Skip to main content

Giuliano Biasin di Esibirsi ci parla dei contributi ai lavoratori dello spettacolo

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

L'emergenza coronavirus ha messo in crisi anche i lavoratori del mondo dello spettacolo che attendo risposte concrete dallo stato. Risposte che però tardano ad arrivare. Di questo Marco Picchio ha parlato con Giuliano Biasin, presidente della coop. Esibirsi, da sempre al fianco di chi lavora in questo settore.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, buon pomeriggio da parte di Marco Picchio. Ancora un'importante intervista che riguarda la maggior parte di voi che lavorano nel mondo dello spettacolo. Ospite (e non è la prima volta) Giuliano Biasin della cooperativa “Esibirsi”.
Buon pomeriggio

Innanzitutto direi di ricordare cos’è “Esibirsi” e di cosa si occupa.
La cooperativa “Esibirsi” è una cooperativa definita “multiservizi per lo spettacolo”. Siamo attivi dal 2002 e la mission principale è quella di fornire agli artisti un completo supporto burocratico per esibirsi in regola, a livello di regolarizzazione fiscale e contributiva. Oltre a quello, negli anni, abbiamo implementato vari servizi: promozione, convenzioni con altre attività per degli sconti ecc. Diciamo comunque che la nostra prima attività è quella di formare, informare e gestire tutta la parte di regolarizzazione, agibilità ex-enpals, versamenti contributivi, emissione di fattura elettronica, gestione contabile e consulenze legali.

Spendiamo due parole su “IL MANUALE DELL’ARTISTA”, che è uscito anche in versione audio.
Si! Grazie alla collaborazione con VOCI.fm, per poter dare maggiore visibilità alla nostra informazione. Come cooperativa ci siamo dedicati per anni, in forma totalmente gratuita, a muoverci per tutta l’Italia, con workshop sul tema “Esibirsi in regola”. Io, personalmente, gestisco il blog di www.esibirsi.it, dove tratto micro-argomenti, che trovate riassunti ne “IL MANUALE DELL’ARTISTA”, che spiega come fare l’artista in maniera professionale, a cosa stare attenti, cosa evitare, di chi sono le responsabilità se ci sono controlli. Tutte le informazioni con risposte chiare e non, come lo definisco io, in “antiburocratese”, quindi comprensibili veramente a tutti; uno non deve stare lì due giorni a studiare, non deve tornare a scuola, per capirci. A fine 2019 abbiamo ampliato la gamma di offerta, grazie a VOCI.fm e al vostro entusiamo, con una versione “audiolibro” (audioguida) del manuale. Sono ancora orgoglioso di questa cosa!

Quindi, “IL MANUALE DELL’ARTISTA” è scaricabile dal vostro sito, giusto?
Si, cliccando su www.ilmanualedellartista.it trovate le due versioni: PDF scaricabile e link alla versione audio. Il cartaceo si trova in una serie di negozi in giro per l’Italia, ai quali andiamo a portarlo o lo spediamo, sempre gratuitamente. Purtroppo, mi era appena arrivato qualche quintale di manuali della terza edizione poco prima del lockdown e quindi ho il magazzino pieno.

Visto che ci hai introdotto al triste argomento “lockdown”, coronavirus ecc. Noi stiamo registrando a pochi giorni dal 18 Maggio, giorno in cui si spera cambieranno un pò di cose. Però, purtroppo, già da tempo, chi lavora nel settore dello spettacolo è stato messo a dura prova da questa situazione. Lo Stato sta intervenendo poco o troppo lentamente...
Si, diciamo lentamente, troppo con noi che lavoriamo in questo settore. Questa situazione di emergenza ha messo in risalto la fragilità del nostro ambiente e appunto la necessità di fare ancora di più per formare gli artisti sul tema “Esibirsi in regola”. Questo perché lo Stato ha messo dei parametri per aiutare gli artisti, almeno in prima battuta, che sono le 30 giornate lavorative nell’anno precedente, quindi nel 2019. Quindi, giornate lavorative con versamento contributivo, il famoso “bonus” dei 600 euro, diciamo, che poi, in realtà, è l’indennità dei lavoratori dello spettacolo, articolo 38 del decreto “Cura Italia”. Il parametro dei 30 ha escluso tanti lavoratori dello spettacolo. Ci siamo trovati ultimamente davanti ad un'evidente difficoltà nel trovare degli ingaggi in regola, per i quali vengono versati i contributi. L’unico lato positivo che posso trovare in questa situazione così “disgraziata”, probabilmente è quello. Che questa situazione possa portare un pò di consapevolezza e che da questa cosa qua si possa ripartire, quando si ripartirà, anche per risistemare un pò il settore dei lavoratori dello spettacolo. Quindi, cercare di fondere di più queste informazioni e cercare e mettere in pratica le soluzioni che già ci sono e migliorarle, questa è la prima cosa. Il Governo è partito, appunto, individuando i lavoratori dello spettacolo in questa indennità di 600 euro per chi avesse almeno 30 giornate con contributi versati nel 2019, che non avesse in essere un contratto di lavoro dipendente, all’entrata in vigore del decreto e che non percepisse pensione e che non superasse i 50 mila euro di reddito nell’anno precedente. Sono stati messi molti paletti! Sembrerebbe, dall’ultima bozza che ho avuto sotto mano poche ore fa, che siano stati abbassati i parametri a 7 giornate lavorative con contributi nel 2019. Sono pochi onestamente, però effettivamente ci sono alcuni casi in cui non è stato possibile proprio lavorare nell’anno intero e quindi hanno parametrato in maniera di coinvolgere il maggior numero di artisti dello spettacolo. Hanno, però, anche abbassato il reddito, da quello che ho letto nella bozza, da 50 mila a 35 mila. Hanno infine chiarito che chi percepisce pensione di invalidità non viene escluso. Chi percepisce il reddito di cittadinanza resta idoneo, ma il contributo viene parametrato, quindi se percepisci 400 euro di reddito di cittadinanza, te ne danno 200 in più per arrivare a 600 euro. Queste sono le novità del nuovo decreto, se confermano la bozza.

Quindi, tutti gli aggiornamenti, i nostri amici possono trovarli sul vostro sito?
Si, ho preso la buona abitudine in questo momento di emergenza, di piubblicare sulla nostra pagina Facebook, su Instagram, e sul sito pubblico esclusivamente quando ho dati certi. Quindi, non ho pubblicato nulla dal “Cura Italia” ad oggi perché preferisco uscire quando le notizie non sono delle bozze ma definitive, per non illudere e neache spaventare. Se volete news dell'ultim'ora, iscrivetevi alla cooperativa o comunque fate un colpo di telefono, diamo sempre consulenza gratuita, non la neghiamo a nessuno. Anche perché, in questo periodo in cui esibizioni fondamentalmente ce ne sono ben poche, la cooperativa sta fungendo un po' da Sindacato, nel senso che ci stiamo interfacciando con l’associazione di categoria che è la Confcooperative, con il Mei di Faenza, Giordano Sangiorgi, che saluto, l’associazione AIA, della quale siamo entrati a far parte, anche tutti i nostri soci di “Esibirsi” e che siede al tavolo anche del CAM (Coordinamento Associazioni dei Musicisti). Insomma, stiamo facendo un gran lavoro di rappresentanza ed esposizione dei problemi e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo in sede anche parlamentare.

Ricordiamo velocemente il sito internet e il riferimento telefonico.
Si! www.esibirsi.it, l’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il telefono 0434696139 dal lunedì al venerdì, 9.00 alle 17.30, no-stop.

Bene! Grazie a Giuliano Biasin, presidente di “Esibirsi Soc. Coop.”  per questa intervista, che sarà utilissima a tante persone! Buon lavoro!
Grazie a te e a VOCI.fm! Ciao a tutti!


