Matilde Amato da Radio Bruno a RMc passando per Deejay
ARTICOLO
Ha iniziato il suo percorso professionale a Radio Bruno. Poi transitando per Radio Deejay è atterrata negli studi della elegantissima Radio Monte Carlo. Tutto in pochi mesi. Conosciamo Matilde Amato che Marco Picchio ha intervistato per il #sitodellevoci
Intervista realizzata da Marco Picchio
https://soundcloud.com/voci-fm/matilde-amato-radio-montecarlo
Un saluto a tutta la community di VOCI.fm da parte di Marco Picchio! Conoscete la particolare sensibilità che abbiamo verso i percorsi professionali di tutti coloro che lavorano con la voce, perché i vostri successi ci entusiasmano veramente. In questa intervista, conosciamo un personaggio della radiofonia nazionale che, nel giro di pochi mesi, ha bruciato tutte le tappe e oggi si è guadagnato una fascia di mattina su Radio Montecarlo. Al telefono ho Matilde Amato!
Ciao Marco! Grazie per l’invito, buongiorno a te e buongiorno a tutto il pubblico di VOCI.fm
Dunque, il percorso che analizzeremo è questo: Radio Bruno, Radio Deejay e Radio Monte Carlo. Tutta questa cosa si è svolta molto velocemente. Ma facciamo prima un passo indietro. La tua biografia dice che hai iniziato a parlare all’età di un anno e non hai più smesso. Quindi, raccontaci come è iniziato tutto.
Io nasco proprio come grande ascoltatrice di radio. Sin da piccola, i miei genitori la ascoltavano molto... e io di conseguenza. Mi incuriosivano le voci ed ero affascinata dalla musica. Tu hai detto: “Hai bruciato tutte le tappe”, ma l’ho fatto avvicinandomi tardi, perché, di solito, chi comincia a fare la radio, lo fa molto presto, a 12, 13, 14 anni. Io, invece, a quella età giocavo ancora con i Lego o i Playmobil. Ho iniziato a fare radio tardi, a 30 anni. Ho sempre avuto da ascoltatrice il rispetto nei confronti del mezzo. Ho sempre pensato: “Chi fa radio, deve essere uno che ha veramente qualcosa di interessante da dire” e quindi non mi sono mai sentita pronta: motivo per cui mi ci sono avvicinata, appunto, tardi, grazie ad un amico, che ad un certo punto mi ha detto: “Senti ma tu ascolti sempre la radio, ma più che ascoltarla, forse, dovresti pensare di farla”. Ho detto: “Okay, però, se non hai esperienze non è che ti puoi proporre ad una radio. Devo cominciare dalla gavetta, dal web”. 6/7 anni fa, quando ho cominciato, appunto, c’erano già le prime web-radio ed ho iniziato un progetto con degli amici; poi da lì ho cercato di crescere sempre di più.
Partiamo da Radio Bruno, questa “Super Station” che tutti conosciamo e dalla quale tu hai iniziato alla grande. Tu eri lì e ad un certo punto, c’è stato questo traghettamento verso Radio Deejay. Come è andata la cosa?
In verità, io ho cominciato in piccole radio locali. Poi, ad un certo punto, c’è stata l’opportunità di Radio Bruno: lì ho avuto grande fortuna e mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto; l’editore cercava una voce per il week-end ed io ho accettato. Non mi sono trasferita subito da Milano, dove vivevo, bensì mi spostavo in Emilia Romagna solo il fine settimana. Successivamente, quando mi hanno offerto l’opportunità di un programma in onda tutti i giorni, mi sono spostata vicino a Radio Bruno, dove ho trascorso 4 anni della mia vita ed è stata l’esperienza più formativa della mia carriera. Da Radio Deejay sono stati loro a cercarmi, io ero in onda dalle 5.00 alle 7.00 di pomeriggio. Un pomeriggio mi arriva una telefonata da un numero con prefisso “02” + 5 cifre; mi sono detta: “Ecco, questo è il solito call center” e, invece, mi sento dire: “E' la redazione di Radio Deejay, stiamo cercando una persona per le news, ti andrebbe di venire a fare un provino?”. Io ho perso 10 anni di vita, poi li ho recuperati e qualche giorno dopo ero a Milano nel leggendario Deejay building. Una roba veramente incredibile per me!
Beh, dai tuoi post su Facebook, trapelava tanta gioia per questa esperienza a Deejay, no? Però è durata pochissimo, perché qualcuno a Radio Monte Carlo ha pensato a te. Quindi, eccoti di fronte ad un altro microfono, addirittura alle 5.00 di mattina, a condurre “Caffellatte con te”, in coppia con Davide Lentini.Vi ascoltavo qualche giorno fa e siete veramente carini insieme, siete forti!
