
ARTICOLO
Paolo Calabresi torna al cinema in “Figli”, in sala da giovedì 23 gennaio 2020. In occasione della presentazione del film, Patrizia Simonetti lo ha video intervistato per parlare di radio, di voce e di… travestimenti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
"Figli“ è l’ultimo film dello scomparso Mattia Torre, diretto da Giuseppe Bonito e in sala da giovedì 23 gennaio che vede Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, ovvero Sara e Nicola, nei panni di una coppia messa in crisi all’arrivo del secondo figlio. Nonostante molto innamorati, con una splendida bambina di 6 anni e una vita felice, il nuovo pargolo sconvolgerà gli equilibri di tutta la famiglia dando vita a situazioni tragicomiche, tra nonni stravaganti, amici sull’orlo di una crisi di nervi e improbabili baby-sitter che non saranno certo loro di aiuto. “Figli è la storia, comica e commovente, di una coppia, di due persone che si amano e che provano a reggere all'onda d'urto della genitorialità in un tempo caotico e in un Paese sempre più ostile”, spiega il regista.
Paolo Calabresi non ha nome nel film, è semplicemente Padre con tanti figli, cosa che rispecchia la realtà visto che l’attore e conduttore radiofonico romano ne ha ben quattro, “almeno mi pare” scherza. “Un film che non lascia scampo, come tutti i film di Mattia, non ti regala mai niente in quello che scrive - ci dice Paolo Calabresi ricordando Mattia Torre, sceneggiatore, regista e amico scomparso la scorsa estate - che ti mette di fronte al proverbio o mangi la minestra o salti dalla finestra… quando mi ha chiesto di fare questa piccolissima partecipazione, dava per scontato che era così, non me l’ha chiesto, me l’ha detto, e tutti noi, che siamo tanti, volevamo esserci, per questo è il film più importante che ho fatto”.
Non solo attore, ma conduttore radiofonico e “trasformista”, la sua voce Paolo Calabresi la usa a suo piacimento, anche se confessa di non curarla poi tanto, anzi. Come attore citiamo tra le tante cose la saga cinematografica di Sydney Sibilia “Smetto quando voglio” e, solo nell’arco dello scorso anno, “L’agenzia dei bugiardi”, “Bentornato Presidente”, “Appena un minuto”; la serie televisiva cult “Boris” dove interpretava lo scorbutico elettricista Augusto Biascica - così come in Boris il film - e poi “Distretto di polizia”, “L’Ispettore Coliandro”, “Immaturi La serie” fino a “Baby”. Senza dimenticare il teatro per il quale è in tournée con “La Menzogna” con Serena Autieri.
Come conduttore radiofonico da qualche anno conduce ogni estate il sabato e la domenica su Rai Radio 2 il programma “Senti che storia”, a fianco di un’ex Iena come lui, ovvero Sabrina Nobile. Si diverte molto, ci dice, ma si diverte ancora di più a trasformarsi in personaggi improbabili cui però la gente pare dare molto credito, così come fece nei suoi servizi per “Le Iene” su Italia 1 - trasmissione che poi ha anche condotto - ma non solo. Vi ricordate quando nel 2008 è riuscito ad entrare gratis allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid dove si giocava la partita Real Madrid-Roma, la sua squadra, travestito da Nicolas Cage? Certo, la somiglianza lo ha aiutato, tanto che poi ci ha riprovato un paio d’anni dopo allo Stadio San Siro dove tutta la dirigenza del Milan accolse a braccia aperte… Nicolas Cage! Un altro scherzo lo ha messo in atto non troppo tempo fa a Roma e a cascarci fu un sindaco… ci racconta tutto nella nostra video intervista.
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Paolo Calabresi torna al cinema in “Figli”, in sala da giovedì 23 gennaio 2020. In occasione della presentazione del film, Patrizia Simonetti lo ha video intervistato per parlare di radio, di voce e di… travestimenti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
"Figli“ è l’ultimo film dello scomparso Mattia Torre, diretto da Giuseppe Bonito e in sala da giovedì 23 gennaio che vede Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, ovvero Sara e Nicola, nei panni di una coppia messa in crisi all’arrivo del secondo figlio. Nonostante molto innamorati, con una splendida bambina di 6 anni e una vita felice, il nuovo pargolo sconvolgerà gli equilibri di tutta la famiglia dando vita a situazioni tragicomiche, tra nonni stravaganti, amici sull’orlo di una crisi di nervi e improbabili baby-sitter che non saranno certo loro di aiuto. “Figli è la storia, comica e commovente, di una coppia, di due persone che si amano e che provano a reggere all'onda d'urto della genitorialità in un tempo caotico e in un Paese sempre più ostile”, spiega il regista.
Paolo Calabresi non ha nome nel film, è semplicemente Padre con tanti figli, cosa che rispecchia la realtà visto che l’attore e conduttore radiofonico romano ne ha ben quattro, “almeno mi pare” scherza. “Un film che non lascia scampo, come tutti i film di Mattia, non ti regala mai niente in quello che scrive - ci dice Paolo Calabresi ricordando Mattia Torre, sceneggiatore, regista e amico scomparso la scorsa estate - che ti mette di fronte al proverbio o mangi la minestra o salti dalla finestra… quando mi ha chiesto di fare questa piccolissima partecipazione, dava per scontato che era così, non me l’ha chiesto, me l’ha detto, e tutti noi, che siamo tanti, volevamo esserci, per questo è il film più importante che ho fatto”.
Non solo attore, ma conduttore radiofonico e “trasformista”, la sua voce Paolo Calabresi la usa a suo piacimento, anche se confessa di non curarla poi tanto, anzi. Come attore citiamo tra le tante cose la saga cinematografica di Sydney Sibilia “Smetto quando voglio” e, solo nell’arco dello scorso anno, “L’agenzia dei bugiardi”, “Bentornato Presidente”, “Appena un minuto”; la serie televisiva cult “Boris” dove interpretava lo scorbutico elettricista Augusto Biascica - così come in Boris il film - e poi “Distretto di polizia”, “L’Ispettore Coliandro”, “Immaturi La serie” fino a “Baby”. Senza dimenticare il teatro per il quale è in tournée con “La Menzogna” con Serena Autieri.
Come conduttore radiofonico da qualche anno conduce ogni estate il sabato e la domenica su Rai Radio 2 il programma “Senti che storia”, a fianco di un’ex Iena come lui, ovvero Sabrina Nobile. Si diverte molto, ci dice, ma si diverte ancora di più a trasformarsi in personaggi improbabili cui però la gente pare dare molto credito, così come fece nei suoi servizi per “Le Iene” su Italia 1 - trasmissione che poi ha anche condotto - ma non solo. Vi ricordate quando nel 2008 è riuscito ad entrare gratis allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid dove si giocava la partita Real Madrid-Roma, la sua squadra, travestito da Nicolas Cage? Certo, la somiglianza lo ha aiutato, tanto che poi ci ha riprovato un paio d’anni dopo allo Stadio San Siro dove tutta la dirigenza del Milan accolse a braccia aperte… Nicolas Cage! Un altro scherzo lo ha messo in atto non troppo tempo fa a Roma e a cascarci fu un sindaco… ci racconta tutto nella nostra video intervista.











