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Pietro Ubaldi: l'intervista video di VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Pietro Ubaldi è uno dei doppiatori più famosi di cartoni: sua la voce di Doraemon ad esempio, ma anche di Patrick Stella in SpongeBob, ci racconta tutto nella video intervista di Patrizia Simonetti

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Una vita tra i cartoni. Potremmo definire così Pietro Ubaldi, milanese, classe 1955, attore, doppiatore, conduttore e pure cantante. Speaker ufficiale del canale TV Boing, conduttore di “Game Boat”, un programma storico degli anni Novanta dedicato a cartoni animati e anime, affiancato poi anche da Cristina D’avena con la quale ha cantato parecchie sigle di cartoni animati, o meglio, lei cantava e lui faceva i versi, come ci racconta simpaticamente nella nostra videointervista. Ma soprattutto Pietro Ubaldi è la voce di personaggi dell’animazione e dei manga come Doraemon, il gatto venuto dal futuro che fa parlare da trent’anni; di Patrick Stella, la stella marina rosa sempre in bermuda verde e viola, ovvero il miglior amico di Spongebob, protagonista della saga omonima, una spugna gialla che dalla serie TV realizzata dal biologo marino e disegnatore Stephen Hillenburg e trasmessa in Italia dal 2004 su Italia 1, è passata anche al cinema con ben tre film, il primo sbarcato sui nostri schermi nel 2005 intitolato semplicemente “SpongeBob Il film”, il secondo nel 2015 ed era “The Spongebob Squarepants Movie 2”, e il terzo uscito quest’anno con il titolo “SpongeBob Amici in fuga”, su Netflix dal 5 novembre scorso, quello dove Patrick Stella dice a Spongebob: “Gli amici non lasciano soli gli amici nelle missioni pericolose”.

Ed è sempre Pietro Ubaldi a dargli voce, sia sul piccolo che sul grande schermo. Così come al cane Scooby Doo e a tanti altri personaggi animati di serie celeberrime, da Pokemon a Sailor Moon. Di Pietro Ubaldi anche la voce di Re Topo in Barbie lo Schiaccianoci, di Ollie il gigante in Barbie e la magia di Pegaso, di Marrabbio e del gatto Giuliano in Kiss me Lycia, gatto che in origine neanche parlava, pensate un po’… Per non parlare dei videogiochi… Sua anche la voce di tanti pupazzi famosi, soprattutto quelli che spopolavano sui canali Mediaset negli anni Ottanta e Novanta, come Uan, per citarne uno, mascotte del programma per ragazzi Bim Bum Bam. Sua anche la voce fuori campo di programmi come Passa Parola Le Iene, La sai l’ultima.

Pietro Ubaldi è però anche un doppiatore di personaggi in carne ed ossa e di grandi attori: ci racconta ad esempio di essere particolarmente orgoglioso di aver doppiato Goeffrey Rush che interpreta Barbossa in tutta la saga cinematografica de I Pirati dei Caraibi con Johnny Depp. E ha doppiato anche Jeremy Clarkson in Top Gear. La nostra chiacchierata con Pietro Ubaldi, che volevano incontrare da tempo, è stata molto divertente: lui ama così tanto la sua professione da essere praticamente sempre felice, perché è così quando fai un lavoro che ti piace. Non si è quindi risparmiato nel raccontarci i suoi inizi, nel rivelarci come si fa ad entrare nei diversi personaggi e soprattutto quanto si deve stare “sopra le righe” quando si doppia un personaggio di un cartone o di una serie animata o, ancor di più, di un anime, versi compresi, rispetto invece a quando si presta la voce ad un attore in carne ed ossa.



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Pietro Ubaldi: l'intervista video di VOCI.fm

Pietro Ubaldi è uno dei doppiatori più famosi di cartoni: sua la voce di Doraemon ad esempio, ma anche di Patrick Stella in SpongeBob, ci racconta tutto nella video intervista di Patrizia Simonetti

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Una vita tra i cartoni. Potremmo definire così Pietro Ubaldi, milanese, classe 1955, attore, doppiatore, conduttore e pure cantante. Speaker ufficiale del canale TV Boing, conduttore di “Game Boat”, un programma storico degli anni Novanta dedicato a cartoni animati e anime, affiancato poi anche da Cristina D’avena con la quale ha cantato parecchie sigle di cartoni animati, o meglio, lei cantava e lui faceva i versi, come ci racconta simpaticamente nella nostra videointervista. Ma soprattutto Pietro Ubaldi è la voce di personaggi dell’animazione e dei manga come Doraemon, il gatto venuto dal futuro che fa parlare da trent’anni; di Patrick Stella, la stella marina rosa sempre in bermuda verde e viola, ovvero il miglior amico di Spongebob, protagonista della saga omonima, una spugna gialla che dalla serie TV realizzata dal biologo marino e disegnatore Stephen Hillenburg e trasmessa in Italia dal 2004 su Italia 1, è passata anche al cinema con ben tre film, il primo sbarcato sui nostri schermi nel 2005 intitolato semplicemente “SpongeBob Il film”, il secondo nel 2015 ed era “The Spongebob Squarepants Movie 2”, e il terzo uscito quest’anno con il titolo “SpongeBob Amici in fuga”, su Netflix dal 5 novembre scorso, quello dove Patrick Stella dice a Spongebob: “Gli amici non lasciano soli gli amici nelle missioni pericolose”.

Ed è sempre Pietro Ubaldi a dargli voce, sia sul piccolo che sul grande schermo. Così come al cane Scooby Doo e a tanti altri personaggi animati di serie celeberrime, da Pokemon a Sailor Moon. Di Pietro Ubaldi anche la voce di Re Topo in Barbie lo Schiaccianoci, di Ollie il gigante in Barbie e la magia di Pegaso, di Marrabbio e del gatto Giuliano in Kiss me Lycia, gatto che in origine neanche parlava, pensate un po’… Per non parlare dei videogiochi… Sua anche la voce di tanti pupazzi famosi, soprattutto quelli che spopolavano sui canali Mediaset negli anni Ottanta e Novanta, come Uan, per citarne uno, mascotte del programma per ragazzi Bim Bum Bam. Sua anche la voce fuori campo di programmi come Passa Parola Le Iene, La sai l’ultima.

Pietro Ubaldi è però anche un doppiatore di personaggi in carne ed ossa e di grandi attori: ci racconta ad esempio di essere particolarmente orgoglioso di aver doppiato Goeffrey Rush che interpreta Barbossa in tutta la saga cinematografica de I Pirati dei Caraibi con Johnny Depp. E ha doppiato anche Jeremy Clarkson in Top Gear. La nostra chiacchierata con Pietro Ubaldi, che volevano incontrare da tempo, è stata molto divertente: lui ama così tanto la sua professione da essere praticamente sempre felice, perché è così quando fai un lavoro che ti piace. Non si è quindi risparmiato nel raccontarci i suoi inizi, nel rivelarci come si fa ad entrare nei diversi personaggi e soprattutto quanto si deve stare “sopra le righe” quando si doppia un personaggio di un cartone o di una serie animata o, ancor di più, di un anime, versi compresi, rispetto invece a quando si presta la voce ad un attore in carne ed ossa.



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