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L'ascolto delle radio con e senza canale TV: Claudio Astorri su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Dopo la pausa estiva torna sul #sitodellevoci il radio specialist Claudio Astorri. Ecco l'intervista video di Marco Picchio in cui si è parlato dell'ascolto delle radio con e senza l'apporto del mezzo televisivo. Buona visione.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Ciao a tutti gli amici di VOCI.fm e anche di VOCI.fm.radio, che è il nostro nuovo canale di streaming e che lanceremo tra pochi giorni. Saluto l'ospite di oggi, che torna dopo una lunga e calda estate qui da noi: Claudio Astorri! Ciao Claudio e benvenuto.
Ciao Marco! Un'altra radio da ascoltare, allora, questa VOCI.fm.radio.

Il tuo parere è molto importante per noi, quindi se l'ascolterai e ci farai sapere cosa ne pensi, saremo molto felici. Dunque, parliamo di radio: il 9 settembre hai pubblicato sul tuo sito un articolo intitolato “L'ascolto delle radio Top 30 con e senza canale TV”. Ora, la radio una volta aveva la valenza di eccitare la mente delle persone e far immaginare lo speaker bello, brutto, alto, basso... tutti abbiamo sognato un po' così, mentre la televisione serviva invece per guardare “Canzonissima” e programmi simili. Adesso è nata una fusione tra le due cose. Innanzitutto, tu hai fatto una distinzione tra “Visual Radio” e “canale televisivo della radio”!
Sì, questo è molto importante. C'è un termine tecnico che usa TER – che è l'indagine ufficiale di rilevazione degli ascolti radiofonici – che è “canale televisivo della radio”: questo è il dato che rileva TER. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che anche alcune emittenti che hanno appunto stazioni televisive non sincronizzate alla radio, come per esempio Radio Italia e Radio Deejay, che quindi hanno sempre emissioni del proprio brand ma non sincronizzate al proprio palinsesto live, sono comunque rilevate. Rispetto al canale televisivo c'è un bivio: chi fa la cosiddetta Visual Radio o radiovisione, e attenzione alla pronuncia di quest'ultima parola perché ci sono dei copyright.

E sappiamo a chi appartiene questo termine!
Come vedi sono tutto cauto e circospetto! Ecco, c'è questa caratteristica della radio in sync con la radio e c'è chi invece di fare cose diverse col proprio brand, ma è importante sottolineare che TER rileva entrambe senza fare un distinguo. Dentro questo tipo di rilevazione di TER ci sono cose interessanti: il fenomeno della radio in televisione è in crescita, quindi la quota dell'ascolto della radio tramite la televisione in tre anni è salito dal 6,36% al 7,80%, quindi il trend c'è e non è un fenomeno che è già finito, anche se c'è gente che dice “mah, tanto dura poco”. È proprio in crescita e mi piace dirlo, non parliamo di una cosa marginale bensì del terzo modo di fruire della radio dopo l'autoradio, dopo l'apparecchio radio, e molto prima di smartphone, cellulari, pc, tablet, e smart speaker che insieme non costituiscono lo stesso ascolto dal televisore. Quindi stiamo parlando di un fenomeno tipicamente broadcast perché questi canali sono spesso sul digitale terrestre, e comunque della massima importanza. E anche nelle classifiche degli ascolti queste quote di fruizione televisiva hanno un'importanza fondamentale.

Volevo proprio arrivare a questo: i numeri delle indagini. Tu hai tracciato un quadro molto chiaro con due classifiche; una dedicata alle radio più ascoltate dalla televisione, e una dedicata alle radio più ascoltate senza televisione.
Esattamente. Sempre utilizzando i software di elaborazione certificati da TER, e dunque prendendo di fatto dati ufficiali ed elaborandoli, è stato possibile fare questa separazione. Attenzione sul dato del quarto d'ora, che come sai non è un dato che rileva solo il transito degli ascoltatori, ma moltiplica il transito per il tempo che gli ascoltatori hanno dedicato. In termini di quantità di ascolto, è un parametro ben più interessante sia del giorno medio che dei sette giorni. Naturalmente è evidentissimo il primato schiacciante di RTL 102.5.

