Claudio Astorri: l'analisi dei dati di ascolto RADIO TER
ARTICOLO
Martedì 26 gennaio sono stati resi noti i tanto attesi dati di ascolto RADIO TER relativi al secondo semestre 2020. Ecco l'intervista video di Marco Picchio al Radio Specialist Claudio Astorri che li ha analizzati per noi.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm buon pomeriggio da Marco Picchio. Ormai prendiamo praticamente il caffè insieme ogni tanto, questa volta ci incontriamo su Skype io e Claudio Astorri, benvenuto sul #sitodellevoci!
Grazie Marco saluto i tuoi lettori e ascoltatori.
Il motivo per cui ci siamo incontrati questo è dato dal fatto che ieri sono stati diffusi i dati del secondo semestre 2020 di “RADIO TER”, c'era tanta attesa da parte delle radio nazionali, regionali e locali, tutti aspettavano e sono finalmente arrivati. Noi abbiamo pensato: “Chi meglio di Claudio Astorri per fare il punto della situazione?” Da un'analisi veloce, a parte “Radio Kiss Kiss”, “Radio Freccia” e “Radio 3”, le altre sono tutte crollate con gli ascolti. Questa gente che non c'è più, che fine ha fatto? C'è meno ascolto della radio? Cosa è cambiato?
“Alla ricerca dell'ascoltatore perduto”, potrebbe essere il titolo di un nuovo film :-) Io partirei proprio dall'analisi dell'ascolto generale; ci sono tre variabili, la prima è l'ascolto “settimanale” anche perché TER, quando chiama attraverso gli istituti, chiede “quali di queste stazioni hai ascoltato nell'ultima settimana?”. Qui abbiamo purtroppo una prima flessione, diciamo che il secondo semestre con l'influenza della pandemia, ha visto ridursi il numero degli italiani che rispondono “sì, io ascolto la radio” e siamo scesi da 83/63% della popolazione a 81/80%. Tutto sommato è una perdita relativamente contenuta. Nell'ascolto sul “giorno medio” abbiamo una percentuale un pò più alta, mentre nei “quarti d'ora” è andata meglio. Quindi diciamo che c'è stato un calo di ascolto, ma in realtà la gente si trattiene di più di fronte alla radio. Se posso permettermi, temo che comunque la circolazione ridotta della mobilità non ci ha fatto bene, è inutile girarci intorno, se la mobilità riprende, confido che si possano tranquillamente recuperare queste percentuali.
Quindi mi fai pensare che la maggior parte dell'ascolto radiofonico sia “in mobilità”, quindi in macchina?
Noi abbiamo una percentuale che è del 55% del tempo d'ascolto in mobilità, quindi il fatto che abbiamo avuto un semestre complicatissimo, fatto di zone rosse, arancioni e gialle, portare a casa tra dei dati negativi ma non troppo negativi, a me sembra una mezza vittoria; forse perché mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno. Detto questo, la mia analisi entra nel merito delle stazioni.
Si, facendo un preambolo, una grande vittoria è stata per “Radio Deejay”, che comunque si è comportata benissimo; tra le superstation ho fatto caso al “tonfo” di Radio Subasio...
Chi legge il mio blog sa che io mi occupo molto dell'ascolto nei quarti d'ora, perché lì c'è il valore commerciale... è quella su cui i centri media e le agenzie remunerano le emittenti e che, anche in molti paesi come gli Stati Uniti, permette la classificazione delle emittenti. Allora fermiamoci alle “Top 5”, noi abbiamo delle cadute importanti e queste sono delle novità anche “di mercato”, che vorrei fossero prese come opportunità per i concorrenti; abbiamo Rtl 102.5 che nell'ultimo anno nei quarti d'ora ha perso ben il 10,15%; RDS ha fatto peggio (meno 14,63%); Radio Italia brinda con grandi calici di spumante mostrati sui social, al fatto di avere il decremento di immagine nei quarti d'ora più lieve degli altri (meno 2,20%), e qualcosa di ulteriore hanno perso anche 105 e Radio Deejay. Invece, Radio Kiss Kiss (e io mi sono permesso di fare anche dei complimenti a Lucia Niespolo e al suo staff) ha guadagnato circa il 9% nei quarti d'ora, poi “Radio 24” di cui sottolineo un 6,66% di crescita, anche le Radio Rai si sono comportate bene nei quarti d'ora, testimoniando di essere cresciute. m2O continua la politica di Albertino, volta proprio a far crescere non tanto la quantità di ascoltatori, ma la loro permanenza “a bordo”. Ci sono poi altre realtà interessanti e magari meno famose: Radio 3 ha portato a casa il 5,68% di crescita, qualcosa in più “Radio Margherita” e cosa intendo comunicarti con questi dati: anche nei momenti di difficoltà ci sono emittenti che riescono ad avere un incremento netto, significativo.... dimostrando che la competizione esiste...
