Intervista a Claudio Amendola su Raiuno in "Nero a metà"
ARTICOLO
Claudio Amendola torna in TV con la seconda stagione di Nero a metà, dal 10 settembre su Rai 1. Patrizia Simonetti ha colto l’occasione della conferenza stampa su Zoom per strappargli un ricordo di suo padre, Ferruccio Amendola, scomparso nel 2001
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Si commuove Claudio Amendola quando gli chiediamo di suo papà che “è sempre sul set con me” ci risponde… Romano e romanista, classe 1963, figlio di due mostri sacri del doppiaggio come Ferruccio Amendola, appunto, e Rita Savagnone, e padre della doppiatrice e conduttrice radiofonica Alessia Amendola, Claudio Amendola non si è dedicato molto nella sua carriera all’arte del leggio, limitandosi a prestare la sua voce, oltre che a qualche spot pubblicitario, al cane Biagio nel ridoppiaggio del 1997 del capolavoro d’animazione Disney Lilli e il vagabondo (nella prima versione doppiato da Stefano Sibaldi) e più recentemente, nel 2018, alla tigre Deepak nel film d’animazione Show Dogs, devolvendo peraltro, come gli altri suoi colleghi, il suo cachet a sostegno del progetto dell’OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione animali - per combattere il randagismo.
La sua carriera principale è dunque quella di attore e dal 10 settembre lo ritroviamo su Rai 1 nella seconda stagione di Nero a metà, una coproduzione Rai Fiction-Cattleya in collaborazione con Netflix, nel ruolo del protagonista: l'ispettore Carlo Guerrieri. E lo fa ricorrendo come sempre all'istinto e alla concretezza, mantenendo la sua carica di umanità e simpatia. Al suo fianco ritroviamo Malik Soprani, l'ambizioso poliziotto nero fresco di promozione interpretato da Miguel Gobbo Diaz.
Una coppia formidabile nelle indagini, affiatata e vincente anche se in perenne attrito. Radicata nell'orizzonte multiforme della Roma di oggi, la seconda stagione di Nero a metà esplora il tema della diversità. Nella nuova serie ritroviamo anche l’inflessibile dirigente Micaela Carta (Antonia Liskova); il fidato Mario Muzo (Fortunato Cerlino), geloso dell'amicizia che lega Malik a sua moglie, la collega della Polizia postale Olga Sarteani (Caterina Shula); i giovani agenti Marco Cantabella (Alessandro Sperduti) e Cinzia Repola (Margherita Vicario), neo genitori della piccola Emma; la geniale e istrionica professoressa Giovanna Di Castro (Angela Finocchiaro) e la sua pupilla Alba Guerrieri (Rosa Diletta Rossi), la figlia di Carlo tornata a Roma dopo essere stata all'estero per un master e per lasciarsi alle spalle la travagliata storia d’amore con Malik.

Due i nuovi ingressi di questa stagione: Enea Chiesa (Eugenio Franceschini), giovane specializzando di Medicina legale che tenta di riaprire il cuore di Alba, e Monica Porta (Claudia Vismara), la psicologa che prova a fare lo stesso con Malik. Entrambi devono però scoprire se Alba e Malik hanno elaborato davvero la fine della loro relazione. A stravolgere Carlo e la sua relazione con Cristina (Alessia Barela), appena sposata, è inoltre Marta Moselli (Nicole Grimaudo), una collega incontrata in circostanze drammatiche e subito entrata nei suoi pensieri.
La narrazione delle vite private dei protagonisti scorre parallela al racconto poliziesco, incrociandolo. Errori del passato tornano a chiedere il conto, alcuni amori finiscono e altri promettono di sbocciare. Conduttore nel 2002 e nel 2003 del Concerto del Primo Maggio, lo stesso anno Claudio Amendola conduce la trasmissione del sabato sera su Rai Uno Amore mio, diciamo così, nel 2007 la popolare trasmissione di Canale 5 Scherzi a parte a fianco di Valeria Marini e della ex miss Italia Cristina Chiabotto, nel 2012 Le Iene. Come attore esordisce in TV nel 1982 in Storia d’Amore e d’amicizia, passando poi per I Cesaroni fino al recentissimo Abbi fede di e con Giorgio Pasotti (destinato al cinema ma arrivato on demand causa Covid), e ovviamente alle due stagioni di Nero a metà.
Al cinema è stato diretto più volte dai Vanzina e poi da Risi, Scola, Labate, Citti, fino ai recenti Suburra di Sollima e Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani. Nel 2014 debutta anche come regista cinematografico dirigendo la commedia La mossa del pinguino, nel cast anche sua madre Rita Savagnone e sua figlia Alessia Amendola, anche lei attrice, doppiatrice, direttrice di doppiaggio e conduttrice radiofonica. Nel 2017 torna al cinema con il suo secondo film da regista, Il permesso - 48 ore fuori, di cui è anche protagonista assieme a Luca Argentero, Giacomo Ferrara e Valentina Bellè. Torna ancora alla regia nel 2020 con il film Cassamortari dove dirige Carolina Crescentini e Gianmarco Tognazzi.
