Skip to main content

Video intervista a Mino Caprio, voce narrante di "La vita in una scatola"

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

Mino Caprio è la voce narrante di “La vita in una scatola”, nuovo cortometraggio di Fausto Petronzio, con Sabrina Marciano, dedicato alle vittime del Covid e ai loro familiari. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Una riflessione personale dedicata a tutti coloro che hanno perso la vita a causa del Covid-19. La storia di “La vita in una scatola” di Fausto Petronzio prende spunto da reali fatti di cronaca avvenuti nei mesi scorsi e riportati anche dai media nazionali durante il lockdown e racconta il doloroso distacco tra i degenti nelle Rsa e i loro familiari, cui il lavoro è dedicato, proiettando lo spettatore al periodo del lockdown. A fare da sfondo c’è una lunga e commovente lettera di un padre, cui presta la voce Mino Caprio diventando dunque “il narratore”, alla figlia interpretata da Sabrina Marciano che, al contrario, non proferisce parola, ma tutto evoca con sguardi ed espressioni del viso. Il cortometraggio "La vita in una scatola" infatti, è una riflessione sul dolore provato dai familiari delle vittime del Covid-19, dalla lontananza forzata e l’impossibilità di dirsi addio ed è dedicato alla memoria degli anziani deceduti nelle residenze sanitarie. «Tutto quello che abbiamo vissuto nei mesi scorsi mi ha portato a fare una lunga riflessione – spiega il regista Fausto Petronzio, autore, sceneggiatore, regista italiano e fondatore della Cinema Casting (agenzia di servizi per lo spettacolo per promuovere giovani talenti) nato a Formia nel 1978 e trasferitosi poi a Roma – mi sono soffermato a pensare soprattutto ai tanti casi di decessi avvenuti nelle Rsa. Storie che mi hanno profondamente colpito proprio per l’impossibilità improvvisa di tenere ogni forma di rapporto tra i degenti nelle strutture e i loro cari a causa delle restrizioni per il Covid-19, che hanno stravolto completamente le vite di queste persone segnandole per sempre». Il cortometraggio, prodotto e realizzato dalla Cinema Casting in collaborazione con il direttore tecnico Michele Lo Giudice, è stato girato in provincia di Latina, nelle città di Spigno Saturnia, Formia, Gaeta e Fondi. Nel cast, oltre a Sabrina Marciano, apprezzatissima a teatro nel musical “Mamma Mia”, e, apunto, l'attore/doppiatore Mino Caprio che, come detto, è la voce narrante della storia, anche il giovane attore Christian Catanzano e per la prima volta sullo schermo la piccola Cecilia Manes.


La colonna sonora e le musiche sono state scritte e realizzate dal maestro Andrea Valerio, in arte Spillo. Il cortometraggio “La vita in una scatola” ha ricevuto il patrocinio morale della Fondazione Latina Film Commission, e i patrocini dei comuni di Formia, Fondi, Gaeta e Spigno Saturnia dove è stato girato.
Mino Caprio, romano, classe 1955, è conosciuto in particolare per aver doppiato il personaggio di Peter Griffin nella serie animata I Griffin e C-3PO nei prequel della saga di Guerre stellari, il Muppet Kermit la Rana e Lupo Alberto nella seconda stagione nell'omonima serie animata. In molte puntate de I Simpson ha dato la voce al barista Boe Szyslak e a Nonno Simpson, ma ha dato più volte voce anche a Martin Short e Mark Williams, al Professor Farnsworth dalla 6ª alla 7ª stagione di Futurama, al maggiordono Eniles nella serie La Tata. Più recentemente ha dato voce a Griffin l'uomo invisibile in Hotel Transylvania, Hotel Transylvania 2, Hotel Transylvania 3 - Una vacanza mostruosa, a Zombie in Ralph Spaccatutto e a Tacho in Pinguini alla riscossa. È sposato e ha due figli, anche loro attori e doppiatori: Teo Achille e Gabriele.

Qui il trailer del corto “La vita in una scatola”.



Condividi su:

Video intervista a Mino Caprio, voce narrante di "La vita in una scatola"

Mino Caprio è la voce narrante di “La vita in una scatola”, nuovo cortometraggio di Fausto Petronzio, con Sabrina Marciano, dedicato alle vittime del Covid e ai loro familiari. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Una riflessione personale dedicata a tutti coloro che hanno perso la vita a causa del Covid-19. La storia di “La vita in una scatola” di Fausto Petronzio prende spunto da reali fatti di cronaca avvenuti nei mesi scorsi e riportati anche dai media nazionali durante il lockdown e racconta il doloroso distacco tra i degenti nelle Rsa e i loro familiari, cui il lavoro è dedicato, proiettando lo spettatore al periodo del lockdown. A fare da sfondo c’è una lunga e commovente lettera di un padre, cui presta la voce Mino Caprio diventando dunque “il narratore”, alla figlia interpretata da Sabrina Marciano che, al contrario, non proferisce parola, ma tutto evoca con sguardi ed espressioni del viso. Il cortometraggio "La vita in una scatola" infatti, è una riflessione sul dolore provato dai familiari delle vittime del Covid-19, dalla lontananza forzata e l’impossibilità di dirsi addio ed è dedicato alla memoria degli anziani deceduti nelle residenze sanitarie. «Tutto quello che abbiamo vissuto nei mesi scorsi mi ha portato a fare una lunga riflessione – spiega il regista Fausto Petronzio, autore, sceneggiatore, regista italiano e fondatore della Cinema Casting (agenzia di servizi per lo spettacolo per promuovere giovani talenti) nato a Formia nel 1978 e trasferitosi poi a Roma – mi sono soffermato a pensare soprattutto ai tanti casi di decessi avvenuti nelle Rsa. Storie che mi hanno profondamente colpito proprio per l’impossibilità improvvisa di tenere ogni forma di rapporto tra i degenti nelle strutture e i loro cari a causa delle restrizioni per il Covid-19, che hanno stravolto completamente le vite di queste persone segnandole per sempre». Il cortometraggio, prodotto e realizzato dalla Cinema Casting in collaborazione con il direttore tecnico Michele Lo Giudice, è stato girato in provincia di Latina, nelle città di Spigno Saturnia, Formia, Gaeta e Fondi. Nel cast, oltre a Sabrina Marciano, apprezzatissima a teatro nel musical “Mamma Mia”, e, apunto, l'attore/doppiatore Mino Caprio che, come detto, è la voce narrante della storia, anche il giovane attore Christian Catanzano e per la prima volta sullo schermo la piccola Cecilia Manes.


La colonna sonora e le musiche sono state scritte e realizzate dal maestro Andrea Valerio, in arte Spillo. Il cortometraggio “La vita in una scatola” ha ricevuto il patrocinio morale della Fondazione Latina Film Commission, e i patrocini dei comuni di Formia, Fondi, Gaeta e Spigno Saturnia dove è stato girato.
Mino Caprio, romano, classe 1955, è conosciuto in particolare per aver doppiato il personaggio di Peter Griffin nella serie animata I Griffin e C-3PO nei prequel della saga di Guerre stellari, il Muppet Kermit la Rana e Lupo Alberto nella seconda stagione nell'omonima serie animata. In molte puntate de I Simpson ha dato la voce al barista Boe Szyslak e a Nonno Simpson, ma ha dato più volte voce anche a Martin Short e Mark Williams, al Professor Farnsworth dalla 6ª alla 7ª stagione di Futurama, al maggiordono Eniles nella serie La Tata. Più recentemente ha dato voce a Griffin l'uomo invisibile in Hotel Transylvania, Hotel Transylvania 2, Hotel Transylvania 3 - Una vacanza mostruosa, a Zombie in Ralph Spaccatutto e a Tacho in Pinguini alla riscossa. È sposato e ha due figli, anche loro attori e doppiatori: Teo Achille e Gabriele.

Qui il trailer del corto “La vita in una scatola”.



Condividi su: