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Angelo Maggi: l'intervista video di VOCI.fm

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ARTICOLO

Scrubs” compie vent’anni e Angelo Maggi, alias dottor Cox, è già al lavoro per un grande evento celebrativo. Di questo e di molto altro ha parlato con Patrizia Simonetti in questa videointervista.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Vi ricordate di “Scrubs - Medici ai primi ferri”? Ideata da Bill Lawrence e partita negli Stati Uniti nel 2001, la serie arrivò in Italia nel 2003 in prima visione su MTV e poi su FOX a raccontare di un gruppo di aspiranti bravi dottori tra cui John Dorian, detto JD (Zach Braff), e i suoi amici Turk ed Elliot, del dottor Perry Cox, suo mentore non troppo felice di esserlo, e del Dottor Robert Kelso, che a JD elargivano sì consigli preziosi ma a volte lo prendevano in giro. La serie inizia con il primo giorno di tirocinio di JD e Turk all'Ospedale Sacro Cuore, giorno in cui conoscono il dottor Perry Cox, interpretato da John C. McGinley e doppiato da Angelo Maggi.


Ecco perché ne abbiamo parlato con lui in vista di due ricorrenze che riguardano la serie: il 24 novembre prossimo saranno infatti esattamente 10 anni dall’ultima puntata di “Scrubs” trasmessa in Italia (in prima TV, si intende) mentre ad ottobre del 2021 la serie compirà vent’anni, un anniversario che gli appassionati e chi ci ha lavorato, in primo luogo i doppiatori italiani, non potranno certo ignorare; ecco allora che Angelo Maggi ci rivela cosa sta bollendo in pentola per quell’anniversario. E ci racconta anche delle sue prime difficoltà ad interpretare un uomo come il dottor Cox così burbero, asociale, scorbutico e, soprattutto, con una parlantina a tremila da far vacillare, ma solo inizialmente, anche il doppiatore che già e per più volte aveva prestato la sua voce a Tom Hanks, Bruce Willis, John Turturro, e che di lì a qualche anno avrebbe iniziato la sua lunga avventura a fianco di Robert Downing Junior e il suo Tony Stark, alias Iron Man, che doppierà in tutti i film della saga Marvel - ma non solo - fino all’ultimo “Avengers: Endgame” dell’anno scorso che lo vede morire. Scelto, peraltro, senza provino!


Del resto, Angelo Maggi è uno di quei doppiatori a cui piace seguire il personaggio nel tempo, basta pensare a Leroy Jethro Gibbs che doppia da sempre nei panni di Mark Thomas Harmon, protagonista di “NCIS”, o di James Spader che ha doppiato in tutte le sette stagioni di “The Blacklist” come Raymon Reddington, o come, nel campo dell’animazione, il commissario Winchester ne “I Simpson” che fa parlare da ben trent’anni…


E come non accennare accennare al suo prossimo spettacolo teatrale che, appena sarà possibile vista la triste situazione causata dalla pandemia da Covid, vedrà la luce con il titolo di “A modo mio”, quando, speriamo, potrà tornare in scena anche la nuova edizione dello spettacolo che ad oggi più lo rappresenta: “Il Doppiattore” che fonde doppiaggio e teatro e di cui vi abbiamo reso dettagliatamente conto più volte. Situazione che, seppur vede chiusi cinema e teatri, ha permesso che restassero aperte le sale di doppiaggio, così che si possa continuare, per quanto molto meno, a lavorare: ed è così che Angelo Maggi ha dato voce a Papa Pio XI. E infine come non ricordare, nella nostra chiacchierata, Gigi Proietti, che ci ha lasciato pochi giorni fa e già ne sentiamo la mancanza…



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Angelo Maggi: l'intervista video di VOCI.fm

Scrubs” compie vent’anni e Angelo Maggi, alias dottor Cox, è già al lavoro per un grande evento celebrativo. Di questo e di molto altro ha parlato con Patrizia Simonetti in questa videointervista.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Vi ricordate di “Scrubs - Medici ai primi ferri”? Ideata da Bill Lawrence e partita negli Stati Uniti nel 2001, la serie arrivò in Italia nel 2003 in prima visione su MTV e poi su FOX a raccontare di un gruppo di aspiranti bravi dottori tra cui John Dorian, detto JD (Zach Braff), e i suoi amici Turk ed Elliot, del dottor Perry Cox, suo mentore non troppo felice di esserlo, e del Dottor Robert Kelso, che a JD elargivano sì consigli preziosi ma a volte lo prendevano in giro. La serie inizia con il primo giorno di tirocinio di JD e Turk all'Ospedale Sacro Cuore, giorno in cui conoscono il dottor Perry Cox, interpretato da John C. McGinley e doppiato da Angelo Maggi.


Ecco perché ne abbiamo parlato con lui in vista di due ricorrenze che riguardano la serie: il 24 novembre prossimo saranno infatti esattamente 10 anni dall’ultima puntata di “Scrubs” trasmessa in Italia (in prima TV, si intende) mentre ad ottobre del 2021 la serie compirà vent’anni, un anniversario che gli appassionati e chi ci ha lavorato, in primo luogo i doppiatori italiani, non potranno certo ignorare; ecco allora che Angelo Maggi ci rivela cosa sta bollendo in pentola per quell’anniversario. E ci racconta anche delle sue prime difficoltà ad interpretare un uomo come il dottor Cox così burbero, asociale, scorbutico e, soprattutto, con una parlantina a tremila da far vacillare, ma solo inizialmente, anche il doppiatore che già e per più volte aveva prestato la sua voce a Tom Hanks, Bruce Willis, John Turturro, e che di lì a qualche anno avrebbe iniziato la sua lunga avventura a fianco di Robert Downing Junior e il suo Tony Stark, alias Iron Man, che doppierà in tutti i film della saga Marvel - ma non solo - fino all’ultimo “Avengers: Endgame” dell’anno scorso che lo vede morire. Scelto, peraltro, senza provino!


Del resto, Angelo Maggi è uno di quei doppiatori a cui piace seguire il personaggio nel tempo, basta pensare a Leroy Jethro Gibbs che doppia da sempre nei panni di Mark Thomas Harmon, protagonista di “NCIS”, o di James Spader che ha doppiato in tutte le sette stagioni di “The Blacklist” come Raymon Reddington, o come, nel campo dell’animazione, il commissario Winchester ne “I Simpson” che fa parlare da ben trent’anni…


E come non accennare accennare al suo prossimo spettacolo teatrale che, appena sarà possibile vista la triste situazione causata dalla pandemia da Covid, vedrà la luce con il titolo di “A modo mio”, quando, speriamo, potrà tornare in scena anche la nuova edizione dello spettacolo che ad oggi più lo rappresenta: “Il Doppiattore” che fonde doppiaggio e teatro e di cui vi abbiamo reso dettagliatamente conto più volte. Situazione che, seppur vede chiusi cinema e teatri, ha permesso che restassero aperte le sale di doppiaggio, così che si possa continuare, per quanto molto meno, a lavorare: ed è così che Angelo Maggi ha dato voce a Papa Pio XI. E infine come non ricordare, nella nostra chiacchierata, Gigi Proietti, che ci ha lasciato pochi giorni fa e già ne sentiamo la mancanza…



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