Da Radio Deejay: Andrea & Michele
ARTICOLO
Oggi Voci.fm vi porta a conoscere più da vicino le prime voci del mattino di Radio Deejay: Andrea & Michele! Al timone di “Deejay 6 Tu”, il programma in onda dalle 6 alle 7 del mattino, portano il “Buongiornazzo” a tutto il popolo dei “guerrieri della mattina”.
Intervista realizzata da Matteo Mattiacci
Un’ora di interazione con il pubblico, gag esilaranti condite da una pungente ironia. Un duo radiofonico che sveglia l’Italia portando il buon umore a quanti ogni giorno hanno la sveglia puntata all’alba, senza far mancare la rassegna stampa dedicata alle ultime notizie. C’è anche il momento-sfogo, il celebre tormentone “Culofan”, che permette a tutti gli ascoltatori di mandare a “Culofan” chiunque essi vogliano: uno spazio in cui alleggerire il proprio animo e condurlo nella direzione della positività.
Giunti alla nona stagione su Radio Deejay e all’apice della loro carriera radiofonica iniziata durante gli anni del liceo, raccontano ai nostri microfoni la loro storia partendo dagli esordi, offrendo spunti molto interessanti per tutti coloro che vogliono fare gli speaker:
Come è iniziata la vostra carriera in questo mondo?
Andrea: Io ho iniziato in cameretta, con Michele che era il mio compagno di liceo.
Michele: Esatto noi in cameretta riproducevamo quello che era il Deejay Time di Albertino
Andrea: si…una bruttissima copia
Michele: beh, con i mezzi che avevamo all’epoca
Andrea: avevamo pochi mezzi, un microfono da 50 mila lire e con quello copiavamo il “Piac”, “Mani in alto” e tutte le gag di Alberto.
Michele: tutti i tormentoni di Alberto.
Andrea: tentavamo anche noi di fare delle piccole gag, alcune di queste le facciamo ancora oggi…tipo il giostraio che fa Michele in “Deejay Sei Tu”. E poi io ho iniziato nel 1993 in una piccola radio locale di Cremona che si chiamava Studio Radio e dove sono stato per un paio di anni. Per un periodo, ognuno di noi ha fatto il Dj in giro e nel 2001, ho chiamato Michele perché io ero stato coinvolto in un progetto legato a Radio Kiss Kiss e dato che lui allora faceva il Dj da Club…
Michele: si ero un Dj che suonava a Ibiza
Andrea: e siccome so che ha questa vena “scema”, ho pensato di chiamarlo con me.
Michele: anche perché abbiamo pensato che essendo io laureato in architettura e Andrea in filosofia, probabilmente avremmo guadagnato molto meno facendo i lavori per i quali avevamo studiato.
Quale consiglio vi sentireste di dare ad un ragazzo che oggi inizia a fare radio?
Andrea: tanta tanta passione, nel senso che devi proprio sentirlo dentro e detto così può anche essere interpretato male…
Michele: Ma non è così…e poi sicuramente un altro consiglio è quello di sviluppare anche la parte tecnica, il modo di condurre e anche la gestione di quelli che sono i tempi durante la messa in onda. Insomma, le basi, l’abc dal punto di vista tecnico. Invece dal punto di vista della voce io non mi metterei a fare dei corsi di dizione o cose di questo tipo, almeno per quelli che hanno come stereotipo Radio Deejay. Se sentite i conduttori di Radio Deejay, ognuno ha la sua cifra e non è che siamo tutti impostati, però le basi tecniche occorre averle.
Ci deve essere una cura dell’aspetto vocale pur mantenendo la propria personalità?
Michele: secondo me il segreto sta nell’imparare dalle basi della conduzione radiofonica: imparare a prendere l’ intro di una canzone, riuscire ad annunciare e disannunciare un disco e dire una cosa in due o tre minuti. Una volta imparato questo devi darlo per scontato e farlo tuo, quindi caratterizzarlo con le tue corde sia vocali , sia di carattere, di gusto.
Andrea: e creare i propri tormentoni per quanto riguarda Radio Deejay. Il nostro è il famosissimo “Buongiornazzo” delle sei di mattina che ormai ha fidelizzato in questi nove anni di messa in onda . Quindi saluterei gli amici di Voci.fm con un bel “Buongiornazzo”!!
Guarda anche...
