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Intervista all'attore Gianmarco Saurino

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Lo vediamo il giovedì sera su Rai 1 in “Doc nelle tue mani”, ma per Gianmarco Saurino il ruolo di attore spazia dal teatro al cinema e sa bene che la voce è per lui uno strumento importantissimo. Ne ha parlato con Patrizia Simonetti che lo ha videointervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Dopo il grande successo nel ruolo di Nico in Che Dio ci aiuti, e in attesa della nuova stagione della popolare serie con Elena Sofia Ricci, Gianmarco Saurino è tornato in TV in DOC Nelle tue mani, che vediamo il giovedì sera su Rai1. La serie è ispirata alla vera storia di un medico, Pierdante Piccioni, che peraltro in questi giorni è in prima linea contro il Coronavirus, mostro invisibile che ha costretto anche alla sospensione delle riprese, ecco perché dopo i primi 8 episodi in quattro serate, ci sarà una pausa per tornare con il finale della serie in autunno. Il protagonista di DOC Nelle tue mani è Luca Argentero nei panni di Andrea Fanti, primario di medicina legale che perde la memoria, come vi abbiamo raccontato in occasione della nostra videointervista all’attore torinese. Gianmarco Saurino interpreta invece Lorenzo Lazzarini, un amico e collega di Fanti, un ruolo “divertente e complesso - ci anticipa lui stesso nella nostra videointervista rigorosamente via Skype - perché a un certo punto notiamo un prima in cui ha un comportamento molto semplice e diretto poi, nella seconda parte della serie, ci accorgeremo che nasconde delle cose…” Dopo Doc Nelle tue mani tornerà in televisione anche come Nico in Che Dio ci aiuti 6, una serie che gli ha dato la grande popolarità e alla quale deve molto, non appena l’emergenza Coronavirus si esaurirà e si potrà riaprire il set.


E scopriremo un Nico molto più maturo. Ma Gianmarco Saurino ha sempre calcato il palcoscenico: lo abbiamo applaudito in L’uomo più crudele del mondo di Davide Sacco e a fine emergenza Coronavirus dovrebbe riprendere la tournée di Contro la libertà di Esteve Soler che ha portato in scena la scorsa estate con Mauro Lamanna (a proposito di libertà negata, come in questi giorni…) E il cinema? Siamo lieti di annunciare il debutto dell’attore foggiano anche sul grande schermo dove lo vedremo presto in Maschile singolare di Matteo Pilato e Alessandro Guida, e poi in Dry Land di Aga Woszczynsa. Non potevamo non chiedergli come cambiano l’uso e l’impostazione della sua voce tra il teatro e il piccolo e grande schermo. Ricordando anche che tempo fa si cimentò nel doppiaggio in The Rarestones, un video pr sensibilizzare sulle malattie rare, e a volte sentiamo la sua voce anche in qualche spot pubblicitario. Così scopriamo che per lui la voce è uno strumento essenziale per il suo mestiere, che si muove con e come il corpo e proprio come il corpo va allenata. E ci racconta anche che quando aveva 18 anni e studiava al centro sperimentale della Scuola Nazionale di Cinema, aveva un’insegnante di voce che fu fondamentale nella conoscenza, diciamo così, del mezzo. E che a dargli qualche lezione di doppiaggio fu niente meno che Giancarlo Giannini. Ma per ora doppiaggio anche no, ci rivela, perché per lui è un mestiere in cui manca qualcosa, e che lo fa sentire limitato. Tuttavia, nonostante questo non esclude in futuro un bel corso professionale. Intanto invita tutti a restare a casa e ne approfittiamo per tornare a farlo anche noi: #stateacasa #iostoacasa



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Intervista all'attore Gianmarco Saurino

Lo vediamo il giovedì sera su Rai 1 in “Doc nelle tue mani”, ma per Gianmarco Saurino il ruolo di attore spazia dal teatro al cinema e sa bene che la voce è per lui uno strumento importantissimo. Ne ha parlato con Patrizia Simonetti che lo ha videointervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Dopo il grande successo nel ruolo di Nico in Che Dio ci aiuti, e in attesa della nuova stagione della popolare serie con Elena Sofia Ricci, Gianmarco Saurino è tornato in TV in DOC Nelle tue mani, che vediamo il giovedì sera su Rai1. La serie è ispirata alla vera storia di un medico, Pierdante Piccioni, che peraltro in questi giorni è in prima linea contro il Coronavirus, mostro invisibile che ha costretto anche alla sospensione delle riprese, ecco perché dopo i primi 8 episodi in quattro serate, ci sarà una pausa per tornare con il finale della serie in autunno. Il protagonista di DOC Nelle tue mani è Luca Argentero nei panni di Andrea Fanti, primario di medicina legale che perde la memoria, come vi abbiamo raccontato in occasione della nostra videointervista all’attore torinese. Gianmarco Saurino interpreta invece Lorenzo Lazzarini, un amico e collega di Fanti, un ruolo “divertente e complesso - ci anticipa lui stesso nella nostra videointervista rigorosamente via Skype - perché a un certo punto notiamo un prima in cui ha un comportamento molto semplice e diretto poi, nella seconda parte della serie, ci accorgeremo che nasconde delle cose…” Dopo Doc Nelle tue mani tornerà in televisione anche come Nico in Che Dio ci aiuti 6, una serie che gli ha dato la grande popolarità e alla quale deve molto, non appena l’emergenza Coronavirus si esaurirà e si potrà riaprire il set.


E scopriremo un Nico molto più maturo. Ma Gianmarco Saurino ha sempre calcato il palcoscenico: lo abbiamo applaudito in L’uomo più crudele del mondo di Davide Sacco e a fine emergenza Coronavirus dovrebbe riprendere la tournée di Contro la libertà di Esteve Soler che ha portato in scena la scorsa estate con Mauro Lamanna (a proposito di libertà negata, come in questi giorni…) E il cinema? Siamo lieti di annunciare il debutto dell’attore foggiano anche sul grande schermo dove lo vedremo presto in Maschile singolare di Matteo Pilato e Alessandro Guida, e poi in Dry Land di Aga Woszczynsa. Non potevamo non chiedergli come cambiano l’uso e l’impostazione della sua voce tra il teatro e il piccolo e grande schermo. Ricordando anche che tempo fa si cimentò nel doppiaggio in The Rarestones, un video pr sensibilizzare sulle malattie rare, e a volte sentiamo la sua voce anche in qualche spot pubblicitario. Così scopriamo che per lui la voce è uno strumento essenziale per il suo mestiere, che si muove con e come il corpo e proprio come il corpo va allenata. E ci racconta anche che quando aveva 18 anni e studiava al centro sperimentale della Scuola Nazionale di Cinema, aveva un’insegnante di voce che fu fondamentale nella conoscenza, diciamo così, del mezzo. E che a dargli qualche lezione di doppiaggio fu niente meno che Giancarlo Giannini. Ma per ora doppiaggio anche no, ci rivela, perché per lui è un mestiere in cui manca qualcosa, e che lo fa sentire limitato. Tuttavia, nonostante questo non esclude in futuro un bel corso professionale. Intanto invita tutti a restare a casa e ne approfittiamo per tornare a farlo anche noi: #stateacasa #iostoacasa



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