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Rodolfo Bianchi su VOCI.fm

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ARTICOLO

Ancora un incontro piacevole al “Gran Premio del Doppiaggio 2022”: Patrizia Simonetti ha videointervistato Rodolfo Bianchi, direttore di film come “Il Potere del Cane”, “Spencer” e “The Tragedy of Macbeth”.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Al “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio 2022” è stato eletto come miglior film “Il potere del cane”, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 1967 di Thomas Savage, diretto da Jane Campion e interpretato da Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons e Kodi Smit-McPhee. La regista neozelandese aveva già vinto il Leone D’Argento - Premio speciale per la regia alla 78ª Mostra internazionale d'Arte cinematografica di Venezia, e solo pochi giorni fa si è portata a casa anche l’Oscar, sempre per la regia di questo film. Uscito solo in pochissime sale cinematografiche statunitensi, dal primo dicembre scorso “Il potere del cane” è distribuito in tutto il mondo da Netflix. Il direttore del doppiaggio del film è Rodolfo Bianchi che, salito venerdì scorso sul palco del “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio”, ha osservato nel suo discorso quando differente è oggi, e sempre di più sarà, la professione di doppiatore per le giovani generazioni. Ma Rodolfo Bianchi è anche direttore del Doppiaggio di un altro film appena uscito in sala: Spencer di Pablo Larrain, che vede protagonista Kristen Stewart nei panni, appunto, di Lady Diana Spencer E pure di “The Tragedy of Macbeth” di Joel Coen che al “Gran Premio del Doppiaggio” ha vinto per la miglior voce maschile, quella di Francesco Pannofino che è tornato a doppiare Denzel Whashington.

Ed è anche di questo che abbiamo parlato con lui. “Sono due film bellissimi – ci ha detto Rodolfo Bianchi nella nostra video intervista – Il Potere del Cane è un film straordinario, ha avuto ben 12 nomination agli Oscar ed è girato da una grande regista che è Jane Campion, merita. Merita anche Spencer che è un film molto particolare, è uno spaccato di vita della Principessa diana, girato molto bene e con una grande interpretazione di Kristen Stewart”. Come ben sappiamo, la direzione del doppiaggio di un film è compito delicato e prestigioso, molto più quando si lavora a un film importante, un grande film che magari sfiora anche il capolavoro. E allora le cose si fanno meno semplici. “È una grande responsabilità, forse la più grande che ci può essere – ci ha detto Rodolfo Bianchi - devi affrontarlo con grande umiltà, cercando di non rovinare il film più di quanto non si rovini già. Bisogna mettercela tutta per cercare di preservarlo”. Eppure a volte ci si lamenta del fatto che l’adattamento di un grande film non sia all’altezza dell’opera stessa, restando alquanto “letterale” e quindi perdendo di fascino.

“Questo a volte è vero – ci spiega Rodolfo Bianchi - io lo faccio solo in alcuni casi, quando mi piace molto il film, come nel caso di The Tragedy of Macbeth, altrimenti… certo, c’è anche e sempre il supporto del direttore e soprattutto la bravura degli attori che visto che siamo al “Gran Premio del Doppiaggio” non possiamo dimenticarci di parlarne, e quelli di questi film sono tutti molto bravi”. Attore teatrale e televisivo, doppiatore e apprezzato direttore del doppiaggio e dialoghista, Rodolfo Bianchi è stato premiato per la miglior direzione del doppiaggio nei film “The Departed - Il bene e il male”, “Shutter Island”, “The Wolf of Wall Street”, “The Hateful Eight”. Nel 2015 ha vinto l'anello d'oro e il leggio d'oro per “Youth - La giovinezza” di Paolo Sorrentino e nel 2017 è stato eletto miglior doppiatore per una serie TV (Gran Premio Doppiaggio 2017), grazie al suo doppiaggio di Einstein nella serie TV Genius di National Geographic.


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Ancora un incontro piacevole al “Gran Premio del Doppiaggio 2022”: Patrizia Simonetti ha videointervistato Rodolfo Bianchi, direttore di film come “Il Potere del Cane”, “Spencer” e “The Tragedy of Macbeth”.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Al “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio 2022” è stato eletto come miglior film “Il potere del cane”, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 1967 di Thomas Savage, diretto da Jane Campion e interpretato da Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons e Kodi Smit-McPhee. La regista neozelandese aveva già vinto il Leone D’Argento - Premio speciale per la regia alla 78ª Mostra internazionale d'Arte cinematografica di Venezia, e solo pochi giorni fa si è portata a casa anche l’Oscar, sempre per la regia di questo film. Uscito solo in pochissime sale cinematografiche statunitensi, dal primo dicembre scorso “Il potere del cane” è distribuito in tutto il mondo da Netflix. Il direttore del doppiaggio del film è Rodolfo Bianchi che, salito venerdì scorso sul palco del “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio”, ha osservato nel suo discorso quando differente è oggi, e sempre di più sarà, la professione di doppiatore per le giovani generazioni. Ma Rodolfo Bianchi è anche direttore del Doppiaggio di un altro film appena uscito in sala: Spencer di Pablo Larrain, che vede protagonista Kristen Stewart nei panni, appunto, di Lady Diana Spencer E pure di “The Tragedy of Macbeth” di Joel Coen che al “Gran Premio del Doppiaggio” ha vinto per la miglior voce maschile, quella di Francesco Pannofino che è tornato a doppiare Denzel Whashington.

Ed è anche di questo che abbiamo parlato con lui. “Sono due film bellissimi – ci ha detto Rodolfo Bianchi nella nostra video intervista – Il Potere del Cane è un film straordinario, ha avuto ben 12 nomination agli Oscar ed è girato da una grande regista che è Jane Campion, merita. Merita anche Spencer che è un film molto particolare, è uno spaccato di vita della Principessa diana, girato molto bene e con una grande interpretazione di Kristen Stewart”. Come ben sappiamo, la direzione del doppiaggio di un film è compito delicato e prestigioso, molto più quando si lavora a un film importante, un grande film che magari sfiora anche il capolavoro. E allora le cose si fanno meno semplici. “È una grande responsabilità, forse la più grande che ci può essere – ci ha detto Rodolfo Bianchi - devi affrontarlo con grande umiltà, cercando di non rovinare il film più di quanto non si rovini già. Bisogna mettercela tutta per cercare di preservarlo”. Eppure a volte ci si lamenta del fatto che l’adattamento di un grande film non sia all’altezza dell’opera stessa, restando alquanto “letterale” e quindi perdendo di fascino.

“Questo a volte è vero – ci spiega Rodolfo Bianchi - io lo faccio solo in alcuni casi, quando mi piace molto il film, come nel caso di The Tragedy of Macbeth, altrimenti… certo, c’è anche e sempre il supporto del direttore e soprattutto la bravura degli attori che visto che siamo al “Gran Premio del Doppiaggio” non possiamo dimenticarci di parlarne, e quelli di questi film sono tutti molto bravi”. Attore teatrale e televisivo, doppiatore e apprezzato direttore del doppiaggio e dialoghista, Rodolfo Bianchi è stato premiato per la miglior direzione del doppiaggio nei film “The Departed - Il bene e il male”, “Shutter Island”, “The Wolf of Wall Street”, “The Hateful Eight”. Nel 2015 ha vinto l'anello d'oro e il leggio d'oro per “Youth - La giovinezza” di Paolo Sorrentino e nel 2017 è stato eletto miglior doppiatore per una serie TV (Gran Premio Doppiaggio 2017), grazie al suo doppiaggio di Einstein nella serie TV Genius di National Geographic.


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