Condividi su:

Giuliano Biasin di Esibirsi ci parla dei contributi ai lavoratori dello spettacolo

L'emergenza coronavirus ha messo in crisi anche i lavoratori del mondo dello spettacolo che attendo risposte concrete dallo stato. Risposte che però tardano ad arrivare. Di questo Marco Picchio ha parlato con Giuliano Biasin, presidente della coop. Esibirsi, da sempre al fianco di chi lavora in questo settore.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, buon pomeriggio da parte di Marco Picchio. Ancora un'importante intervista che riguarda la maggior parte di voi che lavorano nel mondo dello spettacolo. Ospite (e non è la prima volta) Giuliano Biasin della cooperativa “Esibirsi”.
Buon pomeriggio

Innanzitutto direi di ricordare cos’è “Esibirsi” e di cosa si occupa.
La cooperativa “Esibirsi” è una cooperativa definita “multiservizi per lo spettacolo”. Siamo attivi dal 2002 e la mission principale è quella di fornire agli artisti un completo supporto burocratico per esibirsi in regola, a livello di regolarizzazione fiscale e contributiva. Oltre a quello, negli anni, abbiamo implementato vari servizi: promozione, convenzioni con altre attività per degli sconti ecc. Diciamo comunque che la nostra prima attività è quella di formare, informare e gestire tutta la parte di regolarizzazione, agibilità ex-enpals, versamenti contributivi, emissione di fattura elettronica, gestione contabile e consulenze legali.

Spendiamo due parole su “IL MANUALE DELL’ARTISTA”, che è uscito anche in versione audio.
Si! Grazie alla collaborazione con VOCI.fm, per poter dare maggiore visibilità alla nostra informazione. Come cooperativa ci siamo dedicati per anni, in forma totalmente gratuita, a muoverci per tutta l’Italia, con workshop sul tema “Esibirsi in regola”. Io, personalmente, gestisco il blog di www.esibirsi.it, dove tratto micro-argomenti, che trovate riassunti ne “IL MANUALE DELL’ARTISTA”, che spiega come fare l’artista in maniera professionale, a cosa stare attenti, cosa evitare, di chi sono le responsabilità se ci sono controlli. Tutte le informazioni con risposte chiare e non, come lo definisco io, in “antiburocratese”, quindi comprensibili veramente a tutti; uno non deve stare lì due giorni a studiare, non deve tornare a scuola, per capirci. A fine 2019 abbiamo ampliato la gamma di offerta, grazie a VOCI.fm e al vostro entusiamo, con una versione “audiolibro” (audioguida) del manuale. Sono ancora orgoglioso di questa cosa!

Quindi, “IL MANUALE DELL’ARTISTA” è scaricabile dal vostro sito, giusto?
Si, cliccando su www.ilmanualedellartista.it trovate le due versioni: PDF scaricabile e link alla versione audio. Il cartaceo si trova in una serie di negozi in giro per l’Italia, ai quali andiamo a portarlo o lo spediamo, sempre gratuitamente. Purtroppo, mi era appena arrivato qualche quintale di manuali della terza edizione poco prima del lockdown e quindi ho il magazzino pieno.

