Podcast e Psicologia: Matteo Neroni su VOCI.fm
ARTICOLO
Al Festival del Podcasting 2022 si è parlato anche di psicologia. Ci ha pensato il podcaster Matteo Neroni, col suo podcast a tema "Liberamente". Ecco l'intervista video di Patrizia Simonetti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Al Festival del Podcasting 2022 si parla anche di psicologia e a farlo è Matteo Neroni, col suo podcast a tema! Ciao Matteo, raccontaci tutto!
Ciao a tutti, sono Matteo Neroni, psicologo e psicoterapeuta; ho un podcast di psicologia e crescita personale che si chiama “LiberaMente”. Il nome è tutto un programma: l'obiettivo di questo podcast è aiutare le persone a esplorarsi senza volersi sostituire tuttavia a un vero e proprio percorso di psicoterapia. Vuole però essere uno stimolo o uno spunto da cui le persone possano partire per esplorarsi, conoscersi, e perché no, iniziare un percorso con me.
Quando hai avuto l'idea di creare un podcast?
L'idea per “LiberaMente” nasce nel dicembre 2017: per me è stata un po' la conversione di San Paolo sulla via di Damasco. Il podcast era uno strumento che avevo un po' in odio, perché chi me l'aveva proposto – il fondatore del Festival del Podcasting, Giulio Gaudiano, – mi disse “Matteo, se non fai tu un podcast allora non può farlo nessuno”, e io però non volevo farlo! Ma poi mi sono detto “va bene, proviamo” anche se dopo soli dieci episodi ho mollato pensando che il progetto non potesse funzionare. Poi però col passare dei mesi mi sono accorto che andando a correre la mattina, la cosa più spontanea che mi veniva da fare era mandare messaggi vocali alle persone: il podcasting aveva attecchito in me!
E ho capito che forse sarebbe stata una buona idea riprendere in mano il progetto, cosa che poi si è dimostrata vera, visto che “LiberaMente” oggi è uno dei podcast di psicologia più ascoltati in Italia. Questo mi rende molto contento perché mi permette di conoscere e aiutare moltissime persone, è bello come psicoterapeuta ed è bello come creatore di contenuti, quando si partecipa a contesti come il “Festival del Podcasting”.
Hai avuto difficoltà a livello tecnico nel registrare, nella sceneggiatura, e così via?
Dirò la verità e nient'altro che la verità: essendo un clinico, non è stato affatto facile all'inizio; non è facile capire il livello di conoscenze che si può raggiungere con uno strumento come il podcast. Una cosa che ho compreso col tempo è stata capire come rendere argomenti importanti in maniera fruibile ma non banalizzante, ed è la sfida più grande per chi fa una professione come la mia, dovendo uscire dal contesto del proprio studio privato per parlare con persone “fuori dal giro”. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, in realtà sono stato aiutato dall'incontro con altri podcaster, facendo domande in giro.
Grazie da VOCI.fm!
Grazie a voi, alla prossima!
Guarda anche...
Podcast e Psicologia: Matteo Neroni su VOCI.fm
Al Festival del Podcasting 2022 si è parlato anche di psicologia. Ci ha pensato il podcaster Matteo Neroni, col suo podcast a tema "Liberamente". Ecco l'intervista video di Patrizia Simonetti.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Amici di VOCI.fm, bentrovati! Al Festival del Podcasting 2022 si parla anche di psicologia e a farlo è Matteo Neroni, col suo podcast a tema! Ciao Matteo, raccontaci tutto!
Ciao a tutti, sono Matteo Neroni, psicologo e psicoterapeuta; ho un podcast di psicologia e crescita personale che si chiama “LiberaMente”. Il nome è tutto un programma: l'obiettivo di questo podcast è aiutare le persone a esplorarsi senza volersi sostituire tuttavia a un vero e proprio percorso di psicoterapia. Vuole però essere uno stimolo o uno spunto da cui le persone possano partire per esplorarsi, conoscersi, e perché no, iniziare un percorso con me.
Quando hai avuto l'idea di creare un podcast?
L'idea per “LiberaMente” nasce nel dicembre 2017: per me è stata un po' la conversione di San Paolo sulla via di Damasco. Il podcast era uno strumento che avevo un po' in odio, perché chi me l'aveva proposto – il fondatore del Festival del Podcasting, Giulio Gaudiano, – mi disse “Matteo, se non fai tu un podcast allora non può farlo nessuno”, e io però non volevo farlo! Ma poi mi sono detto “va bene, proviamo” anche se dopo soli dieci episodi ho mollato pensando che il progetto non potesse funzionare. Poi però col passare dei mesi mi sono accorto che andando a correre la mattina, la cosa più spontanea che mi veniva da fare era mandare messaggi vocali alle persone: il podcasting aveva attecchito in me!
E ho capito che forse sarebbe stata una buona idea riprendere in mano il progetto, cosa che poi si è dimostrata vera, visto che “LiberaMente” oggi è uno dei podcast di psicologia più ascoltati in Italia. Questo mi rende molto contento perché mi permette di conoscere e aiutare moltissime persone, è bello come psicoterapeuta ed è bello come creatore di contenuti, quando si partecipa a contesti come il “Festival del Podcasting”.
Hai avuto difficoltà a livello tecnico nel registrare, nella sceneggiatura, e così via?
Dirò la verità e nient'altro che la verità: essendo un clinico, non è stato affatto facile all'inizio; non è facile capire il livello di conoscenze che si può raggiungere con uno strumento come il podcast. Una cosa che ho compreso col tempo è stata capire come rendere argomenti importanti in maniera fruibile ma non banalizzante, ed è la sfida più grande per chi fa una professione come la mia, dovendo uscire dal contesto del proprio studio privato per parlare con persone “fuori dal giro”. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, in realtà sono stato aiutato dall'incontro con altri podcaster, facendo domande in giro.
Grazie da VOCI.fm!
Grazie a voi, alla prossima!