Da Radio Deejay: Andrea & Michele
Oggi Voci.fm vi porta a conoscere più da vicino le prime voci del mattino di Radio Deejay: Andrea & Michele! Al timone di “Deejay 6 Tu”, il programma in onda dalle 6 alle 7 del mattino, portano il “Buongiornazzo” a tutto il popolo dei “guerrieri della mattina”.
Intervista realizzata da Matteo Mattiacci
Un’ora di interazione con il pubblico, gag esilaranti condite da una pungente ironia. Un duo radiofonico che sveglia l’Italia portando il buon umore a quanti ogni giorno hanno la sveglia puntata all’alba, senza far mancare la rassegna stampa dedicata alle ultime notizie. C’è anche il momento-sfogo, il celebre tormentone “Culofan”, che permette a tutti gli ascoltatori di mandare a “Culofan” chiunque essi vogliano: uno spazio in cui alleggerire il proprio animo e condurlo nella direzione della positività.
Giunti alla nona stagione su Radio Deejay e all’apice della loro carriera radiofonica iniziata durante gli anni del liceo, raccontano ai nostri microfoni la loro storia partendo dagli esordi, offrendo spunti molto interessanti per tutti coloro che vogliono fare gli speaker:
Come è iniziata la vostra carriera in questo mondo?
Andrea: Io ho iniziato in cameretta, con Michele che era il mio compagno di liceo.
Michele: Esatto noi in cameretta riproducevamo quello che era il Deejay Time di Albertino
Andrea: si…una bruttissima copia
Michele: beh, con i mezzi che avevamo all’epoca
Andrea: avevamo pochi mezzi, un microfono da 50 mila lire e con quello copiavamo il “Piac”, “Mani in alto” e tutte le gag di Alberto.
Michele: tutti i tormentoni di Alberto.
Andrea: tentavamo anche noi di fare delle piccole gag, alcune di queste le facciamo ancora oggi…tipo il giostraio che fa Michele in “Deejay Sei Tu”. E poi io ho iniziato nel 1993 in una piccola radio locale di Cremona che si chiamava Studio Radio e dove sono stato per un paio di anni. Per un periodo, ognuno di noi ha fatto il Dj in giro e nel 2001, ho chiamato Michele perché io ero stato coinvolto in un progetto legato a Radio Kiss Kiss e dato che lui allora faceva il Dj da Club…
Michele: si ero un Dj che suonava a Ibiza
Andrea: e siccome so che ha questa vena “scema”, ho pensato di chiamarlo con me.
Michele: anche perché abbiamo pensato che essendo io laureato in architettura e Andrea in filosofia, probabilmente avremmo guadagnato molto meno facendo i lavori per i quali avevamo studiato.
Quale consiglio vi sentireste di dare ad un ragazzo che oggi inizia a fare radio?
Andrea: tanta tanta passione, nel senso che devi proprio sentirlo dentro e detto così può anche essere interpretato male…
Michele: Ma non è così…e poi sicuramente un altro consiglio è quello di sviluppare anche la parte tecnica, il modo di condurre e anche la gestione di quelli che sono i tempi durante la messa in onda. Insomma, le basi, l’abc dal punto di vista tecnico. Invece dal punto di vista della voce io non mi metterei a fare dei corsi di dizione o cose di questo tipo, almeno per quelli che hanno come stereotipo Radio Deejay. Se sentite i conduttori di Radio Deejay, ognuno ha la sua cifra e non è che siamo tutti impostati, però le basi tecniche occorre averle.
Ci deve essere una cura dell’aspetto vocale pur mantenendo la propria personalità?
Michele: secondo me il segreto sta nell’imparare dalle basi della conduzione radiofonica: imparare a prendere l’ intro di una canzone, riuscire ad annunciare e disannunciare un disco e dire una cosa in due o tre minuti. Una volta imparato questo devi darlo per scontato e farlo tuo, quindi caratterizzarlo con le tue corde sia vocali , sia di carattere, di gusto.
Andrea: e creare i propri tormentoni per quanto riguarda Radio Deejay. Il nostro è il famosissimo “Buongiornazzo” delle sei di mattina che ormai ha fidelizzato in questi nove anni di messa in onda . Quindi saluterei gli amici di Voci.fm con un bel “Buongiornazzo”!!











