Pino Insegno dal "Gran Premio del Doppiaggio 2022" su VOCI.fm
ARTICOLO
Ecco a voi l'intervista video realizzata da Patrizia Simonetti al doppiatore Pino Insegno, conduttore e co-ideatore del "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio", che si è svolto Venerdi 25 Marzo 2022 al Teatro Eliseo di Roma. Buona visione.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Non c'è "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" senza Pino Insegno. La cerimonia di premiazione delle voci più belle del cinema e della televisione quest'anno è tornato live dopo l'edizione scorsa completamente in streaming per colpa del Covid. E per quanto meno spettacolare e più breve e concentrato, è stato comunque un bellissimo spettacolo.
Si è tenuto stavolta in un teatro, il prestigioso Eliseo nel pieno centro di Roma, e una location del genere ha regalato anche un po' di poesia alla manifestazione. Una scelta molto gradita anche dall'immancabile padrone di casa che, oltre alle sale di doppiaggio, frequenta da sempre il palcoscenico, e che appena arrivati, e a pochi minuti dall'inizio del "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" da lui presentato, siamo andati a trovare in camerino. “La cosa bella è questo matrimonio tra teatro e doppiaggio - ci dice infatti Pino Insegno nella nostra video intervista - matrimonio che fa davvero ben sperare, per cui siamo molto felici che anche stasera sia tutto esaurito. Non gridiamo al miracolo, ma è un buon passo avanti il fatto che, ancora una volta, abbiamo avuto la forza di fare nuovamente il Premio, perché è costoso e non ci si guadagna. Però riusciamo così a sottolineare e a rendere tridimensionale un lavoro meraviglioso amato da tutti, finalmente sdoganato. Perché finalmente si è capito che non sono gli italiani che non fanno studiare le lingue, ma che si doppia in tutto il mondo e forse noi siamo i migliori, perché abbiamo cominciato prima degli altri”.
Con questa nuova edizione live del "Gran Premio del Doppiaggio", che non a caso ha scelto il claim #Rinascimento, si è voluto infatti celebrare la definitiva rinascita dell'arte del doppiaggio e dell'audiovisivo trasmettendone l'importanza alle nuove generazioni. Una manifestazione che inorgoglisce da sempre chi pratica il leggìo, ecco anche perché per “Gran” davanti alla parola “Premio”. “'Gran” perché è un premio importante fatto da gente importante – ci dice ancora Pino Insegno - ma non perché sia famosa, infatti la maggior parte dei doppiatori non sono conosciuti, ma lavorare in sala per nove ore al giorno, al buio, con dei grandi professionisti, è la cosa più bella del mondo. E come dirò lo sempre, il doppiaggio è il lavoro più meritocratico che c'è al mondo: se sei bravo lavori, sennò no”.
L'incontro con Pino Insegno al "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" è stata anche l'occasione per parlare del suo libro e audiolibro uscito lo scorso gennaio per Giunti Editore e intitolato “La vita non è un film”. “La vita non ha dissolvenze e stacchi - ci spiega il suo autore - Nella vita devi affrontare quel no e farlo diventare un sì, senza scorciatoie . Un matrimonio di trent'anni in un film dura due ore, due ore e mezza, nella vita dura trent'anni. E quando ti arriva una capocciata, non è che parte la musica, c'è la dissolvenza e è tutto passato. Deve passarti il dolore: ritorni a casa, la prima notte, la seconda notte, la terza notte la solitudine... Puoi però rendere la vita un film, vivere i momenti più semplici e renderli indimenticabili, trasformando quei no maledetti in sì benedetti. In questo libro c'è tutto di me, ma non è auto celebrativo. Anzi, aiuterà molti ragazzi a credere nelle proprie possibilità, a non farsi giudicare dagli altri e a non essere giudici della propria vita”.
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Ecco a voi l'intervista video realizzata da Patrizia Simonetti al doppiatore Pino Insegno, conduttore e co-ideatore del "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio", che si è svolto Venerdi 25 Marzo 2022 al Teatro Eliseo di Roma. Buona visione.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Non c'è "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" senza Pino Insegno. La cerimonia di premiazione delle voci più belle del cinema e della televisione quest'anno è tornato live dopo l'edizione scorsa completamente in streaming per colpa del Covid. E per quanto meno spettacolare e più breve e concentrato, è stato comunque un bellissimo spettacolo.
Si è tenuto stavolta in un teatro, il prestigioso Eliseo nel pieno centro di Roma, e una location del genere ha regalato anche un po' di poesia alla manifestazione. Una scelta molto gradita anche dall'immancabile padrone di casa che, oltre alle sale di doppiaggio, frequenta da sempre il palcoscenico, e che appena arrivati, e a pochi minuti dall'inizio del "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" da lui presentato, siamo andati a trovare in camerino. “La cosa bella è questo matrimonio tra teatro e doppiaggio - ci dice infatti Pino Insegno nella nostra video intervista - matrimonio che fa davvero ben sperare, per cui siamo molto felici che anche stasera sia tutto esaurito. Non gridiamo al miracolo, ma è un buon passo avanti il fatto che, ancora una volta, abbiamo avuto la forza di fare nuovamente il Premio, perché è costoso e non ci si guadagna. Però riusciamo così a sottolineare e a rendere tridimensionale un lavoro meraviglioso amato da tutti, finalmente sdoganato. Perché finalmente si è capito che non sono gli italiani che non fanno studiare le lingue, ma che si doppia in tutto il mondo e forse noi siamo i migliori, perché abbiamo cominciato prima degli altri”.
Con questa nuova edizione live del "Gran Premio del Doppiaggio", che non a caso ha scelto il claim #Rinascimento, si è voluto infatti celebrare la definitiva rinascita dell'arte del doppiaggio e dell'audiovisivo trasmettendone l'importanza alle nuove generazioni. Una manifestazione che inorgoglisce da sempre chi pratica il leggìo, ecco anche perché per “Gran” davanti alla parola “Premio”. “'Gran” perché è un premio importante fatto da gente importante – ci dice ancora Pino Insegno - ma non perché sia famosa, infatti la maggior parte dei doppiatori non sono conosciuti, ma lavorare in sala per nove ore al giorno, al buio, con dei grandi professionisti, è la cosa più bella del mondo. E come dirò lo sempre, il doppiaggio è il lavoro più meritocratico che c'è al mondo: se sei bravo lavori, sennò no”.
L'incontro con Pino Insegno al "Gran Premio Internazionale del Doppiaggio" è stata anche l'occasione per parlare del suo libro e audiolibro uscito lo scorso gennaio per Giunti Editore e intitolato “La vita non è un film”. “La vita non ha dissolvenze e stacchi - ci spiega il suo autore - Nella vita devi affrontare quel no e farlo diventare un sì, senza scorciatoie . Un matrimonio di trent'anni in un film dura due ore, due ore e mezza, nella vita dura trent'anni. E quando ti arriva una capocciata, non è che parte la musica, c'è la dissolvenza e è tutto passato. Deve passarti il dolore: ritorni a casa, la prima notte, la seconda notte, la terza notte la solitudine... Puoi però rendere la vita un film, vivere i momenti più semplici e renderli indimenticabili, trasformando quei no maledetti in sì benedetti. In questo libro c'è tutto di me, ma non è auto celebrativo. Anzi, aiuterà molti ragazzi a credere nelle proprie possibilità, a non farsi giudicare dagli altri e a non essere giudici della propria vita”.











