Da Radio Kiss Kiss: Max Poli
ARTICOLO
Da Radio Kiss Kiss abbiamo oggi il piacere di avere qui con noi Max Poli: professionista del mondo delle voci, con il quale confrontarci per apprendere in maniera sempre più consistente tutti i segreti che si celano dietro al mestiere del conduttore radiofonico e non solo.
Intervista realizzata da Matteo Mattiacci
Un’esperienza vasta la sua, che lo vede speaker, docente di dizione, coach in conduzione radio-televisiva e Direttore Artistico di A.R.T (Accademia Radio-Televisiva di Roma). Attualmente, lo possiamo ascoltare tutte le mattine dalle 05.00 alle 07.00, insieme a Gian, La Leti e Luisa, nel programma “I Mattinieri di Kiss Kiss”. Format radiofonico che prevede “Top News” e stretta attualità dall’Italia e dal mondo, con una sana aggiunta di verve, leggerezza e ironia.
Tra gli appuntamenti del programma: La “Rassegna Stampa” dei principali quotidiani e dei siti web, il “TG Hashtag”, l’oroscopo e il momento dedicato agli ascoltatori sotto l’hashtag #celapossofare dove i mattinieri all’ascolto potranno farsi coraggio nell’affrontare una nuova e dura giornata raccontandosi via sms, messaggio vocale o al telefono. Non mancano le interviste e i commenti con i diretti protagonisti dell’attualità nazionale per un risveglio energico, divertente e ricco di notizie.
Qual è stato il percorso che ha fatto la tua voce per arrivare fino a qui?
E’ stato un percorso abbastanza lungo, stiamo parlando di oltre vent’anni di radio. Tutto è partito dai villaggi turistici e da li è nata la passione per il palcoscenico, il microfono e la radio di conseguenza. Ho iniziato nelle piccole radio locali ed era il 1992. E’ stato bello e se mi guardo indietro ho fatto davvero di tutto.
Quanto e dove conta la dizione per chi lavora con la propria voce?
Secondo me alla radio non conta tantissimo, perché li devi comunicare, devi essere una persona che ha da dire qualcosa, che ha dei contenuti. E’ importante come dici le cose e come le racconti. Poi tutto dipende dal formato radiofonico.
Quale consiglio daresti a chi inizia a lavorare con la propria voce?
Prima parlavamo dell’ Accademia di A.R.T, dove facciamo formazione. In realtà, io e gli gli altri professionisti che coinvolgo nei nostri incontri, non facciamo altro che raccontare le nostre esperienze e questo non significa possedere la “Bibbia” della radio. Raccontiamo di come siamo arrivati a determinate emittenti, di come abbiamo gestito le nostre esperienze. Poi ogni ragazzo può prendere l’esperienza altrui come fonte di ispirazione. E’ molto importante sviluppare la propria curiosità. Io sono una persona che si ferma a leggere qualunque cosa e mi guardo intorno. Ad esempio, l’altro giorno ero in metropolitana e mi sono soffermato ad osservare come vestono i ragazzi oggi. Quindi partendo da una riflessione personale, si può innescare un meccanismo nel quale molti che ti ascoltano si identificano. Li si diventa coinvolgenti, si danno stimoli e devi essere anche bravo a farlo. Raccontate quello che vedete con i vostri occhi, siate curiosi, informatevi sempre e leggete tanto, non solo per arricchire il lessico che rimane fondamentale, cosi come evitare ripetizioni e avere dei sinonimi pronti nell’esposizione, ma per avere qualcosa da raccontare. Quando sei tanto curioso e leggi tanto, da una cosa passi ad un’altra molto agilmente e facilmente.

Nel programma “I Mattinieri” su Radio Kiss Kiss c’è un appuntamento con il “ #Celapossofare “. Qual è l’incoraggiamento che daresti a tutti quelli che su Voci.fm stanno continuando a lavorare con la propria voce e stanno facendo la loro gavetta?
Ce la potete fare! Muovetevi, datevi da fare, dovete volerlo innanzi tutto. Chi vuole ottiene. Quindi siate testardi e createvi sempre nuove opportunità. Un consiglio che sento di dare su tutti: se vi fanno una proposta e non vi convince del tutto ma non avete alternative, accettatela comunque, perché da cosa può nascere cosa. Magari all’inizio può sembrarvi poco vantaggioso, ma alla fine dietro a tutto ciò può celarsi altro, quella situazione può aprirvi la porta per altri contesti . Se mai si fanno cose, mai ne accadono di cose, soprattutto belle. Quindi lanciatevi in ogni caso. Partite molto umili soprattutto quando siete molto giovani, non potete pretendere tutto e subito.