Secondo me, ma questa è una mia opinione, molti editori analizzano questi dati che arrivano sulle loro scrivanie, trascurando informazioni importanti, magari non riescono a “leggerli” fino in fondo...
Marco dici benissimo, per questo esiste un servizio attraverso il quale io assisto le emittenti nell'analisi dell'audience. Purtroppo, però, questi semplici dati non permettono grandi approfondimenti, non sai niente del tuo target, dell'età degli ascoltatori, dell'occupazione, se sono responsabili acquisto, non sai se hai delle duplicazioni con altre emittenti, delle migrazioni; ti trovi costretto ad aspettare prima di tutto i volumi analitici che usciranno il 9 marzo.
Di sicuro ci vedremo a Marzo, così potremo fare un'analisi più precisa.E poi, attenzione, ci sono anche i dati elettronici, che ti permettono di avere ulteriori informazioni in dettaglio quindi prima di prendere decisioni, questa è la mia raccomandazione, dovresti aspettare di capire nel dettaglio; inoltre i dati si riferiscono al semestre precedente, quindi qui si apre anche il tema di una metodologia che dovrebbe essere per le radio più veloce e più precisa nell'elaborazione. Stiamo guardando dati che ormai hanno mesi, fondamentalmente è cambiato tutto, c'è anche la situazione della pandemia, non è più quella di ottobre dell'anno scorso. In assoluto, alla fine anche questo va visto.
E se un editore vuole delle informazioni per farsi supportare da te nell'analisi di questi dati, ti contatta su Astorri.it?
Tieni presente che io svolgo servizi di consulenza, ma ho clienti che mi chiedono il semplice servizio di analisi, la semplice lettura. Questa testimonia quanto non sia semplicissimo guardare i dati, io fortunatamente ho decenni di esperienza sia nell'analisi che nell'uso dei software di elaborazione; poi bisogna anche soppesare relativamente al quadro concorrenziale, relativamente alla propria posizione ecc. Sono molto contento di poter confermare che alcuni clienti sono molto soddisfatti di questo servizio. Altri poi mi chiedono passi successivi, ma sono felice anche di quelli che, semplicemente, si servono di me come “lente d'ingrandimento” per comprendere quello che sta succedendo, mi presto molto volentieri. Il servizio si chiama “Audience Analysis”, basta digitare e si trova.
Un'ultima domanda: esiste ancora la cosa per cui se le indagini sono “a favore” vengono definite attendibili, e se invece ti vanno contro... sono pilotate?
Altro che, esiste sempre e ai massimi livelli e con la massima emotività! A parte questo, io sono consulente di Radio Rai per quello che riguarda “Radio 2” e quindi sono molto contento di sottolineare che la posizione di Radio Rai è fortemente a favore della rilevazione elettronica; spero che quest'anno ci sia occasione di riparlarne, perché la rilevazione elettronica secondo me è dovuta, più che altro perché le radio nell'era digitale, in cui da parte del web ci si propone anche per pianificazioni pubblicitarie con dati molto puntuali, dobbiamo migliorare assolutamente la precisione e la tempestività degli stessi, come commentavano poco fa. Credo che questo sia estremamente importante per dare alle nostre forze vendita informazioni sempre più rispondenti a clienti pubblicitari, che altrove ottengono precisione e addirittura discernimento di target. Dobbiamo assolutamente andare avanti in questo percorso e rendere le rilevazioni le più oggettive possibile, questo secondo me calmerà anche gli animi.
Allora ci diamo appuntamento per un'analisi più approfondita a Marzo!
Con grande piacere, ti ringrazio perché seguo VOCI.fm e conosco anche la grande comunità che rappresentate a cui mi rivolgo con un saluto e un invito a vivere comunque una “radiosa” giornata! Ciao, a presto.
