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Claudio Astorri su VOCI.fm: l'ascolto della radio e i device più utilizzati

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Torna su VOCI.fm il radio specialist Claudio Astorri. Ecco la videointervista di Marco Picchio in cui si è parlato delle indagini di ascolto TER e dei device più utilizzati. Scoprite con noi quale è il più utilizzato! 

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, bentrovati dopo la lunga pausa estiva! Ci siamo rilassati un pò tutti e adesso torniamo con le nostre interviste. Chiaramente non potevamo che aprire questa nuova serie con uno degli amici di VOCI.fm: Claudio Astorri. Benvenuto, anzi, bentornato!
Marco, grazie! Un saluto a tutta la grandissima comunità di VOCI.fm e di VOCI.fm RADIO.

A proposito di radio, è di questo che vogliamo parlare con te, più precisamente delle indagini di ascolto, seppure un pò datate visto che sono quelle di Luglio 2022, però si possono fare delle specifiche interessanti. Hai pubblicato un articolo che mi ha incuriosito, riguardante proprio i device con cui la radio viene ascoltata e hai stilato delle classifiche ben precise partendo dalla autoradio, che sembrerebbe ormai superata ma no, ce l'hanno tutti anche se non c'è il DAB, e alla fine porta il 48,13% dell'ascolto nel quarto d'ora medio. Giusto?
Perfetto, è proprio così. Se poi dire device fa un pò strano, possiamo comunque tradurre pure con “dispositivi” o “ricevitori”. Numero uno è l'autoradio, come hai detto, e qui c'è una sorpresa perché avendo prodotto le classifiche di ascolto dei quarti d'ora per singolo dispositivo ancora troviamo al vertice “RDS – Radio Dimensione Suono”.

Per quale motivo una radio può essere ascoltata più con un device che con un altro?
Ogni device si porta dietro un proprio pubblico; indubbiamente l'autoradio va molto sulle persone attive tra i 18, ma soprattutto tra i 25 e i 54 anni; è un target dove “RDS – Radio Dimensione Suono” insiste molto bene. Tra l'altro come stazione nazionale ha un'eccellente copertura FM che in questo caso conta molto. Poi a seguire troviamo Radio 105, Radio Deejay e... attenzione! Qui c'è un dato abbastanza clamoroso, perché troviamo Radio Kiss Kiss, di cui parliamo sempre.

Radio Kiss Kiss è sempre clamorosa in queste indagini, senza ombra di dubbio.
Marco, con le nostre interviste possiamo dire di aver sempre fotografato questa evoluzione continua che in questo caso – dell'autoradio e delle FM – arriva addirittura a superare RTL 102.5. E qui ci vorrebbe un minuto di silenzio per riflettere, altroché.

La mia riflessione, se dovessi dare così una mia idea, mi porterebbe a dire che così come RTL 102.5 è tanto ascoltata, è anche tanto vista, quindi forse è proprio per questo che è meno ascoltata con l'autoradio.
D'altra parte non ti nascondo che RTL 102.5 ha una migliore rete FM, a quanto mi dicono tecnici qualificati, superiore persino a quella di RDS, quindi trovarla in quinta posizione è abbastanza sorprendente. Kiss Kiss l'ha preceduta e Kiss Kiss si è permessa di superare nelle autoradio anche un'altra delle classiche “Top 5” della radiofonia nazionale: Radio Italia, che segue con il 5,16% di share. Quindi dobbiamo rivolgere dei complimenti a Napoli, alla famiglia Nespolo, e a tutti quelli che ci lavorano.

Passiamo al secondo device, che avevano anche le nostre nonne: l'apparecchio radio.
Questo è un messaggio ai guru digitali che pensano che l'apparecchio tradizionale non esista più: 32,15% dell'ascolto totale!

E se posso dire una cosa, la tua RAI Radio 2 qui va abbastanza bene, no?
Non ti nascondo di essere consulente di direzione anche di RAI Radio 1!

Ah, quella mi mancava!
Certo, RAI Radio 1 e RAI Radio 2 se la cavano bene, seguite poi da RTL 102.5 negli apparecchi radio. La sua buona copertura FM almeno in questa classifica si fa apprezzare.

Il terzo device è il televisore! Che una volta era una cosa in cui uno guardava solamente Pippo Baudo e Raffaella Carrà, adesso ci ascolti anche la radio.
Devo segnalare che il relativo dato, 8,19%, è in lieve calo. Quindi attenzione: il televisore come dispositivo di ascolto della radio è in compressione. Forse la fine della pandemia e un ritorno a una certa mobilità hanno ridotto l'appeal su alcuni target di questo strumento? Può darsi. Sta di fatto che comunque, ovviamente, RTL 102.5 domina, anche se con una share a decrescere, quindi non solo si riduce il fenomeno del televisore, ma anche la stessa quota di RTL che scende dal 27,18% al 25,21%, mentre sale lievemente Radio Italia che ha una presenza storica con il suo canale musicale ed è stata una delle prime radio ad avere questo tipo di idea. Terza posizione, onore al merito per “RDS – Radio Dimensione Suono” che evidentemente con la sua politica della social tv e di tutte le sue attività, è davanti a Radio 105 e Radio Deejay. Quindi diciamo che dal device televisore abbiamo avuto qualche sorpresa.

Adesso parliamo un pò delle “cenerentole”, che però non dobbiamo trascurare perché abbiamo ad esempio lo smartphone.
Se il televisore è all'8,19%, lo smartphone è al 6,79% e in crescita, quindi la mia modesta previsione è che se lo smartphone attacca così tanto e continua a crescere, può darsi che tra due o tre anni, o forse anche prima, superi il televisore diventando il terzo device.

Ci vedo bene una Radio 105 al primo posto, qua!
E hai indovinato! Seconda è Radio Deejay; tutte le personality radio hanno un gioco fortissimo nello smartphone, probabilmente anche perché molti le seguono da app con un'esperienza estesa di ascolto, e quindi va riconosciuto che queste due emittenti su smartphone hanno un'ottima presenza e non mi meraviglia nemmeno che le radio di informazione, che pure hanno con gli utenti un rapporto intenso come Radio 24 e RAI Radio 1, siano terza e quarta. Quindi diciamo che ci sono format che più si adattano a una fruizione da parte del pubblico dallo smartphone.

Il tablet invece è al 2,87%, in discesa quindi.
In discesa, sì. Radio Deejay resiste, ma è un'utenza che sta per essere mangiata dall'ultimo device, perché lo smart speaker sta salendo all'1,80%. Ancora pochissimo, ma abbiamo visto che da zero comunque ha fatto i suoi passi molto velocemente e lì abbiamo di nuovo Radio Deejay che domina molto bene come radio via IP; una presenza molto forte che prima era all'8,97%. Seconda posizione dello smart speaker, RAI Radio 2. Ovviamente applausi anche a questa emittente. Lo smart speaker di sicuro è comodissimo, ma anche qui c'erano tantissimi timori che un device come questo potesse spostare completamente l'ascolto ad altre forme di audio; invece le radio fanno dei numeri interessanti, quindi le persone riproducono nello smart speaker più o meno il loro equilibrio di ascolto tra radio e altri elementi di audio.

Gli smart speaker quindi stanno prendendo, anche se è un piccolo 1,80%. Però magari in seguito uno sviluppo non è da escludere, no?
Teniamo presente che la composizione dei dispositivi che la radio ha a disposizione è veramente completa, e ciò si conferma secondo me in questi dati. Solo la radio può vantare l'universalità del mezzo oltre che la sua mobilità, perché ovviamente abbiamo uno zoccolo fortissimo dell'autoradio e delle persone attive che si muovono con l'autovettura. E andiamo poi, come ben detto, anche nel mondo IP tra smartphone, PC, tablet e smart speaker, dei dispositivi dove le quote di ascolto crescono.

Ti faccio una domanda velocissima per chiudere: cosa pensi dello smantellamento delle stazioni in onde medie?
È una cosa che da un punto di vista personale e affettivo, a me – ascoltatore di Radio Luxembourg e di tante emissioni della RAI in onde medie – ovviamente dispiace, però comprendo le ragioni che portano a questa decisione. Purtroppo le bande via via meno efficienti della radio vengono abbandonate nel momento in cui la gestione economica diventa insostenibile. Per questo credo che la FM non verrà mai abbandonata per decreto: magari potrebbe esserci un concorso particolare per accelerare tutta una serie di cose, ma la FM avrà senso di essere smantellata come le onde medie da parte della RAI solo nel momento in cui effettivamente i costi – soprattutto quelli elettrici – diventeranno insostenibili a fronte del DAB, che si sta dimostrando giorno dopo giorno sempre più interessante come qualità di segnali, come copertura, anche come spazio di democraticità in qualche modo, per accoglienza di numero di stazioni e come assenza di interferenze. che è un'altra cosa importantissima. Quindi quello che penso è, mano sul cuore, dispiacere. Ma la ragione non può opporsi a queste motivazioni.

La penso esattamente come te. Claudio, ti ringrazio per questa chiacchierata piacevolissima, e spero avremo presto modo di parlare di un nuovo argomento! Tii auguro buon lavoro, a presto!
Grazie Marco, buon lavoro e auguri a tutti gli amici di VOCI.fm!


 

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Claudio Astorri su VOCI.fm: l'ascolto della radio e i device più utilizzati

Torna su VOCI.fm il radio specialist Claudio Astorri. Ecco la videointervista di Marco Picchio in cui si è parlato delle indagini di ascolto TER e dei device più utilizzati. Scoprite con noi quale è il più utilizzato! 

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, bentrovati dopo la lunga pausa estiva! Ci siamo rilassati un pò tutti e adesso torniamo con le nostre interviste. Chiaramente non potevamo che aprire questa nuova serie con uno degli amici di VOCI.fm: Claudio Astorri. Benvenuto, anzi, bentornato!
Marco, grazie! Un saluto a tutta la grandissima comunità di VOCI.fm e di VOCI.fm RADIO.

A proposito di radio, è di questo che vogliamo parlare con te, più precisamente delle indagini di ascolto, seppure un pò datate visto che sono quelle di Luglio 2022, però si possono fare delle specifiche interessanti. Hai pubblicato un articolo che mi ha incuriosito, riguardante proprio i device con cui la radio viene ascoltata e hai stilato delle classifiche ben precise partendo dalla autoradio, che sembrerebbe ormai superata ma no, ce l'hanno tutti anche se non c'è il DAB, e alla fine porta il 48,13% dell'ascolto nel quarto d'ora medio. Giusto?
Perfetto, è proprio così. Se poi dire device fa un pò strano, possiamo comunque tradurre pure con “dispositivi” o “ricevitori”. Numero uno è l'autoradio, come hai detto, e qui c'è una sorpresa perché avendo prodotto le classifiche di ascolto dei quarti d'ora per singolo dispositivo ancora troviamo al vertice “RDS – Radio Dimensione Suono”.

Per quale motivo una radio può essere ascoltata più con un device che con un altro?
Ogni device si porta dietro un proprio pubblico; indubbiamente l'autoradio va molto sulle persone attive tra i 18, ma soprattutto tra i 25 e i 54 anni; è un target dove “RDS – Radio Dimensione Suono” insiste molto bene. Tra l'altro come stazione nazionale ha un'eccellente copertura FM che in questo caso conta molto. Poi a seguire troviamo Radio 105, Radio Deejay e... attenzione! Qui c'è un dato abbastanza clamoroso, perché troviamo Radio Kiss Kiss, di cui parliamo sempre.

Radio Kiss Kiss è sempre clamorosa in queste indagini, senza ombra di dubbio.
Marco, con le nostre interviste possiamo dire di aver sempre fotografato questa evoluzione continua che in questo caso – dell'autoradio e delle FM – arriva addirittura a superare RTL 102.5. E qui ci vorrebbe un minuto di silenzio per riflettere, altroché.

La mia riflessione, se dovessi dare così una mia idea, mi porterebbe a dire che così come RTL 102.5 è tanto ascoltata, è anche tanto vista, quindi forse è proprio per questo che è meno ascoltata con l'autoradio.
D'altra parte non ti nascondo che RTL 102.5 ha una migliore rete FM, a quanto mi dicono tecnici qualificati, superiore persino a quella di RDS, quindi trovarla in quinta posizione è abbastanza sorprendente. Kiss Kiss l'ha preceduta e Kiss Kiss si è permessa di superare nelle autoradio anche un'altra delle classiche “Top 5” della radiofonia nazionale: Radio Italia, che segue con il 5,16% di share. Quindi dobbiamo rivolgere dei complimenti a Napoli, alla famiglia Nespolo, e a tutti quelli che ci lavorano.

Passiamo al secondo device, che avevano anche le nostre nonne: l'apparecchio radio.
Questo è un messaggio ai guru digitali che pensano che l'apparecchio tradizionale non esista più: 32,15% dell'ascolto totale!

E se posso dire una cosa, la tua RAI Radio 2 qui va abbastanza bene, no?
Non ti nascondo di essere consulente di direzione anche di RAI Radio 1!

Ah, quella mi mancava!
Certo, RAI Radio 1 e RAI Radio 2 se la cavano bene, seguite poi da RTL 102.5 negli apparecchi radio. La sua buona copertura FM almeno in questa classifica si fa apprezzare.

Il terzo device è il televisore! Che una volta era una cosa in cui uno guardava solamente Pippo Baudo e Raffaella Carrà, adesso ci ascolti anche la radio.
Devo segnalare che il relativo dato, 8,19%, è in lieve calo. Quindi attenzione: il televisore come dispositivo di ascolto della radio è in compressione. Forse la fine della pandemia e un ritorno a una certa mobilità hanno ridotto l'appeal su alcuni target di questo strumento? Può darsi. Sta di fatto che comunque, ovviamente, RTL 102.5 domina, anche se con una share a decrescere, quindi non solo si riduce il fenomeno del televisore, ma anche la stessa quota di RTL che scende dal 27,18% al 25,21%, mentre sale lievemente Radio Italia che ha una presenza storica con il suo canale musicale ed è stata una delle prime radio ad avere questo tipo di idea. Terza posizione, onore al merito per “RDS – Radio Dimensione Suono” che evidentemente con la sua politica della social tv e di tutte le sue attività, è davanti a Radio 105 e Radio Deejay. Quindi diciamo che dal device televisore abbiamo avuto qualche sorpresa.

Adesso parliamo un pò delle “cenerentole”, che però non dobbiamo trascurare perché abbiamo ad esempio lo smartphone.
Se il televisore è all'8,19%, lo smartphone è al 6,79% e in crescita, quindi la mia modesta previsione è che se lo smartphone attacca così tanto e continua a crescere, può darsi che tra due o tre anni, o forse anche prima, superi il televisore diventando il terzo device.

Ci vedo bene una Radio 105 al primo posto, qua!
E hai indovinato! Seconda è Radio Deejay; tutte le personality radio hanno un gioco fortissimo nello smartphone, probabilmente anche perché molti le seguono da app con un'esperienza estesa di ascolto, e quindi va riconosciuto che queste due emittenti su smartphone hanno un'ottima presenza e non mi meraviglia nemmeno che le radio di informazione, che pure hanno con gli utenti un rapporto intenso come Radio 24 e RAI Radio 1, siano terza e quarta. Quindi diciamo che ci sono format che più si adattano a una fruizione da parte del pubblico dallo smartphone.

Il tablet invece è al 2,87%, in discesa quindi.
In discesa, sì. Radio Deejay resiste, ma è un'utenza che sta per essere mangiata dall'ultimo device, perché lo smart speaker sta salendo all'1,80%. Ancora pochissimo, ma abbiamo visto che da zero comunque ha fatto i suoi passi molto velocemente e lì abbiamo di nuovo Radio Deejay che domina molto bene come radio via IP; una presenza molto forte che prima era all'8,97%. Seconda posizione dello smart speaker, RAI Radio 2. Ovviamente applausi anche a questa emittente. Lo smart speaker di sicuro è comodissimo, ma anche qui c'erano tantissimi timori che un device come questo potesse spostare completamente l'ascolto ad altre forme di audio; invece le radio fanno dei numeri interessanti, quindi le persone riproducono nello smart speaker più o meno il loro equilibrio di ascolto tra radio e altri elementi di audio.

Gli smart speaker quindi stanno prendendo, anche se è un piccolo 1,80%. Però magari in seguito uno sviluppo non è da escludere, no?
Teniamo presente che la composizione dei dispositivi che la radio ha a disposizione è veramente completa, e ciò si conferma secondo me in questi dati. Solo la radio può vantare l'universalità del mezzo oltre che la sua mobilità, perché ovviamente abbiamo uno zoccolo fortissimo dell'autoradio e delle persone attive che si muovono con l'autovettura. E andiamo poi, come ben detto, anche nel mondo IP tra smartphone, PC, tablet e smart speaker, dei dispositivi dove le quote di ascolto crescono.

Ti faccio una domanda velocissima per chiudere: cosa pensi dello smantellamento delle stazioni in onde medie?
È una cosa che da un punto di vista personale e affettivo, a me – ascoltatore di Radio Luxembourg e di tante emissioni della RAI in onde medie – ovviamente dispiace, però comprendo le ragioni che portano a questa decisione. Purtroppo le bande via via meno efficienti della radio vengono abbandonate nel momento in cui la gestione economica diventa insostenibile. Per questo credo che la FM non verrà mai abbandonata per decreto: magari potrebbe esserci un concorso particolare per accelerare tutta una serie di cose, ma la FM avrà senso di essere smantellata come le onde medie da parte della RAI solo nel momento in cui effettivamente i costi – soprattutto quelli elettrici – diventeranno insostenibili a fronte del DAB, che si sta dimostrando giorno dopo giorno sempre più interessante come qualità di segnali, come copertura, anche come spazio di democraticità in qualche modo, per accoglienza di numero di stazioni e come assenza di interferenze. che è un'altra cosa importantissima. Quindi quello che penso è, mano sul cuore, dispiacere. Ma la ragione non può opporsi a queste motivazioni.

La penso esattamente come te. Claudio, ti ringrazio per questa chiacchierata piacevolissima, e spero avremo presto modo di parlare di un nuovo argomento! Tii auguro buon lavoro, a presto!
Grazie Marco, buon lavoro e auguri a tutti gli amici di VOCI.fm!


 

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