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Nicola Wally Ulmini, voce di Radiofreccia, su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Oggi conosciamo uno Speaker dall'animo Rock. Come la radio per cui collabora, Radiofreccia. Ecco l'intervista video di Marco Picchio a Nicola Wally Ulmini.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm benvenuti da parte di Marco Picchio, come sempre prendiamo contatto con le voci iscritte alla nostra community. L'ospite di oggi è giovanissimo, sto parlando di Nicola Ulmini, che molti conoscono come “Wally”, come ti devo chiamare?
Diciamo che "Nicola" è il mio nome all'anagrafe e "Wally" è il mio nickname radiofonico.

Allora ti chiamo Wally perché parliamo di radio :-) Dal tuo curriculum su VOCI.net vedo che tu hai fatto sempre radio e che fino al 2017 (prima dell'attualità che è Radiofreccia), hai lavorato in tante altre radio, webradio; raccontaci come è nata questa passione che oggi è la tua professione!
Il mio primo contatto con la radio è stato da ascoltatore di Radio Deejay, avevo 11-12 anni e seguivo molto Albertino e Linus; è da quel momento che ho deciso di fare questo mestiere, essere una voce, far compagnia e lavorare in quel senso. Ammetto che ancora oggi non riesco a vederlo come un lavoro, perche mi diverto troppo mentre lo faccio e, non avendo mai avuto esperienze lavorative divertenti prima della radio, ancora oggi mi fa strano...

Diciamo che quando uno lavora in radio oppure fa il doppiatore, e in generale quando si segue la propria passione, non sembra neanche di lavorare.
Esatto ed è quello che io vivo fortunatamente tutti i giorni! Ho poi avuto diverse esperienze a livello di webradio (che per fare una bella gavetta è il mezzo migliore), sono stato a “BMradio” che è una radio di Monza e Brianza che mi ha visto crescere, poi “Radio Salentuosi” di Fernando Proce e infine, nel 2017, è arrivata la chiamata di “Radiofreccia”.

Tu sei approdato in questo gruppo importante, che poi è il gruppo di RTL 102.5, su una radio con la vocazione è l'animo molto rock. Questo è nelle tue corde oppure se ti avessero inserito a “Radio Zeta” sarebbe stata la stessa cosa?
Beh, va scisso secondo me il discorso professionale da quello della propria vocazione; per quanto riguarda “Radiofreccia” è la mia maglia preferita, perché la musica che viene trasmessa è la musica che io ascoltavo e che ascoltoIntervista realizzata da
 Marco Picchio

Quindi non a caso su VOCI.net hai la foto con lo sfondo dei Doors?
Si, è proprio nello studio di “Radiofreccia”, pensa che degli ascoltatori hanno disegnato dei quadri che noi abbiamo prontamente esposto. Io ho un animo rock, poi per quanto riguarda l'essere “professionisti” di questo mestiere, dico che anche se mi avessero chiamato da “Radio M2o” che è la musica che io proprio non comprendo, ci sarei comunque andato perché fa parte del lavoro.



Diciamo che quando si fa questo tipo di professione poi devi adattarti un po' anche a quello che è il formato dell'emittente. Nel futuro vedi tanta radio?
E' la mia scelta di vita, vorrei fare tutta la mia carriera a livello radiofonico però buttando dentro qualche esperienza televisiva, presentazione di eventi, non ambisco ad arrivare al doppiaggio, ma per esempio visto che siamo su VOCI.fm, mi piacerebbe approfondire il discorso relativo alla voce pubblicitaria.

Hai fatto molto bene a dirlo, anzi lanciamo il messaggio per chi volesse contattarti, basta cercare sul profilo di VOCI.net per reperire tutti i tuoi riferimenti professionali. Wally, cosa pensi della fusione tra radio e tv, due mondi un tempo lontani che adesso, anche grazie alla radiovisione di RTL 102.5, si sono avvicinati oltre ogni aspettativa?
Io dentro sono un po' punkabbestia, la radio come me le immaginavo e come la immagino ancora adesso è quello stanzino chiuso magari con la luce soffusa da dove viene fuori solo una voce, credo sia la vera “magia” di questo mezzo. C'è da dire però che gli estremismi non vanno mai bene e quindi bisogna capire che la radio come tante altre faccende della vita stanno evolvendo grazie alla tecnologia e il bisogno di vedere quella voce nelle persone è forte e dunque l'idea geniale di Lorenzo Suraci che è l'editore del gruppo RTL 102.5 è proprio questa, cioè il mettere in contatto anche dal punto di vista visivo delle voci.

Ci ha visto lungo Suraci, anche perché adesso tutti quanti lo stanno un po' seguendo, anche le radio locali stanno prendendo canali televisivi ecc. Certo, la radiovisione fatta bene necessita di mezzi importanti, no?
Assolutamente sì, RTL 102.5 è un colosso della radiofonia. C'è da dire però che io amo molto anche le webradio, tutti questi ragazzi che pur di far radio si inventano la qualunque e che riescono a farsi vedere e a mettersi in onda anche con un semplice computer o un cellulare; ritengo che “non importa da dove tu trasmetta, l'essenziale è quello che trasmetti”. Seguo questa regola da quando ho iniziato e tutto quello che ho imparato l'ho fatto grazie alle radio web che ho frequentato, fatte di tante persone che sono state disposte ad insegnarmi il mestiere, oltre a quello che ho “rubato” con le orecchie più che con gli occhi. Pian piano provo a costruirmi il mio futuro, certo serve anche una bella dose di fortuna.

Beh, se fai parte di un grande gruppo sei stato fortunato e bravo, chiaramente. E' sempre un insieme di cose...
C'è sempre quell'equilibrio giusto, perché puoi avere la fortuna di essere chiamato, se però non rispondi “presente” e non sei in grado di farlo nel modo corretto... Chiudo chiedendoti una cosa: quando possiamo ascoltarti su “Radiofreccia”? La mia trasmissione su Radiofreccia si chiama “Mezzogiorno di fuoco” e, come dice il titolo, va in onda dalle 12.00 alle 14.00, dal lunedi al venerdi. E' un contenitore di leggerezza, con dei momenti di profondità; tendenzialmente mi occupo molto di cibo e di vino, essendo appassionato del settore enogastronomico.

Sei uno “speaker gourmet”, grazie Nicola Wally Ulmini ospite e protagonista della community VOCI.fm.
In bocca lupo per il tuo lavoro e... buona trasmissione! Grazie mille Marco, grazie a tutti.


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Nicola Wally Ulmini, voce di Radiofreccia, su VOCI.fm

Oggi conosciamo uno Speaker dall'animo Rock. Come la radio per cui collabora, Radiofreccia. Ecco l'intervista video di Marco Picchio a Nicola Wally Ulmini.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm benvenuti da parte di Marco Picchio, come sempre prendiamo contatto con le voci iscritte alla nostra community. L'ospite di oggi è giovanissimo, sto parlando di Nicola Ulmini, che molti conoscono come “Wally”, come ti devo chiamare?
Diciamo che "Nicola" è il mio nome all'anagrafe e "Wally" è il mio nickname radiofonico.

Allora ti chiamo Wally perché parliamo di radio :-) Dal tuo curriculum su VOCI.net vedo che tu hai fatto sempre radio e che fino al 2017 (prima dell'attualità che è Radiofreccia), hai lavorato in tante altre radio, webradio; raccontaci come è nata questa passione che oggi è la tua professione!
Il mio primo contatto con la radio è stato da ascoltatore di Radio Deejay, avevo 11-12 anni e seguivo molto Albertino e Linus; è da quel momento che ho deciso di fare questo mestiere, essere una voce, far compagnia e lavorare in quel senso. Ammetto che ancora oggi non riesco a vederlo come un lavoro, perche mi diverto troppo mentre lo faccio e, non avendo mai avuto esperienze lavorative divertenti prima della radio, ancora oggi mi fa strano...

Diciamo che quando uno lavora in radio oppure fa il doppiatore, e in generale quando si segue la propria passione, non sembra neanche di lavorare.
Esatto ed è quello che io vivo fortunatamente tutti i giorni! Ho poi avuto diverse esperienze a livello di webradio (che per fare una bella gavetta è il mezzo migliore), sono stato a “BMradio” che è una radio di Monza e Brianza che mi ha visto crescere, poi “Radio Salentuosi” di Fernando Proce e infine, nel 2017, è arrivata la chiamata di “Radiofreccia”.

Tu sei approdato in questo gruppo importante, che poi è il gruppo di RTL 102.5, su una radio con la vocazione è l'animo molto rock. Questo è nelle tue corde oppure se ti avessero inserito a “Radio Zeta” sarebbe stata la stessa cosa?
Beh, va scisso secondo me il discorso professionale da quello della propria vocazione; per quanto riguarda “Radiofreccia” è la mia maglia preferita, perché la musica che viene trasmessa è la musica che io ascoltavo e che ascoltoIntervista realizzata da
 Marco Picchio

Quindi non a caso su VOCI.net hai la foto con lo sfondo dei Doors?
Si, è proprio nello studio di “Radiofreccia”, pensa che degli ascoltatori hanno disegnato dei quadri che noi abbiamo prontamente esposto. Io ho un animo rock, poi per quanto riguarda l'essere “professionisti” di questo mestiere, dico che anche se mi avessero chiamato da “Radio M2o” che è la musica che io proprio non comprendo, ci sarei comunque andato perché fa parte del lavoro.



Diciamo che quando si fa questo tipo di professione poi devi adattarti un po' anche a quello che è il formato dell'emittente. Nel futuro vedi tanta radio?
E' la mia scelta di vita, vorrei fare tutta la mia carriera a livello radiofonico però buttando dentro qualche esperienza televisiva, presentazione di eventi, non ambisco ad arrivare al doppiaggio, ma per esempio visto che siamo su VOCI.fm, mi piacerebbe approfondire il discorso relativo alla voce pubblicitaria.

Hai fatto molto bene a dirlo, anzi lanciamo il messaggio per chi volesse contattarti, basta cercare sul profilo di VOCI.net per reperire tutti i tuoi riferimenti professionali. Wally, cosa pensi della fusione tra radio e tv, due mondi un tempo lontani che adesso, anche grazie alla radiovisione di RTL 102.5, si sono avvicinati oltre ogni aspettativa?
Io dentro sono un po' punkabbestia, la radio come me le immaginavo e come la immagino ancora adesso è quello stanzino chiuso magari con la luce soffusa da dove viene fuori solo una voce, credo sia la vera “magia” di questo mezzo. C'è da dire però che gli estremismi non vanno mai bene e quindi bisogna capire che la radio come tante altre faccende della vita stanno evolvendo grazie alla tecnologia e il bisogno di vedere quella voce nelle persone è forte e dunque l'idea geniale di Lorenzo Suraci che è l'editore del gruppo RTL 102.5 è proprio questa, cioè il mettere in contatto anche dal punto di vista visivo delle voci.

Ci ha visto lungo Suraci, anche perché adesso tutti quanti lo stanno un po' seguendo, anche le radio locali stanno prendendo canali televisivi ecc. Certo, la radiovisione fatta bene necessita di mezzi importanti, no?
Assolutamente sì, RTL 102.5 è un colosso della radiofonia. C'è da dire però che io amo molto anche le webradio, tutti questi ragazzi che pur di far radio si inventano la qualunque e che riescono a farsi vedere e a mettersi in onda anche con un semplice computer o un cellulare; ritengo che “non importa da dove tu trasmetta, l'essenziale è quello che trasmetti”. Seguo questa regola da quando ho iniziato e tutto quello che ho imparato l'ho fatto grazie alle radio web che ho frequentato, fatte di tante persone che sono state disposte ad insegnarmi il mestiere, oltre a quello che ho “rubato” con le orecchie più che con gli occhi. Pian piano provo a costruirmi il mio futuro, certo serve anche una bella dose di fortuna.

Beh, se fai parte di un grande gruppo sei stato fortunato e bravo, chiaramente. E' sempre un insieme di cose...
C'è sempre quell'equilibrio giusto, perché puoi avere la fortuna di essere chiamato, se però non rispondi “presente” e non sei in grado di farlo nel modo corretto... Chiudo chiedendoti una cosa: quando possiamo ascoltarti su “Radiofreccia”? La mia trasmissione su Radiofreccia si chiama “Mezzogiorno di fuoco” e, come dice il titolo, va in onda dalle 12.00 alle 14.00, dal lunedi al venerdi. E' un contenitore di leggerezza, con dei momenti di profondità; tendenzialmente mi occupo molto di cibo e di vino, essendo appassionato del settore enogastronomico.

Sei uno “speaker gourmet”, grazie Nicola Wally Ulmini ospite e protagonista della community VOCI.fm.
In bocca lupo per il tuo lavoro e... buona trasmissione! Grazie mille Marco, grazie a tutti.


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