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Martedì 26 gennaio sono stati resi noti i tanto attesi dati di ascolto RADIO TER relativi al secondo semestre 2020. Ecco l'intervista video di Marco Picchio al Radio Specialist Claudio Astorri che li ha analizzati per noi.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici di VOCI.fm buon pomeriggio da Marco Picchio. Ormai prendiamo praticamente il caffè insieme ogni tanto, questa volta ci incontriamo su Skype io e Claudio Astorri, benvenuto sul #sitodellevoci!
Grazie Marco saluto i tuoi lettori e ascoltatori.
Il motivo per cui ci siamo incontrati questo è dato dal fatto che ieri sono stati diffusi i dati del secondo semestre 2020 di “RADIO TER”, c'era tanta attesa da parte delle radio nazionali, regionali e locali, tutti aspettavano e sono finalmente arrivati. Noi abbiamo pensato: “Chi meglio di Claudio Astorri per fare il punto della situazione?” Da un'analisi veloce, a parte “Radio Kiss Kiss”, “Radio Freccia” e “Radio 3”, le altre sono tutte crollate con gli ascolti. Questa gente che non c'è più, che fine ha fatto? C'è meno ascolto della radio? Cosa è cambiato?
“Alla ricerca dell'ascoltatore perduto”, potrebbe essere il titolo di un nuovo film :-) Io partirei proprio dall'analisi dell'ascolto generale; ci sono tre variabili, la prima è l'ascolto “settimanale” anche perché TER, quando chiama attraverso gli istituti, chiede “quali di queste stazioni hai ascoltato nell'ultima settimana?”. Qui abbiamo purtroppo una prima flessione, diciamo che il secondo semestre con l'influenza della pandemia, ha visto ridursi il numero degli italiani che rispondono “sì, io ascolto la radio” e siamo scesi da 83/63% della popolazione a 81/80%. Tutto sommato è una perdita relativamente contenuta. Nell'ascolto sul “giorno medio” abbiamo una percentuale un pò più alta, mentre nei “quarti d'ora” è andata meglio. Quindi diciamo che c'è stato un calo di ascolto, ma in realtà la gente si trattiene di più di fronte alla radio. Se posso permettermi, temo che comunque la circolazione ridotta della mobilità non ci ha fatto bene, è inutile girarci intorno, se la mobilità riprende, confido che si possano tranquillamente recuperare queste percentuali.
Quindi mi fai pensare che la maggior parte dell'ascolto radiofonico sia “in mobilità”, quindi in macchina?
Noi abbiamo una percentuale che è del 55% del tempo d'ascolto in mobilità, quindi il fatto che abbiamo avuto un semestre complicatissimo, fatto di zone rosse, arancioni e gialle, portare a casa tra dei dati negativi ma non troppo negativi, a me sembra una mezza vittoria; forse perché mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno. Detto questo, la mia analisi entra nel merito delle stazioni.
Si, facendo un preambolo, una grande vittoria è stata per “Radio Deejay”, che comunque si è comportata benissimo; tra le superstation ho fatto caso al “tonfo” di Radio Subasio...
Chi legge il mio blog sa che io mi occupo molto dell'ascolto nei quarti d'ora, perché lì c'è il valore commerciale... è quella su cui i centri media e le agenzie remunerano le emittenti e che, anche in molti paesi come gli Stati Uniti, permette la classificazione delle emittenti. Allora fermiamoci alle “Top 5”, noi abbiamo delle cadute importanti e queste sono delle novità anche “di mercato”, che vorrei fossero prese come opportunità per i concorrenti; abbiamo Rtl 102.5 che nell'ultimo anno nei quarti d'ora ha perso ben il 10,15%; RDS ha fatto peggio (meno 14,63%); Radio Italia brinda con grandi calici di spumante mostrati sui social, al fatto di avere il decremento di immagine nei quarti d'ora più lieve degli altri (meno 2,20%), e qualcosa di ulteriore hanno perso anche 105 e Radio Deejay. Invece, Radio Kiss Kiss (e io mi sono permesso di fare anche dei complimenti a Lucia Niespolo e al suo staff) ha guadagnato circa il 9% nei quarti d'ora, poi “Radio 24” di cui sottolineo un 6,66% di crescita, anche le Radio Rai si sono comportate bene nei quarti d'ora, testimoniando di essere cresciute. m2O continua la politica di Albertino, volta proprio a far crescere non tanto la quantità di ascoltatori, ma la loro permanenza “a bordo”. Ci sono poi altre realtà interessanti e magari meno famose: Radio 3 ha portato a casa il 5,68% di crescita, qualcosa in più “Radio Margherita” e cosa intendo comunicarti con questi dati: anche nei momenti di difficoltà ci sono emittenti che riescono ad avere un incremento netto, significativo.... dimostrando che la competizione esiste...