Sì, dati alla mano vediamo in cima alla classifica RTL 102.5, seguita da Radio Italia e Radio Deejay.
Ecco, la cosa sorprendente almeno per me è che nonostante il fenomeno in espansione della Visual Radio, RTL 102.5 perde. Quindi anche il battage pubblicitario enorme fatto intorno a questo concept a opera della stessa RTL 102.5 non ha incrementato la propria utenza. Ma ce ne sono altre interessanti: non troppo distanti nella classifica troviamo appunto Radio Italia e Radio Deejay, che non sono due Visual Radio bensì due canali televisivi radio; Radio Italia di fatto fa un grande numero, 80.000 ascoltatori medi sintonizzati sulle 24 ore non sono pochi. Peraltro va riconosciuto a Mario Volanti che è stato il primissimo a credere che una radio dovesse dotarsi di un canale televisivo, e quindi meritatamente ha un vantaggio competitivo a mio avviso, perché è partito molto tempo prima e sta ulteriormente affinando sempre di più il suo canale con i live e con tutto quello che può arricchire l'offerta.

Noto però che anche chi è partito successivamente si piazza bene, come per esempio Radio Norba.
In realtà Radio Norba non è partita troppo tempo dopo, tra le locali sicuramente è stata una delle prime a crederci, ed è impressionante come sostanzialmente generi un terzo dei suoi ascolti totali grazie alla sua Visual Radio, e peraltro da tutte le componenti del territorio nazionale! Chi è nato in Puglia e cresciuto con Radio Norba, e magari si trova altrove, si sintonizza e la trova.

Poi però andando a vedere sempre la classifica da te stilata che considera tutti i device tranne il televisore, si stravolge proprio tutto! È un altro mondo.
Esattamente: RTL 102.5 precipita al quarto posto, ben distanziata dalle altre che sono Radio 105, Radio Deejay, e RDS, tutte sopra i 400.000 ascoltatori medi nel quarto d'ora sulle 24 ore, mentre RTL 102.5 sta a 385.000 ascoltatori medi. Se mi permetti poi un paio di valutazioni, naturalmente Rai Radio1 – che non è dotata di Visual Radio – va nella classifica addirittura al quinto posto superando Radio Italia che senza Visual Radio scivola al sesto posto uscendo dalla Top5. Non è detto che chi trae vantaggio dalla Visual Radio poi lo tragga da altre forme, dunque. Anche la stessa Rai Radio2, che ha registrato comunque più di 15.000 ascolti medi nel quarto d'ora, anche nella classifica senza Visual Radio ha una posizione di tutto rispetto. Questi cambiamenti sono estremamente interessanti e dovrebbero incentivare a curare di più le Visual Radio con maggior attenzione. Sappiamo anche che c'è un passaggio di normativa abbastanza importante che ha attraversato le vite amministrative delle radio locali in questa fase, nel richiedere le presenze sui mux e quant'altro, le scadenze di settembre nella formulazione della possibilità di rimanere a fare Visual Radio; insomma, quello della Visual Radio è un fenomeno che in questo periodo ha avuto qualche incontro ravvicinato con la burocrazia, ma che salvo complicazioni io credo possa e debba continuare a crescere, se le emittenti sapranno portare sulle televisioni dei prodotti competitivi.

I numeri parlano chiaro, un trend in crescita non si fermerà qui; poi certo, staremo a vedere le prossime indagini. Per quanto riguarda gli altri device, come smartphone e smart speaker, cosa pensi che gli succederà nel futuro?
Se posso usare questa terminologia, gli smart speaker hanno messo i piedi nell'acqua ma l'utenza complessiva nel giorno medio è di poco meno di mezzo milione di ascoltatori, quindi diciamo che è un'utenza ancora piccola e non credo che essendo uno strumento tipico delle case possa sostituirsi al televisore, vera centrale mediatica della casa.

Certo: tutti hanno il televisore, ma pochi hanno uno smart speaker in casa. Claudio, parlare con te è sempre un piacere e ti ringrazio per essere stato con noi oggi. Appena avremo altri interessanti argomenti di discussione ti contatteremo, lo sai.
Volentieri, e il piacere è reciproco. Saluto tutti quelli che ci stanno guardando su VOCI.fm e invito all'ascolto di VOCI.fm.radio, perché saremo tutti lì!

Ci stiamo lavorando e la stiamo mettendo a punto, il lancio con gli sponsor avverrà dopo la metà di ottobre! Intanto puoi scaricare la app. Grazie Claudio, a presto, ciao!
Molto bene! E parlerò sicuramente della vostra radio! Grazie Marco, e un saluto a tutti.


