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Da Tu Si Que Vales: Antonio Mezzancella

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

L’ospite di oggi a Voci.fm è un personaggio che con la voce ci ha regalato tante emozioni a “Tu Si Que Vales 2015”: l’imitatore Antonio Mezzancella, 2° classificato del talent di Canale 5Un volto già presente su Agon Channel come conduttore, ma che da Maria De Filippi si è presentato come imitatore. Ha esordito con "Domani - 21 aprile 2009", imitando ben 18 artisti in sequenza: Ligabue, Ferro, Ruggeri, Morandi, Battiato, Concato, Pezzali, Pelù, Zucchero, Cremonini, Renga, Baglioni, Ramazzotti, Venditti, Fabri Fibra, Caparezza, Jovanotti.




Intervista realizzata da Matteo Mattiacci

Come ci si sente ad essere arrivati sul secondo gradino del podio in un programma cosi seguito in tutta Italia?
Una grandissima soddisfazione, a parte un po’ la delusione, li per li, di essere arrivato cosi vicino ad un montepremi in denaro e poi vederlo svanire…

Quando hai deciso di fare l’imitatore?
Imitatori si nasce ed io “speriamo”, come diceva Totò, “modestamente lo nacqui”. Ho iniziato fin da piccolissimo a fare imitazioni e parallelamente a cantare, poi ho unito le due discipline. A 20 anni sono partito facendo l’animatore e il piano bar sviluppando sempre di più questa dote. Nel 2004 ho vinto “Castrocaro”, che è stato il primo concorso. Da quel momento ho iniziato a crederci sempre un po’ di più e quindi mi ci sono impegnato.

Hai studiato per migliorare la tua voce?
Ho studiato tanto, ma da autodidatta, ho fatto sempre tutto da solo scoprendo le varie tecniche che insegnano nelle scuole nel corso degli anni.

Quando decidi di imitare qualcuno di nuovo come organizzi il tuo lavoro?
Di solito mi prendo del tempo per assorbire i personaggi che devo imitare. Mi metto ad ascoltarli più volte, sia con attenzione, ma anche con un ascolto passivo lasciandoli come sottofondo mentre faccio altre cose. Poi piano piano mi ci avvicino, inizio a cantarci sopra fino a sincronizzarmi perfettamente con la vocalità del personaggio in questione.

Quali sono i tuoi consigli per chi vuole fare questo lavoro?
Innanzitutto chi vuol fare l’imitatore deve avere un buon orecchio, avere la pazienza di stare li ad ascoltare tantissime volte e provare. E’ importante registrarsi e riascoltarsi ed essere molto critici: nel senso che se si nota che l’imitazione proprio non riesce, accettarlo. Non è possibile saper imitare proprio tutti.

A te è mai successo di voler imitare un personaggio e accorgerti che non è il tuo?
Si, ad esempio Gerry Scotti voleva che lo imitassi durante la trasmissione e nonostante io abbia provato non era possibile farlo proprio uguale, mi ci sono avvicinato ma tutto qui.

Il personaggio più difficile che hai imitato?
Io sono specializzato nell’imitazione di cantanti e l’imitazione più difficile può essere stata quella di Baglioni e in generale di tutti quei cantanti che hanno una tecnica molto sviluppata. Questo perché parallelamente all’imitazione del timbro, ho dovuto anche imparare a cantare bene e senza nessuno che mi consigliasse, quindi doppia fatica.

L’imitazione alla quale sei più affezionato?
E’ quella di Eros Ramazzotti perché da quando ho iniziato a collaborare con Radio Deejay, qualche anno fa, Nicola Savino mi dice sempre: “fammi Eros”! Mi ha definito "cintura nera di imitazione di Eros" :-)

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Da Tu Si Que Vales: Antonio Mezzancella

L’ospite di oggi a Voci.fm è un personaggio che con la voce ci ha regalato tante emozioni a “Tu Si Que Vales 2015”: l’imitatore Antonio Mezzancella, 2° classificato del talent di Canale 5Un volto già presente su Agon Channel come conduttore, ma che da Maria De Filippi si è presentato come imitatore. Ha esordito con "Domani - 21 aprile 2009", imitando ben 18 artisti in sequenza: Ligabue, Ferro, Ruggeri, Morandi, Battiato, Concato, Pezzali, Pelù, Zucchero, Cremonini, Renga, Baglioni, Ramazzotti, Venditti, Fabri Fibra, Caparezza, Jovanotti.




Intervista realizzata da Matteo Mattiacci

Come ci si sente ad essere arrivati sul secondo gradino del podio in un programma cosi seguito in tutta Italia?
Una grandissima soddisfazione, a parte un po’ la delusione, li per li, di essere arrivato cosi vicino ad un montepremi in denaro e poi vederlo svanire…

Quando hai deciso di fare l’imitatore?
Imitatori si nasce ed io “speriamo”, come diceva Totò, “modestamente lo nacqui”. Ho iniziato fin da piccolissimo a fare imitazioni e parallelamente a cantare, poi ho unito le due discipline. A 20 anni sono partito facendo l’animatore e il piano bar sviluppando sempre di più questa dote. Nel 2004 ho vinto “Castrocaro”, che è stato il primo concorso. Da quel momento ho iniziato a crederci sempre un po’ di più e quindi mi ci sono impegnato.

Hai studiato per migliorare la tua voce?
Ho studiato tanto, ma da autodidatta, ho fatto sempre tutto da solo scoprendo le varie tecniche che insegnano nelle scuole nel corso degli anni.

Quando decidi di imitare qualcuno di nuovo come organizzi il tuo lavoro?
Di solito mi prendo del tempo per assorbire i personaggi che devo imitare. Mi metto ad ascoltarli più volte, sia con attenzione, ma anche con un ascolto passivo lasciandoli come sottofondo mentre faccio altre cose. Poi piano piano mi ci avvicino, inizio a cantarci sopra fino a sincronizzarmi perfettamente con la vocalità del personaggio in questione.

Quali sono i tuoi consigli per chi vuole fare questo lavoro?
Innanzitutto chi vuol fare l’imitatore deve avere un buon orecchio, avere la pazienza di stare li ad ascoltare tantissime volte e provare. E’ importante registrarsi e riascoltarsi ed essere molto critici: nel senso che se si nota che l’imitazione proprio non riesce, accettarlo. Non è possibile saper imitare proprio tutti.

A te è mai successo di voler imitare un personaggio e accorgerti che non è il tuo?
Si, ad esempio Gerry Scotti voleva che lo imitassi durante la trasmissione e nonostante io abbia provato non era possibile farlo proprio uguale, mi ci sono avvicinato ma tutto qui.

Il personaggio più difficile che hai imitato?
Io sono specializzato nell’imitazione di cantanti e l’imitazione più difficile può essere stata quella di Baglioni e in generale di tutti quei cantanti che hanno una tecnica molto sviluppata. Questo perché parallelamente all’imitazione del timbro, ho dovuto anche imparare a cantare bene e senza nessuno che mi consigliasse, quindi doppia fatica.

L’imitazione alla quale sei più affezionato?
E’ quella di Eros Ramazzotti perché da quando ho iniziato a collaborare con Radio Deejay, qualche anno fa, Nicola Savino mi dice sempre: “fammi Eros”! Mi ha definito "cintura nera di imitazione di Eros" :-)

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