Rosario Pellecchia su VOCI.fm
ARTICOLO
Il #sitodellevoci ospita questa volta il conduttore radiofonico di Radio 105 Rosario Pellecchia. Lo ha videointervistato per noi Francesca Faggella.
Intervista realizzata da Francesca Faggella
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Salutiamo l'ospite di oggi, grandissimo conduttore radiofonico e anche scrittore, Rosario Pellecchia, benvenuto!
Ciao, Francesca!
Tu hai cominciato sin da giovane a “Radio Kiss Kiss”, poi è arrivata “Radio 105” a New York, dove ci siamo conosciuti e ci siamo divertiti molto, sbaglio?
No, anzi! Poter dire che ci siamo conosciuti a New York fa subito “figo”, no? Però è proprio così, ci siamo incontrati perché siamo stati mandati a New York da Radio 105, dove io ancora lavoro e per cui tu in quegli anni brillantemente lavoravi. Fummo inviati a fare quello che chiunque ci invidiava: vivere a New York per parlare di New York!
Rosario, hai pubblicato “Solo per vederti felice” nel 2019 e “Le balene mangiano da sole” nel 2020; ma prima di tutto noi di VOCI.fm ti cerchiamo perché tu lavori con la voce da molti anni. Da dove è partito tutto?
Da Castellammare di Stabia; la prima cosa che facevo da ragazzino era imitare i personaggi, di solito i professori e in seguito personaggi come Troisi. Usavo la mia voce per fare altre voci, e una cosa importante per fare della voce un mestiere è lo studio dell'imitazione. Grazie a queste imitazioni vengo invitato in una radio per fare brevi sketch, e da lì tutto è iniziato, però le voci mi hanno sempre intrigato, quando ero bambino mi affascinava l'idea che delle persone “abitassero” nella scatola della radio. Già allora sognavo di farne un mestiere e per fortuna ci sono riuscito.
Tu hai qualche rimedio per gli abbassamenti vocali o lo stress vocale?
Io curo molto la voce, anche perché ho avuto problemi importanti dovuti allo sforzo eccessivo del canto e del lavoro radiofonico. La prima cosa importante per un professionista della voce è utilizzarla bene quando non si lavora, il che è difficile perché ci piace parlare. La sera prima di un lavoro è sempre meglio non fare serata e riposare la voce, trattandola come un vero e proprio strumento.
Parlaci dei tuoi libri e della tua nuova carriera come autore! Scrivi sul computer o su carta?
Computer, ovviamente, e sono molto felice di come sta andando perché anche se nessuno avesse letto i miei libri, a me è piaciuto molto scriverli, però ho avuto un riscontro e le vendite stanno andando bene, il che è una soddisfazione. È curioso che anche per gli scrittori si usi il termine “voce”, per indicarne lo stile e il tipo di storie che racconta. Mi ha fatto pensare che anche questo fosse parte del mio destino, anche se parlare e scrivere non sono la stessa cosa. In radio certe cose funzionano e certe meno, ma la scrittura mi ha permesso di esprimere il materiale che per la radio non funzionava al 100%. In fondo, tutto quello che noi facciamo sono storie.
Un'ultima domanda: c'è un giovane ragazzo che vuole intraprendere una carriera basata sulla voce, hai qualche consiglio per lui?
Emulare gli altri è un primo step, ma la cosa importante per ottenere il proprio posto al sole è capire quale sia la propria voce; lo switch vero e proprio è quando si comincia a essere riconoscibili tra i miliardi di voci esistenti. Ogni voce ha la sua vibrazione, unica al mondo, e bisogna scoprirla e coltivarla, sperando che gli altri vogliano ascoltarla.
Ros, vai in onda la mattina a che ora?
Dalle 10.00 a mezzogiorno con Tony Severo, un programma che esiste da vent'anni, un miracolo che in televisione sarebbe impossibile e che a me sembra pazzesco ancora adesso; con tanti ospiti da cantanti a politici a attori, manca solo il Papa che però adesso è andato da Fazio :-)
Grazie mille per essere stato con noi, Rosario!
Grazie a voi!
