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Marco Mete intervista al direttore del doppiaggio di "Trolls Wordl Tour"

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ARTICOLO

I doppiatori in un film sono importanti, i talent pure, ma del direttore del doppiaggio ne vogliamo parlare? Sarà forse anche merito di Marco Mete se a più di due settimane dal debutto in digitale, “Trolls World Tour” è ancora record di noleggi? Patrizia Simonetti lo ha videointervistato via Skype per VOCI.fm e si è fatta anticipare anche qualche suo nuovo progetto.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Abbiamo contattato via Skype il doppiatore, direttore di doppiaggio e adattatore dei dialoghi Marco Mete per parlare del doppiaggio di “Trolls World Tour”, ancora noleggiabile on-demand su Sky Primafila, AppleTV, Chili, Google Play, Rakuten TV, TimVision e Mediaset Play, il nuovo film d’animazione della Dreamworks per il quale ha diretto al leggìo anche i talent che, trattandosi di un musical, oltre a far parlare i personaggi in italiano li fanno anche cantare, cioè Francesca Michielin che presta la voce a Poppy, Stash a Branch, Elodie a Barb, Sergio Sylvestre a Mini Diamante e Anna Pettinelli alla regina Essence. Come si sono comportati? Sono stati all’altezza? I talent apportano qualcosa di diverso al doppiaggio di un film rispetto a doppiatori di professione? E visto il pubblico a cui si rivolge il film, cioè quello dei più giovani, forse la scelta dei loro beniamini musicali può essere stata appropriata?

A queste e ad altre nostre domande, come ad esempio cosa ci vuole per essere un bravo direttore di doppiaggio, risponde in questo nostro video incontro Marco Mete che, non dimentichiamolo, del mondo dell’animazione è più che esperto avendo anche prestato la sua voce al divertentissimo coniglio fuori di testa Roger Rabbit nella versione italiana del film Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis nel 1988, ma anche al papero Daffy Duck, alla lince Bonkers in Bonkers gatto combinaguai, a Pollo in Mucca e Pollo, a Sykes in Shark Tale, al gabbiano Scuttle ne La sirenetta, al ranocchio Jean-Bob in L'incantesimo del lago. Senza dimenticare anche gli attori ai quali ha prestato la sua voce in italiano come Bruce Willis, Kevin Bacon, Robin Williams, Martin Lawrence, Aidan Quinn, Richard Pryor, Billy Crystal, Richard Roxburgh, Nathan Lane. Sua anche la voce narrante del magnifico Magnolia di Paul Thomas Anderson. Così Marco Mete ci racconta i suoi inizi all’Accademia d’Arte Drammatica e poi sul palcoscenico, e di come il recitare le maschere della commedia dell’arte, con delle vere e proprie maschere sulla faccia, lo abbia preparato ad essere uno specialista del “doppiaggio estremo” per cui ci vuole, ad esempio, oltre a una buona recitazione, anche tanto fiato, come per far parlare il Carlino di Men in Black, tanto per dirne una; e anche di come ama usare il cosiddetto “metodo dello psichiatra” con i doppiatori in sala.

Intanto, a tal proposito, le sale di doppiaggio, chiuse per molto tempo causa Coronavirus, stanno riaprendo con tutte le precauzioni del caso. Ma in realtà Marco Mete, che poco prima dell’arrivo della pandemia aveva terminato di lavorare come adattatore e direttore di doppiaggio su The Gentleman, prossimo film di Guy Ritchie, non si è mai fermato perché il lavoro di adattatore si può fare tranquillamente da casa, ci dice, così ha già in programma un film Disney e anche il nuovo lavoro del regista americano Steven Soderbergh che, tra l’altro, nel 2011 diresse un profetico Contagio in cui raccontava proprio di una pandemia globale generata da un virus sviluppatosi in Cina, e al quale la Directors Guild of America (DGA) ha conferito l’importante incarico di istituire e guidare una task force con il compito di far ripartire in sicurezza i set e l’industria audiovisiva hollywoodiana da troppo tempo bloccati dal Coronavirus.



