Fioretta Mari: intervista video alla signora del teatro
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Insegnare dizione e recitazione prendendo spunto dagli animali. Ecco il segreto di Fioretta Mari, signora del Teatro, che a New York condivide la cattedra con Al Pacino. Ci racconta tutto nella videointervista di Patrizia Simonetti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Attrice e insegnante di recitazione e dizione. Per Fioretta Mari, nata in una famiglia dove si è sempre respirata l’arte del palcoscenico, il Teatro è tutto. Nipote di Maria Tolu, Turi Ferro e Ida Carrara, è soprattutto dalla madre, Franca Manetti, attrice e insegnante di dizione - che ha voluto chiamarla Fioretta proprio perché stava per darla alla luce in teatro dove interpretava, appunto, Fioretta, ne Il Beffardo di Nino Berrini – che ha appreso l’arte del parlare bene e della recitazione. Tant’è che anche lei, tra uno spettacolo e l’altro, insegna con grande successo recitazione allo Strasberg Institute di New York dove ha portato il suo personalissimo metodo della Commedia dell’Arte, con colleghi come Al Pacino e Liza Minnelli; e dizione in diverse scuole in Italia, con un principio che ci spiega bene in questa video intervista e che possiamo sintetizzare in “parla come mangi”.
E, soprattutto, da grande sostenitrice dei dialetti che definisce “lingue”, ne parla correttamente almeno cinque… Mentre un altro segreto che ci svela è come insegnare dizione con gli animali. Cioè, non portando a scuola degli animali, ma prendendo esempio dal loro modo di… parlare. Capirete tutto meglio dal nostro video incontro. A molti di voi potrebbero sembrare cose familiari. In effetti era così che ad Amici, che all’epoca si chiamava ancora Saranno Famosi, il talent più famoso della Tv, insegnava dizione e recitazione, e lo ha fatto dal 2002 per ben otto edizioni consecutive. Fioretta Mari ama davvero i giovani e i ragazzi ai quali dedica la sua teatroterapia con la quale ne ha salvati più d’uno. Nel 2008 ha anche aderito alla campagna “Giù le mani dai bambini” contro la somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai minori.
Sogna inoltre una scuola gratuita per tutti i talenti inespressi che non possono permettersi di pagarsi le lezioni di recitazione. La voce? “La voce è una fatto naturale” ci dice, e poi ci dimostra come usarla e come cambiarla a seconda di ciò che vogliamo dire. Fioretta Mari, fiorentina, ha lavorato con i migliori, da Nino Manfredi a Massimo Troisi, da Vittorio Gassman a Ugo Tognazzi, da Oreste Lionello a Mario Scaccia a Massimo Troisi, esibendosi in oltre 160 spettacoli teatrali nelle più importanti città del mondo come New York, Londra, Parigi, Mosca, Berlino, Rio de Janeiro, Budapest ricoprendo ruoli da protagonista in spettacoli teatrali come “Anatra all’arancia” con A. Lionello; “L’avaro” di Molière; “La figlia di Iorio” G. Albertazzi per Taormina arte, regia di Freni; “Tovarich” con I. Monti e A. Giordana, regia di M. Parodi; “Il malato immaginario” con e regia di T.Ferro; “Parole d’amore parole” con e regia di N. Manfredi.
Più recentemente l’abbiamo vista in “Menopause” di Jeanie Linders a fianco di Fiordaliso e Marisa Laurito, in “A cosa servono gli uomini” con Nancy Brilli e la regia di Lina Wertmuller, in “Femminae” di Daniela del Moro, e quanto prima dovremmo rivederla in “Nunsense” di Dan Goggin. In televisione è stata tra l’altro la protagonista femminile del Programma “Luna Park” e più volte ospite del Maurizio Costanzo Show, mentre i l26 dicembre scoro è stata ospite su Rai2 al Concerto di Santo Stefano. Al cinema di recente l’abbiamo vista in “Al posto tuo” di Max Croci e in “Un amore così grande” di Cristian De Mattheis.
