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Claudio Astorri: la radio e gli ascolti nella fascia notturna

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

VOCI.fm ospita ancora il radio specialist Claudio Astorri. Questa volta si parla della magia della radio di notte e degli ascolti in questa fascia. Ecco l'intervista video di Marco Picchio.

 

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, ben ritrovati! È con noi un ospite ormai familiare, Claudio Astorri. Benvenuto, Claudio!
Grazie, Marco!

Noi leggiamo spesso i tuoi articoli, e uno che hai pubblicato lo scorso 8 marzo ci ha colpito in particolare: “La notte della radio: gli ascolti nella fascia del mito della conduzione”. Una frase dell'articolo merita una menzione particolare: “la notte ha più risvolti e la radio li affronta tutti”. La tua esperienza, iniziata nel 1990 quando eri direttore di “RTL 102.5”, è iniziata proprio con una conduzione notturna, giusto? Una decisione coraggiosa!
Il bello della notte è che corpo e anima sono uniti; la notte ha una magia data dal fatto che non si è più nel vortice delle attività giornaliere. È un'esperienza più sensoriale, a 360°, però questo è solo uno dei molteplici risvolti della notte: l'altro più concreto, che ho scoperto proprio lavorando a RTL sia come station-manager che come conduttore, è che la notte è fatta di un sacco di persone che lavorano e hanno esigenze di viverla come noi viviamo il giorno, e che quindi hanno il diritto di ricevere energia. Molto spesso si pensa che la radio in notturna sia fatta di musica soft, una programmazione rilassata: niente affatto! Molte radio hanno imparato la lezione e mandano di notte le repliche del programma giornaliero; insomma bisogna dare un sostegno a queste persone che sono più svantaggiate nella scelta dell'orario per motivi lavorativi.

Nell'articolo hai fatto una distinzione tra “Stereonotte” e la radio che facevate voi di notte.
Noi abbiamo fatto un'esperienza diversa, focalizzata sulla vicinanza a chi lavora (con tutto rispetto per la suggestione, che non deve mancare)e dunque il cabaret, la comicità. Momenti tipici del giorno che abbiamo voluto fortemente per la notte, che è fatta di persone che hanno diritto di vivere di notte il proprio mattino, pomeriggio e sera.

Anche in questo caso sei stato un pioniere, perché hai inaugurato un nuovo modo di fare radio di notte!
È stata una scelta che non ho preso da solo, sono stato ispiratore ma c'è stato un intero staff con me che non aveva mai voglia di chiudere la saracinesca della radio, cosa che facevano invece tutte le altre radio con i programmi notturni, le bobine, il fischio. Noi abbiamo detto “pensa che magia deve essere lavorare in una radio che non si ferma mai”; eravamo attratti sia dal servizio notturno che dall'idea di trasformare la nostra radio in qualcosa di perenne. Un sistema che non si ferma mai, sempre in diretta e mai registrato, dà ulteriore fascino a chi è a bordo e sente l'importanza dell'impegno verso il pubblico.

Oltretutto a quella che era la conduzione notturna avete aggiunto anche le news; in questo a RTL siete sempre stati avanti, con una redazione unica.
Sì, come detto prima volevamo dare agli ascoltatori della notte gli stessi “privilegi” di chi viveva la radio di giorno.

La gente di notte lavora, ma quanta solitudine avete trovato di notte parlando con la gente?
Ne abbiamo trovata tanta, per esempio con le guardie giurate, un lavoro che prevede una solitudine di molte ore, e per queste persone la radio è una compagnia straordinaria; ma anche per chi lavora negli uffici postali abilitati di notte, gli operai, o chi si sposta coi mezzi pesanti, o ancora i lavoratori della ristorazione e dello spettacolo: è un universo di persone che si sentono sole e noi siamo riusciti a creare una solitudine collettiva. Questo è il merito della radio di notte.

Parliamo a questo punto degli ascolti di notte!
Anzitutto bisogna sfatare il mito: gli ascolti di notte ci sono eccome; andando ad analizzare i dati a intervalli di quindici minuti si comincia con 830.000 e si scende un pò nel cuore della notte, ma si resta sempre su almeno 300.000 ascoltatori sintonizzati in tutta Italia, e poi dalle 04.00 del mattino gli ascolti cominciano a risalire. La mattina non comincia infatti alle 05.00 ma alle 04.30! È molto interessante anche la varietà di conduzioni offerte di notte: RTL 102.5 ha molte offerte da mezzanotte alle 05.00 e vanta l'8,68% di share, poi c'è Radio 105 con lo “Zoo di 105” e uno share del 8,22% e i Lunatici e le Lunatiche che hanno raggiunto in due anni risultati eccezionali, con uno share di 7,58%. Radio 2 si qualifica quarta con un bel 6,02%. Per quanto riguarda l'impegno di Paola Marchesini e i dirigenti, collaboratori, e autori, Radio 2 deve essere una bella soddisfazione perché si è trasformata una radio in un'esperienza 24 ore, con un riscontro notturno eccellente.

Ti ringraziamo per la tua disponibilità, Claudio, e grazie per essere stato nostro ospite!
Grazie, e un saluto alla community di VOCI.fm!

