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Gianni Morandi da Sanremo, su VOCI.fm

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ARTICOLO

Una canzone affatto facile da cantare, con frasi da scioglilingua e una velocità degna di un rapper esperto. Si intitola ““Apri tutte le porte”” ed è il coraggioso brano portato in gara a Sanremo 2022 da Gianni Morandi. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


“Apri tutte le porte” (Sony-Epic), brano scritto da Jovanotti e prodotto dal grande musicista e producer tedesco Mousse T, è la canzone con cui Gianni Morandi torna in gara a Sanremo 2022.

“Dopo i miei 27 giorni in ospedale per l'incidente alla mano – ricorda Gianni Morandi – ricevo la telefonata di Jovanotti che mi chiede come sto e mi dice che ha scritto una canzone che si chiama L’allegria chiedendomi se la volevo cantare io. Io la sento, mi piace, e l’ho registrata. Per me è stata quasi una terapia, aiutava anche la guarigione della mia mano e migliorava il mio umore. Poi sono andato a trovare Lorenzo a Cortona ed è nata “Apri tutte le porte”, altra canzone di speranza, e sulla possibilità di vedere presto ritornare il sole nelle nostre case e nella nostra vita, e ad entrambi è venuta l’idea di mandarla ad Amadeus per portarla in gara al Festival.

E lui ci ha detto di sì“. Un grande amore quello di Gianni Morandi per Sanremo, legato ai suoi ricordi di infanzia e ad un evento che gli ha indicato la strada: “ricordo il bar di Monghidoro dove c’era un televisore in bianco e nero tutto annebbiato che non si vedeva bene, ma metà paese lo guardava. Ecco, con il Festival io ritorno bambino, a quando nel 1958 vidi Domenico Modugno che cantava Volare e fu allora da che mi venne la voglia di provare a fare questo mestiere. Sanremo per me è un palcoscenico molto importante che ho vissuto in tutte le forme: sono stato in gara più di una volta, vinsi in gruppo nell’87 con Ruggeri e Tozzi, ci sono tornato ancora da ospite, e mi è anche capitato di condurre il Festival.


Mi fa un grande  fa piacere tornarci, è come una scossa, un’emozione, è tornare alla musica dopo tanto tempo. Ed essere in gara è diverso, vuol dire stare lì una settimana, viverla, mi piace. Io preferisco essere in gara che andare ospite, poi succeda quello che succeda. Che cosa può cambiare nella vita? Sanremo rimane un episodio della tua vita, Sanremo è Sanremo e tu sei tu. Forse una volta la pensavamo così, che se andavi a Sanremo e venivi eliminato era un dramma, non facevi più serate, perdevi il tuo pubblico. Ma oggi, anche se dovessi arrivare ultimo o penultimo, va bene dai, è così, prendiamo quello che viene”. “Apri tutte le porte” è un pezzo energico, nato sulla scia de L’Allegria, ma decisamente più puntata sull’interprete: “anche questa mette allegria – spiega Gianni Morandi – ma mentre L’allegria era una canzone proprio Jovanottiana, questa forse è stata più pensata su di me e sulle mie vocalità da ragazzino, è anche meno difficile cantarla dal vivo.

La canzone, come dicevo, è di speranza e anche questo ritmo e questo arrangamento formidabile fatto da Mousse T. ha una bella carica, spero possa piacere e divertire. Non è la classica canzone di Sanremo scritta per il Festival, ha dei meccanismi, dei ritmi interni, delle parole che si incrociano tra loro. Jovanotti mi ha detto: ‘io sono un rapper, le parole le incastro l’una con l’altra…’. Io nella mia carriera ho cantato di tutto, anche delle canzoni molto ritmiche, come “Scende la pioggia” o “Bella signora”, “Banane e lampone” era persino ballereccia, non è che sono proprio fuori dal mio mondo. Ad ogni modo non è semplicissima, così io la canto e la ricanto, voglio essere ben padrone della canzone quando sarò sul palco“.


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Gianni Morandi da Sanremo, su VOCI.fm

Una canzone affatto facile da cantare, con frasi da scioglilingua e una velocità degna di un rapper esperto. Si intitola ““Apri tutte le porte”” ed è il coraggioso brano portato in gara a Sanremo 2022 da Gianni Morandi. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


“Apri tutte le porte” (Sony-Epic), brano scritto da Jovanotti e prodotto dal grande musicista e producer tedesco Mousse T, è la canzone con cui Gianni Morandi torna in gara a Sanremo 2022.

“Dopo i miei 27 giorni in ospedale per l'incidente alla mano – ricorda Gianni Morandi – ricevo la telefonata di Jovanotti che mi chiede come sto e mi dice che ha scritto una canzone che si chiama L’allegria chiedendomi se la volevo cantare io. Io la sento, mi piace, e l’ho registrata. Per me è stata quasi una terapia, aiutava anche la guarigione della mia mano e migliorava il mio umore. Poi sono andato a trovare Lorenzo a Cortona ed è nata “Apri tutte le porte”, altra canzone di speranza, e sulla possibilità di vedere presto ritornare il sole nelle nostre case e nella nostra vita, e ad entrambi è venuta l’idea di mandarla ad Amadeus per portarla in gara al Festival.

E lui ci ha detto di sì“. Un grande amore quello di Gianni Morandi per Sanremo, legato ai suoi ricordi di infanzia e ad un evento che gli ha indicato la strada: “ricordo il bar di Monghidoro dove c’era un televisore in bianco e nero tutto annebbiato che non si vedeva bene, ma metà paese lo guardava. Ecco, con il Festival io ritorno bambino, a quando nel 1958 vidi Domenico Modugno che cantava Volare e fu allora da che mi venne la voglia di provare a fare questo mestiere. Sanremo per me è un palcoscenico molto importante che ho vissuto in tutte le forme: sono stato in gara più di una volta, vinsi in gruppo nell’87 con Ruggeri e Tozzi, ci sono tornato ancora da ospite, e mi è anche capitato di condurre il Festival.


Mi fa un grande  fa piacere tornarci, è come una scossa, un’emozione, è tornare alla musica dopo tanto tempo. Ed essere in gara è diverso, vuol dire stare lì una settimana, viverla, mi piace. Io preferisco essere in gara che andare ospite, poi succeda quello che succeda. Che cosa può cambiare nella vita? Sanremo rimane un episodio della tua vita, Sanremo è Sanremo e tu sei tu. Forse una volta la pensavamo così, che se andavi a Sanremo e venivi eliminato era un dramma, non facevi più serate, perdevi il tuo pubblico. Ma oggi, anche se dovessi arrivare ultimo o penultimo, va bene dai, è così, prendiamo quello che viene”. “Apri tutte le porte” è un pezzo energico, nato sulla scia de L’Allegria, ma decisamente più puntata sull’interprete: “anche questa mette allegria – spiega Gianni Morandi – ma mentre L’allegria era una canzone proprio Jovanottiana, questa forse è stata più pensata su di me e sulle mie vocalità da ragazzino, è anche meno difficile cantarla dal vivo.

La canzone, come dicevo, è di speranza e anche questo ritmo e questo arrangamento formidabile fatto da Mousse T. ha una bella carica, spero possa piacere e divertire. Non è la classica canzone di Sanremo scritta per il Festival, ha dei meccanismi, dei ritmi interni, delle parole che si incrociano tra loro. Jovanotti mi ha detto: ‘io sono un rapper, le parole le incastro l’una con l’altra…’. Io nella mia carriera ho cantato di tutto, anche delle canzoni molto ritmiche, come “Scende la pioggia” o “Bella signora”, “Banane e lampone” era persino ballereccia, non è che sono proprio fuori dal mio mondo. Ad ogni modo non è semplicissima, così io la canto e la ricanto, voglio essere ben padrone della canzone quando sarò sul palco“.


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