Federica Elmi la videointervista di VOCI.fm
ARTICOLO
Ancora una grande ospite dal mondo della radio sul #sitodellevoci. Marco Picchio ha videointervistato per noi Federica Elmi, in onda nel weekend di Radio 2 dalle una alle cinque. Lei e Barbara Venditti sono "Le lunatiche"!
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm, sono Marco Picchio. In questa videointervista ho un’altra grande ospite, che ho cercato personalmente perché sono uno che ascolta la sua trasmissione su RAI Radio 2: Federica Elmi. Benvenuta su VOCI.fm!
Ciao Marco Picchio! Ciao VOCI.fm! Finalmente ci conosciamo.
Volevo tornare un attimo indietro e vorrei che tu stessa ci raccontassi un pò la tua storia radiofonica. Hai già un bel background radiofonico: sei stata a Radio m2o e su tantissime altre. Ma come hai cominciato a fare radio?
Era il 1994 e la prima volta che ho parlato alla radio era il 4 settembre. È successo per caso e dico sempre che non sono io che ho trovato la radio, ma è la radio che ha trovato me e che praticamente mi ha fatto sua, prima che io avessi la minima idea di quello che avrei voluto fare nella vita.
Su RAI Radio 2 va in onda un programma che si chiama “I Lunatici”, quindi adesso abbiamo anche “Le Lunatiche”, una bella quota rosa nel weekend. Federica Elmi e Barbara Venditti: una coppia veramente in gamba. “Le Lunatiche” va in onda il sabato e la domenica in un orario molto particolare, tra l’1.00 e le 5.00, quando è buio, quando c’è un pubblico molto particolare.
Il nostro è il pubblico di chi non dorme la notte. Di chi non riesce a dormire, perché è insonne, non dorme perché è in giro, non dorme perché sta lavorando. Tanti sono autisti, autotrasportatori, gente che si sposta, ma tanti sono, ad esempio, guardie mediche, guardie giurate e poi c’è anche tutto un pubblico che ci ascolta sotto il sole perché non è in Italia magari, è dall’altra parte del mondo: a New York, in Brasile o magari in Nord Europa. C’è tanta gente che segue Radio 2 dall’estero, con cui si crea comunque un dialogo ed è molto divertente.
Ricordi qualche telefonata particolare, qualche ascoltatore, un aneddoto, qualcosa che ti è rimasto particolarmente impresso in questi ultimi periodi?
Guarda, proprio lo scorso week-end mi ha colpito un papà che ha chiamato: era sul lettone con la radio sul comodino con suo figlio di 11 anni e abbiamo parlato al telefono anche con questo ragazzino. Mi ha fatto molta tenerezza questa cosa. Ci ascoltavano proprio attraverso il metodo più classico e tradizionale: la radio sul comodino.
Che cosa bella!
Mi ha molto emozionato, invece, un ragazzo che ha chiamato durante una serata, in cui parlavamo di viaggi. Ci ha raccontato di tanti viaggi, per poi dirci che è un avvocato. Prima ci ha detto che va a fare volontariato, che va a costruire l’ospedale o la scuola, mattone su mattone e poi ci ha confessato, perché gli abbiamo chiesto: “ma tu nella vita che cosa fai?” L’avvocato. Mi ha molto colpito.
Allora, che effetto fa arrivare al punto di poter dire: “Chiamate Roma 3131”, una cosa storica!Vintage come la radio, di cui parlavamo prima, sul comodino.
Si, è una di quelle cose che nella vita non ti aspetteresti di fare, ma lo speri, prima o poi. Passare per “mamma Rai”, dovrebbe essere il sogno di tutti quelli che fanno questo mestiere, perché è la radio di Stato e quindi, poter dire: “Chiamate 06 3131”, è emozionante!
Avete anche tanti ospiti, tu e Barbara. Ospiti che spaziano in tutti i campi.
“A tutto tondo”, perché “Le Lunatiche” è un contenitore. Siamo andate da Catherine Spaak, che è stata un pò la nostra madrina nella prima puntata, fino a Dario Argento, ma abbiamo anche giornalisti, scrittori, blogger, chef e anche gente comune. All’interno del nostro programma abbiamo una rubrica che abbiamo chiamato “Viceversa: nei panni dell’altro”, nella quale cerchiamo di metterci dall’altra parte. Nel senso, tutti quanti magari andiamo al bar e quindi tutti quanti approcciamo con il barista da clienti, da utenti, da fruitori. Cercare di capire quelle che sono le dinamiche del lavoro, magari partendo dalle polemiche spicciole. Tutti quanti siamo andati a farci le analisi del sangue: capire, magari, perché ci vuole tanto tempo per avere una visita e lo chiedi direttamente a chi lavora in quel settore e al tempo stesso, quindi, abbiamo anche la possibilità di ospitare persone comuni: doppiatori, sceneggiatori. Sono momenti belli e al tempo stesso molto toccanti!
