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Intervista a Luca Lionello di nuovo in TV in “Curon”

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ARTICOLO

Luca Lionello torna in TV in “Curon”, nuova serie italiana di Netflix, nel misterioso ruolo di Thomas. Attore e doppiatore, figlio del grande Oreste Lionello, anche lui ha seguito le orme paterne in sala di doppiaggio (in realtà pare non avesse molta scelta) ma a modo suo, come racconta in questa videointervista realizzata da Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Attore e doppiatore ma sui generis, Luca Lionello torna in televisione in “Curon”, la nuova serie originale italiana Netflix disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, ben 190, un supernatural drama in cui mistero, leggenda e realtà si fondono per dare vita ad un racconto capace di trasportare gli spettatori in un incredibile viaggio alla scoperta di sé stessi e della propria identità. Un percorso in cui non tutto è come sembra: anche sotto la superficie di quello che conosciamo si nascondono inquietanti misteri, come quella del grande lago che nel lontano 1950 sommerse l’intero paese di cui spunta soltanto il campanile che non ha più campane, eppure qualcuno a volte è sicuro di sentirle.


Li conosce tutti Thomas, il personaggio interpretato da Luca Lionello, un uomo solitario e burbero che vive nel suo albergo senza stelle con un lupo selvaggio appena catturato e che non riesce ad addomesticare. Thomas si ritrova nonno con due adolescenti rimasti di colpo senza genitori, in un paese per loro sconosciuto. E proprio perché è uno dei pochi a conoscere i segreti di Curon, ha una sola cosa da dire a sua figlia Anna quando arriva: “Qui non ci potete stare”. Anna è infatti appena tornata nella sua città natale insieme ai suoi gemelli Mauro e Daria. E quando scompare misteriosamente, i ragazzi dovranno intraprendere un viaggio che li porterà a svelare i segreti che si celano dietro l’apparente tranquillità della cittadina e a trovarsi faccia a faccia con un lato della loro famiglia che non avevano mai visto prima. Scopriranno che si può scappare dal proprio passato ma non da sé stessi. Luca Lionello è perfetto per questo ruolo: attore e doppiatore, al leggio è stato portato dal padre, il grande Oreste Lionello, voce di Woody Allen in primis, che ci ha portato anche le due figlie Cristiana e Alessia, e l’altro figlio Davide.


Luca Lionello però ci ha tenuto a non attaccarsi a un attore o a un personaggio come fanno molti suoi colleghi - per questo lo abbiamo definito doppiatore sui generis - dando voce una volta soltanto a Jude Law, Tom Cruise, Michael J. Fox, Sean Penn, Vincent Perez in Cyrano De Bergerac e molti altri. Prodotta da Indiana Productions e scritta da Ezio Abbate come head writer insieme agli autori Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, oltre a Luca Lionello Curon vede protagonisti Valeria Bilello (Anna), Federico Russo (Mauro), Margherita Morchio (Daria), Anna Ferzetti (Klara), Alessandro Tedeschi (Albert), Juju Di Domenico (Micki), Giulio Brizzi (Giulio), Max Malatesta (Ober), Luca Castellano (Lukas). Due i registi dietro la macchina da presa di Curon: Fabio Mollo, che ha diretto gli episodi 1-4 e Lyda Patitucci (episodi dal 5 al 7). “Ognuno di noi ha un’ombra, un altro “io” con cui scontrarsi prima o poi - spiega Fabio Mollo - Curon esplora questa relazione/conflitto attraverso la paura, l’ironia, la violenza e l’amore”. Aggiunge Lyda Patitucci: “Curon mi ha dato la possibilità di affrontare un argomento personale, intimo e proprio di qualsiasi essere umano come la ricerca di sé, della propria identità attraverso una storia dinamica, di intrattenimento, giovane e contemporanea, dove il soprannaturale si innesta nella realtà in modo dirompente”.



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Intervista a Luca Lionello di nuovo in TV in “Curon”

Luca Lionello torna in TV in “Curon”, nuova serie italiana di Netflix, nel misterioso ruolo di Thomas. Attore e doppiatore, figlio del grande Oreste Lionello, anche lui ha seguito le orme paterne in sala di doppiaggio (in realtà pare non avesse molta scelta) ma a modo suo, come racconta in questa videointervista realizzata da Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Attore e doppiatore ma sui generis, Luca Lionello torna in televisione in “Curon”, la nuova serie originale italiana Netflix disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo, ben 190, un supernatural drama in cui mistero, leggenda e realtà si fondono per dare vita ad un racconto capace di trasportare gli spettatori in un incredibile viaggio alla scoperta di sé stessi e della propria identità. Un percorso in cui non tutto è come sembra: anche sotto la superficie di quello che conosciamo si nascondono inquietanti misteri, come quella del grande lago che nel lontano 1950 sommerse l’intero paese di cui spunta soltanto il campanile che non ha più campane, eppure qualcuno a volte è sicuro di sentirle.


Li conosce tutti Thomas, il personaggio interpretato da Luca Lionello, un uomo solitario e burbero che vive nel suo albergo senza stelle con un lupo selvaggio appena catturato e che non riesce ad addomesticare. Thomas si ritrova nonno con due adolescenti rimasti di colpo senza genitori, in un paese per loro sconosciuto. E proprio perché è uno dei pochi a conoscere i segreti di Curon, ha una sola cosa da dire a sua figlia Anna quando arriva: “Qui non ci potete stare”. Anna è infatti appena tornata nella sua città natale insieme ai suoi gemelli Mauro e Daria. E quando scompare misteriosamente, i ragazzi dovranno intraprendere un viaggio che li porterà a svelare i segreti che si celano dietro l’apparente tranquillità della cittadina e a trovarsi faccia a faccia con un lato della loro famiglia che non avevano mai visto prima. Scopriranno che si può scappare dal proprio passato ma non da sé stessi. Luca Lionello è perfetto per questo ruolo: attore e doppiatore, al leggio è stato portato dal padre, il grande Oreste Lionello, voce di Woody Allen in primis, che ci ha portato anche le due figlie Cristiana e Alessia, e l’altro figlio Davide.


Luca Lionello però ci ha tenuto a non attaccarsi a un attore o a un personaggio come fanno molti suoi colleghi - per questo lo abbiamo definito doppiatore sui generis - dando voce una volta soltanto a Jude Law, Tom Cruise, Michael J. Fox, Sean Penn, Vincent Perez in Cyrano De Bergerac e molti altri. Prodotta da Indiana Productions e scritta da Ezio Abbate come head writer insieme agli autori Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, oltre a Luca Lionello Curon vede protagonisti Valeria Bilello (Anna), Federico Russo (Mauro), Margherita Morchio (Daria), Anna Ferzetti (Klara), Alessandro Tedeschi (Albert), Juju Di Domenico (Micki), Giulio Brizzi (Giulio), Max Malatesta (Ober), Luca Castellano (Lukas). Due i registi dietro la macchina da presa di Curon: Fabio Mollo, che ha diretto gli episodi 1-4 e Lyda Patitucci (episodi dal 5 al 7). “Ognuno di noi ha un’ombra, un altro “io” con cui scontrarsi prima o poi - spiega Fabio Mollo - Curon esplora questa relazione/conflitto attraverso la paura, l’ironia, la violenza e l’amore”. Aggiunge Lyda Patitucci: “Curon mi ha dato la possibilità di affrontare un argomento personale, intimo e proprio di qualsiasi essere umano come la ricerca di sé, della propria identità attraverso una storia dinamica, di intrattenimento, giovane e contemporanea, dove il soprannaturale si innesta nella realtà in modo dirompente”.



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