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Claudio Astorri: la radio e gli ascolti nella fascia notturna

VOCI.fm ospita ancora il radio specialist Claudio Astorri. Questa volta si parla della magia della radio di notte e degli ascolti in questa fascia. Ecco l'intervista video di Marco Picchio.

 

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, ben ritrovati! È con noi un ospite ormai familiare, Claudio Astorri. Benvenuto, Claudio!
Grazie, Marco!

Noi leggiamo spesso i tuoi articoli, e uno che hai pubblicato lo scorso 8 marzo ci ha colpito in particolare: “La notte della radio: gli ascolti nella fascia del mito della conduzione”. Una frase dell'articolo merita una menzione particolare: “la notte ha più risvolti e la radio li affronta tutti”. La tua esperienza, iniziata nel 1990 quando eri direttore di “RTL 102.5”, è iniziata proprio con una conduzione notturna, giusto? Una decisione coraggiosa!
Il bello della notte è che corpo e anima sono uniti; la notte ha una magia data dal fatto che non si è più nel vortice delle attività giornaliere. È un'esperienza più sensoriale, a 360°, però questo è solo uno dei molteplici risvolti della notte: l'altro più concreto, che ho scoperto proprio lavorando a RTL sia come station-manager che come conduttore, è che la notte è fatta di un sacco di persone che lavorano e hanno esigenze di viverla come noi viviamo il giorno, e che quindi hanno il diritto di ricevere energia. Molto spesso si pensa che la radio in notturna sia fatta di musica soft, una programmazione rilassata: niente affatto! Molte radio hanno imparato la lezione e mandano di notte le repliche del programma giornaliero; insomma bisogna dare un sostegno a queste persone che sono più svantaggiate nella scelta dell'orario per motivi lavorativi.

Nell'articolo hai fatto una distinzione tra “Stereonotte” e la radio che facevate voi di notte.
Noi abbiamo fatto un'esperienza diversa, focalizzata sulla vicinanza a chi lavora (con tutto rispetto per la suggestione, che non deve mancare)e dunque il cabaret, la comicità. Momenti tipici del giorno che abbiamo voluto fortemente per la notte, che è fatta di persone che hanno diritto di vivere di notte il proprio mattino, pomeriggio e sera.

Anche in questo caso sei stato un pioniere, perché hai inaugurato un nuovo modo di fare radio di notte!
È stata una scelta che non ho preso da solo, sono stato ispiratore ma c'è stato un intero staff con me che non aveva mai voglia di chiudere la saracinesca della radio, cosa che facevano invece tutte le altre radio con i programmi notturni, le bobine, il fischio. Noi abbiamo detto “pensa che magia deve essere lavorare in una radio che non si ferma mai”; eravamo attratti sia dal servizio notturno che dall'idea di trasformare la nostra radio in qualcosa di perenne. Un sistema che non si ferma mai, sempre in diretta e mai registrato, dà ulteriore fascino a chi è a bordo e sente l'importanza dell'impegno verso il pubblico.

Oltretutto a quella che era la conduzione notturna avete aggiunto anche le news; in questo a RTL siete sempre stati avanti, con una redazione unica.
Sì, come detto prima volevamo dare agli ascoltatori della notte gli stessi “privilegi” di chi viveva la radio di giorno.

La gente di notte lavora, ma quanta solitudine avete trovato di notte parlando con la gente?
Ne abbiamo trovata tanta, per esempio con le guardie giurate, un lavoro che prevede una solitudine di molte ore, e per queste persone la radio è una compagnia straordinaria; ma anche per chi lavora negli uffici postali abilitati di notte, gli operai, o chi si sposta coi mezzi pesanti, o ancora i lavoratori della ristorazione e dello spettacolo: è un universo di persone che si sentono sole e noi siamo riusciti a creare una solitudine collettiva. Questo è il merito della radio di notte.

Parliamo a questo punto degli ascolti di notte!
Anzitutto bisogna sfatare il mito: gli ascolti di notte ci sono eccome; andando ad analizzare i dati a intervalli di quindici minuti si comincia con 830.000 e si scende un pò nel cuore della notte, ma si resta sempre su almeno 300.000 ascoltatori sintonizzati in tutta Italia, e poi dalle 04.00 del mattino gli ascolti cominciano a risalire. La mattina non comincia infatti alle 05.00 ma alle 04.30! È molto interessante anche la varietà di conduzioni offerte di notte: RTL 102.5 ha molte offerte da mezzanotte alle 05.00 e vanta l'8,68% di share, poi c'è Radio 105 con lo “Zoo di 105” e uno share del 8,22% e i Lunatici e le Lunatiche che hanno raggiunto in due anni risultati eccezionali, con uno share di 7,58%. Radio 2 si qualifica quarta con un bel 6,02%. Per quanto riguarda l'impegno di Paola Marchesini e i dirigenti, collaboratori, e autori, Radio 2 deve essere una bella soddisfazione perché si è trasformata una radio in un'esperienza 24 ore, con un riscontro notturno eccellente.

Ti ringraziamo per la tua disponibilità, Claudio, e grazie per essere stato nostro ospite!
Grazie, e un saluto alla community di VOCI.fm!

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