Adesso ti faccio un’altra domanda: tu collezioni lune, hai questa passione. Quindi il programma ti calza a pennello, cade “a fagiolo”.
Si, l’ho vista un pò come un segno del destino, una quadratura del cerchio, questa cosa de “Le Lunatiche”. Già 20 anni fa, alla radio, dicevo “La luna ci guarda, la Elmi vi parla, buon viaggio!”
Quindi, era un destino segnato!
Noi siamo una grande community: migliaia e migliaia di iscritti che lavorano con la voce, quindi chi fa il doppiatore, chi fa la radio, chi il voice-over ecc. Molti si approcciano a questo lavoro, anche perchè giovanissimi, quindi se tu, Federica Elmi, dovessi dare un consiglio a queste persone, che cosa consiglieresti di fare? Come affrontare questo lavoro?
Intanto, di chiedersi perché vuoi fare la radio. Perché non tutti riescono a capire che poi alla fine fare la radio è un mestiere a volte anche duro, faticoso e non è detto che riuscirai a farlo diventare il mestiere della tua vita e riuscirai a vivere di quello. Poi, al tempo stesso, non è uno di quei lavori che ti fa diventare ricco e famoso, quindi se la tua ambizione è quella di diventare famoso, forse la radio non fa per te. Ma, se la radio ce l’hai dentro, il consiglio è sempre lo stesso: nella vita “never give up”, mai mollare. Studiare, informarsi, essere curiosi, cercare di migliorare sempre, di sapere sempre più cose, conoscere la musica ecc. Se senti di averla dentro, vai dritto come un treno, non ti fermare. Prenderai delle porte in faccia, sicuramente, ti diranno “no” qualche volta e ci saranno dei periodi in cui la radio ti farà soffrire, però tienitela stretta perché è un lavoro meraviglioso, è un grande privilegio.
È una bella malattia, dai!
Si! Bellissima!
Bene, Federica, io ti ringrazio per essere stata con noi. Chiaramente ti auguro buon lavoro e invito tutti gli ascoltatori, quelli che ci seguono su VOCI.fm, a seguire “Le Lunatiche” e se non potete seguire il programma di notte, ci sono comunque i podcast, no?
Certo, su “RAI Play radio” c’è tutto!
Grazie, un abbraccio! Ciao!
Ciao VOCI.fm, grazie!
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Federica Elmi la videointervista di VOCI.fm
Ancora una grande ospite dal mondo della radio sul #sitodellevoci. Marco Picchio ha videointervistato per noi Federica Elmi, in onda nel weekend di Radio 2 dalle una alle cinque. Lei e Barbara Venditti sono "Le lunatiche"!
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm, sono Marco Picchio. In questa videointervista ho un’altra grande ospite, che ho cercato personalmente perché sono uno che ascolta la sua trasmissione su RAI Radio 2: Federica Elmi. Benvenuta su VOCI.fm!
Ciao Marco Picchio! Ciao VOCI.fm! Finalmente ci conosciamo.
Volevo tornare un attimo indietro e vorrei che tu stessa ci raccontassi un pò la tua storia radiofonica. Hai già un bel background radiofonico: sei stata a Radio m2o e su tantissime altre. Ma come hai cominciato a fare radio?
Era il 1994 e la prima volta che ho parlato alla radio era il 4 settembre. È successo per caso e dico sempre che non sono io che ho trovato la radio, ma è la radio che ha trovato me e che praticamente mi ha fatto sua, prima che io avessi la minima idea di quello che avrei voluto fare nella vita.
Su RAI Radio 2 va in onda un programma che si chiama “I Lunatici”, quindi adesso abbiamo anche “Le Lunatiche”, una bella quota rosa nel weekend. Federica Elmi e Barbara Venditti: una coppia veramente in gamba. “Le Lunatiche” va in onda il sabato e la domenica in un orario molto particolare, tra l’1.00 e le 5.00, quando è buio, quando c’è un pubblico molto particolare.
Il nostro è il pubblico di chi non dorme la notte. Di chi non riesce a dormire, perché è insonne, non dorme perché è in giro, non dorme perché sta lavorando. Tanti sono autisti, autotrasportatori, gente che si sposta, ma tanti sono, ad esempio, guardie mediche, guardie giurate e poi c’è anche tutto un pubblico che ci ascolta sotto il sole perché non è in Italia magari, è dall’altra parte del mondo: a New York, in Brasile o magari in Nord Europa. C’è tanta gente che segue Radio 2 dall’estero, con cui si crea comunque un dialogo ed è molto divertente.
Ricordi qualche telefonata particolare, qualche ascoltatore, un aneddoto, qualcosa che ti è rimasto particolarmente impresso in questi ultimi periodi?