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Insegnare dizione e recitazione prendendo spunto dagli animali. Ecco il segreto di Fioretta Mari, signora del Teatro, che a New York condivide la cattedra con Al Pacino. Ci racconta tutto nella videointervista di Patrizia Simonetti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Attrice e insegnante di recitazione e dizione. Per Fioretta Mari, nata in una famiglia dove si è sempre respirata l’arte del palcoscenico, il Teatro è tutto. Nipote di Maria Tolu, Turi Ferro e Ida Carrara, è soprattutto dalla madre, Franca Manetti, attrice e insegnante di dizione - che ha voluto chiamarla Fioretta proprio perché stava per darla alla luce in teatro dove interpretava, appunto, Fioretta, ne Il Beffardo di Nino Berrini – che ha appreso l’arte del parlare bene e della recitazione. Tant’è che anche lei, tra uno spettacolo e l’altro, insegna con grande successo recitazione allo Strasberg Institute di New York dove ha portato il suo personalissimo metodo della Commedia dell’Arte, con colleghi come Al Pacino e Liza Minnelli; e dizione in diverse scuole in Italia, con un principio che ci spiega bene in questa video intervista e che possiamo sintetizzare in “parla come mangi”.
E, soprattutto, da grande sostenitrice dei dialetti che definisce “lingue”, ne parla correttamente almeno cinque… Mentre un altro segreto che ci svela è come insegnare dizione con gli animali. Cioè, non portando a scuola degli animali, ma prendendo esempio dal loro modo di… parlare. Capirete tutto meglio dal nostro video incontro. A molti di voi potrebbero sembrare cose familiari. In effetti era così che ad Amici, che all’epoca si chiamava ancora Saranno Famosi, il talent più famoso della Tv, insegnava dizione e recitazione, e lo ha fatto dal 2002 per ben otto edizioni consecutive. Fioretta Mari ama davvero i giovani e i ragazzi ai quali dedica la sua teatroterapia con la quale ne ha salvati più d’uno. Nel 2008 ha anche aderito alla campagna “Giù le mani dai bambini” contro la somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai minori.
Sogna inoltre una scuola gratuita per tutti i talenti inespressi che non possono permettersi di pagarsi le lezioni di recitazione. La voce? “La voce è una fatto naturale” ci dice, e poi ci dimostra come usarla e come cambiarla a seconda di ciò che vogliamo dire. Fioretta Mari, fiorentina, ha lavorato con i migliori, da Nino Manfredi a Massimo Troisi, da Vittorio Gassman a Ugo Tognazzi, da Oreste Lionello a Mario Scaccia a Massimo Troisi, esibendosi in oltre 160 spettacoli teatrali nelle più importanti città del mondo come New York, Londra, Parigi, Mosca, Berlino, Rio de Janeiro, Budapest ricoprendo ruoli da protagonista in spettacoli teatrali come “Anatra all’arancia” con A. Lionello; “L’avaro” di Molière; “La figlia di Iorio” G. Albertazzi per Taormina arte, regia di Freni; “Tovarich” con I. Monti e A. Giordana, regia di M. Parodi; “Il malato immaginario” con e regia di T.Ferro; “Parole d’amore parole” con e regia di N. Manfredi.
Più recentemente l’abbiamo vista in “Menopause” di Jeanie Linders a fianco di Fiordaliso e Marisa Laurito, in “A cosa servono gli uomini” con Nancy Brilli e la regia di Lina Wertmuller, in “Femminae” di Daniela del Moro, e quanto prima dovremmo rivederla in “Nunsense” di Dan Goggin. In televisione è stata tra l’altro la protagonista femminile del Programma “Luna Park” e più volte ospite del Maurizio Costanzo Show, mentre i l26 dicembre scoro è stata ospite su Rai2 al Concerto di Santo Stefano. Al cinema di recente l’abbiamo vista in “Al posto tuo” di Max Croci e in “Un amore così grande” di Cristian De Mattheis.