Visto che ci hai introdotto al triste argomento “lockdown”, coronavirus ecc. Noi stiamo registrando a pochi giorni dal 18 Maggio, giorno in cui si spera cambieranno un pò di cose. Però, purtroppo, già da tempo, chi lavora nel settore dello spettacolo è stato messo a dura prova da questa situazione. Lo Stato sta intervenendo poco o troppo lentamente...
Si, diciamo lentamente, troppo con noi che lavoriamo in questo settore. Questa situazione di emergenza ha messo in risalto la fragilità del nostro ambiente e appunto la necessità di fare ancora di più per formare gli artisti sul tema “Esibirsi in regola”. Questo perché lo Stato ha messo dei parametri per aiutare gli artisti, almeno in prima battuta, che sono le 30 giornate lavorative nell’anno precedente, quindi nel 2019. Quindi, giornate lavorative con versamento contributivo, il famoso “bonus” dei 600 euro, diciamo, che poi, in realtà, è l’indennità dei lavoratori dello spettacolo, articolo 38 del decreto “Cura Italia”. Il parametro dei 30 ha escluso tanti lavoratori dello spettacolo. Ci siamo trovati ultimamente davanti ad un'evidente difficoltà nel trovare degli ingaggi in regola, per i quali vengono versati i contributi. L’unico lato positivo che posso trovare in questa situazione così “disgraziata”, probabilmente è quello. Che questa situazione possa portare un pò di consapevolezza e che da questa cosa qua si possa ripartire, quando si ripartirà, anche per risistemare un pò il settore dei lavoratori dello spettacolo. Quindi, cercare di fondere di più queste informazioni e cercare e mettere in pratica le soluzioni che già ci sono e migliorarle, questa è la prima cosa. Il Governo è partito, appunto, individuando i lavoratori dello spettacolo in questa indennità di 600 euro per chi avesse almeno 30 giornate con contributi versati nel 2019, che non avesse in essere un contratto di lavoro dipendente, all’entrata in vigore del decreto e che non percepisse pensione e che non superasse i 50 mila euro di reddito nell’anno precedente. Sono stati messi molti paletti! Sembrerebbe, dall’ultima bozza che ho avuto sotto mano poche ore fa, che siano stati abbassati i parametri a 7 giornate lavorative con contributi nel 2019. Sono pochi onestamente, però effettivamente ci sono alcuni casi in cui non è stato possibile proprio lavorare nell’anno intero e quindi hanno parametrato in maniera di coinvolgere il maggior numero di artisti dello spettacolo. Hanno, però, anche abbassato il reddito, da quello che ho letto nella bozza, da 50 mila a 35 mila. Hanno infine chiarito che chi percepisce pensione di invalidità non viene escluso. Chi percepisce il reddito di cittadinanza resta idoneo, ma il contributo viene parametrato, quindi se percepisci 400 euro di reddito di cittadinanza, te ne danno 200 in più per arrivare a 600 euro. Queste sono le novità del nuovo decreto, se confermano la bozza.

Quindi, tutti gli aggiornamenti, i nostri amici possono trovarli sul vostro sito?
Si, ho preso la buona abitudine in questo momento di emergenza, di piubblicare sulla nostra pagina Facebook, su Instagram, e sul sito pubblico esclusivamente quando ho dati certi. Quindi, non ho pubblicato nulla dal “Cura Italia” ad oggi perché preferisco uscire quando le notizie non sono delle bozze ma definitive, per non illudere e neache spaventare. Se volete news dell'ultim'ora, iscrivetevi alla cooperativa o comunque fate un colpo di telefono, diamo sempre consulenza gratuita, non la neghiamo a nessuno. Anche perché, in questo periodo in cui esibizioni fondamentalmente ce ne sono ben poche, la cooperativa sta fungendo un po' da Sindacato, nel senso che ci stiamo interfacciando con l’associazione di categoria che è la Confcooperative, con il Mei di Faenza, Giordano Sangiorgi, che saluto, l’associazione AIA, della quale siamo entrati a far parte, anche tutti i nostri soci di “Esibirsi” e che siede al tavolo anche del CAM (Coordinamento Associazioni dei Musicisti). Insomma, stiamo facendo un gran lavoro di rappresentanza ed esposizione dei problemi e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo in sede anche parlamentare.

Ricordiamo velocemente il sito internet e il riferimento telefonico.
Si! www.esibirsi.it, l’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il telefono 0434696139 dal lunedì al venerdì, 9.00 alle 17.30, no-stop.

Bene! Grazie a Giuliano Biasin, presidente di “Esibirsi Soc. Coop.”  per questa intervista, che sarà utilissima a tante persone! Buon lavoro!
Grazie a te e a VOCI.fm! Ciao a tutti!


Condividi su: