Manuel Agnelli su VOCI.fm
ARTICOLO
Ha la voce narrante di Manuel Agnelli “TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA”, il docufilm sul leggendario faraone che arriva al cinema solo dal 9 all’11 maggio per il centenario della scoperta della sua tomba. Ce ne parla lui stesso nello speciale di Patrizia Simonetti per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Diretto da Ernesto Pagano e prodotto da Laboratoriorosso e Nexo Digital, “TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA” è un grande omaggio alla storica scoperta che esattamente un secolo fa ha rivoluzionato la storia dell’archeologia, quella della sua tomba ad opera di Howard Carter. L’Egitto, le piramidi, i faraoni… un mondo misterioso che ha sempre affascinato Manuel Agnelli – cantautore, produttore discografico, conduttore, fondatore e frontman degli Afterhours, giudice di XFactor e fresco di David di Donatello per La profondità degli abissi, canzone realizzata per il film Diabolik dei Manetti Bros - che è stato felicissimo di essere stato scelto come voce narrante, proprio per questo. Anche però per avere l’occasione di usare la sua voce in modo diverso. Così come aveva già fatto nel 2018 prestandola a Caravaggio nel film Caravaggio - L'anima e il sangue, prodotto da Sky che vinse anche un Globo d’Oro. Tutankhamon è un nome ormai entrato nell’immaginario collettivo mondiale: per tutti racchiude quanto di più imponente e misterioso possano evocare l’Antico Egitto, le sue piramidi, la leggenda della maledizione del faraone. Pochi, però, associano la sua celebrità a una convergenza di fatti unici e soprattutto all’ostinazione di quell’archeologo inglese che ne scoprì la tomba proprio negli anni in cui mezzi di comunicazione di massa cominciavano a rivoluzionare completamente le nostre vite. Il docu-film ripercorre quella incredibile storia e offre un accesso esclusivo ad alcuni dei luoghi che ancor oggi ne rappresentano il cuore pulsante. Scopriremo così il Museo Egizio del Cairo osservando a pochi centimetri di distanza gli oggetti del suo tesoro, affiancheremo gli esperti durante i restauri e gli spostamenti delle opere, viaggeremo con loro in tournée, tra Los Angeles, Parigi, Londra.

Grazie a uno dei più ricchi archivi fotografici privati del mondo dedicati al tesoro e grazie a materiali fotografici e cinematografici originali raccolti tra il Metropolitan Museum di New York e il Griffith Institute di Oxford, gli spettatori potranno rivivere i momenti più emozionanti della scoperta di Carter, l’eco della celebre maledizione di Tutankhamon, i frammenti della storia del giovane faraone: un ragazzino elevato al rango di semidio, morto prematuramente a diciannove anni e accompagnato in una tomba di fortuna per intraprendere il viaggio attraverso l’eternità insieme al suo ricchissimo corredo funerario. Tutankhamon, dopo un regno effimero, morì nel 1323 a. C. e venne ben presto dimenticato. Ma per un intreccio di casualità, 3342 anni dopo la sua sepoltura, il suo nome è diventato, tra quello dei faraoni dell’antico Egitto, l’unico capace di travalicare ogni confine, guadagnando una forma di eternità del tutto inattesa: quella della celebrità.

Attraverso le spettacolari e rivoluzionarie fotografie di Vannini si snoda anche la ricostruzione di stralci della vita e del rituale funebre del faraone della XVIII dinastia. Secondo gli egizi, l’eternità di un uomo finirà soltanto quando non ci sarà più nessuno al mondo a pronunciare il suo nome. Ma la maschera d’oro di Tutankhamon e il suo nome rimangono e rimarranno ben incisi e vivi nella memoria dell’umanità. E continueranno ad essere pronunciati ad alta voce, come accade in questo film. La colonna sonora è firmata da Marco Mirk. Tra i media partner, Radio Capital.
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Manuel Agnelli su VOCI.fm
Ha la voce narrante di Manuel Agnelli “TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA”, il docufilm sul leggendario faraone che arriva al cinema solo dal 9 all’11 maggio per il centenario della scoperta della sua tomba. Ce ne parla lui stesso nello speciale di Patrizia Simonetti per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Diretto da Ernesto Pagano e prodotto da Laboratoriorosso e Nexo Digital, “TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA” è un grande omaggio alla storica scoperta che esattamente un secolo fa ha rivoluzionato la storia dell’archeologia, quella della sua tomba ad opera di Howard Carter. L’Egitto, le piramidi, i faraoni… un mondo misterioso che ha sempre affascinato Manuel Agnelli – cantautore, produttore discografico, conduttore, fondatore e frontman degli Afterhours, giudice di XFactor e fresco di David di Donatello per La profondità degli abissi, canzone realizzata per il film Diabolik dei Manetti Bros - che è stato felicissimo di essere stato scelto come voce narrante, proprio per questo. Anche però per avere l’occasione di usare la sua voce in modo diverso. Così come aveva già fatto nel 2018 prestandola a Caravaggio nel film Caravaggio - L'anima e il sangue, prodotto da Sky che vinse anche un Globo d’Oro. Tutankhamon è un nome ormai entrato nell’immaginario collettivo mondiale: per tutti racchiude quanto di più imponente e misterioso possano evocare l’Antico Egitto, le sue piramidi, la leggenda della maledizione del faraone. Pochi, però, associano la sua celebrità a una convergenza di fatti unici e soprattutto all’ostinazione di quell’archeologo inglese che ne scoprì la tomba proprio negli anni in cui mezzi di comunicazione di massa cominciavano a rivoluzionare completamente le nostre vite. Il docu-film ripercorre quella incredibile storia e offre un accesso esclusivo ad alcuni dei luoghi che ancor oggi ne rappresentano il cuore pulsante. Scopriremo così il Museo Egizio del Cairo osservando a pochi centimetri di distanza gli oggetti del suo tesoro, affiancheremo gli esperti durante i restauri e gli spostamenti delle opere, viaggeremo con loro in tournée, tra Los Angeles, Parigi, Londra.

Grazie a uno dei più ricchi archivi fotografici privati del mondo dedicati al tesoro e grazie a materiali fotografici e cinematografici originali raccolti tra il Metropolitan Museum di New York e il Griffith Institute di Oxford, gli spettatori potranno rivivere i momenti più emozionanti della scoperta di Carter, l’eco della celebre maledizione di Tutankhamon, i frammenti della storia del giovane faraone: un ragazzino elevato al rango di semidio, morto prematuramente a diciannove anni e accompagnato in una tomba di fortuna per intraprendere il viaggio attraverso l’eternità insieme al suo ricchissimo corredo funerario. Tutankhamon, dopo un regno effimero, morì nel 1323 a. C. e venne ben presto dimenticato. Ma per un intreccio di casualità, 3342 anni dopo la sua sepoltura, il suo nome è diventato, tra quello dei faraoni dell’antico Egitto, l’unico capace di travalicare ogni confine, guadagnando una forma di eternità del tutto inattesa: quella della celebrità.

Attraverso le spettacolari e rivoluzionarie fotografie di Vannini si snoda anche la ricostruzione di stralci della vita e del rituale funebre del faraone della XVIII dinastia. Secondo gli egizi, l’eternità di un uomo finirà soltanto quando non ci sarà più nessuno al mondo a pronunciare il suo nome. Ma la maschera d’oro di Tutankhamon e il suo nome rimangono e rimarranno ben incisi e vivi nella memoria dell’umanità. E continueranno ad essere pronunciati ad alta voce, come accade in questo film. La colonna sonora è firmata da Marco Mirk. Tra i media partner, Radio Capital.











