Speciale "STRAPPARE LUNGO I BORDI" la serie animata Netflix di Zerocalcare
ARTICOLO
Arriva su Netflix “Strappare lungo i bordi”, la prima serie animata di Zerocalcare in cui dà voce a tutti i personaggi, tranne uno. Patrizia Simonetti ha partecipato alla presentazione stampa e ha scambiato quattro chiacchiere con lui.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Dopo l’anteprima alla “Festa del Cinema di Roma”, mercoledì 17 novembre 2021 arriva finalmente su Netflix “Strappare lungo i bordi”, la prima serie d’animazione scritta e diretta da Zerocalcare, pseudonimo del celebre fumettista italiano Michele Rech, che presta la sua voce a tutti i personaggi tranne che all’Armadillo, ovvero il suo io razionale o, se preferite, la proiezione della sua personalità, che ha appena compiuto dieci anni, per il quale ha voluto la voce del suo amico Valerio Mastandrea. Prodotta da Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing, “Strappare lungo i bordi”, composta da 6 episodi da circa 15 minuti ciascuno, è ambientata nell’ormai noto universo narrativo dell’autore.

In un racconto costellato di flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri, Zerocalcare percorre un viaggio in treno con Sarah e Secco, gli amici di sempre, verso qualcosa di molto difficile da fare. Tutto, dai ricordi sugli anni della scuola alle lamentazioni esistenziali nei confronti della propria incompiutezza, è narrato con la voce di Zerocalcare, che. come detto, doppia tutti i personaggi, tranne l’armadillo, che ha la voce di Valerio Mastandrea. È con questo stratagemma che ogni capitolo della storia sembra costruire un tassello di un mondo fatto di pochissime certezze e di amicizie incrollabili.

E quando nel finale tutti i pezzi saranno al loro posto, il mosaico che avranno costruito sarà una sorpresa per lo spettatore, ma anche per il protagonista. Importante anche la musica. La title-track della serie “Strappati lungo i bordi”, è stata appositamente scritta dal cantautore romano Giancane, con cui Zerocalcare ha creato un sodalizio nel 2018, durante la realizzazione del video del brano Ipocondria (feat. Rancore), brano che ha costituito la colonna sonora degli short animati di Zerocalcare “Rebibbia Quarantine” prodotti nel 2020, dedicati al lockdown da Covid e trasmessi su La7 da Propaganda Live, il programma condotto da Bianchi. Oltre alla sigla, Giancane fa capolino anche in una decina di altri momenti della serie, in cui sue composizioni originali impreziosiscono tanto le parti di comedy quanto quelle più intense. Zerocalcare ha così commentato la scelta dei brani presenti in questo suo primo progetto animato: “Potrei aver scelto una colonna sonora un po’ da boomer, ma sono canzoni che mi hanno accompagnato per tutta la vita.

Il team di animazione di Movimenti ha davvero costruito intere scene intorno ai brani che avevo scelto, per costruire una narrazione fluida e interdipendente fatta di musica e immagini. Il risultato mi piace un botto”. Zerocalcare cominciò a disegnare fumetti in occasione del G8 di Genova nel 2001. La Profezia dell’Armadillo è stato il suo primo albo prodotto da Makkox, poi arrivarono i libri (Scheletri e Babbo Morto i più recenti), le mostre – l’ultima è stata allestita nel foyer dell’Auditorium Parco della Musica in occasione della Festa del Cinema e dei dieci anni dell’Armadillo che infatti si intitolava “Dieci anni della Profezia di Zerocalcare – le copertine di giornali e di dischi, l’audiolibro “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia”, e persino ai pupazzetti in 3d dei suoi personaggi venduti in edicola.

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Arriva su Netflix “Strappare lungo i bordi”, la prima serie animata di Zerocalcare in cui dà voce a tutti i personaggi, tranne uno. Patrizia Simonetti ha partecipato alla presentazione stampa e ha scambiato quattro chiacchiere con lui.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Dopo l’anteprima alla “Festa del Cinema di Roma”, mercoledì 17 novembre 2021 arriva finalmente su Netflix “Strappare lungo i bordi”, la prima serie d’animazione scritta e diretta da Zerocalcare, pseudonimo del celebre fumettista italiano Michele Rech, che presta la sua voce a tutti i personaggi tranne che all’Armadillo, ovvero il suo io razionale o, se preferite, la proiezione della sua personalità, che ha appena compiuto dieci anni, per il quale ha voluto la voce del suo amico Valerio Mastandrea. Prodotta da Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing, “Strappare lungo i bordi”, composta da 6 episodi da circa 15 minuti ciascuno, è ambientata nell’ormai noto universo narrativo dell’autore.

In un racconto costellato di flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri, Zerocalcare percorre un viaggio in treno con Sarah e Secco, gli amici di sempre, verso qualcosa di molto difficile da fare. Tutto, dai ricordi sugli anni della scuola alle lamentazioni esistenziali nei confronti della propria incompiutezza, è narrato con la voce di Zerocalcare, che. come detto, doppia tutti i personaggi, tranne l’armadillo, che ha la voce di Valerio Mastandrea. È con questo stratagemma che ogni capitolo della storia sembra costruire un tassello di un mondo fatto di pochissime certezze e di amicizie incrollabili.

E quando nel finale tutti i pezzi saranno al loro posto, il mosaico che avranno costruito sarà una sorpresa per lo spettatore, ma anche per il protagonista. Importante anche la musica. La title-track della serie “Strappati lungo i bordi”, è stata appositamente scritta dal cantautore romano Giancane, con cui Zerocalcare ha creato un sodalizio nel 2018, durante la realizzazione del video del brano Ipocondria (feat. Rancore), brano che ha costituito la colonna sonora degli short animati di Zerocalcare “Rebibbia Quarantine” prodotti nel 2020, dedicati al lockdown da Covid e trasmessi su La7 da Propaganda Live, il programma condotto da Bianchi. Oltre alla sigla, Giancane fa capolino anche in una decina di altri momenti della serie, in cui sue composizioni originali impreziosiscono tanto le parti di comedy quanto quelle più intense. Zerocalcare ha così commentato la scelta dei brani presenti in questo suo primo progetto animato: “Potrei aver scelto una colonna sonora un po’ da boomer, ma sono canzoni che mi hanno accompagnato per tutta la vita.

Il team di animazione di Movimenti ha davvero costruito intere scene intorno ai brani che avevo scelto, per costruire una narrazione fluida e interdipendente fatta di musica e immagini. Il risultato mi piace un botto”. Zerocalcare cominciò a disegnare fumetti in occasione del G8 di Genova nel 2001. La Profezia dell’Armadillo è stato il suo primo albo prodotto da Makkox, poi arrivarono i libri (Scheletri e Babbo Morto i più recenti), le mostre – l’ultima è stata allestita nel foyer dell’Auditorium Parco della Musica in occasione della Festa del Cinema e dei dieci anni dell’Armadillo che infatti si intitolava “Dieci anni della Profezia di Zerocalcare – le copertine di giornali e di dischi, l’audiolibro “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia”, e persino ai pupazzetti in 3d dei suoi personaggi venduti in edicola.