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Da Radio Kiss Kiss: Max Poli
Da Radio Kiss Kiss abbiamo oggi il piacere di avere qui con noi Max Poli: professionista del mondo delle voci, con il quale confrontarci per apprendere in maniera sempre più consistente tutti i segreti che si celano dietro al mestiere del conduttore radiofonico e non solo.
Intervista realizzata da Matteo Mattiacci
Un’esperienza vasta la sua, che lo vede speaker, docente di dizione, coach in conduzione radio-televisiva e Direttore Artistico di A.R.T (Accademia Radio-Televisiva di Roma). Attualmente, lo possiamo ascoltare tutte le mattine dalle 05.00 alle 07.00, insieme a Gian, La Leti e Luisa, nel programma “I Mattinieri di Kiss Kiss”. Format radiofonico che prevede “Top News” e stretta attualità dall’Italia e dal mondo, con una sana aggiunta di verve, leggerezza e ironia.
Tra gli appuntamenti del programma: La “Rassegna Stampa” dei principali quotidiani e dei siti web, il “TG Hashtag”, l’oroscopo e il momento dedicato agli ascoltatori sotto l’hashtag #celapossofare dove i mattinieri all’ascolto potranno farsi coraggio nell’affrontare una nuova e dura giornata raccontandosi via sms, messaggio vocale o al telefono. Non mancano le interviste e i commenti con i diretti protagonisti dell’attualità nazionale per un risveglio energico, divertente e ricco di notizie.
Qual è stato il percorso che ha fatto la tua voce per arrivare fino a qui?
E’ stato un percorso abbastanza lungo, stiamo parlando di oltre vent’anni di radio. Tutto è partito dai villaggi turistici e da li è nata la passione per il palcoscenico, il microfono e la radio di conseguenza. Ho iniziato nelle piccole radio locali ed era il 1992. E’ stato bello e se mi guardo indietro ho fatto davvero di tutto.
Quanto e dove conta la dizione per chi lavora con la propria voce?
Secondo me alla radio non conta tantissimo, perché li devi comunicare, devi essere una persona che ha da dire qualcosa, che ha dei contenuti. E’ importante come dici le cose e come le racconti. Poi tutto dipende dal formato radiofonico.
Quale consiglio daresti a chi inizia a lavorare con la propria voce?
Prima parlavamo dell’ Accademia di A.R.T, dove facciamo formazione. In realtà, io e gli gli altri professionisti che coinvolgo nei nostri incontri, non facciamo altro che raccontare le nostre esperienze e questo non significa possedere la “Bibbia” della radio. Raccontiamo di come siamo arrivati a determinate emittenti, di come abbiamo gestito le nostre esperienze. Poi ogni ragazzo può prendere l’esperienza altrui come fonte di ispirazione. E’ molto importante sviluppare la propria curiosità. Io sono una persona che si ferma a leggere qualunque cosa e mi guardo intorno. Ad esempio, l’altro giorno ero in metropolitana e mi sono soffermato ad osservare come vestono i ragazzi oggi. Quindi partendo da una riflessione personale, si può innescare un meccanismo nel quale molti che ti ascoltano si identificano. Li si diventa coinvolgenti, si danno stimoli e devi essere anche bravo a farlo. Raccontate quello che vedete con i vostri occhi, siate curiosi, informatevi sempre e leggete tanto, non solo per arricchire il lessico che rimane fondamentale, cosi come evitare ripetizioni e avere dei sinonimi pronti nell’esposizione, ma per avere qualcosa da raccontare. Quando sei tanto curioso e leggi tanto, da una cosa passi ad un’altra molto agilmente e facilmente.

Nel programma “I Mattinieri” su Radio Kiss Kiss c’è un appuntamento con il “ #Celapossofare “. Qual è l’incoraggiamento che daresti a tutti quelli che su Voci.fm stanno continuando a lavorare con la propria voce e stanno facendo la loro gavetta?
Ce la potete fare! Muovetevi, datevi da fare, dovete volerlo innanzi tutto. Chi vuole ottiene. Quindi siate testardi e createvi sempre nuove opportunità. Un consiglio che sento di dare su tutti: se vi fanno una proposta e non vi convince del tutto ma non avete alternative, accettatela comunque, perché da cosa può nascere cosa. Magari all’inizio può sembrarvi poco vantaggioso, ma alla fine dietro a tutto ciò può celarsi altro, quella situazione può aprirvi la porta per altri contesti . Se mai si fanno cose, mai ne accadono di cose, soprattutto belle. Quindi lanciatevi in ogni caso. Partite molto umili soprattutto quando siete molto giovani, non potete pretendere tutto e subito.












