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Luca Tesei: intervista al doppiatore di Barney

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Vi abbiamo già presentato i tre talent di “Ron: un amico fuori programma”, ma sul red carpet di “Alice nella Città” alla Festa del Cinema di Roma, ha sfilato anche il giovane ma già affermato doppiatore che presta la sua voce a Barney, il protagonista del film: è Luca Tesei e Patrizia Simonetti lo ha videointervistato.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Barney Pudowski è un adorabile ma impacciato studente delle medie che frequenta la Nonsuch Middle School, dove ha difficoltà a trovare degli amici. Gli manca l'unica cosa che potrebbe assicurargli la popolarità tra i suoi compagni di classe: un BBot, un dispositivo tecnologico che cammina, parla e si connette, ideato appositamente per aiutare i ragazzi ad affrontare le difficoltà a scuola. Non bisogna preoccuparsi di trovare degli amici: il BBot promette di essere “il tuo migliore amico pronto all’uso”. Il primo giorno di scuola, Barney, che vive con un papà benintenzionato ma distratto, un’eccentrica nonna bulgara di nome Donka e una capra fuori di testa, scopre subito che senza un BBot è destinato a essere un emarginato. Rendendosi conto che l'unico desiderio di Barney per il suo compleanno è quello di avere un Bot, suo padre lo sorprende con un BBot di nome Ron. Barney è entusiasta che i suoi giorni da reietto stiano per giungere al termine, ma si rende presto conto che qualcosa non va con il suo nuovo migliore amico.

Oltre a non sapere nulla del suo nuovo proprietario, Ron ha infatti un impianto elettrico decisamente difettoso e Barney capisce che nessun riavvio potrà renderlo l'amico perfetto. Ron non ha nessuna delle programmazioni che hanno reso i BBot un fenomeno tra i ragazzini delle medie. Non ha la minima idea di quali siano i gusti di Barney e non conosce il significato dell'amicizia. Dice le cose sbagliate, conduce Barney in situazioni disastrose (ma esilaranti) e, a prima vista, sembra il suo incubo peggiore. Ma, a differenza degli altri Bot, Ron è estremamente curioso, profondamente leale e determinato a sostenere Barney. Soltanto quando Barney decide di capovolgere questa catastrofe e insegnare a Ron essere il suo migliore amico, i due iniziano a comprendersi reciprocamente in modo più profondo, dando vita a un legame personale molto solido. Lungo la strada, ci saranno situazioni pazzesche, cantonate sul campo da gioco, avventure mal concepite nella natura selvaggia e, alla fine, il tentativo disperato da parte di Barney di salvare il suo nuovo migliore amico.

I due danno vita a una vera amicizia che sfida i limiti della tecnologia. Ma non tutti sono felici che un Bot libero vaghi indisturbato per il mondo. Ma Barney è determinato a far sì che Ron rimanga “fuori programma” e insieme ai suoi compagni di classe prepara un piano per aiutarlo a scappare. La loro elettrizzante avventura per salvare Ron dimostra che, a volte, ciò che sembra sbagliato può essere giusto. A doppiare Barney nella versione italiana del film, che in quella originale ha la voce di Jack Dylan Grazer, è Luca Tesei, romano e figlio d’arte: la mamma è la doppiatrice Laura Lenghi e il padre è il direttore di doppiaggio Luigi Tesei; anche la zia Sara Tesi lavora al leggìo, così per lui è stato quasi normale approdare a questa meravigliosa professione sin da piccolo. Sua, ad esempio, la voce italiana di Neel Sethi, e cioè Mowgli, in “Il libro della giungla” e di Ben O’Brien, il protagonista Patrick da piccolo, in “Manchester by the Sea”, mentre lo abbiamo ascoltato in tanti cast di voci di film d’animazione, per ultimo in Luca della Disney in cui dava voce ad Alberto, amico del protagonista.


 

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Luca Tesei: intervista al doppiatore di Barney

Vi abbiamo già presentato i tre talent di “Ron: un amico fuori programma”, ma sul red carpet di “Alice nella Città” alla Festa del Cinema di Roma, ha sfilato anche il giovane ma già affermato doppiatore che presta la sua voce a Barney, il protagonista del film: è Luca Tesei e Patrizia Simonetti lo ha videointervistato.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Barney Pudowski è un adorabile ma impacciato studente delle medie che frequenta la Nonsuch Middle School, dove ha difficoltà a trovare degli amici. Gli manca l'unica cosa che potrebbe assicurargli la popolarità tra i suoi compagni di classe: un BBot, un dispositivo tecnologico che cammina, parla e si connette, ideato appositamente per aiutare i ragazzi ad affrontare le difficoltà a scuola. Non bisogna preoccuparsi di trovare degli amici: il BBot promette di essere “il tuo migliore amico pronto all’uso”. Il primo giorno di scuola, Barney, che vive con un papà benintenzionato ma distratto, un’eccentrica nonna bulgara di nome Donka e una capra fuori di testa, scopre subito che senza un BBot è destinato a essere un emarginato. Rendendosi conto che l'unico desiderio di Barney per il suo compleanno è quello di avere un Bot, suo padre lo sorprende con un BBot di nome Ron. Barney è entusiasta che i suoi giorni da reietto stiano per giungere al termine, ma si rende presto conto che qualcosa non va con il suo nuovo migliore amico.

Oltre a non sapere nulla del suo nuovo proprietario, Ron ha infatti un impianto elettrico decisamente difettoso e Barney capisce che nessun riavvio potrà renderlo l'amico perfetto. Ron non ha nessuna delle programmazioni che hanno reso i BBot un fenomeno tra i ragazzini delle medie. Non ha la minima idea di quali siano i gusti di Barney e non conosce il significato dell'amicizia. Dice le cose sbagliate, conduce Barney in situazioni disastrose (ma esilaranti) e, a prima vista, sembra il suo incubo peggiore. Ma, a differenza degli altri Bot, Ron è estremamente curioso, profondamente leale e determinato a sostenere Barney. Soltanto quando Barney decide di capovolgere questa catastrofe e insegnare a Ron essere il suo migliore amico, i due iniziano a comprendersi reciprocamente in modo più profondo, dando vita a un legame personale molto solido. Lungo la strada, ci saranno situazioni pazzesche, cantonate sul campo da gioco, avventure mal concepite nella natura selvaggia e, alla fine, il tentativo disperato da parte di Barney di salvare il suo nuovo migliore amico.

I due danno vita a una vera amicizia che sfida i limiti della tecnologia. Ma non tutti sono felici che un Bot libero vaghi indisturbato per il mondo. Ma Barney è determinato a far sì che Ron rimanga “fuori programma” e insieme ai suoi compagni di classe prepara un piano per aiutarlo a scappare. La loro elettrizzante avventura per salvare Ron dimostra che, a volte, ciò che sembra sbagliato può essere giusto. A doppiare Barney nella versione italiana del film, che in quella originale ha la voce di Jack Dylan Grazer, è Luca Tesei, romano e figlio d’arte: la mamma è la doppiatrice Laura Lenghi e il padre è il direttore di doppiaggio Luigi Tesei; anche la zia Sara Tesi lavora al leggìo, così per lui è stato quasi normale approdare a questa meravigliosa professione sin da piccolo. Sua, ad esempio, la voce italiana di Neel Sethi, e cioè Mowgli, in “Il libro della giungla” e di Ben O’Brien, il protagonista Patrick da piccolo, in “Manchester by the Sea”, mentre lo abbiamo ascoltato in tanti cast di voci di film d’animazione, per ultimo in Luca della Disney in cui dava voce ad Alberto, amico del protagonista.


 

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