Ricky Tognazzi l'intervista di VOCI.fm
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Ricky Tognazzi lo conosciamo come attore, regista, sceneggiatore e produttore, sua la regia de La vita promessa, in onda con la seconda stagione su Rai 1. Ma il suo sogno mancato è quello del doppiatore, professione che ha appena “assaggiato” qualche anno fa, e pensare che è sposato con Simona Izzo... Così ha scelto VOCI.fm per lanciare il suo appello, prontamente raccolto da Patrizia Simonetti: ecco la sua videointervista.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Dopo il successo della prima stagione, è tornata domenica su Rai 1 La vita promessa, ovvero la saga dei Rizzo, una famiglia di siciliani emigrati in America con a capo una donna volitiva e tenace, Carmela, interpretata da Luisa Ranieri, pronta a tutto pur di proteggere e dare un futuro ai suoi figli, e per fuggire dal cattivo di turno, Vincenzo Spanò, interpretato da Francesco Arca, ma non per questo buona a tutti i costi. Il pathos del melodramma materno e del gangster movie, la cornice affascinante della famosa Little Italy newyorkese, l'attualità del tema dell’immigrazione: attraverso le vicende private e personali dei Rizzo si traccia un affresco dell’epoca, dal punto di vista degli italo-americani. In questa seconda stagione ci troviamo a cavallo tra gli anni 30 e 40. I protagonisti della serie sono personaggi d'invenzione che interagiscono con personaggi storici (come Lucky Luciano e Fiorello La Guardia).

È la prima volta, nella mia lunga carriera, che mi capita di fare il seguito di una serie - racconta il regista Ricky Tognazzi - La vita Promessa, andata in onda nel 2018, una storia ambientata negli anni ’20, che raccontava la drammatica emigrazione degli italiani in America, con al centro una donna, Carmela, la splendida Luisa Ranieri, ha avuto un’accoglienza strepitosa, appassionando milioni di spettatori. Mi preme dire che mi sono trovato davvero bene sul set, eravamo diventati una famiglia già durante la prima serie. Mi sentivo un po’ il papà di questa tribù piena di giovani talenti ma anche di grandi certezze: in primis, Luisa Ranieri che muove come un’abile burattinaia le fila della storia, guidando i suoi figli, nonostante siano diventati adulti: una mamma a tutto tondo ma anche una giovane e amorevole nonna, e se possibile, ancora più desiderabile e appassionata che nella prima serie. Mi è bastato guardarla negli occhi, il primo giorno sul set, perché tutto avvenisse: Carmela era rimasta dentro di lei, ma come una memoria carsica, riaffiorava… Nella storia, gli sceneggiatori l’avevano evoluta: ed eccola alla guida di un’automobile d’epoca, ha imparato l’americano e si muove con più disinvoltura anche negli affari, ma la sua anima è sempre un po’ inquieta”.

Attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, Ricky Tognazzi, sposato con l'attrice, doppiatrice, sceneggiatrice e regista Simona Izzo, ha avuto anche il suo momento di gloria nel doppiaggio: sua infatti la voce italiana dell’elefante Roger ne “La profezia delle ranocchie”, film d'animazione francese realizzato da Jacques-Rémy Girerd uscito in Italia nel 2004; quella del leone Dark in “Pride, il giovane leone”, film per la televisione del 2004 diretto da John Downer, prodotto dalla BBC e realizzato con tecnologia CGI per rendere gli animali più realistici; e anche quella di un altro leone, Samson, in “Uno zoo in fuga”, film d'animazione in CGI del 2006, prodotto dalla Walt Disney Pictures. Una voce, quella di Ricky Tognazzi, che sentiamo spesso anche nella pubblicità, dove a volte compare anche di persona e che nel 1997 abbiamo ascoltato nel brano “Ieri” della Premiata Forneria Marconi, traccia d’apertura dell’album ”Ulisse”.
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Ricky Tognazzi l'intervista di VOCI.fm
Ricky Tognazzi lo conosciamo come attore, regista, sceneggiatore e produttore, sua la regia de La vita promessa, in onda con la seconda stagione su Rai 1. Ma il suo sogno mancato è quello del doppiatore, professione che ha appena “assaggiato” qualche anno fa, e pensare che è sposato con Simona Izzo... Così ha scelto VOCI.fm per lanciare il suo appello, prontamente raccolto da Patrizia Simonetti: ecco la sua videointervista.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Dopo il successo della prima stagione, è tornata domenica su Rai 1 La vita promessa, ovvero la saga dei Rizzo, una famiglia di siciliani emigrati in America con a capo una donna volitiva e tenace, Carmela, interpretata da Luisa Ranieri, pronta a tutto pur di proteggere e dare un futuro ai suoi figli, e per fuggire dal cattivo di turno, Vincenzo Spanò, interpretato da Francesco Arca, ma non per questo buona a tutti i costi. Il pathos del melodramma materno e del gangster movie, la cornice affascinante della famosa Little Italy newyorkese, l'attualità del tema dell’immigrazione: attraverso le vicende private e personali dei Rizzo si traccia un affresco dell’epoca, dal punto di vista degli italo-americani. In questa seconda stagione ci troviamo a cavallo tra gli anni 30 e 40. I protagonisti della serie sono personaggi d'invenzione che interagiscono con personaggi storici (come Lucky Luciano e Fiorello La Guardia).

È la prima volta, nella mia lunga carriera, che mi capita di fare il seguito di una serie - racconta il regista Ricky Tognazzi - La vita Promessa, andata in onda nel 2018, una storia ambientata negli anni ’20, che raccontava la drammatica emigrazione degli italiani in America, con al centro una donna, Carmela, la splendida Luisa Ranieri, ha avuto un’accoglienza strepitosa, appassionando milioni di spettatori. Mi preme dire che mi sono trovato davvero bene sul set, eravamo diventati una famiglia già durante la prima serie. Mi sentivo un po’ il papà di questa tribù piena di giovani talenti ma anche di grandi certezze: in primis, Luisa Ranieri che muove come un’abile burattinaia le fila della storia, guidando i suoi figli, nonostante siano diventati adulti: una mamma a tutto tondo ma anche una giovane e amorevole nonna, e se possibile, ancora più desiderabile e appassionata che nella prima serie. Mi è bastato guardarla negli occhi, il primo giorno sul set, perché tutto avvenisse: Carmela era rimasta dentro di lei, ma come una memoria carsica, riaffiorava… Nella storia, gli sceneggiatori l’avevano evoluta: ed eccola alla guida di un’automobile d’epoca, ha imparato l’americano e si muove con più disinvoltura anche negli affari, ma la sua anima è sempre un po’ inquieta”.

Attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, Ricky Tognazzi, sposato con l'attrice, doppiatrice, sceneggiatrice e regista Simona Izzo, ha avuto anche il suo momento di gloria nel doppiaggio: sua infatti la voce italiana dell’elefante Roger ne “La profezia delle ranocchie”, film d'animazione francese realizzato da Jacques-Rémy Girerd uscito in Italia nel 2004; quella del leone Dark in “Pride, il giovane leone”, film per la televisione del 2004 diretto da John Downer, prodotto dalla BBC e realizzato con tecnologia CGI per rendere gli animali più realistici; e anche quella di un altro leone, Samson, in “Uno zoo in fuga”, film d'animazione in CGI del 2006, prodotto dalla Walt Disney Pictures. Una voce, quella di Ricky Tognazzi, che sentiamo spesso anche nella pubblicità, dove a volte compare anche di persona e che nel 1997 abbiamo ascoltato nel brano “Ieri” della Premiata Forneria Marconi, traccia d’apertura dell’album ”Ulisse”.











