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Tecla Insolia interpreta Nada: l'intervista video di VOCI.fm

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ARTICOLO

Mercoledì 10 marzo 2021, su Rai 1, va in onda la storia di una delle voci più belle e uniche del panorama musicale italiano, quella di Nada, in un film intitolato “La bambina che non voleva cantare”. Ad interpretarla è Tecla Insolia, video intervistata per VOCI.fm da Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Nella campagna toscana dei primi anni Sessanta vive la piccola Nada. Il suo universo è composto da nonna Mora, dalla sorella Miria, dal babbo Gino, un uomo buono e silenzioso, e dalla mamma Viviana, spesso preda di forti depressioni che la tengono lontana dalla figlia e dal mondo. Quando suor Margherita scopre il talento di Nada per il canto, il cuore fragile della bambina si convince che solo la sua voce prodigiosa ha il potere di far guarire la mamma. E così, tra la gioia di veder la madre finalmente felice e la paura che la malattia si possa riaffacciare all’orizzonte, Nada cresce accettando ciò che Viviana desidera per lei, fino a quando quel grande talento sopravvivrà persino alle sue stesse paure: tutti scopriranno presto la voce unica di quella bambina che non voleva cantare.


La scoperta del suo talento rende felice Nada, perché quello può essere un modo per ottenere le attenzioni della madre, quell’amore che sente sfuggirle ogni giorno. Nel solco invisibile tra la vita che era e quella che sarà, Nada fa i conti con la crescita, con l’amore tormentato di sua madre, con la scoperta di una vocazione che vorrebbe tenere per sé cercando di resistere alla "chiamata" che si impone con una forza travolgente. La storia di Nada, prima che diventasse la cantante, la scrittrice, l’artista a tutto tondo che tutti noi conosciamo, viene raccontata nel film intitolato “La bambina che non voleva cantare” ispirato al suo libro autobiografico “Il mio cuore umano”, diretto da Costanza Quatriglio, prodotto da Picomedia con Rai Fiction, e interpretato, nel ruolo di Nada, da Tecla Insolia, giovane cantante e attrice nata a Varese ma poi cresciuta a Piombino, in Toscana, già vista ne L’Allieva, in Vite in fuga e anche lo scorso anno a Sanremo tra le Nuove Proposte dove è arrivata seconda, e con un nuovo singolo uscito a gennaio intitolato “L’urlo di Munch”. Il resto del cast è composto da Carolina Crescentini che interpreta sua madre Viviana, Nunzia Schiano che fa sua nonna Mora, Paola Minaccioni nell’insolita parte di una suora, quella che in qualche modo ha scoperto la voce di Nada, Paolo Calabresi nel ruolo del suo maestro di canto Leonildo, Sergio Albelli, Giulietta Rebeggiani, Massimo Poggio.


Ho immaginato "La bambina che non voleva cantare" dopo aver realizzato nel 2009 il film documentario "Il mio cuore umano", ispirato al racconto autobiografico di Nada, racconta la regista. Mi sono innamorata subito di questa bambina dalla voce prodigiosa con il cuore ferito per l’instabilità emotiva della madre, così ho pensato a un film che unisse la favola con la musica, personaggi lievi e vitali insieme con i lati più oscuri dell’animo umano, la potenza del talento e della vocazione con le paure più segrete dell’infanzia: il timore dell’abbandono, di non essere amati abbastanza, della morte dei genitori. Nada canta per Viviana dedicando a lei ogni parola delle canzoni d’amore che il maestro Leonildo le fa conoscere. Attraverso i testi che parlano di sentimenti, il film è anche un viaggio nella canzone italiana di quegli anni. Mina, Vanoni, Paoli, Claudio Villa: la musica ci ricorda chi siamo e da dove veniamo, facendoci immergere nella nostra tradizione e nel nostro immaginario. Così, se il racconto dell’infanzia ha il sapore del ricordo, nell’adolescenza, man mano che la storia procede, sentiamo avvicinarsi la contemporaneità con stupore ed emozione per un mondo che è tutto da scoprire”.


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Tecla Insolia interpreta Nada: l'intervista video di VOCI.fm

Mercoledì 10 marzo 2021, su Rai 1, va in onda la storia di una delle voci più belle e uniche del panorama musicale italiano, quella di Nada, in un film intitolato “La bambina che non voleva cantare”. Ad interpretarla è Tecla Insolia, video intervistata per VOCI.fm da Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Nella campagna toscana dei primi anni Sessanta vive la piccola Nada. Il suo universo è composto da nonna Mora, dalla sorella Miria, dal babbo Gino, un uomo buono e silenzioso, e dalla mamma Viviana, spesso preda di forti depressioni che la tengono lontana dalla figlia e dal mondo. Quando suor Margherita scopre il talento di Nada per il canto, il cuore fragile della bambina si convince che solo la sua voce prodigiosa ha il potere di far guarire la mamma. E così, tra la gioia di veder la madre finalmente felice e la paura che la malattia si possa riaffacciare all’orizzonte, Nada cresce accettando ciò che Viviana desidera per lei, fino a quando quel grande talento sopravvivrà persino alle sue stesse paure: tutti scopriranno presto la voce unica di quella bambina che non voleva cantare.


La scoperta del suo talento rende felice Nada, perché quello può essere un modo per ottenere le attenzioni della madre, quell’amore che sente sfuggirle ogni giorno. Nel solco invisibile tra la vita che era e quella che sarà, Nada fa i conti con la crescita, con l’amore tormentato di sua madre, con la scoperta di una vocazione che vorrebbe tenere per sé cercando di resistere alla "chiamata" che si impone con una forza travolgente. La storia di Nada, prima che diventasse la cantante, la scrittrice, l’artista a tutto tondo che tutti noi conosciamo, viene raccontata nel film intitolato “La bambina che non voleva cantare” ispirato al suo libro autobiografico “Il mio cuore umano”, diretto da Costanza Quatriglio, prodotto da Picomedia con Rai Fiction, e interpretato, nel ruolo di Nada, da Tecla Insolia, giovane cantante e attrice nata a Varese ma poi cresciuta a Piombino, in Toscana, già vista ne L’Allieva, in Vite in fuga e anche lo scorso anno a Sanremo tra le Nuove Proposte dove è arrivata seconda, e con un nuovo singolo uscito a gennaio intitolato “L’urlo di Munch”. Il resto del cast è composto da Carolina Crescentini che interpreta sua madre Viviana, Nunzia Schiano che fa sua nonna Mora, Paola Minaccioni nell’insolita parte di una suora, quella che in qualche modo ha scoperto la voce di Nada, Paolo Calabresi nel ruolo del suo maestro di canto Leonildo, Sergio Albelli, Giulietta Rebeggiani, Massimo Poggio.


Ho immaginato "La bambina che non voleva cantare" dopo aver realizzato nel 2009 il film documentario "Il mio cuore umano", ispirato al racconto autobiografico di Nada, racconta la regista. Mi sono innamorata subito di questa bambina dalla voce prodigiosa con il cuore ferito per l’instabilità emotiva della madre, così ho pensato a un film che unisse la favola con la musica, personaggi lievi e vitali insieme con i lati più oscuri dell’animo umano, la potenza del talento e della vocazione con le paure più segrete dell’infanzia: il timore dell’abbandono, di non essere amati abbastanza, della morte dei genitori. Nada canta per Viviana dedicando a lei ogni parola delle canzoni d’amore che il maestro Leonildo le fa conoscere. Attraverso i testi che parlano di sentimenti, il film è anche un viaggio nella canzone italiana di quegli anni. Mina, Vanoni, Paoli, Claudio Villa: la musica ci ricorda chi siamo e da dove veniamo, facendoci immergere nella nostra tradizione e nel nostro immaginario. Così, se il racconto dell’infanzia ha il sapore del ricordo, nell’adolescenza, man mano che la storia procede, sentiamo avvicinarsi la contemporaneità con stupore ed emozione per un mondo che è tutto da scoprire”.


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