Secondo me, ma questa è una mia opinione, molti editori analizzano questi dati che arrivano sulle loro scrivanie, trascurando informazioni importanti, magari non riescono a “leggerli” fino in fondo...
Marco dici benissimo, per questo esiste un servizio attraverso il quale io assisto le emittenti nell'analisi dell'audience. Purtroppo, però, questi semplici dati non permettono grandi approfondimenti, non sai niente del tuo target, dell'età degli ascoltatori, dell'occupazione, se sono responsabili acquisto, non sai se hai delle duplicazioni con altre emittenti, delle migrazioni; ti trovi costretto ad aspettare prima di tutto i volumi analitici che usciranno il 9 marzo.
Di sicuro ci vedremo a Marzo, così potremo fare un'analisi più precisa.E poi, attenzione, ci sono anche i dati elettronici, che ti permettono di avere ulteriori informazioni in dettaglio quindi prima di prendere decisioni, questa è la mia raccomandazione, dovresti aspettare di capire nel dettaglio; inoltre i dati si riferiscono al semestre precedente, quindi qui si apre anche il tema di una metodologia che dovrebbe essere per le radio più veloce e più precisa nell'elaborazione. Stiamo guardando dati che ormai hanno mesi, fondamentalmente è cambiato tutto, c'è anche la situazione della pandemia, non è più quella di ottobre dell'anno scorso. In assoluto, alla fine anche questo va visto.
E se un editore vuole delle informazioni per farsi supportare da te nell'analisi di questi dati, ti contatta su Astorri.it?
Tieni presente che io svolgo servizi di consulenza, ma ho clienti che mi chiedono il semplice servizio di analisi, la semplice lettura. Questa testimonia quanto non sia semplicissimo guardare i dati, io fortunatamente ho decenni di esperienza sia nell'analisi che nell'uso dei software di elaborazione; poi bisogna anche soppesare relativamente al quadro concorrenziale, relativamente alla propria posizione ecc. Sono molto contento di poter confermare che alcuni clienti sono molto soddisfatti di questo servizio. Altri poi mi chiedono passi successivi, ma sono felice anche di quelli che, semplicemente, si servono di me come “lente d'ingrandimento” per comprendere quello che sta succedendo, mi presto molto volentieri. Il servizio si chiama “Audience Analysis”, basta digitare e si trova.
Un'ultima domanda: esiste ancora la cosa per cui se le indagini sono “a favore” vengono definite attendibili, e se invece ti vanno contro... sono pilotate?
Altro che, esiste sempre e ai massimi livelli e con la massima emotività! A parte questo, io sono consulente di Radio Rai per quello che riguarda “Radio 2” e quindi sono molto contento di sottolineare che la posizione di Radio Rai è fortemente a favore della rilevazione elettronica; spero che quest'anno ci sia occasione di riparlarne, perché la rilevazione elettronica secondo me è dovuta, più che altro perché le radio nell'era digitale, in cui da parte del web ci si propone anche per pianificazioni pubblicitarie con dati molto puntuali, dobbiamo migliorare assolutamente la precisione e la tempestività degli stessi, come commentavano poco fa. Credo che questo sia estremamente importante per dare alle nostre forze vendita informazioni sempre più rispondenti a clienti pubblicitari, che altrove ottengono precisione e addirittura discernimento di target. Dobbiamo assolutamente andare avanti in questo percorso e rendere le rilevazioni le più oggettive possibile, questo secondo me calmerà anche gli animi.
Allora ci diamo appuntamento per un'analisi più approfondita a Marzo!
Con grande piacere, ti ringrazio perché seguo VOCI.fm e conosco anche la grande comunità che rappresentate a cui mi rivolgo con un saluto e un invito a vivere comunque una “radiosa” giornata! Ciao, a presto.