Ti ringrazio davvero! Si, anche se a Radio Monte Carlo è nato tutto in maniera abbastanza casuale e decisamente fortunata. Io ero a Milano e mi sono vista con Stefano Bragatto, che è il direttore di Radio Monte Carlo per fare una chiacchierata molto informale; ci eravamo sempre scritti, mai conosciuti di persona. Qualche settimana dopo, una volta che si era conclusa la mia collaborazione a Radio Deejay, Stefano mi chiama e in maniera del tutto inaspettata mi fa una proposta: “Te la sentiresti di condurre un programma alle 5.00 di mattina?” Ti lascio immaginare la mia reazione, cioè io credo di non avergli neanche fatto finire la frase e ho accettato subito, perché non mi sembrava proprio vero. Immagina quando io ho cominciato a fare radio quasi 7 anni fa appunto, mi sono sempre detta: “Guarda se lavorerai bene e sarai fortunata, magari un giorno riuscirai a trasmettere in via Massena, perché poi Radio Deejay e Radio Monte Carlo sono sempre state il mio riferimento.
Si, avevo capito che Radio Monte Carlo era un pò la radio dei tuoi sogni. Questo nuovo mood è sulle tue corde?
Guarda, io mi sono sempre sentita molto affine, l’ho sempre ascoltata e mi è sempre piaciuta tantissimo per la selezione musicale, perché Monte Carlo è davvero la radio della musica di gran classe. Anche come modo di conduzione, ho sempre pensato: “Potrei essere adatta”, però sai queste sono le nostre sensazioni, poi è chiaro che nel momento in cui ti dicono: “Secondo me lo sei”, allora lì realizzi che avevi visto giusto, che hai lavorato nella direzione corretta.
Un'ultima domanda: lavori tu stessa ai contenuti della trasmissione?
Si, non da sola ma con Davide Lentini, che conoscevo radiofonicamente perché l’ho sempre ascoltato e stimato.
Riassumendo, Matilde Amato con Davide Lentini alle 5.00 di mattina su Radio Montecarlo con “Caffellatte con te”. Grazie Matilde per essere stata con noi, per averci raccontato la tua storia, che sicuramente piacerà a tutti quelli che fanno parte della nostra community. Tra le altre cose ci sono tantissimi giovanissimi, che si affacciano proprio a questa professione e quindi sicuramente sarai di esempio per qualcuno, ne siamo convinti!
Ti ringrazio, non so se posso definirmi un esempio, anche perché anagraficamente non sono più tanto giovane, però io mi sento ancora una di quei giovani che coltivano il sogno di fare la radio e spero di poter ispirare qualcuno, ma solo nel fatto di non mollare mai, di non demordere, di impegnarsi e di lavorare duramente, perché quando uno ha un obiettivo, il bello è realizzarlo, ma bisogna lavorarci parecchio.
Okay! Un abbraccio Matilde e buon lavoro!
Grazie mille! Buon lavoro anche a te, un abbraccio!
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Matilde Amato da Radio Bruno a RMc passando per Deejay
Ha iniziato il suo percorso professionale a Radio Bruno. Poi transitando per Radio Deejay è atterrata negli studi della elegantissima Radio Monte Carlo. Tutto in pochi mesi. Conosciamo Matilde Amato che Marco Picchio ha intervistato per il #sitodellevoci
Intervista realizzata da Marco Picchio
https://soundcloud.com/voci-fm/matilde-amato-radio-montecarlo
Un saluto a tutta la community di VOCI.fm da parte di Marco Picchio! Conoscete la particolare sensibilità che abbiamo verso i percorsi professionali di tutti coloro che lavorano con la voce, perché i vostri successi ci entusiasmano veramente. In questa intervista, conosciamo un personaggio della radiofonia nazionale che, nel giro di pochi mesi, ha bruciato tutte le tappe e oggi si è guadagnato una fascia di mattina su Radio Montecarlo. Al telefono ho Matilde Amato!
Ciao Marco! Grazie per l’invito, buongiorno a te e buongiorno a tutto il pubblico di VOCI.fm
Dunque, il percorso che analizzeremo è questo: Radio Bruno, Radio Deejay e Radio Monte Carlo. Tutta questa cosa si è svolta molto velocemente. Ma facciamo prima un passo indietro. La tua biografia dice che hai iniziato a parlare all’età di un anno e non hai più smesso. Quindi, raccontaci come è iniziato tutto.
Io nasco proprio come grande ascoltatrice di radio. Sin da piccola, i miei genitori la ascoltavano molto... e io di conseguenza. Mi incuriosivano le voci ed ero affascinata dalla musica. Tu hai detto: “Hai bruciato tutte le tappe”, ma l’ho fatto avvicinandomi tardi, perché, di solito, chi comincia a fare la radio, lo fa molto presto, a 12, 13, 14 anni. Io, invece, a quella età giocavo ancora con i Lego o i Playmobil. Ho iniziato a fare radio tardi, a 30 anni. Ho sempre avuto da ascoltatrice il rispetto nei confronti del mezzo. Ho sempre pensato: “Chi fa radio, deve essere uno che ha veramente qualcosa di interessante da dire” e quindi non mi sono mai sentita pronta: motivo per cui mi ci sono avvicinata, appunto, tardi, grazie ad un amico, che ad un certo punto mi ha detto: “Senti ma tu ascolti sempre la radio, ma più che ascoltarla, forse, dovresti pensare di farla”. Ho detto: “Okay, però, se non hai esperienze non è che ti puoi proporre ad una radio. Devo cominciare dalla gavetta, dal web”. 6/7 anni fa, quando ho cominciato, appunto, c’erano già le prime web-radio ed ho iniziato un progetto con degli amici; poi da lì ho cercato di crescere sempre di più.
