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Aldo Stella, intervista alla voce di TEDDY RUXPIN

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ARTICOLO

Aldo Stella, vero maestro al leggio, è anche noto per essere il doppiatore di personaggi cult nel mondo dell'animazione: Ioria de “I Cavalieri dello Zodiaco”, Sami Della Luce de “I cinque Samurai”, il robot Clank, ma soprattutto del tenero orsetto Teddy Ruxpin, iconico protagonista dei cartoni animati anni 80-90. Non poteva non essere ospite di VOCI.fm ai microfoni di “Battiti Animati” con Stefania Dallio.

Intervista realizzata da Stefania Dallio





Aldo Stella, benvenuto su VOCI.fm
Grazie Stefania per avermi invitato a partecipare a questa puntata.

Per partire, una domanda di rito: come ti sei avvicinato al doppiaggio?
E' stato un caso, nel senso che io avevo scelto di fare questa professione per il teatro. Avevo cominciato a fare degli spettacoli nella mia città natale, Torino, dopo qualche anno però mi sono trovato a Milano per le prove e lì, sulla base di un consiglio datomi da un collega che già faceva doppiaggio, avevo cominciato ad assistere ai turni in sala e a frequentare questo ambiente per i miei primi turni. Avevo poco più di 30 anni e fu proprio una svolta nella mia vita, perché all'epoca fu proprio grazie al doppiaggio che trovai rapidamente una stabilità economica e una continuità lavorativa. A quel punto mi trasferii a Milano.

I personaggi a cui hai dato la voce sono tantissimi, ce n'è uno che ti ha divertito in particolare?
Un personaggio che mi piacque molto fare fu il professor O'Neal in una serie animata americana, Daria, dedicata agli adolescenti problematici. La cosa divertente è che quando andai a fare il provino, il direttore mi disse: “Guarda, ho scelto questo personaggio perché è prop rio fatto per te!” e lì per lì non seppi se prenderlo come un complimento, perché si trattava di un professore ingenuone, messo in difficoltà dalle battute caustiche dei suoi studenti. Però mi divertii tanto a doppiarlo e devo ammettere che era realmente molto adatto a me.

Tu hai diretto tantissimi lavori, tra cui “Neteb, la principessa del Nilo”, “Mirmo”, “Lupin III, il castello di Cagliostro”, la pentalogia dei film d'animazione su “Ken, il guerriero” e moltissimi altri anime e mi chiedevo se ci puoi raccontare come ci si prepara per la direzione di un doppiaggio.
Ogni direttore ha i suoi metodi. Io cerco di prepararmi, in modo da cominciare il lavoro sapendo il più possibile di quel prodotto, che si tratti di un film, si un cartone animato o telefilm. Quindi parto da una ricerca su internet per avere già il prima possibile tutti i dati. Poi mi consegnano i copioni originali e li leggo. Nel frattempo arrivano anche i video e comincio a vedere la serie ed i personaggi per capire su quale registro stare nella direzione.

Da un punto di vista tecnico, ci sono delle differenze tra il prestare la voce ad un attore e ad un personaggio delle anime o di un videogioco?
Ci sono delle differenze fondamentali, l'anime è bidimensionale per sua natura è anche quelli che sono fatti in 3D alla fine sono bidimensionali e quindi non hanno una vita propria. Il doppiatore deve dare a questi personaggi la vita e il che richiede una maggiore energia fisica, mentre un personaggio umano, un attore o un'attrice, la vita ce l'hanno già. In questo caso il doppiatore deve comprendere il mondo che c'è sotto ogni singola battuta data in originale, guardare gli occhi perché sono fondamentali. Per quello che riguarda i videogames è ancora completamente diverso perché è un approccio più tecnico e di solito non vengono mai fornite delle grandi indicazioni.