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L'ascolto delle radio con e senza canale TV: Claudio Astorri su VOCI.fm

Dopo la pausa estiva torna sul #sitodellevoci il radio specialist Claudio Astorri. Ecco l'intervista video di Marco Picchio in cui si è parlato dell'ascolto delle radio con e senza l'apporto del mezzo televisivo. Buona visione.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Ciao a tutti gli amici di VOCI.fm e anche di VOCI.fm.radio, che è il nostro nuovo canale di streaming e che lanceremo tra pochi giorni. Saluto l'ospite di oggi, che torna dopo una lunga e calda estate qui da noi: Claudio Astorri! Ciao Claudio e benvenuto.
Ciao Marco! Un'altra radio da ascoltare, allora, questa VOCI.fm.radio.

Il tuo parere è molto importante per noi, quindi se l'ascolterai e ci farai sapere cosa ne pensi, saremo molto felici. Dunque, parliamo di radio: il 9 settembre hai pubblicato sul tuo sito un articolo intitolato “L'ascolto delle radio Top 30 con e senza canale TV”. Ora, la radio una volta aveva la valenza di eccitare la mente delle persone e far immaginare lo speaker bello, brutto, alto, basso... tutti abbiamo sognato un po' così, mentre la televisione serviva invece per guardare “Canzonissima” e programmi simili. Adesso è nata una fusione tra le due cose. Innanzitutto, tu hai fatto una distinzione tra “Visual Radio” e “canale televisivo della radio”!
Sì, questo è molto importante. C'è un termine tecnico che usa TER – che è l'indagine ufficiale di rilevazione degli ascolti radiofonici – che è “canale televisivo della radio”: questo è il dato che rileva TER. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che anche alcune emittenti che hanno appunto stazioni televisive non sincronizzate alla radio, come per esempio Radio Italia e Radio Deejay, che quindi hanno sempre emissioni del proprio brand ma non sincronizzate al proprio palinsesto live, sono comunque rilevate. Rispetto al canale televisivo c'è un bivio: chi fa la cosiddetta Visual Radio o radiovisione, e attenzione alla pronuncia di quest'ultima parola perché ci sono dei copyright.

E sappiamo a chi appartiene questo termine!
Come vedi sono tutto cauto e circospetto! Ecco, c'è questa caratteristica della radio in sync con la radio e c'è chi invece di fare cose diverse col proprio brand, ma è importante sottolineare che TER rileva entrambe senza fare un distinguo. Dentro questo tipo di rilevazione di TER ci sono cose interessanti: il fenomeno della radio in televisione è in crescita, quindi la quota dell'ascolto della radio tramite la televisione in tre anni è salito dal 6,36% al 7,80%, quindi il trend c'è e non è un fenomeno che è già finito, anche se c'è gente che dice “mah, tanto dura poco”. È proprio in crescita e mi piace dirlo, non parliamo di una cosa marginale bensì del terzo modo di fruire della radio dopo l'autoradio, dopo l'apparecchio radio, e molto prima di smartphone, cellulari, pc, tablet, e smart speaker che insieme non costituiscono lo stesso ascolto dal televisore. Quindi stiamo parlando di un fenomeno tipicamente broadcast perché questi canali sono spesso sul digitale terrestre, e comunque della massima importanza. E anche nelle classifiche degli ascolti queste quote di fruizione televisiva hanno un'importanza fondamentale.

Volevo proprio arrivare a questo: i numeri delle indagini. Tu hai tracciato un quadro molto chiaro con due classifiche; una dedicata alle radio più ascoltate dalla televisione, e una dedicata alle radio più ascoltate senza televisione.
Esattamente. Sempre utilizzando i software di elaborazione certificati da TER, e dunque prendendo di fatto dati ufficiali ed elaborandoli, è stato possibile fare questa separazione. Attenzione sul dato del quarto d'ora, che come sai non è un dato che rileva solo il transito degli ascoltatori, ma moltiplica il transito per il tempo che gli ascoltatori hanno dedicato. In termini di quantità di ascolto, è un parametro ben più interessante sia del giorno medio che dei sette giorni. Naturalmente è evidentissimo il primato schiacciante di RTL 102.5.