Partiamo da Radio Bruno, questa “Super Station” che tutti conosciamo e dalla quale tu hai iniziato alla grande. Tu eri lì e ad un certo punto, c’è stato questo traghettamento verso Radio Deejay. Come è andata la cosa?
In verità, io ho cominciato in piccole radio locali. Poi, ad un certo punto, c’è stata l’opportunità di Radio Bruno: lì ho avuto grande fortuna e mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto; l’editore cercava una voce per il week-end ed io ho accettato. Non mi sono trasferita subito da Milano, dove vivevo, bensì mi spostavo in Emilia Romagna solo il fine settimana. Successivamente, quando mi hanno offerto l’opportunità di un programma in onda tutti i giorni, mi sono spostata vicino a Radio Bruno, dove ho trascorso 4 anni della mia vita ed è stata l’esperienza più formativa della mia carriera. Da Radio Deejay sono stati loro a cercarmi, io ero in onda dalle 5.00 alle 7.00 di pomeriggio. Un pomeriggio mi arriva una telefonata da un numero con prefisso “02” + 5 cifre; mi sono detta: “Ecco, questo è il solito call center” e, invece, mi sento dire: “E' la redazione di Radio Deejay, stiamo cercando una persona per le news, ti andrebbe di venire a fare un provino?”. Io ho perso 10 anni di vita, poi li ho recuperati e qualche giorno dopo ero a Milano nel leggendario Deejay building. Una roba veramente incredibile per me!
Beh, dai tuoi post su Facebook, trapelava tanta gioia per questa esperienza a Deejay, no? Però è durata pochissimo, perché qualcuno a Radio Monte Carlo ha pensato a te. Quindi, eccoti di fronte ad un altro microfono, addirittura alle 5.00 di mattina, a condurre “Caffellatte con te”, in coppia con Davide Lentini.Vi ascoltavo qualche giorno fa e siete veramente carini insieme, siete forti!
Ti ringrazio davvero! Si, anche se a Radio Monte Carlo è nato tutto in maniera abbastanza casuale e decisamente fortunata. Io ero a Milano e mi sono vista con Stefano Bragatto, che è il direttore di Radio Monte Carlo per fare una chiacchierata molto informale; ci eravamo sempre scritti, mai conosciuti di persona. Qualche settimana dopo, una volta che si era conclusa la mia collaborazione a Radio Deejay, Stefano mi chiama e in maniera del tutto inaspettata mi fa una proposta: “Te la sentiresti di condurre un programma alle 5.00 di mattina?” Ti lascio immaginare la mia reazione, cioè io credo di non avergli neanche fatto finire la frase e ho accettato subito, perché non mi sembrava proprio vero. Immagina quando io ho cominciato a fare radio quasi 7 anni fa appunto, mi sono sempre detta: “Guarda se lavorerai bene e sarai fortunata, magari un giorno riuscirai a trasmettere in via Massena, perché poi Radio Deejay e Radio Monte Carlo sono sempre state il mio riferimento.
Si, avevo capito che Radio Monte Carlo era un pò la radio dei tuoi sogni. Questo nuovo mood è sulle tue corde?
Guarda, io mi sono sempre sentita molto affine, l’ho sempre ascoltata e mi è sempre piaciuta tantissimo per la selezione musicale, perché Monte Carlo è davvero la radio della musica di gran classe. Anche come modo di conduzione, ho sempre pensato: “Potrei essere adatta”, però sai queste sono le nostre sensazioni, poi è chiaro che nel momento in cui ti dicono: “Secondo me lo sei”, allora lì realizzi che avevi visto giusto, che hai lavorato nella direzione corretta.
Un'ultima domanda: lavori tu stessa ai contenuti della trasmissione?
Si, non da sola ma con Davide Lentini, che conoscevo radiofonicamente perché l’ho sempre ascoltato e stimato.
Riassumendo, Matilde Amato con Davide Lentini alle 5.00 di mattina su Radio Montecarlo con “Caffellatte con te”. Grazie Matilde per essere stata con noi, per averci raccontato la tua storia, che sicuramente piacerà a tutti quelli che fanno parte della nostra community. Tra le altre cose ci sono tantissimi giovanissimi, che si affacciano proprio a questa professione e quindi sicuramente sarai di esempio per qualcuno, ne siamo convinti!
Ti ringrazio, non so se posso definirmi un esempio, anche perché anagraficamente non sono più tanto giovane, però io mi sento ancora una di quei giovani che coltivano il sogno di fare la radio e spero di poter ispirare qualcuno, ma solo nel fatto di non mollare mai, di non demordere, di impegnarsi e di lavorare duramente, perché quando uno ha un obiettivo, il bello è realizzarlo, ma bisogna lavorarci parecchio.
Okay! Un abbraccio Matilde e buon lavoro!
Grazie mille! Buon lavoro anche a te, un abbraccio!











