Le Vibrazioni da Sanremo, su VOCI.fm
ARTICOLO
A Sanremo torna il rock: è quello de ““Le Vibrazioni”” che portano in gara il loro pezzo intitolato “Tantissimo”. Patrizia Simonetti li ha video intervistati per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Le Vibrazioni””, oltre 20 anni di carriera, 5 album all'attivo e più di un milione di dischi venduti, partecipano per la quarta volta in gara al Festival di Sanremo con il brano “Tantissimo”. La band milanese, formata da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda, ritorna sul palco dell'Ariston dopo aver debuttato nel 2005 con il brano “Ovunque andrò”, ed essere stati ancora in gara nel 2018 con “Così Sbagliato” e nel 2020 con “Dov’è”, brano con il quale si sono classificati quarti. Scritta da Francesco Sarcina, Roberto Casalino e Niccolò Verrienti, “Tantissimo” uscirà nelle radio e su tutte le piattaforme digitali subito dopo l’esibizione sanremese e sarà contenuta in un nuovo lavoro discografico che verrà pubblicato a marzo da Artist First in versione EP, anche su vinile. Li incontriamo alla vigilia Sanremo, entusiasti e carichi, soprattutto per la tanta voglia di “stare su un palco a suonare – dicono per voce del frontman Francesco Sarcina – questo è il nostro lavoro, la nostra passione, la nostra missione da quando siamo bambini, cioè da tanti anni”.
“Tantissimo” è l’unico pezzo davvero rock al Festival di quest’anno, dove spopolano brani dance, pop e melodici, ma nel ritornello emerge un piacevole ritorno synth pop anni degli anni Ottanta. La voce è sempre quella potente di Francesco sarcina. Nel testo il senso del rimpianto, ma anche una riflessione a volersi bene, soprattutto a se stessi, consapevoli che tutto ciò che abbiamo passato e sofferto, contribuisce a renderci quello che siamo, cicatrici comprese: “quanta fatica facciamo a dimenticare – recita “Tantissimo” - certi ricordi ci rimangono addosso sempre, come per dire ‘guarda cosa ti è successo mentre salvavi quello che comunemente chiamiamo amore, per quante volte facciamo finta di non ricordarci il nome…” E poi il velato accenno alla pandemia, quella che da due anni ci impone limiti in ogni campo, nella socializzazione e nella musica in primis: “dietro gli applausi sordi, sopra un palco vuoto…” e “anche solo a pensarci mi fa male tantissimo…”

“Tantissimo”, raccontano “Le Vibrazioni”, “è un brano di matrice rock, energico e incalzante dove emerge l’animo più viscerale de “Le Vibrazioni”, una band dal sound compatto e in continua evoluzione. A questa energia travolgente si contrappone un testo intimista e dal linguaggio universale, in cui ciascuno può trovare un pezzo della propria esperienza di vita. Gli eccessi, le occasioni perse, i momenti di sconforto, le sofferenze e tutto ciò che nel tempo finisce per segnarti e renderti la persona che sei oggi. Quando non si è centrati su di sé, ci si veste di cicatrici senza neanche rendersene conto. Fino a quando ti svegli e comprendi che non è la sofferenza ad elevarti, quanto l’amore che riesci a dare a te stesso. Stare bene nel mezzo, in equilibrio tra una sana follia e quello che comunemente chiamiamo Amore”.
Per la serata delle cover di venerdì “Le Vibrazioni” hanno scelto “Live and Let die” dei Wings di Paul McCartney, e la canteranno con la band britannica Sophie and the Giants. “Le Vibrazioni” sono reduci dal successo di “IN ORCHESTRA di e con BEPPE VESSICCHIO”, il tour teatrale con cui hanno incontrato, per la prima volta, la musica classica in un viaggio musicale nei teatri italiani insieme al Maestro Beppe Vessicchio che ha curato gli arrangiamenti orchestrali dei loro brani di maggior successo. Dovrebbe essere sempre lui a dirigere l’orchestra durante la loro esibizione a Sanremo, ma purtroppo è risultato positivo al Covid, tanto per tornare sul tema, speriamo si negativizzi in tempo. In ogni caso, per l’amicizia e l’affetto che lega il gruppo al Maestro, “l’importante è che stia bene” dicono “Le Vibrazioni”, e ovviamente ci associamo.