Sì, dati alla mano vediamo in cima alla classifica RTL 102.5, seguita da Radio Italia e Radio Deejay.
Ecco, la cosa sorprendente almeno per me è che nonostante il fenomeno in espansione della Visual Radio, RTL 102.5 perde. Quindi anche il battage pubblicitario enorme fatto intorno a questo concept a opera della stessa RTL 102.5 non ha incrementato la propria utenza. Ma ce ne sono altre interessanti: non troppo distanti nella classifica troviamo appunto Radio Italia e Radio Deejay, che non sono due Visual Radio bensì due canali televisivi radio; Radio Italia di fatto fa un grande numero, 80.000 ascoltatori medi sintonizzati sulle 24 ore non sono pochi. Peraltro va riconosciuto a Mario Volanti che è stato il primissimo a credere che una radio dovesse dotarsi di un canale televisivo, e quindi meritatamente ha un vantaggio competitivo a mio avviso, perché è partito molto tempo prima e sta ulteriormente affinando sempre di più il suo canale con i live e con tutto quello che può arricchire l'offerta.

Noto però che anche chi è partito successivamente si piazza bene, come per esempio Radio Norba.
In realtà Radio Norba non è partita troppo tempo dopo, tra le locali sicuramente è stata una delle prime a crederci, ed è impressionante come sostanzialmente generi un terzo dei suoi ascolti totali grazie alla sua Visual Radio, e peraltro da tutte le componenti del territorio nazionale! Chi è nato in Puglia e cresciuto con Radio Norba, e magari si trova altrove, si sintonizza e la trova.

Poi però andando a vedere sempre la classifica da te stilata che considera tutti i device tranne il televisore, si stravolge proprio tutto! È un altro mondo.
Esattamente: RTL 102.5 precipita al quarto posto, ben distanziata dalle altre che sono Radio 105, Radio Deejay, e RDS, tutte sopra i 400.000 ascoltatori medi nel quarto d'ora sulle 24 ore, mentre RTL 102.5 sta a 385.000 ascoltatori medi. Se mi permetti poi un paio di valutazioni, naturalmente Rai Radio1 – che non è dotata di Visual Radio – va nella classifica addirittura al quinto posto superando Radio Italia che senza Visual Radio scivola al sesto posto uscendo dalla Top5. Non è detto che chi trae vantaggio dalla Visual Radio poi lo tragga da altre forme, dunque. Anche la stessa Rai Radio2, che ha registrato comunque più di 15.000 ascolti medi nel quarto d'ora, anche nella classifica senza Visual Radio ha una posizione di tutto rispetto. Questi cambiamenti sono estremamente interessanti e dovrebbero incentivare a curare di più le Visual Radio con maggior attenzione. Sappiamo anche che c'è un passaggio di normativa abbastanza importante che ha attraversato le vite amministrative delle radio locali in questa fase, nel richiedere le presenze sui mux e quant'altro, le scadenze di settembre nella formulazione della possibilità di rimanere a fare Visual Radio; insomma, quello della Visual Radio è un fenomeno che in questo periodo ha avuto qualche incontro ravvicinato con la burocrazia, ma che salvo complicazioni io credo possa e debba continuare a crescere, se le emittenti sapranno portare sulle televisioni dei prodotti competitivi.

I numeri parlano chiaro, un trend in crescita non si fermerà qui; poi certo, staremo a vedere le prossime indagini. Per quanto riguarda gli altri device, come smartphone e smart speaker, cosa pensi che gli succederà nel futuro?
Se posso usare questa terminologia, gli smart speaker hanno messo i piedi nell'acqua ma l'utenza complessiva nel giorno medio è di poco meno di mezzo milione di ascoltatori, quindi diciamo che è un'utenza ancora piccola e non credo che essendo uno strumento tipico delle case possa sostituirsi al televisore, vera centrale mediatica della casa.

Certo: tutti hanno il televisore, ma pochi hanno uno smart speaker in casa. Claudio, parlare con te è sempre un piacere e ti ringrazio per essere stato con noi oggi. Appena avremo altri interessanti argomenti di discussione ti contatteremo, lo sai.
Volentieri, e il piacere è reciproco. Saluto tutti quelli che ci stanno guardando su VOCI.fm e invito all'ascolto di VOCI.fm.radio, perché saremo tutti lì!

Ci stiamo lavorando e la stiamo mettendo a punto, il lancio con gli sponsor avverrà dopo la metà di ottobre! Intanto puoi scaricare la app. Grazie Claudio, a presto, ciao!
Molto bene! E parlerò sicuramente della vostra radio! Grazie Marco, e un saluto a tutti.


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