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Marco Mete intervista al direttore del doppiaggio di "Trolls Wordl Tour"

I doppiatori in un film sono importanti, i talent pure, ma del direttore del doppiaggio ne vogliamo parlare? Sarà forse anche merito di Marco Mete se a più di due settimane dal debutto in digitale, “Trolls World Tour” è ancora record di noleggi? Patrizia Simonetti lo ha videointervistato via Skype per VOCI.fm e si è fatta anticipare anche qualche suo nuovo progetto.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Abbiamo contattato via Skype il doppiatore, direttore di doppiaggio e adattatore dei dialoghi Marco Mete per parlare del doppiaggio di “Trolls World Tour”, ancora noleggiabile on-demand su Sky Primafila, AppleTV, Chili, Google Play, Rakuten TV, TimVision e Mediaset Play, il nuovo film d’animazione della Dreamworks per il quale ha diretto al leggìo anche i talent che, trattandosi di un musical, oltre a far parlare i personaggi in italiano li fanno anche cantare, cioè Francesca Michielin che presta la voce a Poppy, Stash a Branch, Elodie a Barb, Sergio Sylvestre a Mini Diamante e Anna Pettinelli alla regina Essence. Come si sono comportati? Sono stati all’altezza? I talent apportano qualcosa di diverso al doppiaggio di un film rispetto a doppiatori di professione? E visto il pubblico a cui si rivolge il film, cioè quello dei più giovani, forse la scelta dei loro beniamini musicali può essere stata appropriata?

A queste e ad altre nostre domande, come ad esempio cosa ci vuole per essere un bravo direttore di doppiaggio, risponde in questo nostro video incontro Marco Mete che, non dimentichiamolo, del mondo dell’animazione è più che esperto avendo anche prestato la sua voce al divertentissimo coniglio fuori di testa Roger Rabbit nella versione italiana del film Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis nel 1988, ma anche al papero Daffy Duck, alla lince Bonkers in Bonkers gatto combinaguai, a Pollo in Mucca e Pollo, a Sykes in Shark Tale, al gabbiano Scuttle ne La sirenetta, al ranocchio Jean-Bob in L'incantesimo del lago. Senza dimenticare anche gli attori ai quali ha prestato la sua voce in italiano come Bruce Willis, Kevin Bacon, Robin Williams, Martin Lawrence, Aidan Quinn, Richard Pryor, Billy Crystal, Richard Roxburgh, Nathan Lane. Sua anche la voce narrante del magnifico Magnolia di Paul Thomas Anderson. Così Marco Mete ci racconta i suoi inizi all’Accademia d’Arte Drammatica e poi sul palcoscenico, e di come il recitare le maschere della commedia dell’arte, con delle vere e proprie maschere sulla faccia, lo abbia preparato ad essere uno specialista del “doppiaggio estremo” per cui ci vuole, ad esempio, oltre a una buona recitazione, anche tanto fiato, come per far parlare il Carlino di Men in Black, tanto per dirne una; e anche di come ama usare il cosiddetto “metodo dello psichiatra” con i doppiatori in sala.

Intanto, a tal proposito, le sale di doppiaggio, chiuse per molto tempo causa Coronavirus, stanno riaprendo con tutte le precauzioni del caso. Ma in realtà Marco Mete, che poco prima dell’arrivo della pandemia aveva terminato di lavorare come adattatore e direttore di doppiaggio su The Gentleman, prossimo film di Guy Ritchie, non si è mai fermato perché il lavoro di adattatore si può fare tranquillamente da casa, ci dice, così ha già in programma un film Disney e anche il nuovo lavoro del regista americano Steven Soderbergh che, tra l’altro, nel 2011 diresse un profetico Contagio in cui raccontava proprio di una pandemia globale generata da un virus sviluppatosi in Cina, e al quale la Directors Guild of America (DGA) ha conferito l’importante incarico di istituire e guidare una task force con il compito di far ripartire in sicurezza i set e l’industria audiovisiva hollywoodiana da troppo tempo bloccati dal Coronavirus.



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