Guarda, proprio lo scorso week-end mi ha colpito un papà che ha chiamato: era sul lettone con la radio sul comodino con suo figlio di 11 anni e abbiamo parlato al telefono anche con questo ragazzino. Mi ha fatto molta tenerezza questa cosa. Ci ascoltavano proprio attraverso il metodo più classico e tradizionale: la radio sul comodino.
Che cosa bella!
Mi ha molto emozionato, invece, un ragazzo che ha chiamato durante una serata, in cui parlavamo di viaggi. Ci ha raccontato di tanti viaggi, per poi dirci che è un avvocato. Prima ci ha detto che va a fare volontariato, che va a costruire l’ospedale o la scuola, mattone su mattone e poi ci ha confessato, perché gli abbiamo chiesto: “ma tu nella vita che cosa fai?” L’avvocato. Mi ha molto colpito.
Allora, che effetto fa arrivare al punto di poter dire: “Chiamate Roma 3131”, una cosa storica!Vintage come la radio, di cui parlavamo prima, sul comodino.
Si, è una di quelle cose che nella vita non ti aspetteresti di fare, ma lo speri, prima o poi. Passare per “mamma Rai”, dovrebbe essere il sogno di tutti quelli che fanno questo mestiere, perché è la radio di Stato e quindi, poter dire: “Chiamate 06 3131”, è emozionante!
Avete anche tanti ospiti, tu e Barbara. Ospiti che spaziano in tutti i campi.
“A tutto tondo”, perché “Le Lunatiche” è un contenitore. Siamo andate da Catherine Spaak, che è stata un pò la nostra madrina nella prima puntata, fino a Dario Argento, ma abbiamo anche giornalisti, scrittori, blogger, chef e anche gente comune. All’interno del nostro programma abbiamo una rubrica che abbiamo chiamato “Viceversa: nei panni dell’altro”, nella quale cerchiamo di metterci dall’altra parte. Nel senso, tutti quanti magari andiamo al bar e quindi tutti quanti approcciamo con il barista da clienti, da utenti, da fruitori. Cercare di capire quelle che sono le dinamiche del lavoro, magari partendo dalle polemiche spicciole. Tutti quanti siamo andati a farci le analisi del sangue: capire, magari, perché ci vuole tanto tempo per avere una visita e lo chiedi direttamente a chi lavora in quel settore e al tempo stesso, quindi, abbiamo anche la possibilità di ospitare persone comuni: doppiatori, sceneggiatori. Sono momenti belli e al tempo stesso molto toccanti!
Adesso ti faccio un’altra domanda: tu collezioni lune, hai questa passione. Quindi il programma ti calza a pennello, cade “a fagiolo”.
Si, l’ho vista un pò come un segno del destino, una quadratura del cerchio, questa cosa de “Le Lunatiche”. Già 20 anni fa, alla radio, dicevo “La luna ci guarda, la Elmi vi parla, buon viaggio!”
Quindi, era un destino segnato!
Noi siamo una grande community: migliaia e migliaia di iscritti che lavorano con la voce, quindi chi fa il doppiatore, chi fa la radio, chi il voice-over ecc. Molti si approcciano a questo lavoro, anche perchè giovanissimi, quindi se tu, Federica Elmi, dovessi dare un consiglio a queste persone, che cosa consiglieresti di fare? Come affrontare questo lavoro?
Intanto, di chiedersi perché vuoi fare la radio. Perché non tutti riescono a capire che poi alla fine fare la radio è un mestiere a volte anche duro, faticoso e non è detto che riuscirai a farlo diventare il mestiere della tua vita e riuscirai a vivere di quello. Poi, al tempo stesso, non è uno di quei lavori che ti fa diventare ricco e famoso, quindi se la tua ambizione è quella di diventare famoso, forse la radio non fa per te. Ma, se la radio ce l’hai dentro, il consiglio è sempre lo stesso: nella vita “never give up”, mai mollare. Studiare, informarsi, essere curiosi, cercare di migliorare sempre, di sapere sempre più cose, conoscere la musica ecc. Se senti di averla dentro, vai dritto come un treno, non ti fermare. Prenderai delle porte in faccia, sicuramente, ti diranno “no” qualche volta e ci saranno dei periodi in cui la radio ti farà soffrire, però tienitela stretta perché è un lavoro meraviglioso, è un grande privilegio.
È una bella malattia, dai!
Si! Bellissima!
Bene, Federica, io ti ringrazio per essere stata con noi. Chiaramente ti auguro buon lavoro e invito tutti gli ascoltatori, quelli che ci seguono su VOCI.fm, a seguire “Le Lunatiche” e se non potete seguire il programma di notte, ci sono comunque i podcast, no?
Certo, su “RAI Play radio” c’è tutto!
Grazie, un abbraccio! Ciao!
Ciao VOCI.fm, grazie!