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Rosario Pellecchia su VOCI.fm
Il #sitodellevoci ospita questa volta il conduttore radiofonico di Radio 105 Rosario Pellecchia. Lo ha videointervistato per noi Francesca Faggella.
Intervista realizzata da Francesca Faggella
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Salutiamo l'ospite di oggi, grandissimo conduttore radiofonico e anche scrittore, Rosario Pellecchia, benvenuto!
Ciao, Francesca!
Tu hai cominciato sin da giovane a “Radio Kiss Kiss”, poi è arrivata “Radio 105” a New York, dove ci siamo conosciuti e ci siamo divertiti molto, sbaglio?
No, anzi! Poter dire che ci siamo conosciuti a New York fa subito “figo”, no? Però è proprio così, ci siamo incontrati perché siamo stati mandati a New York da Radio 105, dove io ancora lavoro e per cui tu in quegli anni brillantemente lavoravi. Fummo inviati a fare quello che chiunque ci invidiava: vivere a New York per parlare di New York!
Rosario, hai pubblicato “Solo per vederti felice” nel 2019 e “Le balene mangiano da sole” nel 2020; ma prima di tutto noi di VOCI.fm ti cerchiamo perché tu lavori con la voce da molti anni. Da dove è partito tutto?
Da Castellammare di Stabia; la prima cosa che facevo da ragazzino era imitare i personaggi, di solito i professori e in seguito personaggi come Troisi. Usavo la mia voce per fare altre voci, e una cosa importante per fare della voce un mestiere è lo studio dell'imitazione. Grazie a queste imitazioni vengo invitato in una radio per fare brevi sketch, e da lì tutto è iniziato, però le voci mi hanno sempre intrigato, quando ero bambino mi affascinava l'idea che delle persone “abitassero” nella scatola della radio. Già allora sognavo di farne un mestiere e per fortuna ci sono riuscito.
Tu hai qualche rimedio per gli abbassamenti vocali o lo stress vocale?
Io curo molto la voce, anche perché ho avuto problemi importanti dovuti allo sforzo eccessivo del canto e del lavoro radiofonico. La prima cosa importante per un professionista della voce è utilizzarla bene quando non si lavora, il che è difficile perché ci piace parlare. La sera prima di un lavoro è sempre meglio non fare serata e riposare la voce, trattandola come un vero e proprio strumento.
Parlaci dei tuoi libri e della tua nuova carriera come autore! Scrivi sul computer o su carta?
Computer, ovviamente, e sono molto felice di come sta andando perché anche se nessuno avesse letto i miei libri, a me è piaciuto molto scriverli, però ho avuto un riscontro e le vendite stanno andando bene, il che è una soddisfazione. È curioso che anche per gli scrittori si usi il termine “voce”, per indicarne lo stile e il tipo di storie che racconta. Mi ha fatto pensare che anche questo fosse parte del mio destino, anche se parlare e scrivere non sono la stessa cosa. In radio certe cose funzionano e certe meno, ma la scrittura mi ha permesso di esprimere il materiale che per la radio non funzionava al 100%. In fondo, tutto quello che noi facciamo sono storie.
Un'ultima domanda: c'è un giovane ragazzo che vuole intraprendere una carriera basata sulla voce, hai qualche consiglio per lui?
Emulare gli altri è un primo step, ma la cosa importante per ottenere il proprio posto al sole è capire quale sia la propria voce; lo switch vero e proprio è quando si comincia a essere riconoscibili tra i miliardi di voci esistenti. Ogni voce ha la sua vibrazione, unica al mondo, e bisogna scoprirla e coltivarla, sperando che gli altri vogliano ascoltarla.
Ros, vai in onda la mattina a che ora?
Dalle 10.00 a mezzogiorno con Tony Severo, un programma che esiste da vent'anni, un miracolo che in televisione sarebbe impossibile e che a me sembra pazzesco ancora adesso; con tanti ospiti da cantanti a politici a attori, manca solo il Papa che però adesso è andato da Fazio :-)
Grazie mille per essere stato con noi, Rosario!
Grazie a voi!











