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Flavio De Flaviis: L'INTERVISTA PER VOCI.FM

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ARTICOLO

Figure che lavorano nell'ombra in grado di tirar fuori il meglio di un doppiatore. Sono i direttori del doppiaggio. Alessandro Delfino ha raggiunto al telefono Flavio De Flaviis, uno dei più talentuosi del momento. 

Intervista realizzata da Alessandro Delfino



I doppiatori sono bravissimi attori, e questo lo sappiamo tutti. Ma il merito è soprattutto di una figura che sta nell’ombra, che li guida, che li forma e tira fuori il meglio delle loro capacità. Una figura che, come il regista, dirige gli attori al leggio: il direttore di doppiaggio, colui che si occupa di scegliere delle voci italiane e le “incolla” sui volti degli attori stranieri. Uno dei direttori più talentuosi del momento, Flavio De Flaviis, ha in realtà una lunga esperienza come direttore: già attore ed adattatore, comincia presto arrivando a titoli di successo divenuti cult come ad esempio “willy Wonka” e “La fabbrica di cioccolato” (del 1971, ma il doppiaggio è del 1983) fino ad arrivare a tanti titoli seriali, soprattutto polizieschi, come “Cold Case”, “Numbers”, ma soprattutto la serie anch’essa cult, “Xena, principessa guerriero”, spin-off della serie tv “Hercules”.

I doppiaggi recenti, però sono tutti cinematografici: “La forma dell’acqua” di Guillermo Del Toro, “Tre manifesti ad Ebbing Missoury” (2 Premi Oscar per miglior attrice protagonista e miglior attore non protagonista), “7 sconosciuti a El Royale” e “Terminator: destino oscuro”, ultimo sequel della celeberrima saga con Arnold Schwarzenegger. Un mestiere non facile, che richiede un’attenzione e una sensibilità quasi psicologica. Ce ne parla lo stesso Flavio De Flaviis, ospite di VOCI.fm


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Flavio De Flaviis: L'INTERVISTA PER VOCI.FM

Figure che lavorano nell'ombra in grado di tirar fuori il meglio di un doppiatore. Sono i direttori del doppiaggio. Alessandro Delfino ha raggiunto al telefono Flavio De Flaviis, uno dei più talentuosi del momento. 

Intervista realizzata da Alessandro Delfino



I doppiatori sono bravissimi attori, e questo lo sappiamo tutti. Ma il merito è soprattutto di una figura che sta nell’ombra, che li guida, che li forma e tira fuori il meglio delle loro capacità. Una figura che, come il regista, dirige gli attori al leggio: il direttore di doppiaggio, colui che si occupa di scegliere delle voci italiane e le “incolla” sui volti degli attori stranieri. Uno dei direttori più talentuosi del momento, Flavio De Flaviis, ha in realtà una lunga esperienza come direttore: già attore ed adattatore, comincia presto arrivando a titoli di successo divenuti cult come ad esempio “willy Wonka” e “La fabbrica di cioccolato” (del 1971, ma il doppiaggio è del 1983) fino ad arrivare a tanti titoli seriali, soprattutto polizieschi, come “Cold Case”, “Numbers”, ma soprattutto la serie anch’essa cult, “Xena, principessa guerriero”, spin-off della serie tv “Hercules”.

I doppiaggi recenti, però sono tutti cinematografici: “La forma dell’acqua” di Guillermo Del Toro, “Tre manifesti ad Ebbing Missoury” (2 Premi Oscar per miglior attrice protagonista e miglior attore non protagonista), “7 sconosciuti a El Royale” e “Terminator: destino oscuro”, ultimo sequel della celeberrima saga con Arnold Schwarzenegger. Un mestiere non facile, che richiede un’attenzione e una sensibilità quasi psicologica. Ce ne parla lo stesso Flavio De Flaviis, ospite di VOCI.fm


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