Si tende spesso a citare i doppiatori e i direttori di doppiaggio, ma in realtà le figure che contribuiscono alla riuscita del lavoro sono molte e alcune davvero importanti. Ci puoi spiegare i vari ruoli nel mondo del doppiaggio?
Io dico sempre che il teatro viene fatto dagli attori e il doppiaggio dai doppiatori. Di seguito viene il direttore di doppiaggio, paragonabile al regista in campo teatrale e cinematografico/televisivo con il compito di tenere le redini di tutto; è il “custode” del turno, il “regista” che si occupa in questo caso di una creazione artistica in formato audio. Poi abbiamo il fonico di sala, che è una professione che richiede talento, bravura ed esperienza. Importantissimo è l'assistente di doppiaggio, una mano fondamentale per il direttore, lo affianca in tante cose che magari per distrazione o per qualunque altro motivo possono creare dei problemi; soprattutto osserva il sync. Infine, il dialoghista svolge un compito di primaria importanza perché un adattamento fatto male può veramente rovinare tutto. Non va dimenticato il fonico di post-produzione, colui che si occupa del mix e di quel ”tocco finale” che spesso fa la differenza; non vorrei dimenticare tutto il settore della logistica, cioè delle persone che si occupano di convocare gli attori e di stabilire il piano dei turni. Spero di non aver dimenticato nessuno.

Aldo, prima di lasciarti andare volevo chiederti se ci puoi raccontare qualche aneddoto del tuo percorso lavorativo!
Mi viene in mente una cosa che risale agli inizi della mia carriera. Facevo i “fegatelli”, cioè le cose più piccole, battutine. E arrivò in una sala di doppiaggio una serie americana, “Teddy Ruxpin” e io fui messo (non ho mai capito perché) nei provini per il protagonista. Il caso volle che la scelta del doppiatore avvenisse in America per cui loro non sapevano che io ero assolutamente agli inizi e scelsero la mia voce, gettando nella disperazione tutto lo studio (erano giustamente preoccupati della mia poca esperienza) ma poi andò tutto bene e fu da lì che partì la mia carriera con personaggi sempre più grossi.

Grazie veramente di cuore, caro Aldo, per essere stato qui con noi e aver condiviso la tua esperienza.
E' stato un piacere, Stefania. Ti saluto e ringrazio tutti coloro che hanno ascoltato questa puntata di “Battiti Animati”. Un abbraccio da Aldo Stella.
 

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Aldo Stella, intervista alla voce di TEDDY RUXPIN

Aldo Stella, vero maestro al leggio, è anche noto per essere il doppiatore di personaggi cult nel mondo dell'animazione: Ioria de “I Cavalieri dello Zodiaco”, Sami Della Luce de “I cinque Samurai”, il robot Clank, ma soprattutto del tenero orsetto Teddy Ruxpin, iconico protagonista dei cartoni animati anni 80-90. Non poteva non essere ospite di VOCI.fm ai microfoni di “Battiti Animati” con Stefania Dallio.

Intervista realizzata da Stefania Dallio





Aldo Stella, benvenuto su VOCI.fm
Grazie Stefania per avermi invitato a partecipare a questa puntata.

Per partire, una domanda di rito: come ti sei avvicinato al doppiaggio?
E' stato un caso, nel senso che io avevo scelto di fare questa professione per il teatro. Avevo cominciato a fare degli spettacoli nella mia città natale, Torino, dopo qualche anno però mi sono trovato a Milano per le prove e lì, sulla base di un consiglio datomi da un collega che già faceva doppiaggio, avevo cominciato ad assistere ai turni in sala e a frequentare questo ambiente per i miei primi turni. Avevo poco più di 30 anni e fu proprio una svolta nella mia vita, perché all'epoca fu proprio grazie al doppiaggio che trovai rapidamente una stabilità economica e una continuità lavorativa. A quel punto mi trasferii a Milano.

I personaggi a cui hai dato la voce sono tantissimi, ce n'è uno che ti ha divertito in particolare?
Un personaggio che mi piacque molto fare fu il professor O'Neal in una serie animata americana, Daria, dedicata agli adolescenti problematici. La cosa divertente è che quando andai a fare il provino, il direttore mi disse: “Guarda, ho scelto questo personaggio perché è prop rio fatto per te!” e lì per lì non seppi se prenderlo come un complimento, perché si trattava di un professore ingenuone, messo in difficoltà dalle battute caustiche dei suoi studenti. Però mi divertii tanto a doppiarlo e devo ammettere che era realmente molto adatto a me.