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Intervista a Claudio Amendola su Raiuno in "Nero a metà"
Claudio Amendola torna in TV con la seconda stagione di Nero a metà, dal 10 settembre su Rai 1. Patrizia Simonetti ha colto l’occasione della conferenza stampa su Zoom per strappargli un ricordo di suo padre, Ferruccio Amendola, scomparso nel 2001
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Si commuove Claudio Amendola quando gli chiediamo di suo papà che “è sempre sul set con me” ci risponde… Romano e romanista, classe 1963, figlio di due mostri sacri del doppiaggio come Ferruccio Amendola, appunto, e Rita Savagnone, e padre della doppiatrice e conduttrice radiofonica Alessia Amendola, Claudio Amendola non si è dedicato molto nella sua carriera all’arte del leggio, limitandosi a prestare la sua voce, oltre che a qualche spot pubblicitario, al cane Biagio nel ridoppiaggio del 1997 del capolavoro d’animazione Disney Lilli e il vagabondo (nella prima versione doppiato da Stefano Sibaldi) e più recentemente, nel 2018, alla tigre Deepak nel film d’animazione Show Dogs, devolvendo peraltro, come gli altri suoi colleghi, il suo cachet a sostegno del progetto dell’OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione animali - per combattere il randagismo.
La sua carriera principale è dunque quella di attore e dal 10 settembre lo ritroviamo su Rai 1 nella seconda stagione di Nero a metà, una coproduzione Rai Fiction-Cattleya in collaborazione con Netflix, nel ruolo del protagonista: l'ispettore Carlo Guerrieri. E lo fa ricorrendo come sempre all'istinto e alla concretezza, mantenendo la sua carica di umanità e simpatia. Al suo fianco ritroviamo Malik Soprani, l'ambizioso poliziotto nero fresco di promozione interpretato da Miguel Gobbo Diaz.
Una coppia formidabile nelle indagini, affiatata e vincente anche se in perenne attrito. Radicata nell'orizzonte multiforme della Roma di oggi, la seconda stagione di Nero a metà esplora il tema della diversità. Nella nuova serie ritroviamo anche l’inflessibile dirigente Micaela Carta (Antonia Liskova); il fidato Mario Muzo (Fortunato Cerlino), geloso dell'amicizia che lega Malik a sua moglie, la collega della Polizia postale Olga Sarteani (Caterina Shula); i giovani agenti Marco Cantabella (Alessandro Sperduti) e Cinzia Repola (Margherita Vicario), neo genitori della piccola Emma; la geniale e istrionica professoressa Giovanna Di Castro (Angela Finocchiaro) e la sua pupilla Alba Guerrieri (Rosa Diletta Rossi), la figlia di Carlo tornata a Roma dopo essere stata all'estero per un master e per lasciarsi alle spalle la travagliata storia d’amore con Malik.

Due i nuovi ingressi di questa stagione: Enea Chiesa (Eugenio Franceschini), giovane specializzando di Medicina legale che tenta di riaprire il cuore di Alba, e Monica Porta (Claudia Vismara), la psicologa che prova a fare lo stesso con Malik. Entrambi devono però scoprire se Alba e Malik hanno elaborato davvero la fine della loro relazione. A stravolgere Carlo e la sua relazione con Cristina (Alessia Barela), appena sposata, è inoltre Marta Moselli (Nicole Grimaudo), una collega incontrata in circostanze drammatiche e subito entrata nei suoi pensieri.
La narrazione delle vite private dei protagonisti scorre parallela al racconto poliziesco, incrociandolo. Errori del passato tornano a chiedere il conto, alcuni amori finiscono e altri promettono di sbocciare. Conduttore nel 2002 e nel 2003 del Concerto del Primo Maggio, lo stesso anno Claudio Amendola conduce la trasmissione del sabato sera su Rai Uno Amore mio, diciamo così, nel 2007 la popolare trasmissione di Canale 5 Scherzi a parte a fianco di Valeria Marini e della ex miss Italia Cristina Chiabotto, nel 2012 Le Iene. Come attore esordisce in TV nel 1982 in Storia d’Amore e d’amicizia, passando poi per I Cesaroni fino al recentissimo Abbi fede di e con Giorgio Pasotti (destinato al cinema ma arrivato on demand causa Covid), e ovviamente alle due stagioni di Nero a metà.
Al cinema è stato diretto più volte dai Vanzina e poi da Risi, Scola, Labate, Citti, fino ai recenti Suburra di Sollima e Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani. Nel 2014 debutta anche come regista cinematografico dirigendo la commedia La mossa del pinguino, nel cast anche sua madre Rita Savagnone e sua figlia Alessia Amendola, anche lei attrice, doppiatrice, direttrice di doppiaggio e conduttrice radiofonica. Nel 2017 torna al cinema con il suo secondo film da regista, Il permesso - 48 ore fuori, di cui è anche protagonista assieme a Luca Argentero, Giacomo Ferrara e Valentina Bellè. Torna ancora alla regia nel 2020 con il film Cassamortari dove dirige Carolina Crescentini e Gianmarco Tognazzi.