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Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Le Vibrazioni””, oltre 20 anni di carriera, 5 album all'attivo e più di un milione di dischi venduti, partecipano per la quarta volta in gara al Festival di Sanremo con il brano “Tantissimo”. La band milanese, formata da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda, ritorna sul palco dell'Ariston dopo aver debuttato nel 2005 con il brano “Ovunque andrò”, ed essere stati ancora in gara nel 2018 con “Così Sbagliato” e nel 2020 con “Dov’è”, brano con il quale si sono classificati quarti. Scritta da Francesco Sarcina, Roberto Casalino e Niccolò Verrienti, “Tantissimo” uscirà nelle radio e su tutte le piattaforme digitali subito dopo l’esibizione sanremese e sarà contenuta in un nuovo lavoro discografico che verrà pubblicato a marzo da Artist First in versione EP, anche su vinile. Li incontriamo alla vigilia Sanremo, entusiasti e carichi, soprattutto per la tanta voglia di “stare su un palco a suonare – dicono per voce del frontman Francesco Sarcina – questo è il nostro lavoro, la nostra passione, la nostra missione da quando siamo bambini, cioè da tanti anni”.
“Tantissimo” è l’unico pezzo davvero rock al Festival di quest’anno, dove spopolano brani dance, pop e melodici, ma nel ritornello emerge un piacevole ritorno synth pop anni degli anni Ottanta. La voce è sempre quella potente di Francesco sarcina. Nel testo il senso del rimpianto, ma anche una riflessione a volersi bene, soprattutto a se stessi, consapevoli che tutto ciò che abbiamo passato e sofferto, contribuisce a renderci quello che siamo, cicatrici comprese: “quanta fatica facciamo a dimenticare – recita “Tantissimo” - certi ricordi ci rimangono addosso sempre, come per dire ‘guarda cosa ti è successo mentre salvavi quello che comunemente chiamiamo amore, per quante volte facciamo finta di non ricordarci il nome…” E poi il velato accenno alla pandemia, quella che da due anni ci impone limiti in ogni campo, nella socializzazione e nella musica in primis: “dietro gli applausi sordi, sopra un palco vuoto…” e “anche solo a pensarci mi fa male tantissimo…”

“Tantissimo”, raccontano “Le Vibrazioni”, “è un brano di matrice rock, energico e incalzante dove emerge l’animo più viscerale de “Le Vibrazioni”, una band dal sound compatto e in continua evoluzione. A questa energia travolgente si contrappone un testo intimista e dal linguaggio universale, in cui ciascuno può trovare un pezzo della propria esperienza di vita. Gli eccessi, le occasioni perse, i momenti di sconforto, le sofferenze e tutto ciò che nel tempo finisce per segnarti e renderti la persona che sei oggi. Quando non si è centrati su di sé, ci si veste di cicatrici senza neanche rendersene conto. Fino a quando ti svegli e comprendi che non è la sofferenza ad elevarti, quanto l’amore che riesci a dare a te stesso. Stare bene nel mezzo, in equilibrio tra una sana follia e quello che comunemente chiamiamo Amore”.
Per la serata delle cover di venerdì “Le Vibrazioni” hanno scelto “Live and Let die” dei Wings di Paul McCartney, e la canteranno con la band britannica Sophie and the Giants. “Le Vibrazioni” sono reduci dal successo di “IN ORCHESTRA di e con BEPPE VESSICCHIO”, il tour teatrale con cui hanno incontrato, per la prima volta, la musica classica in un viaggio musicale nei teatri italiani insieme al Maestro Beppe Vessicchio che ha curato gli arrangiamenti orchestrali dei loro brani di maggior successo. Dovrebbe essere sempre lui a dirigere l’orchestra durante la loro esibizione a Sanremo, ma purtroppo è risultato positivo al Covid, tanto per tornare sul tema, speriamo si negativizzi in tempo. In ogni caso, per l’amicizia e l’affetto che lega il gruppo al Maestro, “l’importante è che stia bene” dicono “Le Vibrazioni”, e ovviamente ci associamo.