Tu hai diretto tantissimi lavori, tra cui “Neteb, la principessa del Nilo”, “Mirmo”, “Lupin III, il castello di Cagliostro”, la pentalogia dei film d'animazione su “Ken, il guerriero” e moltissimi altri anime e mi chiedevo se ci puoi raccontare come ci si prepara per la direzione di un doppiaggio.
Ogni direttore ha i suoi metodi. Io cerco di prepararmi, in modo da cominciare il lavoro sapendo il più possibile di quel prodotto, che si tratti di un film, si un cartone animato o telefilm. Quindi parto da una ricerca su internet per avere già il prima possibile tutti i dati. Poi mi consegnano i copioni originali e li leggo. Nel frattempo arrivano anche i video e comincio a vedere la serie ed i personaggi per capire su quale registro stare nella direzione.

Da un punto di vista tecnico, ci sono delle differenze tra il prestare la voce ad un attore e ad un personaggio delle anime o di un videogioco?
Ci sono delle differenze fondamentali, l'anime è bidimensionale per sua natura è anche quelli che sono fatti in 3D alla fine sono bidimensionali e quindi non hanno una vita propria. Il doppiatore deve dare a questi personaggi la vita e il che richiede una maggiore energia fisica, mentre un personaggio umano, un attore o un'attrice, la vita ce l'hanno già. In questo caso il doppiatore deve comprendere il mondo che c'è sotto ogni singola battuta data in originale, guardare gli occhi perché sono fondamentali. Per quello che riguarda i videogames è ancora completamente diverso perché è un approccio più tecnico e di solito non vengono mai fornite delle grandi indicazioni.

Si tende spesso a citare i doppiatori e i direttori di doppiaggio, ma in realtà le figure che contribuiscono alla riuscita del lavoro sono molte e alcune davvero importanti. Ci puoi spiegare i vari ruoli nel mondo del doppiaggio?
Io dico sempre che il teatro viene fatto dagli attori e il doppiaggio dai doppiatori. Di seguito viene il direttore di doppiaggio, paragonabile al regista in campo teatrale e cinematografico/televisivo con il compito di tenere le redini di tutto; è il “custode” del turno, il “regista” che si occupa in questo caso di una creazione artistica in formato audio. Poi abbiamo il fonico di sala, che è una professione che richiede talento, bravura ed esperienza. Importantissimo è l'assistente di doppiaggio, una mano fondamentale per il direttore, lo affianca in tante cose che magari per distrazione o per qualunque altro motivo possono creare dei problemi; soprattutto osserva il sync. Infine, il dialoghista svolge un compito di primaria importanza perché un adattamento fatto male può veramente rovinare tutto. Non va dimenticato il fonico di post-produzione, colui che si occupa del mix e di quel ”tocco finale” che spesso fa la differenza; non vorrei dimenticare tutto il settore della logistica, cioè delle persone che si occupano di convocare gli attori e di stabilire il piano dei turni. Spero di non aver dimenticato nessuno.

Aldo, prima di lasciarti andare volevo chiederti se ci puoi raccontare qualche aneddoto del tuo percorso lavorativo!
Mi viene in mente una cosa che risale agli inizi della mia carriera. Facevo i “fegatelli”, cioè le cose più piccole, battutine. E arrivò in una sala di doppiaggio una serie americana, “Teddy Ruxpin” e io fui messo (non ho mai capito perché) nei provini per il protagonista. Il caso volle che la scelta del doppiatore avvenisse in America per cui loro non sapevano che io ero assolutamente agli inizi e scelsero la mia voce, gettando nella disperazione tutto lo studio (erano giustamente preoccupati della mia poca esperienza) ma poi andò tutto bene e fu da lì che partì la mia carriera con personaggi sempre più grossi.

Grazie veramente di cuore, caro Aldo, per essere stato qui con noi e aver condiviso la tua esperienza.
E' stato un piacere, Stefania. Ti saluto e ringrazio tutti coloro che hanno ascoltato questa puntata di “Battiti Animati”. Un abbraccio da Aldo Stella.
 

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